![]() | Scimmie impazzite. Scimmie ammaestrate. Ibernazione. Rianimazione. Sopravvivenza. Relatività. Distopia. È la trama di un libro, poi divenuto un celebre film con Charlton Heston e una bellissima Linda Harrison. Film primo di una serie, in verità, tanto per cambiare. Una trama che riassume perfettamente il mercato videoludico odierno. |
Ma l'obiettivo da raggiungere resta comunque legato al mantenimento di un sistema che punta tutto sulla sopravvivenza, una riproduzione per diffusione atta a contrastare quell'evoluzione che come il buon Dottor Darwin ci ha insegnato, resta comunque il motore di tutto, che lo si ammetta o meno. Il rischio è che, a furia di sbatterci contro, questo non si ritorca su se stesso. Un po' il liet motive dei film sopracitati.
Un processo con cui conviviamo giorno dopo giorno su questo portale, assistendo alla lotta per la sopravvivenza tra diversi branchi. Ognuno convinto, a ragione o a torto non sta a me stabilirlo, della superiorità della propria stirpe. Hardcore contro casual come scimpanzé contro babbuini, via di sottospecie in sottospecie in guerre tribali senza uno scopo se non quello di urlarsi addosso senza nemmeno sforzarsi di stabilire quello che è l'oggetto del contendere. Primati alla ricerca del primato: numerico, filologico. Definire il criterio comparativo tramite cui tale processo avviene è disquisire di questioni di fede pagana, a tratti calcistica.
Battaglia dopo battaglia, news dopo news, incocludente, tedioso, sempre più infastidito quando non addirittura ferocemente offensivo. In totale e assoluta contraddizione con quello che ne è l'argomento, tanto da piegare la capacità di giudizio dell'una e dall'altra parte come un buco nero. Altrettanto fugace, oscuro, indeterminato. Per trovarlo, invece di continuare a cercarlo, basterebbe prenderne coscienza, dimostrandolo. Ma senza capacità di adattamento, volendo esclusivamente far valere la legge del più forte, il genere tutto ha un unico, implacabile, destino.





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