Aion: Hands-On dalla GDC
by , 01-05-2009 at 12:08 (6731 Visite)
Per capire Aion, dovete prima conoscere un po’ del background: Aion ha molti tratti tipici dei MMO fantasy, ma ha anche caratteristiche originali con alcuni elementi unici. Come giocatore, sei un abitante di Atreia, creata dalla divinità Aion e dilaniata da un’antica guerra fra l’umanità e gli ex-servitori di Aion, i Balaur. Dopo millenni di lotte, i Balaur riuscirono a distruggere la Tower of Eternity, la rappresentazione terrena di Aion ad Atreia, dividendo il pianeta in due. Ai tempi del gioco, gli Asmodians vivono nella rigida e fredda parte alta di Atreia, lontani dal sole; mentre gli Elyos vivono nella tropicale e soleggiata metà inferiore di Atreia. Nessuno ricorda i dettagli del cataclisma che ha diviso il mondo e entrambi accusano l’altro di essere il colpevole della distruzione di Atreia.
Abbiamo tradotto per voi questa succosa preview di Aion: The Tower of Eternity pubblicato da Massively in occasione del loro Hands-On alla recente Game Developers Conference di San Francisco:
Oggi, i frammenti della torre frantumata hanno iniziato a muoversi nel cielo, e misteriosi portali si sono aperti nel mondo, trasportando Asmodiani e Alyos nell’Abisso che sta fra le due metà di Atreia. Qui incontrano i loro antichi nemici, i Balaur.
Come era facile prevedere, la guerra è alle porte: nel “PvPvE” di Aion, combatterai sia contro la fazione opposta che contro i PNG Balaur.
Aion è stato lanciato in Korea nel Novembre 2008, e probabilmente nei mesi passati la NCsoft ha avuto modo di definire alcuni tratti negativi presenti al momento del lancio. LA versione che abbiamo provato era ovviamente quella localizzata per il pubblico americano, e abbiamo visto che tale processo non ha riguardato solo la traduczione: il team si è preso cura di rimuovere frasi e riferimenti che hanno un senso esclusivamente per il pubblico asiatico, sostituendoli con contenuti comprensibili dal pubblico americano.
La prima volta che entri nel gioco, ti trovi davanti alla tipica schermata di creazione del personaggio. La tua prima scelta è la fazione: vuoi giocare come Asmodian, con occhi luminescenti e pelle scura? O come Eylos, con le loro caratteristiche raggianti?
Dopo aver scelto la razza, puoi scegliere la versione maschile o femminile di quattro classi:
- Warrior: un combattente corpo a corpo adatto alla battaglia. Al livello 10, un Warrior può scegliere di diventare Gladiator (per un approccio più offensivo) o Templar (più improntato alla protezione degli altri).
- Scout: una classe versatile che confida in velocità e agilità piuttosto che nella forza bruta. Al livello 10, uno Scout può scegliere di diventare Ranger (un arcere con ottime capacità di sopravvivenza) o Assassin (esperto nelle azioni furtive).
- Mage: infliggono molti danni con le loro magie, ma sono deboli nel corpo a corpo. Al livello 10, un Mage può scegliere di diventare Sorcerer (maestro di acqua, fuoco, aria e terra) o Spiritmaster (che può evocare spiriti elementali).
- Priest: specialisti nell’arte di mantenere in vita i propri compagni, possono anche ostacolare i nemici e resistere da soli in un combattiento corpo a corpo. Al livello 10, un Priest può scegliere di diventare Cleric (un curatore equipaggiato con mazza e scudo) o Chanter (un curatore con l’abilità di potenziare gli alleati con dei buff).
Per chi è preoccupato che il gioco possa cambiare drasticamente dopo il livello 10, si tranquillizzi. Anche se ovviamente ogni classe ha le sue caratteristiche specifice, le classi specializzate avranno comunque in comune alcune abilità di base. E se, ad esempio, sei un Gladiator, ma ti farebbe molto comodo un’incantesimo di guarigione? Il gioco ti premette di personalizzare le tue abilità tramite l’utilizzo di pietre che puoi equipaggiare che ti permettono l’accesso a incantesimi specifici. Puoi equipaggiarle solo nelle città e ne puoi avere solo un numero limitato per volta. (Per fare un confronto, sembra simile al sistema di glifi di World of Warcraft, solo più potente). Vuoi giocare da solo? Potrebbe servirti un’incantesimo di cura per essere autosufficiente. Giochi con gli amici? Magari ti serviranno dei buff con i quali potenziare i tuoi alleati. Il tuo gruppo non ha un Mage? Potresti scegliere una qualche magia. Tutto è possibile.
E poi? Per la creazione del personaggio Aion permette un incredibile livello di personalizzazione, così da non trovare mai un personaggio uguale al tuo nel gioco. Ci sono molte opzioni pre-impostate da scegliere per la forma del viso, capelli, occhi, orecchie, ecc...ma puoi tralasciare i preset e addentrarti in ogni minimo dettaglio scegliendo dalle numerose possibilità.
E, mentre sia gli Asmodians che gli Eylos sono umanoidi, se vuoi un personaggio simil-elfo, puoi personalizzare il tuo personaggio in modo da fargli avere orecchie appuntite e fisico slanciato. Preferisci un nano? Rendi il tuo personaggio basso e tozzo e mettigli la barba. Non possiamo dire che le opzioni siano infinite, ma ce ne sono certamente parecchie.
Dopo aver finito con la creazione del personaggio, puoi ancora personalizzare il tuo aspetto con l’equipaggiamento. Il gioco ha una varietà di armature che possono essere tinte, così da poter vestire il tuo personaggio come preferisci. (Per personalizzare le statistiche, ovviamente l’armatura ha proprietà specifiche, ma puoi anche applicarvi gemme magiche per avere bonus ulteriori su ogni sua parte). Il gioco inoltre presenta un importante sistema di crafting, che permetterà di creare le proprie armature e armi.
Una volta finito con la creazione del personaggio, è ora di buttarsi nel gioco vero e proprio!
Indipendentemente dalla fazione scelta, ti ritroverai in un paesaggio incredibile. Anche se il gioco è stato importato dall’Asia, il tempo passato non si nota affatto. La grafica (come mosrato nella demo) è incredibile. (La Ncsoft non ha annunciato ufficialmente i requisiti di sistema per la versione americana, ma quella koreana richiede Pentium 4 2.8GHz, AMD Athlon 2800; 1 GB RAM; GeForce 6600, Radeon X1550 come requisiti minimi, e consiglia Pentium Dual Core, AMD Athlon 64 X2; 2 GB RAM; GeForce 7600, Radeon X2600.)
La zona d’inizio del gioco – almeno per ora – prevede una certa familiarità con le convenzioni dei MMO (come muoversi, come trovare le quest, come usare i tasti rapidi) e ti butta subito in azione. Inizi vicino un PNG che ti darà una quest, indicato dalla freccia colorata sopra la testa. Parla con lui, accetta la quest, e darai inizio ad un’ottimo rapporto con il sistema di quest super user-friendly. I luoghi chiave (luoghi, PNG, o oggetti che devi trovare) sono sottolineati nel testo della quest. Puoi cliccarli per avere ulteriori informazioni – inclusi i luoghi sulla mappa. Anche se ogni tanto ti verrà solo detto che il tuo obiettivo è in un luogo difficile da trovare, la maggior parte delle volte il sistema ti eviterà il fastidio di vagare per venti minuti alla ricerca di un oggeto – o visitare il sito per cercarlo. Tutto ciò che hai bisogno di sapere è nelle tue mani. (chiamatelo “metodo semplice” se volete, ma ricordate il punto esclamativo giallo di World of Warcraft che un tempo era considerato un’aggiunta ridicola che l’aveva reso troppo semplice – e ora è usato in ogni gioco.) Seguire le istruzioni della quest è semplice, e le indicazioni addizionali sono sicuramente utili.
Il combattimento nel gioco è prevedibile, con un paio di interessanti novità oltre al solito button-mashing. Come potresti aspettarti, hai una barra piena di skill con le quali fare stragi dei tuoi nemici. Clicca sul nemico, premi i tasti di scelta rapida e spargi dolore sui tuoi nemici! Tuttavia, noterai alcune curiosità nel sistema di combattimento di Aion: il movimento ha il suo peso nel combattimento. Se ti muovi in avanti, verso il tuo nemici, la tua potenza d’attacco aumenta. Se ti muovi di lato, scartando intorno al tuo nemico, le tue possibilità di evitarne gli attacchi aumentano. Nonostante non siano chissà che, i piccoli bonus dati dal movimento possono tornare utili in ogni situazione. (Non abbiamo giocato abbastanza a lungo da superare la fase di sorpresa iniziale, anche se non è detto che se ne esca completamente). Mentre ti muovi intorno (per più di un secondo – piccoli scatti non contano), appariranno delle frecce ai piedi del tuo personaggio, indicando che sei soggetto ad un bonus di movimento.
Le abilità possono essere collegate fra di loro. Anche se non abbiamo potuto sperimentarlo molto ai livelli bassi, i personaggi di livello alto hanno un gran numero di skill che possono essere utilizzate solo dopo certe altre o dopo che certe condizioni vengono soddisfatte (ad esempio una certa skill può essere usata solo dopo aver atterrato il tuo avversario). Quando queste skill sono dispobibili, appaiono al centro dello schermo così che tu sappia quando usarle.
Pare che le skill (almeno ai livelli bassi) abbiano un tempo di cooldown, che evita il button-smashing casuale, ma rende anche il combattimento un po’ più interattivo. Invece di schiacciare i tasti e incrociare le dita, devi davvero fare attenzione ai cooldown, sapere come collegare fra di loro i tuoi incantesimi, e continuare a muoverti per ottenere i bonus di movimento. Possiamo immaginare quanto possa essere caotico avere 24 giocatori – l’attuale limite massimo di giocatori per un raid – che corrono a destra e a manca, ma la nostra esperienza di combattimento è stata divertente.
Man mano che acquisisci esperienza uccidendo mostri e completando quest, le tue skill salgono di livello con te. Invece di dover andare da un trainer ogni volta che sali di livello per avere nuove skill, le riceverai automaticamente quando raggiungono il giusto livello. Per le skill nuove di zecca, però, dovrai prima impararle, comprando uno skill book da un trainer.
Ovviamente, l’esperienza iniziale non fa un MMO, e come succede per tanti altri, il gameplay di Aion cambia in parte dopo il livello 10. Non solo puoi scegliere la tua classe secondaria, ma ottieni anche il potere del volo. Esatto, tutti in Aion possono volare! Per mantenerlo bilanciato, comunque, c’è un timer che controlla per quanto puoi volare prima di stancarti e cadere a terra. (Questo timer può essere aumentato con dei buff o semplicemente stando nell’Abisso). Inoltre, mentre voli la tua difesa diminuisce, rendendoti più vulnerabile agli attacchi. Invece di svolazzare di continuo, conviene dosare bene questa abilità.
Raggiunto il livello 20, inizierai a partecipare al PvP. In giro per il mondo (ma mai in zone sotto il livello 20), appariranno casualmente dei portali che permettono ai giocatori di muoversi da un lato di Atreia all’altro, attraverso i quali la fazione opposta può riversarsi per attaccare. Tuttavia, se non ti piace il PvP, puoi sempre metterti in salvo in una città alleata e aspettare la fine dei combattimenti. I portali non sono aperti indefinitamente, e ogni volta che un giocatore viene ucciso, viene riportato al suo luogo d’origine (a meno che non venga resuscitato da un curatore alleato).
Se il PvP non fa per te, ci è stato detto che puoi passare dal livello 1 al 50 (il livello massimo) partecipando esclusivamente alle quest. Tuttavia, se neanche un PvP occasionale ti aggrada, forse questo non è il gioco per te, dato che man mano che procedi nel gioco, le possibilità di un PvP interessante aumentano. (E nel PvPvE di Aion, a volta PvP e PvE vanno di pari passo, portandoti a combattere PNG e altri giocatori al tempo stesso). Nell’Abisso, dove si aggirano liberamente sia Asmodian, Elyos che Baluar, le legioni (sostanzialmente gilde) combattono per il controllo delle fortezze, la cui proprietà permette di avere PNG alleati e mercanti all’interno delle stesse e terreni di caccia all’esterno. La Legione che controlla una fortezza può anche aumentare i propri fondi tassando l’area sotto controllo. C’è solo una via d’accesso alla fortezza – uno stretto tunnel da attraversare in volo - e potresti trovarci centinaia di giocatori che si combattono in qualsiasi momento.
Anche se nell’oretta che abbiamo passato nel gioco non abbiamo potuto vedere tutto, l’esperienza con Aion è stata piuttosto positiva. A parte, magari, una mancanza di punti guida sulle basi del gioco (cose comunque ovvie per chiunque abbia giocato ad un MMO prima d’ora), il gioco a cui abbiamo giocato non sembrava una beta release. E, anche se abbiamo giocato a molti MMO originari dell’Asia, Aion sembra il meno straniero di tutti.













