![]() | Nel nostro interminabile girovagare tra gli stand dell'E3 di Los Angeles non potevamo certo saltare lo stand della machiavellica Sony Online Entertainment. Gran parte dello spazio, nemmeno troppo a dire il vero, era riservato a PlanetSide 2 MMOFPS che molti aspettano con trepidazione. |
Subito dopo, sempre nell'attesa della presentazione, abbiamo deciso di provare con mano il SOEmote, la fantomatica novità che rinverdirà tutto la parte RPG dei giochi. Appena arrivati all'area riservata siamo stati accolti da David Georgeson, il direttore dello sviluppo, per capirci il tizio che ha rilasciato il primo video del SOEmote, che molto gentilmente ci ha offerto di provarlo. Tra una battuta ed un'altra il sottoscritto ha testato questa nuova diavoleria, e nei panni di una rana ho potuto provare l'ebbrezza di far fare le smorfie al mio avatar, con rassicurazioni da parte dello staff che il SOEmote sarà soggetto a un update in modo da allargare il proprio raggio d'azione arrivando a comprendere anche i movimenti delle spalle e l'intera rotazione della testa. Beh, che dire, se volete vedere il vostro avatar strizzare l'occhio oppure o uscire la lingua, il SOEmote è sicuramente quello che fa per voi. Personalmente mi trincero dietro un no comment!
Quando si sono finalmente aperte per noi le porte della saletta per la proiezione ci siamo fiondati dentro curiosi di scoprire il motivo di tanta attesa. A fare gli onori di casa abbiamo trovato Matt Higby, il Creative Director di PlanetSide 2, che al suono della frase "size really does matter" ha dato inizio alla presentazione. Bene, anche qui nulla di nuovo: sul video scorrono le immagini che mostrano le caratteristiche degli eserciti dei tre imperi, ossia i Terran, il New Conglomerate e il Vanu Soveregn, così come il gameplay basato sul controllo del territorio e delle sue risorse in modo da poterne ricavare benzina, munizioni e vari bonus tecnologici. Al che ci sono state mostrate le enormi mappe da conquistare centimetro per centimetro attraverso le 5 classi che vanno dallo Sniper al Rifleman all'ingegnere per arrivare al "tank" con heavy armor e doppia arma rappresentato dai giocatori in MAX suite. Ci sono stati inoltre mostrati il sistema di missioni e una vasta gamma di possibilità per quanto riguarda le personalizzazioni sia dell'equip che dei veicoli (dovevate vedere il carrarmato zebrato!).
Terminata la presentazione siamo infine riusciti ad impossessarci di due postazioni di gioco per testare il titolo. SOE aveva messo a disposizione una parte di una mappa, un'installazione grande ma non troppo, ove potersi scornare con il nemico in brevissimo tempo. Tutte le classi del gioco erano disponibili così da potere di capire quale potesse meglio incarnare il proprio stile di gioco. La mappa verteva sulla conquista e successiva protezione dei tre punti cardine da parte dei tre imperi, e ovviamente chi li controllava aveva determinati vantaggi, per esempio quello di spawnare direttamente nel vivo dell'azione, a differenza dei soldati delle altre due fazioni che dovevano ripartire dalle loro basi, dove però si potevano scegliere tutti i mezzi sia terrestri sia aerei. Il sistema dei polimeri era disattivato per l'occasione, anche perché con la rotazione continua dei giocatori ed il poco spazio che la mappa offriva sarebbe risultato impossibile tenere un punto estrazione per poter guadagnare dei polimeri e trarne così un vantaggio rispetto alle altre fazioni.
La prima sensazione è stata quella di un titolo veramente solido tra le mani con tantissime componenti in grado di gettare le basi per un futuro successo, con la frenesia che si trasforma in divertimento puro però all'interno di un mondo persistente dove le proprie azioni possono condizionare l'ambiente. Una più che sufficiente scelta di armi e veicoli e il senso di appartenenza all'impero fanno il resto: insomma i presupposti perché PlanetSide 2 diventi un grande MMOFPS ci sono tutti, con l'unica grande incognita che resta come SOE finalizzerà e supporterà il gioco, sperando in una più oculata attenzione alla gestione delle sue potenzialità e della sua community.





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