![]() | “War is everywhere” con questo slogan, nel 2008, Warhammer Online: Age of Reckoning irrompeva sulla scena dei giochi massivi con l’intento, poco velato, di competere e superare l’allora giovane leader di mercato World of Warcraft. |
Considerano gli investimenti fatti il risultato non poteva certo soddisfare Electronic Arts, che dopo un paio di anni di attesa decide di affidare le sorti del moribondo titolo ad una nuova software house: BioWare. Quest’ultima forte dei recenti successi ottenuti nel campo dei single player decide, un po' a sorpresa, di non lavorare sul titolo ma di lanciare un nuovo gioco, una sorta di spin-off del vecchio WAR, che segua la scia di successi dettati dal modello di pagamento free-to-play chiamandolo Warhammer Online: Wrath of Heroes.
I personaggi che si sfideranno in questo nuovo titolo basato sulla licenza Games Workshop Warhammer Fantasy Universe sono praticamente tutti gli eroi di tutte le razze che popolano l’universo di Warhammer quindi si potrà scegliere tra i coraggiosi eroi umani, i rozzi orchi, i nobili elfi, gli ostinati nani i perfidi goblin e via dicendo. Sfortunatamente all’inizio del gioco sarà possibile scegliere solo tra cinque classi, tutte le altre sedici, si potranno comprare dallo shop utilizzando i soldi virtuali vinti durante le battaglie. Ogni eroe avrà le sue caratteristiche ma tutte ruoteranno attorno al perno della sacra triade ovvero Tank, DPS e Healer.
Nessun lavoro particolare è stato fatto al livello grafico, infatti l’impatto visivo non risulta diverso dal suo predecessore, quindi se la grafica del vecchio Warhammer Online:Age of Reckonig vi è piaciuta con molta probabilità vi piacerà anche questa. La scelta di non toccare la grafica è stata dettata dalla voglia degli sviluppatori di poter fare girare al meglio il gioco su tutte le macchine, non penalizzando così i giocatori con computer meno aggiornati. Il comparto sonoro non è particolarmente curato (almeno per il momento) l’unica nota degna di menzione sono alcune frasi che i PG pronunciano mentre compiono un azione o all’inizio di ogni partita.
Veniamo ora al gameplay. Tutti gli appassionati di WAR avranno una sensazione di deja vu perché il gioco si basa solo ed esclusivamente sui vecchi Warfront, con una grande partcolarità: l’aggiunta della terza squadra. Questa novità, di daochiana memoria, sembra dare quel mordente che forse nel vecchio titolo targato Mythic mancava, ovvero la caoticità data da più fazioni ed ovviamente l’impossibilità di creare un’egemonia da parte di qualche squadra. Il gameplay è dinamico è veloce, infatti una volta operata la scelta della propria classe, e previa attesa di caricamento, ci si ritrova assegnati ad una squadra, composta da sei elementi, in modo assolutamente casuale (in effetti esiste anche l’opzione di creare una warband così da poter affrontare il gioco in modo più organizzato). Altra novità è la possibilità di cambiare classe dopo ogni morte, rendendo di fatto libero il giocatore di scegliere lo stile di gioco che ritiene più opportuno.
Quindi, effettuata la scelta, il giocatore si troverà catapultato al centro dell’azione senza perdere tempo con spasmodiche ricerche di un armature o armi da cui trarre vantaggio. L’unica variazione di equip contemplata nel gioco sarà quella puramente estetica, infatti sarà possibile comprare diverse skin nello shop. I Devs, fedeli al loro motto “Fast, Fierce, Fun”, hanno semplificato moltissimo il gioco infatti ogni PG avrà a disposizione solo cinque abilità già inserite nella barra.
Purtroppo al momento della prova erano disponibili solo tre scenari, rivisitazioni di alcune zone del vecchio Warhammer Online, che si basavano su classici e rodati meccanismi: catturare le bandiere, conquistare le reliquie delle squadre avversarie ed il Deathmatch, ovvero raggiungere un tot di kill per ottenere la vittoria.
Warhammer Online: Wrath of Heroes non è certo la risposta che tutti i fan, delusi dal precendete titolo, attendevano con ansia, ma il gameplay rapido ed immediato, la fluidità dei scontri e la possibilità di spaccare teste senza preoccuparsi di che armatura indossare lo rende sicuramente piacevole. A voler essere particolarmente critici si potrebbe fare un appunto sulla longevità del gioco, perché il gameplay si riduce semplicemente a “fraggare” gli avversari, ma se si ha voglia di passare un’oretta senza troppi sbattimenti WOWoH è sicuramente una, papabile, scelta.





Messaggio vBulletin