Discussione: Leggende
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Vecchio 13-11-2005, 15:24   #3
-Soren-
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Il Nord
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<td valign="top">Devona abbattè il suo grande martello sulla testa di un divoratore. La pelle chitinosa della creatura si incrinò all'impatto ed una delle sue zampe anteriori cedette. Fu un duro colpo, il tipo che avrebbe mandato addirittura un esperto soldato alle sue ginocchia. Ma Devona pensò che il mostro non era umano. Da ciò che lei poteva dire queste bestie non sentivano nemmeno il dolore. A malapena barcollante la creatura combattè di nuovo.

I suoi artigli fischiavano come se tagliassero l'aria e Devona provò ad evitarli. Contorcendosi lateralmente, il guerriero mosse velocemente il maneggevole martello nonstante la sua pesante armatura. Lei fu veloce, ma non lo fu abbastanza. L'attacco del divoratore afferrò la sua spalla alla cucitura della sua armatura. L'artiglio a forma di falce pescò nella carne trascinando fuori il metallo al di sotto della legatura in pelle.La sua estremità a forma di rasoio pungente lo perforò da parte a parte e un lampo di accecante dolore colpì il lato sinistro del corpo del guerriero.</td>
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Tirandosi indietro e allontanandosi, Devona fece due passi, guadagnando un po' di spazio per riposarsi. Il divoratore agitò gli artigli, il perfido essere spinato possedeva sugli aculei un liquido purpureo putrido con il quale avvelenava le vittime. I piccoli occhi tondi della bestia si mossero su e giù, come se la stessero misurando. Poi il divoratore scattò avanti. Il braccio di Devona stava ancora bruciando a causa della ferita velenosa sulla sua spalla, ed il nuovo attacco della creatura fu così rapido che lei fu scaraventata a terra, cadendo su un cumulo di macerie. Il guerriero buttò la punta del suo martello a terra, usando la robusta asta come una stampella, riprendendosi verticalmente. Ma abbassando la sua arma si mostrò scoperta ad un nuovo attacco del divoratore. Le mandibole del divoratore si chiusero insieme, muovendole furiosamente per azzannare il guerriero sbilanciato. Devona aveva pensato di mantenere il suo punto d'appoggio, ma il divoratore era dritto sopra di lei.
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<td valign="top">La punta rossa brillante di una freccia si conficcò nella pelle della creatura, pungendola attraverso la sua già danneggiata zampa posteriore e bloccandola a terra. La bestia lanciò un urlo altamente intonato e Devona, vedendo che il suo aggressore aveva altro di cui preoccuparsi, colse l'opportunità di allontanarsi per evitare i suoi artigli. Appena si girò, Devona vide Aidan, posatosi sulla cima di un tetto. La lunga chioma nera del ranger era tenuta lontana dalla faccia da una spessa cinghia di pelle ed i suoi scuri occhi marroni videro il suo arco. La sua corda era tesa, una seconda freccia rossa era indirizzata al divoratore mutilato.

Sulla sua sinistra, Devona udì la profonda voce di Mheno, che stava pronunciando le ultime parole di una preghiera a Dwayna. Un cono di luce biancazzurra avviluppò il guerriero. Arcane energie circolarono attraverso le sue vene, e la bruciatura sulla sua spalla cessò improvvisamente. Non potè vedere il monaco, ma sapeva che ci sarebbe stato tempo per ringraziarlo più tardi. Girandosi indietro, Devona vide l'insetto sollevare il suo rovinato arto, tirando la punta della freccia di Aidan attraverso la sua carne con un un urlo malato e liberandosi. Devona avanzò. "Divora questo", lei urlò. Ed il suo martello cadde ancora una volta.</td>
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