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Regno
degli
Elfi
Scuri
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Storia |
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| L’origine |
Il
tempo
trasforma
la
verità in
leggenda,
e
la
leggenda
diviene
mito...
Secoli
fa,
quando
Alseran
era
ancora
giovane
accadde
qualcosa
che
modificò per
sempre
il
destino
del
mondo...
e
come
tutte
le
cose
grandi
nacque
da
eventi
apparentemente
privi
di
significato...
apparentemente
solo
per
menti
poco
lungimiranti...
Un
tempo
il
popolo
degli
elfi
viveva
in
armonia,
muovendo
i
suoi
passi
su
Alseran
guidati
nella
scoperta
delle
arti
magiche
dai
saggi
e
sapienti
Sirion.
I
figli
di
Corellon
e
Zenithar
crebbero
in
potenza
e
abilità,
divenendo
ben
presto
in
armonia
con
tutto
il
creato;
tra
di
loro
uno
emerse,
si
distinse
come
il
migliore
tra
di
essi...
le
leggende
ricordano
il
suo
nome
come
Istfryn
Aleanath
o,
come
dicono
alcuni,
Himo
Nailo.
Questo
nome è tramandato
negli
antichi
racconti,
anche
se
molti
cercano
di
dimenticarlo.
Venne
il
tempo
in
cui
la
dea
Lolth
si
accorse
di
lui.
Bastò solo
uno
sguardo
perché lui
sentisse
la
chiamata,
perché la
sua
mente
vacillasse
e
si
modificasse
così da
cambiare
per
sempre
il
corso
della
storia.
Dopo
il
loro
incontro
che
avvenne
come
raccontano
le
leggende,
i
due
si
allontanarono
dallo
sguardo
di
Corellon
e
Zenithar,
poiché Lolth,
voleva
creare
elfi
che
fossero
l'unione
di
sangue
mortale
e
divino.
Ed
accadde...
nella
loro
fuga
vagarono
per
6
giorni
e
6
notti,
attraverso
le
più fitte
foreste,
le
più remote
isole,
sul
fondo
del
mare
e
sulle
montagne
più impervie,
ma
lo
sguardo
dell'implacabile
Corellon
li
seguiva
ovunque,
non
concedendo
la
pace
ai
due
sposi.
Istfryn
e
Lolth
trovarono
rifugio
nelle
più profonde
caverne,
dove
la
luce
del
sole
non
può entrare
e
i
ragni,
creature
predilette
della
Signora
dell'Oscurità,
li
protessero
nella
loro
tela
.
Costoro
rinchiusero
i
due
amanti
nei
loro
bozzoli
per
200
giorni
e
200
notti,
sino
a
che
i
cacciatori
degli
elfi
non
li
lasciarono
in
pace.
Al
termine
di
questi
giorni
vennero
alla
luce
due
creature,
un
maschio
e
una
femmina...
i
loro
nomi
divennero
Wind
e
Menzoberranzan;
essi
avevano
i
capelli
bianchi,
per
la
fatica
patita
dai
genitori
nella
loro
lunga
fuga,
la
loro
pelle
era
nera
come
l'ebano,
segno
indelebile
della
lontananza
verso
i
parenti
ancestrali
Corellon
e
Zenithar;
i
loro
occhi
bianchi,
capaci
di
vedere
nelle
tenebre
.
Perché potessero
crescere
i
loro
genitori
costruirono
nelle
caverne
due
città,
che
vennero
chiamati
come
i
figli,
Wind
e
Menzoberranzan.
Costoro
si
sentirono
soli...
e
decisero
di
unirsi
e
perpetrare
la
loro
specie,
facendo
nascere
7
figli:
Sh'Dat,
Do'Urden,
Baenre,
Baenund,
LeBonne,
Xukuth
e
Ma'Dom.
Dai
loro
nomi
traggono
origine
gli
odierni
Casati.
Le
città ben
presto
si
popolarono
e
ognuno
dei
fratelli
si
occupava
di
un
aspetto
della
vita,
creando
due
città unite
e
prosperose,
sotto
il
vigile
occhio
dei
genitori
ancestrali,
assorti
tra
le
divinità.
Le
generazioni
passarono
e
i
figli
nacquero,
crebbero
e
morirono,
Lolth,
per
ricordare
colei
che
fu
la
madre
di
tutti,
venne
adorata
come
una
Dea
e
Istfryn
creò la
sua
dimora
terrena,
dove
i
giovani
potevano
portargli
rispetto
e
chiedergli
consiglio,
che
mai
veniva
negato
ai
suoi
discendenti.
Ma
l’opera
di
Lolth
non
era
conclusa.
Ora
essa
aveva
una
sua
discendenza,
ma
di
certo
non
lo
aveva
fatto
per
amore
o
bisogno
di
maternità.
Lolth
voleva
essere
venerata.
Lolth
voleva
vedere
i
propri
figli
dominare
su
tutti
gli
altri.
Decise
che
il
modo
migliore
fosse
quello
di
rendere
i
propri
figli
forti,
indipendenti,
subdoli
a
tal
punto
che
a
sopravvivere
non
fosse
solo
il
più forte.
Ma
il
più furbo
e
forte.
Ora
aveva
da
chi
farsi
adorare,
restava
fare
la
selezione.
|
| L’Ordine
Ossidiano |
Nei
secoli
successivi
l'armonia
si
ruppe...
i
Casati
erano
poco
più che
modi
per
discriminarsi
e
ormai
sempre
più spesso
il
fratello
odiava
il
fratello,
il
vicino
colpiva
il
vicino
e
sentimenti
come
l'invidia
e
la
fame
di
potere
serpeggiavano
tra
gli
elfi
scuri,
da
alcuni
conosciuti
semplicemente
come
Oscuri,
e
da
altri
chiamati
drow,
che
in
antica
lingua
elfica
significa
fuggiasco,
per
ricordare
la
loro
nascita.
La
razza
si
migliorò,
crebbe
in
astuzia,
in
forza,
in
tattica.
Ora
non
restava
da
far
altro
che
portare
i
propri
figli
al
dominio
di
Alseran.
Fu
così che
Lolth
decise
di
far
nascere
un
figlio
speciale
in
ciascuna
famiglia,
un
figlio
che
avrebbe
guidato
il
proprio
Casato
e
che
avrebbe
saputo
stringere
alleanze
con
gli
altri
Casati,
in
modo
da
usarli
fino
al
raggiungimento
del
proprio
scopo
sottomettere
le
bestie
e
trovare
vendetta
nei
confronti
degli
elfi
che
avevano
cacciato
i
genitori
come
i
cani
rabbiosi
cacciano
nobili
cigni.
I
loro
nomi
furono
Enabran
Sh'Dat,
Zaknafein
Do'Urden,
Elamdar
Baenre,
Batard
LeBonne,
Artes
Baenund,
Tagnic'Zur
Xukuth
e
Arlek
Ma'Dom
Costoro,
raggiunta
la
maturità,
conobbero
ciò che
gli
dei
avevano
in
serbo
per
loro.
Riunirono
il
popolo
Drow,
mettendo
fine
alle
lotte
intestine
per
unirsi
di
fronte
ad
un
obbiettivo
comune,
ma
senza
mai
dimenticare
il
proprio
tornaconto.
Una
notte
si
riunirono
in
un
edificio
il
cui
scopo
era
stato
dimenticato
da
secoli,
lontani
dagli
sguardi
dei
loro
nemici.
All'interno
costoro
decisero
di
unirsi,
decisero
di
creare
un
luogo
dove
i
fratelli
potessero
mettere
da
parte
le
divergenze.
I
Casati
si
unirono
per
prendere
le
decisioni
riguardanti
tutto
il
popolo
drow,
di
unirlo
sotto
un'unica
insegna
per
combattere
i
loro
nemici.
Ciascuno
dei
7
Casati
aveva
una
sedia,
in
un
tavolo
circolare
e
tutte
le
decisioni
venivano
prese
a
maggioranza.
Tale
luogo
venne
chiamato
Ordine,
come
segno
del
luogo
dove
venivano
prese
le
decisioni
per
tutti,
Ossidiano
per
ricordare
il
colore
della
pelle
dei
fratelli;
come
sigla
avevano
OrO,
per
ricordare
la
volubilità della
loro
Dea
verso
le
ricchezze.
Ma
Arlek
Ma'Dom,
a
differenza
degli
altri,
non
seppe
controllare
i
propri
sentimenti
di
invidia
e
brama
di
potere,
egli
non
seppe
accettare
di
essere
al
pari
degli
altri,
voleva
di
più,
voleva
essere
l'unico,
schiacciando
i
suoi
fratelli,
e
i
suoi
nemici
con
lo
steso
pugno
di
ferro.
Fu
così che
gli
altri
Casati
si
allearono
e
sconfissero
nell'ultima
battaglia
i
Ma'Dom,
bandendo
per
sempre
il
loro
nome
dalle
terre
degli
Oscuri.
L'ultima
maledizione
di
Arlek
però colpì tutti
i
fratelli,
giurò che
non
sarebbe
morto,
che
il
suo
spirito
si
sarebbe
reincarnato
e
altri
avrebbero
perpetrato
la
sua
guerra
contro
l'Ordine
Ossidiano.
L'episodio
scosse
i
Casati
tutti,
i
quali
si
trovarono
così in
6,
impossibilitati
a
prendere
decisioni,
poiché spesso
i
voti
favorevoli
e
contrari
risultavano
pari.
Fu
così che
divenne
necessario
chiamare
una
settima
presenza
in
grado
di
fare
la
differenza:
venne
convocata
la
sacerdotessa
di
rango
più elevato,
cioè colei
che
incarna
il
volere
di
Lolth
su
Alseran,
la
più saggia
tra
le
sorelle:
fù scelta
Arachne
del
Casato
Sh'Dat.
Il
tempio
della
Suprema
Signora
dell'Oscurità avrebbe
fatto
da
moderatore
e
richiamato
costantemente
i
Casati
allo
scopo
originario,
nell'obbiettivo
di
tornare
uniti
ed
ottenere
la
vendetta
sui
loro
antichi
nemici.
I
disegni
della
Dea
Lolth
ora
sembravano
chiari
e
per
molti
cicli
i
drow
si
trovarono
uniti
a
combattere
un
nemico
comune,
sotto
un
unico
vessillo,
quello
del
popolo
drow.
|
| Istfryn
Aleanath |
La
Caduta
dell’Ordine
Ossidiano
rappresentò l’inizio
del
crollo
della
Società Drow.
I
Casati
cominciarono
a
rivendicare
la
propria
autonomia,
non
riconoscendo
più i
poteri
della
Regina
e
del
Consiglio,
ben
presto
si
ritrovarono
nuovamente
divisi
fra
loro;
vecchi
rancori
sfociarono
ben
presto
in
aperti
conflitti,
le
vie
di
Wind
e
Menzoberranzan
si
tinsero
di
rosso
e
i
cunicoli
buii
divennero
teatro
di
efferrati
delitti.
Antichi
Casati
crollarono,
altri
sopravvissero
con
tenacia,
combattendo,
e
nuove
famiglie
si
riunirono
nell’ombra
per
edificare
la
loro
nuova
dimora…
Alla
luce
di
questi
nuovi
eventi,
alcuni
drow
cominciarono
ad
allontanarsi
dalle
città natie,
per
cercare
alleanze
e
profitti
al
di
fuori
di
Buio
Profondo,
mentre
altri
cominciarono
a
venerare
nuove
entità,
pur
riconoscendo
il
potere
supremo
di
Lolth.
Tutto
cambiò o
quasi…
…
poi
un
urlo
ruppe
il
silenzio, …Qu’ellar
Aleanath
Xundus!
Vedendo
la
rovina
dilagare
tra
i
suoi
figli,
e
il
sorgere
di
nuovi
dei
tra
il
suo
popolo,
Istfryn,
Primo
drow
e
sposo
di
Lolth,
torna
tra
il
suo
popolo,
richiamando
a
sé coloro,
che
per
discendenza
di
sangue,
avrebbero
avuto
il
compito
di
servirlo.
Egli
darà presto
uno
scopo
ai
suoi
figli
restaurando
l’antico
Consiglio,
tutti
i
Casati
avranno
diritto
di
pronunciarsi,
la
fede
nella
Dea
Lolth
e
le
vecchie
tradizioni
torneranno
forti
nel
popolo
drow.
La
strada
che
porta
al
dominio è ancora
lunga,
e
nuovi
disegni
stanno
per
essere
tracciati…
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