 | C'era una volta un gioco (quasi) perfetto. Prima di Everquest II, prima di World of Warcraft. Un gioco che poteva avere, ed in parte ha avuto, un bacino d'utenza formidabile, grazie ad una licenza cinematografica straordinaria e ad alcune idee di gameplay e progressione del personaggio decisamente innovative per essere lanciato sul mercato nel 2003. |
Star Wars Galaxies era il paradiso per i fan della serie. E possedeva già al day one una serie invidiabile di contenuti. Molte razze giocabili, sei archetipi di classe, ma una progressione aperta con alberi skill in grado di garantire uno sviluppo non-lineare del proprio PG (un ibrido Theme Park/Sandbox, ed azzardando, con il meglio dei due ante-literam, cioè prima dell'affermazione globale del primo), molti pianeti visitabili per un universo di gioco molto vasto, mezzi di trasporto, e soprattutto incredibili strumenti sociali all'avanguardia nel mondo dei MMO ed ancora oggi imbattutti.
In SWG la SOE aveva stranamente capito (visto come in genere "tratta" i suoi MMO, incluso questo) l'importanza dell'aggregazione al di fuori del classico party da quest. Al posto della Città-Icona predefinita, o meglio, accanto a questa, i giocatori potevano agglomererarsi in nuclei urbani fino a costituirne delle proprie. Un concetto già più avanti del semplice housing, che ancora oggi latita in modo decente in troppi massive.
E non solo, l'elezione del sindaco e soprattutto il concetto di "division of labour" che per primo introdusse il gioco, sono elementi che solo nella memoria di certi sandbox che emergono dalla mente del passato, possono essere recuperati. Sicuramente non nei theme park di oggi.
Certo, c'è un evidente motivo, come è evidente, col senno di poi, che elementi da social network (professione Entertainer, e quando mai oggi in un massive?) tipo i contatti personali che si potevano instaurare in certi luoghi come i bar/pub/locali notturni, sapevamo molto di contenitori social network tipo gli attuali "Second Life" e affini, una sorta di Facebook in 3D. Koster, creatore in seguito del già defunto Metaplace, era indubbiamente quel motivo, come il fatto che proveniva dall'esperienza Ultima, insieme all'altro genio Garriottiano.
Praticamente prima che SOE si rendesse conto di avere in mano un gioiello e decidesse di rovinarlo irrecuperabilmente, SWG era quello che si poteva definire il vero standard da prendere come esempio, molto più di un World of Warcraft, che l'anno dopo iniziò già ad avere la strada spianata dal suicidio iniziato dalla Sony.
Oggi, dopo aver perso un esempio di come poteva essere l'interazione gioco/aggregazione sociale in un massive e dopo che i fan di Star Wars penassero le fiamme dell'inferno, Bioware e compagnia bella si affacciano nuovamente all'orizzonte presentando una licenza tratta dallo stesso sci-fi con
Star Wars The Old Republic, trascurando ovviamente la storyline e prendendo in considerazione solo l'universo di gioco. Bioware si porta un background di tutto rispetto nel creare coinvolgimento a livello di trama, situazioni e gameplay, pensiamo solo agli ultimi Dragon Age Origins e Mass Effect 2, due signori RPG con i contro fiocchi. Sviluppare però un MMO, sappiamo bene, è cosa diversa, perchè perpetuare un universo di gioco forse dinamico, a sentir dire la softco (causa effetto nello sviluppo del pg determinate dalle azioni intraprese), non è propriamente facile. Inoltre nonostante classi che paiono almeno in parte svincolate dall'avere un solo e preciso ruolo all'interno del gioco, l'impronta theme park appare più forte anche per quanto riguarda gli elementi sociali.
Dovremo quindi rassegnarci, da una parte, a non avere ancora per chissà quanto tempo un MMO che possa avvicinarsi al tentativo meta-sociale di SWG ? E dall'altra parte, come fan della serie ritenete che SWTOR vi potrà soddisfare anche come appasionati di MMO?
Ed inoltre:
- Se avete giocato a SWG, come è stata la vostra esperienza?
- Pensate realmente che alcuni elementi di quel gioco fossero decisamente innovativi e rivoluzionari?
- SWTOR potrà bissare un successo svincolato dall'attuale precarietà di contenuti ed atmosfera dei MMO di oggi, riproducendo anche socializzazione aldilà del party classico?
A voi la parola ...