![]() | In tempi di SOPA, PIPA, ACTA, Bethesda contro Interplay, NCsoft contro Bluehole e ammenicoli vari da una parte e dall'altra della barricata, qualcuno come Mark Kern, veterano di Blizzard Entertainment e fondatore di Red 5 Studios attualmente al lavoro sul suo primo progetto FireFall, incomincia a far volare parole grosse nell'etere. |
"Ha tutto a che fare con la limitazione e la condensazione della pluralità dei canali di distribuzione a pochi, quelli ufficiali. Quello a cui state assistendo è la reazione per cercare di conservare il vecchio modello di business, che ha grandi aziende allineate da un lato e un sacco di piccoli studi dall'altro, stanchi di dover essere fiduciosi nei confronti degli editori per la distribuzione, per le finanze e per tutto il resto, convinti che così non debba più funzionare.
Red 5 Studios, Riot Games e una miriade di altri sviluppatori hanno stabilito modelli commerciali profittevoli che accettano sia la distribuzione tradizionale che quella gratuita, un'intera area che i publisher non possono controllare. Aggiungo qualcosa di controverso: non credo che gli editori siano più significativi per lo sviluppatore. Ci sono tanti altri modi per uscire e trovare strade altrettanto valide per essere competitivi.
I publisher vogliono riaffermare il loro controllo sulla distribuzione attraverso la legislazione, difendendo il diritto d'autore a scopo di lucro, volendo di fatto limitare la diffusione del potere della proprietà intellettuale attraverso internet. Riot Games ha dimostrato che pubblicandosi da soli, utilizzando il modello free to play, si può fare straordinariamente bene spendendo un'inezia rispetto a ciò che i publisher devono spendere: milioni e milioni di dollari di marketing per vendere più copie scatolate degli altri."
Fonte: gameindustry.biz





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