Cari genitori,
è ormai molto tempo che non vi scrivo, ma il viaggio fin nel cuore dell'Eriador è stato lungo ed impervio. Ora sono distaccato nella cittadina di Brea al confine della regione conosciuta come la contea, qui molte genti di varie razze si possono incrociare per strada, dagli altezzosi elfi ai rudi nani, ci sono anche incredibili piccoli uomini, addiritura piu bassi dei nani con dei piedi enormi, buffi, ma simpatici e di ottima compagnia. Questo non si può dire degli uomini di Brea, non riesco a fidarmi di loro, sono circondati da briganti, ma a volte lo sembrano di più loro. Vi starete chiedendo cosa ci faccio in questo posto remoto, pare che per garantirci l'aiuto nella nostra guerra, che qui in pochi sanno essere in corso, il capitano Boromir abbia acconsentito di prestarci, per risolvere le loro piccole beghe con i briganti. Il nostro commandante non è però venuto con noi, pare che una missione ancora più importante e decisiva lo abbia condotto per altre vie. Qui comanda Valleran e sapete che non mi ha certo in simpatia, fatto sta che dieci giorni fa la compagnia si è recata a est verso il forte di minas Ariol e a me ovviamente è stato ordinato di coordinare le forze locali nel pattugliamento dei confini cittadini, lo so madre che state sorridendo all'idea che non sia impegnato in battaglia, ma qui cosi non mi sento utile al mio grande paese.
Ora devo salutarvi, il mercante sta per partire e spero riesca a consegnarvi questa mia missiva. Appena un altro mercante si avvierà verso est cerchero di darvi ulteriori mie notizie, ora preparo una piccola squadra per ricercare una carovana che pare essersi dispersa in una valle ad ovest di qui, come al solito mi toccherà aggiustare un carro con l'asse rotto.
Non so ancora se vi è arrivata la mia prima lettera e non ho notizie da Gondor da ormai troppo tempo, spero che stiate bene.
Vi scrivo subito perchè mi è successa una cosa a cui stento ancora a credere, se vi è giunta la prima missiva, vi avevo scritto che sarei andato alla ricerca di una spedizione che non dava notizie ad ovest di Brea. Ebbene la missione è stata portata a termine, ma ho dovuto combattere con dei fantasmi. Lo so non è credibile, ma vi prego di fidarvi di me. Non so cosa sia successo in quella valle in passato, ma è un enorme cimitero, in cui vagano sciacalli grossi come orsi e all'imbrunire le ossa dei tumuli prendono "vita" e non sono per nulla amichevoli, attaccano qualunque persona osi camminare sulla loro terra. E' stata un esperienza terrificante, se non fosse stato per i miei nuovi amici, che mi hanno aiutato non so se sarei qui a scrivervi ora. Sono due notti che sono tornato a Brea e sono due notti che non riesco a dormire, i ricordi dei combattimenti con i morti, tornano in vividi incubi. Domani partiro per cercare Valleran ad est, devo fargli rapporto sull'accaduto, so che ieri dovevano muovere in battaglia contro i goblin di Minas Ariol, probabilmente festeggieremo un altra gloriosa vittoria degli uomini di Gondor e spero che dopo il resoconto della mia avventura, mi possa prendere più in considerazione e non relegarmi a far da guardia ai polli.
Vi avevo accennato ai miei nuovi amici, credo di dovervi spiegare meglio. Ho incontrato questo gruppo di avventurieri, di razze diverse, uniti sotto un unica bandiera, che combattono per tutte le genti. La trovo una cosa eccezionale, ci sono nani ed elfi che combattono spalla a spalla, uomini del Mark e del Dale insieme. Vorrei tanto che venissero in soccorso di Gondor, per porre fine alla guerra, forse un giorno incontrerò un loro capo e potro portare l'ambasciarta di Boromir. Credo che accorrerano subito, sono dei grandi eroi, si fanno chiamare i custodi della fiamma di Anor.
Un abbraccio a voi Madre ed a voi Padre
il vostro
Decomir
Genitori, con questa lettera sono latore di gravi notizie, mi preme rassicurarvi che io sto bene, nonostante una ferita, che sta guarendo lentamente, la mia salute si può definire buona. Questo non si può dire per i miei compagni di battaglione. Padre vi do l'ingrato compito di informare lo stato maggiore della guardia cittadina, che il capitano Valleran, il sergente Lourmi e i miei compagni Sallinim, Paster, Valiman, Goudrim, Declimaner, Fermir e anche il figlio del tuo amico Galistir, Ellasir...sono caduti in battaglia. Hanno combattuto con onore contro un orda di goblim nella regione delle Lone Lands, nel tentativo di riconquistare il forte di Minas Ariol. Come ti avevo detto io non ero presente, ma quando non ho più avuto notizie mi sono recato nell'ultimo luogo da cui avevo ricevuto gli ordini di Valleran, una vecchia stazione di posta, ora una taverna in rovina all'inizio di quella valle dimenticata dagli Dei. Li mi hanno detto che una settimana prima i miei compagni si erano offerti di ripulire il vicino forte dalla presenza di goblin, che costituivano una minaccia sempre piu pressante per la sicurezza della città di Brea e del commercio sulla via dell'Est. Mi disserò anche che non fecero più ritorno. Decisi cosi di andare ad indagare, non potevo farlo da solo e cosi chiesi aiuto ad alcuni Custodi, che mi avevano accompagnato fin li, ma che erano diretti ad Ost Goruth. In cinque ci avventurammo tra le rovine, aprendoci la strada fra decine di goblin e lasciando dietro di noi una scia di sangue. Su un goblin ho ritrovato l'elmo piumato di Ellasir, non potevo non riconoscerlo, sai quanto si vantava che glielo avesse donato Faramir in persona. Il fatto di trovarlo in testa ad un goblin, mi inorridi e mi fece perdere ogni speranza di poter trovare ancora in vita i miei fratelli d'arme. Alla fine in una costruzione a pianta rotonda li trovai, trovai i loro resti, quel che ne rimaneva. Li persi la ragione, imbracciai lo scudo e presa la lancia del comandante che giaceva li fra le altre armi mi scagliai oltre il ponte che conduceva nel cuore del campo dei goblin, accecato dalla rabbia e deciso a vendicare le spade di Gondor o a raggiungerli nell'oblio. I custodi che erano con me non riuscirono a fermarmi, in pochi istanti ero oltre il tremolante ponte sospeso a cimentarmi in un combattimento al di la delle mie possibilità, molti goblin caddero prima che una lancia avvelenata mi colpisse alla spalla dello scudo, questo mi fece barcollare esponendomi ai colpi e sinceramente padre non sarei qui a scriverti se lo scudo di un nano non si fosse frapposto al fendente diretto al mio collo. I miei nuovi fratelli, scusa se uso questo termine, ma per me ora lo sono. dicevo i miei nuovi fratelli erano al mio fianco e con loro l'esito della battaglia muto immediatamente, penetrammo nel campo fino alla tenda del loro leader. Ora la testa di quell'orribile essere è infissa nella punta della lancia di Valleran, monito a quelle creature che Gondor non dimenticherà le vite dei suoi figli e la sua vendetta ricadrà su di loro.
Ora vi debbo dare la seconda brutta notizia.
Non torno a casa. Padre consola mia Madre e la dolce Elinor, giustificami se serve con le guardie. Forse mi vedrete come un disertore, forse perderò il vostro amore con questa decisione. Ma ora ho una vendetta da compiere e un debito da ripagare, mi sono unito ufficialmente ai custodi della fiamma di Anor e con loro cercherò di porre fine all'invasione dell'Eriador. Fino ad allora non tornerò alle bianche mura, ma vi prometto che quando lo farò sarà alla guida di un grande esercito che riporterà la pace anche nella nostra terra.
Il vostro, spero sempre amato Figlio
port scriptum, al mercante ho affidato le armi e i vessilli dei figli di Gondor caduti. Spero che vi arrivino e non se li rivenda lungo il cammino.
novità dell'ultimo minuto, ora sono stanziato a TestleBridge al comando della capitana Deka, non l'ho ancora incontrata, pare sia piu ad est all'avamposto di Estendil, ma dovrebbe tornare in un paio di giorni. Qui la citta è in rovina, è stata saccheggiata e data alle fiamme dagli orchi. Ora abbiamo riconquistato il ponte e lo stiamo difendendo strenuamente, dovesse cadere anche la città di Brea sarebbe a alla mercee di queste orrende creature.