![]() | Ve lo ricordate Mike Singleton? Sempre troppo poco. Nel 1989, con un titolo per Atari ST e poi per Amiga, con un seguito meno fortunato, Flames of Freedom, cambiò il modo d'intendere i videogame e manco ce ne siamo accorti. |
L'interfaccia era minimale, praticamente solo la visione dei nostri occhiali protettivi, anche se nel gioco si aveva la possibità di usare armi ed equipaggiamento di tutti i tipi, tra sci, gatti delle nevi, fucili, pistole ed esplosivi. Midwinter risultava veramente ostico. La sopravvivenza era veramente il primo scoglio da superare, ma bastava un niente per essere annientati in qualsiasi momento, in un mondo aperto eccezionale, dove l'esperienza di gioco era esaltante, curata nei minimi dettagli, dalla trama alla psicologia dei personaggi. Anche il fatto che il gameplay fosse organizzato in turni di due ore per ogni personaggio giocabile, alla fine delle quali, completate tutte, si poteva passare a nuovi eventi, era a dir poco, originale. Insieme ad Elite è uno di quei giochi cui faremo carte false per vederne una versione attuale, ma che anche rigiocato adesso, rimane una sfida impagabile. Provatelo se non l'avete mai fatto, perchè risiede di diritto nella hall of fame dei videogiochi di tutti i tempi, oltre ad essere un rpg "vero" sconvolgente.





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