![]() | Alla fine, dopo tre lunghi anni di sviluppo, i tedeschi ce l'hanno fatta battendo sul tempo chi li aveva preceduti in termini di annunci altisonanti: Black Prophecy ha infatti visto la luce prima che Jumpgate: Evolution uscisse dal cantiere, vittima di rifacimenti più o meno complessivi, cambi di game Drirector e quant'altro. |

Questo MMO comunque qualcosa condivide col titolo CCP: l'eccellenza dell'engine grafico e l'amore per la fantascienza, per esser precisi. L'approccio richiesto però è completamente diverso. Se il capolavoro precedentemente citato è dedicato ai nostalgici di "cosucce" come Frontier, Rules of Engagement o Master of Orion, questo è dedicato a tutti i nostalgici di Wing Commander e compagnia. Sin dal tutorial è ben chiaro che nello sviluppo di questo gioco l'attenzione degli sviluppatori è stata posta interamente sull'azione del combattimento tra astronavi. In breve: se EVE non si può affrontare senza la volontà di far ricorso a buone dosi di materia grigia, il primo passo che bisogna fare per apprezzare pienamente Black Prophecy è acquistare un buon joystick, magari provvisto di manetta per il controllo dei propulsori, anche se chi scrive ha avuto modo di poterlo fare anche affidandosi a mouse e tastiera.

Definiti i fondamentali del titolo è ora di scendere nei dettagli: dal punto di vista dell'ambientazione le cose sono piuttosto semplici: da una parte vi sono i Tyi, la razza che si affida primariamente alla tecnologia cibernetica per primeggiare e dall'altra i Genides, che invece pensano che sia la biogenetica a fare la differenza. Ben presto viene chiesto al giocatore quale strada scegliere perché questo è ovviamente il principio su cui si basa il PvP, anima del gioco. Ovviamente, prima di iniziare a buttar giù nemici a destra e manca, occorre farsi un po' le ossa: il sistema di progressione è quanto di più tradizionale ci si possa aspettare da un MMO ambientato nello spazio: ovverosia una serie di vincoli ben inferiori rispetto ai canonici theme park e, soprattutto, un impianto bastato sulle skill piuttosto che sui livelli, seppur questi non manchino affatto. Creato il personaggio con l'ottimo editor presente nel gioco vi troverete ben presto ancorati ad una stazione a bordo del primo catorcio che avrete la sfortuna di far uscire dai dock. E qui comincerà a dipanarsi la trama di quest che vi porterà ad esplorare tutte le varie zone in cui è diviso lo spazio di BP, facendovele mano a mano conoscere. Ma, sorpresa: sebbene all'inizio i vostri skill point e le relative skill a disposizione vi fanno somigliare più ad un bradipo spaziale che ad un pilota interstellare, non vi sono paletti che limitano artificiosamente a prescindere la vostra esperienza di gioco. Se volete scoppiare più e più volte umiliando la fazione di cui siete appena entrati a far parte potete farlo, insomma. Dicesi libertà d'esplorazione, che assolutamente non manca.

Ma è comunque consigliabile seguire le varie storyline appositamente studiate per garantire una progressione lineare, così da poter apprezzarne la varietà e complessità: la maggior parte delle missioni consiste nel "vai e uccidi" però è doveroso specificare che, oltre a fornirvi l'immancabile briefing testuale, gli NPC parteciperanno attivamente alle varie fasi delle missioni assistendovi via radio con la classica finestrina a la Wing Commander con tanto di parlato. Limitatamente a quelle legate alla storyline, certo, ma non sono affatto poche. Però manca, alla fin fine, anche la varietà: a parte attacchi a sorpresa e cose simili, che rendono decisamente ben congegnate e godibili le missioni, c'è solo la possibilità di scegliere tra quelle disponibili per racimolare soldi, ammazzando eccetera. Le cose da fare non mancano, ma la ripetività è piuttosto marcata. Ok, passiamo al PvP, lo so che il 90% di chi sta leggendo questa review lo fa per sapere cosa può trovarvi a tal proposito in questo titolo. Perciò non scordate di girare pagina!
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