Forum - Warp Legion - La Desolazione del Caos - BG dei personaggi
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Discussione: Forum - Warp Legion - La Desolazione del Caos - BG dei personaggi


  

  1. #29
    Vecchio postatore L'avatar di Alexandros
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    parte seconda

    la voce gli raccontava, gli sssussurava... era un sibilio piu affilato e tagliente di un pugnale elfico, che quasi gli lacerava le carni e straziava le ossa. ma potevano delle parole ferire fisicamente? o era frutto della sua mente malata?

    il tempo passava come uno spettro silezioso che nn lascia tracce. il paesaggio era mutato ormai, ma lui nn se ne curava. era tardi, il solo era prossimo al tramonto. dove andava? non lo sapeva.
    a che scopo? non lo speva.
    cosa lo spingeva a continuare? nn lo sapeva.. era un bisogno indispensabile, quasi fisiologico...la sete.

    sete? ma di cosa... di acqua forse? di liquidi? no di certo.
    di gloria? quale gloria ci potrebbe mai essere per un essere come lui? no non era quello.
    di vendetta? no, nessuno ancora vivo gli aveva mai fatto un torto, e anzi, a dirla tutta era stato lui a poter essere motivo di un eventuale vendetta.
    era una sete.. di ferro.. di carne.. di fuoco, di morte, di battaglie, immagini che rapidamente susseguivano nella sua testa, sempre piu veloci e malvagie, le schiere di elfi e di umani, le cariche, le freccie, i proiettili. il silenzio. un istante infinito. e poi l'impatto. le lame che si scontravano, la mischia crudele, i duelli mortali. e il sangue, il sangue a fiotti. ecco di cosa aveva sete..

    le immagini sbiadirono, e in un istante di pace si accorse che la voce aveva smesso, per poi ricominciare.
    VSQVE AD FINEM

  2. #30
    Vecchio postatore L'avatar di Cromak
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    Ma guarda... il pezzo di provache avevo scritto all'inizio,dopo molte ore,è apparso.Prima si vedevano poche righe

  3. #31
    Vecchio postatore L'avatar di Cromak
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    Seconda parte: <Dopo più di una decina di faticose ore di marcia, sentì il bisogno di riposare le sue stanche membra:"Anck' ze mi zon' lasciat' dietr' le tan' della mià tribù,potrei ripozarm' all' ombr' di un' buc' sottoter',ma son tropp' stanc' per scavar' " pensava mentre camminava scrutando il terreno e quando la trovò ci cadde quasi dentro perchè la buca che cercava era una galleria molto profonda,ma non gliene importava tanto che s'infilò dentro e si accomodò. Ma il suo rilassamento fu interrotto da un rumore metallico e terricio smosso che provenivano dalla parte più bassa del tunnel. Subito scattò in piedi e con una mano prese l'arco e con l'altra afferrò una freccia tricuspidale da caccia e l'incoccò sulla corda dell'arco. Avanzò qualche passo e attese lo sconosciuto mentre tendeva la corda. Vide salire dall'oscurità una figura mai vista :aveva la faccia di un ratto,ma era grande come lui,era bipede indossava una corazza completa e un elmo neri e agitava in mano un lungo coltellaccio. Tra sè è sè il goblin mormorò:" Ke zfortun' per te ,coz'-ratto,ma son' abituat' a skrutar' il buio e vizt' che zei coz' bardat' ti colpirò ezattament' nell'occhio destr'..."Focalizzato il bianco occhio dell'obbiettivo tese ancora di più l'arco,scagliò la freccia e centrò lo skaven precisamente quando l'avversario lo vide e cominciava a caricarlo. Quest’ ultimo mugolò di dolore e tentò di strappare le tre punte della freccia,ma non ci riusciva al punto che lasciò cadere il coltello per provare ad estrarla con entrambe le mani,ma al contrario la incastrò meglio facendogli perforare il cranio e infine si accasciò in preda a spasmi. Velocemente il goblin tirò fuori lo stiletto e ,dopo aver raggiunto il nemico, lo conficcò nel muso per essere sicuro che quello skaven mai visto prima fosse davvero stecchito. Con disappunto osservò che la sua freccia non si era conficcata nell'occhio destro,ma nel sinistro della creatura:" Mpf!Dev' ezercitarm' di più ed ezzer' più preciz',inoltr' la zfid' è ztat' trop' kort'…Però zon’ riuzcit’ a ucciderlo al prim’ kolp’,quind’ zon’ protett’ da Gork e Mork!"-bofonchiò-. Estrasse la freccia ,macchiata di sangue nero, dal cervello del cadavere e lo spogliò dell'elmo che subito indossò trovandolo quasi della sua misura. Trasportò il cadavere in direzione dell'apertura della galleria,poi tornò sui suoi passi e ne fece crollare gran parte pensando-" Magar' la coz'-ratto si era perz' per finir' propr' kui,ma cozì zon' al zicur' pe' molt' ore-. Spostò la sua attenzione sul morto:"Proverò a zgranokkiar' la tezt' e le kavigl',forz' zon' koriacee,ma ho kosì fam' che mi mangerei uno skuig e poi riposerò e continuerò il mi' viag' ,ke forz' mi port' ai Confin' del Mond'.Ma ke dik?!Ze zon’ davvero nelle grazie di Gork e Mork arriverò zan’ e zalv’ laggiù e troverò una band’ di gobelin a cui aggregarm! " Solo in quel momento rammentò i nomi dello sciamano goblin Gazbag e del capoguerra orco Grumlok ,futuri grandi condottieri dei pelleverde ,sentiti nella casa della sua ex-tribù .Usando la corazza ,ancora indosso allo skaven,come punto d'appoggio si sedette e gli morse una zampa.Erano passati tre giorni da quando il goblin aveva intrapreso il suo viaggio alla ricerca di una nuova tribù a cui unirsi,ma non aveva avuto fortuna finora. Ormai aveva percorso,con molta circospezione, quasi tutta l'area delle Malelande. I suoi occhi potevano già osservare a poca distanza lo stagliarsi di imponenti montagne innevate: I Confini del Mondo erano vicini. Sapeva che era un grande azzardo varcare quel confine da solo,ma sembrava che Gork e Mork stessi lo volessero guidare verso quei luoghi,e precisamente a Karak Otto Picchi, per unirsi alla Waaagh di Grumlok e Gazbag. La bocca del goblin delle tenebre si deformò in un ghigno,mentre pronunciava queste parole:" Quezta diffikoltà no'è inzormontabile per un goblin guidat' da Gork e Mork!" Dettò questo,cominciò ad osservare la neve nella speranze di trovare qualche impronta che gli rivelasse la via più sicura da percorrere tra quei valici.> Continua(forse)... AGGIUNTA UN ULTERIORE PARTE DI BG.
    Ultima modifica di Cromak : 27-08-2006 alle ore 18:21 Motivo: Aggiornamento background.
    Nuova firma! In attesa di: AION the Tower of Eternity! . Ultima Immagine tagliata perchè troppo "pesante"...

  4. #32
    MMORPG SAGGIO L'avatar di Grant Mills
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    Cromak se devi solo modificare e nn aggiungere altre parti di bg cerca di modificare il post precedente, almeno rendiamo il topic più leggibile. Dopo le vacanze vedrò si si potrà avere una sezione full gdr del forum e risolviamo i problemi

  5. #33
    Vecchio postatore L'avatar di Cromak
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    Editato:ho diviso il bg in 2 parti modificate.
    Nuova firma! In attesa di: AION the Tower of Eternity! . Ultima Immagine tagliata perchè troppo "pesante"...

  6. #34
    MMORPG SAGGIO L'avatar di Grant Mills
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    Terza parte per me...mi avvicino alla conclusione, almeno per ora.

    -------------------------------------------

    Raevak camminava molto rapidamente, tanto che mi ritrovai velocemente distanziato di almeno una trentina di metri. La mia mente era completamente persa in un labirinto di tensione e pensieri incontrollati, tanto che mi risultava estremamente difficile persino poggiare un piede dopo l'altro. Alla fine, mi costrinsi a tornare con i piedi per terra, focalizzando lo sguardo sulla rupe davanti a me, cercando di escludere qualsiasi altra cosa dalla sfera del mio pensiero cosciente. In breve, raggiungemmo la base della torreggiante formazione rocciosa. Raevak si era fermato, sembrava intento a riflettere; quindi si rivolse verso di me e cominciò a parlare:"Su questa montagna si trova la tana di un pegaso nero. Voglio che tu gli dia la caccia, lo uccida e mi porti uno dei suoi corni come prova del tuo successo. Non stiamo soltanto mettendo alla prova la tua forza, le tue abilità combattive. No, c'è molto di più in gioco. Devi rintracciare la bestia e trovare un modo per impedire che ti scappi in volo; devi riuscire a sopravvivere in uno degli ambienti più ostili del mondo. La tua prova comincia subito, e ti consiglio di portarla a termine con successo, o d'ora in avanti verrai attaccato a vista da qualsiasi adepto di Khaine incroci la tua strada".

    A quel punto, il mio corpo e la mia mente presero due strade diverse. Il mio corpo, estremamente più pragmatico, si voltò e cominciò la scalata della parete della rupe. Si muoveva con gesti meccanici, ripetivi, sufficienti comunque a spingermi inesorabilmente qualche centimetro più in alto. La mia mente era invece fissa sulle parole di Raevak, escludendo ogni segnale dal mondo esterno. Credo che in quel momento sarei potuto passare davanti ad un drago nero e non notarlo neanche. Mi sentivo sulla lama di un coltello: da un lato, la gloria, il raggiungimento dello status di assassino; dall'altro, la morte e l'infamia. Tutto appeso al battito delle ali e al bizzarro istinto di una sottospecie di cavallo alato. Piano piano, riscesi fino al mondo reale. Concentrai la mia mente sulla ricerca degli appigli migliori per salire e riuscii a raggiungere una buona spianata per trascorrere la notte. Ero certo che la caccia sarebbe durata a lungo, pertanto sarebbe stato inutile correre il rischio di affrettarsi spostandosi con il buio. Ovviamente, non mi era concesso alcun fuoco da campo, e il vento urlava come un prigioniero torturato. Mi accasciai dietro una roccia di grandi dimensioni, lottando contro il freddo per strappare almeno un paio di ore di riposo alla notte.

    Mi svegliò il riflesso del pallido sole del nord contro le rocce intorno a me. Rocce lisce, scolpite dalla violenza delle tempeste di Naggaroth. Per un attimo considerai che se una tempesta mi avesse raggiunto su questa montagna avrei avuto le stesse possibilità di sopravvivenza di un goblin nella sala del trono di Karaz-a-Karak. Ma il cielo era limpido, e il pensiero venne allontanato in fretta dai caldi raggi del sole. Continuai la salita, inerpicandomi faticosamente per tutta la mattina. Mi muovevo alla cieca, non avendo la minima idea di dove potesse essere la tana del pegaso nero. Potendo volare, poteva aver scelto il punto più irraggiungibile dell'intera montagna. La mia speranza, ovviamente, era che non fosse così. Passarono ore, e poi giorni. Mi nutrivo di piccoli animali, soprattutto uccelli necrofagi; per l'acqua, invece, la scelta era tra le mie scarse scorte e l'acqua putrida che sgorgava dalle nere terre di Naggaroth. Non ci voleva un esperto per capire che una dieta del genere mi avrebbe portato alla tomba, e un senso di urgenza crescente cominciò a pulsare nel retro della mia mente. Dovevo trovare quella dannata bestia, e dovevo farlo in fretta. Agendo spinto dalla fretta, permettevo a me stesso di correre dei rischi. Più di una volta rischiai di perdere la presa e precipitare giù in basso per centinaia di metri. Esplorai decine di grotte, e centinaia di semplici fenditure del terreno. Sempre più in alto, sempre più in fretta. Infine, la caccia giunse al termine.
    Ultima modifica di Grant Mills : 27-08-2006 alle ore 21:16

  7. #35
    Mega postatore L'avatar di gorghetto
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    Io ho letto qualcosa, ma sinceramente ho trovato poco in lingua orchesca. Così ho abbozzato lo stesso qualcosa. Diciamo che è solo per vedere se + o - ho capito come funziona la lingua de' verd' e grand'.

    Zmilkunz kseguiva zuo kapo rimanend' in testa al grupp'. Zi erano moss' per un grupp' di gambakorta che kzi era accampat' lungo il confine. “Ziz!!” Urlò il kapo appen' arrivat' sott' ksta collin'. Ziz è com' chiamano, Zmilkunz è troppo lung'. “Zi, kapo dik’” disse Ziz rivolto a kapo. Kapo è arrabbiato e ordina:
    “ Kon altri du' korri zù pe’ ksta kolle, adetz!!” mentre dik' indikava du' che è orchi verd’.
    Cozì presero zalire lung' salita. Tzalito per primo Ziz vede camp' de' gambakorta e fa zubit' tzegnale a kapo di zalire.
    Gambakorta è numero simile e grupp' orc'. Ma orc' è verd’ e grand’. Kosì prende tutti i verd’ a corre' verzo campo nemico di gambakorta e Ziz agita la sua ascia finchè tutti gambakorta è mort’.
    Ultima modifica di gorghetto : 04-08-2006 alle ore 23:37

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