RetroPG: Midwinter
  • RetroPG: Midwinter

    Ve lo ricordate Mike Singleton? Sempre troppo poco.

    Nel 1989, con un titolo per Atari ST e poi per Amiga, con un seguito meno fortunato, Flames of Freedom, cambiò il modo d'intendere i videogame e manco ce ne siamo accorti.
    Come? Creando un capolavoro per Maelstrom (cioè Microprose), che ancora oggi incute un certo timore reverenziale. Midwinter. Frattali 3D. Una tecnica grafica decisamente innovativa per l'epoca. Una mappa enorme, vastissima, migliaia di chilometri quadrati (410,000) per un'isola, sconvolta da una tregenda post-atomica in cui regna sempre l'inverno. Ed un generale che la tiranneggia cui dobbiamo opporci mettendo insieme un'organizzazione di 32 persone che dovremo scovare e convincere. Ognuna dotata, oltretutto, di una propria personalità. L'impresa non sarà facile perchè, fin dall'inizio ci scontremo con la natura avversa, che cercherà di eliminarci in ogni momento, ed ovviamente con le truppe nemiche, attrezzatissime per gli scontri sulla neve. Neve che copre completamente la terra ferma e dona a Midwinter un paesaggio indimenticabile.


    L'interfaccia era minimale, praticamente solo la visione dei nostri occhiali protettivi, anche se nel gioco si aveva la possibità di usare armi ed equipaggiamento di tutti i tipi, tra sci, gatti delle nevi, fucili, pistole ed esplosivi. Midwinter risultava veramente ostico. La sopravvivenza era veramente il primo scoglio da superare, ma bastava un niente per essere annientati in qualsiasi momento, in un mondo aperto eccezionale, dove l'esperienza di gioco era esaltante, curata nei minimi dettagli, dalla trama alla psicologia dei personaggi. Anche il fatto che il gameplay fosse organizzato in turni di due ore per ogni personaggio giocabile, alla fine delle quali, completate tutte, si poteva passare a nuovi eventi, era a dir poco, originale. Insieme ad Elite è uno di quei giochi cui faremo carte false per vederne una versione attuale, ma che anche rigiocato adesso, rimane una sfida impagabile. Provatelo se non l'avete mai fatto, perchè risiede di diritto nella hall of fame dei videogiochi di tutti i tempi, oltre ad essere un rpg "vero" sconvolgente.

      



         
    Commenti 5 Commenti
    1. L'avatar di Demonio
      L'ho ancora su 5 pollici un quarto >_<
    1. L'avatar di Mezzanotte
      Giocato al 2 su Amiga500, quello ambientato sull'isola tropicale. Grande fascino. La parte che preferivo era la creazione del personaggio (veramente appagante). Io facevo sempre il figone assurdo con gli occhiali a specchio da tamarro e pompavo il sex-appeal al massimo per sedurre le secondine e farmi aprire la cella quando mi sbattevano in gabbia. (Sì, lo confesso, mi facevo catturare apposta)
    1. L'avatar di MaXet
      Ci ho giocato ma lo ricordo davvero poco.

      A quando un articoletto su "Rags to Richest"?
    1. L'avatar di Undercity
      Complimenti per la sezione RetroPG ... la trovo veramente molto interessante e ... nostalgica.

      bravi.
    1. L'avatar di Feaniris
      bellissima rubrica
      ora voglio la recensione di wing commander e di x-com ufo dense