Un pazzo querelato
by , 16-01-2009 at 16:04 (1910 Visite)
Io Sottoscritto **** nato a * il ** e residente a +***** dichiaro quanto segue:
Premetto di essere il titolare del negozio di elettronica e computer sito in ****di Sesto Calende. Nella mattinata del 15/01/2009 una signora distinta con un bambino entrava nel mio negozio attorno alle 10:30 chiedendomi di utilizzare un buono di 80 euro, spendibile nel mio negozio, che il Sottoscritto avrebbe ceduto ad un certo “Matteo”. In quel momento all´interno del negozio vi erano presenti il signor ***, residente **** ed il Sig ****.
Premetto che la signora, la quale non aveva materialmente in mano il buono acquisto, mi chiedeva tre prodotti che nel mio negozio non commercializzo e dopo averLe fatto presente che non avendo il buono in mano e non conoscendo Lei in quanto era la prima volta che la vedevo, non potevo darle comunque nulla. Quindi la signora si allontanava dal mio negozio.
Verso le 11:00/11:30 ricevevo una telefonata sulla utenza telefonica del mio negozio***da una persona che si qualificava con il nome di “Matteo”. L´interlocutore era molto alterato al punto che non riuscivo neanche a controbattere, urlando mi diceva che non avrei dovuto permettermi di insultare sua moglie ( qui si riferisce alla signora che era andata via dal mio negozio). Dopo vari tentativi di farmi spiegare cosa aveva scatenato la sua ira e non aver ottenuto nessuna risposta, se non altre urla, ho appeso la cornetta. Dopo 10 secondi mi richiama dicendomi testualmente “non permetterti di mettermi giù la cornetta o vengo li e ti spacco la faccia” , io gli rispondo di venire pure nel mio negozio che così avremmo chiarito con la dovuta calma e ragione l´eventuale malinteso.
Dopo un 15/20 minuti si presenta all´interno del negozio tale persona, qualificandosi con il nome di “Matteo” il quale, alla presenza del Sig ***** iniziava a urlare, ponendosi contro la mia persona e dicendo che avrei insultato sua moglie, senza nessuna spiegazione e cercando apertamente lo scontro fisico. A quel punto mi tira una violenta testata che mi provoca una caduta. Non contento tale Matteo, tirandomi per i pantaloni, tenta di tirarmi fuori di peso dal negozio dandomi vari pugni e calci.
Grazie all´aiuto del ****, il quale calmava un po’ l´animo del Matteo la colluttazione aveva termine ma quest´ultimo comunque mi urla più volte: “TI AMMAZZO” e “APPENA METTI FUORI I PIEDI DA CASA TI AMMAZZO”.
Il Sig Matteo a mio avviso è MOLTO pericoloso, non ho il suo cognome esatto però mi sembra di ricordare che finisce con ******. Logicamente e´coniugato e dovrebbe avere un bambino di circa cinque mesi. Lo stesso dovrebbe essere titolare di una azienda nella zona di *****.
Nel primo pomeriggio della stessa giornata mi sono recato presso il pronto soccorso dell´ospedale di Angera dove venivo visitato, riscontrando la diagnosi di “trauma omero dx, regione frontale sx e gomito sx” con una prognosi di giorni tre di cui allego referto medico.
Ora ho paura di uscire di casa e dal negozio.
Descrizione Matteo: altezza 1,84 circa capelli corti biondi occhi azzurri.
Con il presente atto sporgo formale querela nei confronti di tale Matteo costituendomi parte civile nell´istaurando procedimento penale. Richiedo che il Sig. Matteo venga perseguito per i reati che l´autorità giudiziaria ravvisi nei suddetti comportamenti.
Chiedo di essere avvisato in caso di archiviazione.
Questo voglio aprirmelo come una cozza e gli chiederò anche i danni





