![]() | Twisted Tribe, giovane software house indie, ha mosso il primo passo nell'universo massivo con il suo MMO browser based free to play Nadirim, dimostrando un certo coraggio nella scelta dell'ambientazione che esce dai soliti schemi medievali del fantasy per collocarsi in un mondo arabeggiante che ricorda i racconti de "Le mille e una notte". |
- Guerriero: fornito di armatura pesante rappresenta la prima linea d'attacco o di difesa, infatti grazie alla resistenza ai colpi difenderà i suoi compagni d'avventura.
- Assassino: in grado di arrecare grossi danni ai suoi avversari grazie alla possibilità di infliggere colpi extra.
- Saggio: grazie alla padronanza della magia potrà sia infliggere danni che curare se stesso ed i suoi alleati.
Trovata la combinazione che più soddisfa si è pronti per accedere al mondo di gioco. All'inizo dell'avventura si vestono i panni di un semplice cittadino di Ennahar, la città degli avventurieri facente parte dell'Impero dell'Eterno Sole. Il vecchio califfo sacrificò la sua vita per permettere al sole di collocarsi nella posizione Zenit ed imprigionare i poteri di Nadir, il signore del vuoto, nel buio. Ecco perché il sole non tramonta mai durante le sessioni di gioco! La prima cosa che colpisce è la scelta della visuale isometrica, che evoca giochi old school come Diablo e Final Fantasy, infondendo la classica sicurezza del già affrontato. La grafica non è ai massimi livelli e, anche se tutto nel gioco è disegnato a mano, sarebbe stato lecito aspettarsi di più da un titolo uscito nel 2011. Il sistema di movimento è basato sul punta e clicca, ma una volta mosso l'avatar salta subito fuori un'altra grave pecca: le animazioni: perché il nostro personaggio non si muove, sembra una fotografia che si sposta da un lato all'altro dello schermo restando perfettamente immobile, l'unica variazione che dovrebbe simulare il movimento è una nube di polvere che avvolge i piedi. Anche l'UI è decisamente basilare e grossomodo ricalca le orme di tutti i browser MMO che hanno preceduto Nairim con i menù, molto semplici ed intuitivi da usare, posizionati in alto al centro dello schermo, ed una barra abilità dove macrare fino a otto skill.
Una menzione speciale va però rivolta al comparto sonoro del gioco, composto da partiture originali che si mischiano sapientemente durante le varie fasi del gioco, rendendo egregiamente l'atmosfera araba voluta dagli sviluppatori. Il mondo di Nadirim è costellato di NPC, rintracciabili attraverso la mappa, pronti a fornire le quest più disparate, come raccogliere le pagine di un libro perduto, comprare armi per l'esercito fino a derattizzare alcune zone delle città. Una volta accettata la quest appare una freccia verde ai piedi dell'avatar che funge da guida, rendendo di fatto impossibile perdersi. L'uso della dettagliata mappa aiuta a non smarrire l'orientamento indicandoci le altre grandi città presenti nel gioco Ashra e Zenithar.
Lo stile di combattimento è quello classico a turni. Quindi, se avete giocato un qualsiasi gioco tattico, non avrete certo problemi con Nadirim. Gli scontri, che ci vedono contrapposti a tre tipi diversi di mob (umani, animali o creature mitologiche), si svolge su una griglia esagonale, simile a un nido d'ape, e ogni turno è composto da una fase di movimento e una di attacco, dove bisogna utilizzare una delle abilità presenti sulla barra d'azione. Questa conformazione rende il gioco molto strategico perché, a seconda dell'avversario e della classe scelta per il proprio personaggio, il calcolo dei movimenti risulta fondamentale per la vittoria, sopratutto quando ai livelli più avanzati si affrontano i boss. Anche il gioco in gruppo trae vantaggio da questo sistema di combattimento, poiché ogni singolo membro deve calcolare in anticipo sia i movimenti da fare sia le abilità di attacco o di difesa da utilizzare.
Una componente fondamentale del gioco è il sistema energetico. Energia e salute sono i cardini che permettono al proprio avatar di proseguire nella storia. Ogni qualvolta si accetta una quest, o si combatte contro qualche mob, si consuma energia. Il Regen è settato per ricaricarsi dell'1% del valore totale ogni tre minuti. Nei primi livelli questo non è un grosso problema, perché una volta saliti di livello la barra dell'energia si ricarica automaticamente. Ma i problemi iniziano più avanti, quando un level-up richiede almeno un paio d'ore: ovviamente una delle voci principali dello shop è l'elisir che aumenta la rigenerazione dell'energia, e purtroppo andando avanti con i livelli ci si rende conto che più che un lusso questi elisir risultano vitali per continuare a giocare, quindi l'uso dello shop diventa obbligatorio! Il level cap è fissato al livello 60 e vi posso garantire che non è un traguardo facile da raggiungere.
COMMENTO
Nadirim non è riesce ad essere all'altezza delle aspettative perché vittima di una realizzazione tecnica piuttosto povera. Le animazioni sono inesistenti e si ha, da subito, l'impressione di essere tornati indietro di vent'anni di progresso videoludico. Visivamente non è perciò accattivante e considerando che alla lunga risulta povero di idee si crea un connubio che lo condanna senza appello. Concludendo, purtroppo Nadirim va ad infoltire la schiera di titoli di seconda fascia tradotti in italiano, lasciando l'amaro in bocca a tutti i netgamer che da anni aspettano un titolo in grado di dare una svolta al panorama nazionale.
![]() | PRO Lore e ambientazione originali Tradotto in Italiano Comparto sonoro appagante CONTRO Grafico ben poco curata Totale mancanza di animazioni Shop obbligatorio |






Messaggio vBulletin