![]() | La pazienza è la virtù dei forti, questo sembra essere il motto di Notorious Games, la softco sviluppatrice di Xsyon Earth 2012. Prima di recensirlo abbiamo infatti aspettato parecchi mesi ed ora eccoci qui, con la recensione dedicata a un titolo che, nel trascorrere di questo tempo si è evoluto cambiando totalmente faccia. |
Ma partiamo dal principio, quindi dal launcher del gioco molto pulito con varie finestre riguardanti lo stato dei server, gli aggiornamenti, i tempi di manutenzione ed altre informazioni più o meno utili. Una volta avviato il client ci si trova tra le mani una schermata di creazione del personaggio in stile piuttosto retro: potremo scegliere a nostro piacimento tutti i parametri, che variano da quelli estetici (altezza, capelli, peso, età, data di nascita...) a quelli più importanti ai fini del gameplay. Si possono infatti selezionare da subito due abilità per il combattimento (sword, club, parry...) e altre due abilità riguardanti il crafting (leathercraft, fishing, basketry, tailoring, toolcraft, weaponcraft e via discorrendo). Scelti questi parametri non ci resterà che stabilire le abilità passive come forza, destrezza, costituzione e scegliere la città da cui entrare nel mondo di Xsyon.
Sin da subito salta all'occhio la lentezza nel caricare il mondo di gioco: può passare anche una decina di minuti prima di poter giocare, ma una volta caricato il tutto eccoci spaesati senza sapere che fare e dove andare. L'interfaccia, anch'essa contraddistinta da uno suo stile retrò, è totalmente personalizzabile: qualsiasi barra o finestra può essere liberamente spostata sullo schermo. La domanda sorge spontanea: che fare adesso? Essendo un sandbox, l'approcio iniziale non è facile ma, una volta carpite le meccaniche di base, si può godere al massimo il gioco. Si può fare tutto, e si scopre che le abilità scelte alla creazione non ci "obbligano" a seguire quella strada poiché il nostro personaggio potrà sviluppare tutte le abilità vista l'assenza di skill cap.
Personalmente il primo passo che ho compiuto è stato quello di crearmi una dimora. Basta piantare un totem nel terreno ed il gioco è fatto: la terra sarà nostra, ma bisogna puntualizzare che le tribù (le gilde) da una persona avranno un raggio ridotto, mentre le tribù da venti persone avranno un raggio molto esteso e possono anche essere selezionate come "spawn point" dai nuovi giocatori, rendendo la componente social molto importante per il gioco. Un assoluto punto di forza di Xsyon, unito insieme alla totale libertà di costruzione: le città fanno anche da punto di riferimento per il crafting, tramite il quale possiamo creare praticamente tutto ciò che vogliamo e che può srevire alla nostra tribù.
Girovagando per il mondo si possono ammirare notevoli meraviglie, come palazzi di sei piani, piramidi e tante altre costruzioni degne di nota. Il terraforming è una feature veramente profonda e ben realizzata di questo titolo, tanto che possiamo modificare il terreno a nostro piacimento facendo, ad esempio, cambiare il corso ai fiumi oppure creare altissime montagne. Unico appunto è, come d'altronde suole in questi giochi, la qualità del comparto grafico non propriamente eccellente. Xsyo però si segnala per un'ottima cura dello stesso con HDR, bloom, effetti di luce, ombre, ciclo giorno/notte, stagioni e persino il tempo atmosferico dinamico. Insomma, per un sandbox siamo decisamente sopra la media.
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