Battle of the Immortals - Recensione--Pagina 4
  • Battle of the Immortals: Recensione

    Per livellare, in BOI il metodo più efficace è sicuramente svolgere quest. Ce ne sono a centinaia e non sarà mai necessario grindare mob a caso per ottenere esperienza. Certo, la maggior parte delle quest consistono nell'uccidere un tot di mostri, tot che andrà sempre crescendo, per cui non è che la solfa cambi di molto. Ma almeno, se avremo la pazienza di leggere il dialogo con l'NPC, sapremo motivo per cui lo stiamofacendo... Un discorso a parte va fatto per le instance da affrontare in party. Sono il vero fiore all'occhiello di BOI, in quanto costituiscono una bella sfida che può essere vinta solo da un party ben affiatato. I boss finali, poi, sono spesso ben progettati e programmati. Queste istanze, oltre a favorire la socializzazione, sono anche ottime per accumulare esperienza, essendo molto più remunerative delle normali quest.


    Come accennato in precedenza, grande importanza riveste il pet system. Saremo in grado, infatti, di catturare praticamente qualsiasi mostro, anche se sarà spesso necessario ricorrere a numerosi tentativi. I nostri pet evolveranno con noi diventando uno strumento indispensabile in battaglia. Ad esempio non sarà raro, per un Heretic, avere un pet in grado di infliggere il doppio dei suoi danni e con i suoi stessi punti ferita. Più rari e potenti sono gli Zodiac pet, che acquisiranno maggior potere nel periodo dell'anno che gli compete. Anche le cavalcature evolvono nel tempo, guadagnando non solo in velocità di base, ma acquisendo anche abilità peculiari, come lo sprint.


    Il sistema di combattimento, invece, dipende troppo dal continuo utilizzo di oggetti per ricaricare vita e mana. Ogni personaggio, infatti, è provvisto di queste due "pozze", necessarie per l'esecuzione delle abilità speciali. Al contrario di molti altri MMORPG, però, queste pozze si ricaricano molto ma molto lentamente, spingendo i giocatori a utilizzare quasi esclusivamente gli attacchi di base, e la situazione non migliorerà di molto anche investendo punti in abilità che dovrebbero accelerarne la rigenerazione. Alla lunga monotono, dunque.



    COMMENTO

    Tirando le somme, Battle of the Immortals è forse il MMO in cui il fattore "fortuna", per non usare altri termini (culo, NdMasca), è più preponderante. Ci vuole fortuna per catturare un pet, per droppare Zodiac card, per avere successo nel far evolvere il pet, e via dicendo. E il non avere fortuna è punito con la necessità di giocare (farmare) per ore solo per poter avere un altro tentativo. Il gioco in sé resta valido, e se amate i pet è probabilmente quanto di più complesso ci sia sul mercato, ma se non avete intenzione di spendere neppure un euro e non avete mai vinto alla lotteria, assicuratevi di avere molta, molta pazienza...



    VOTO 5