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 Originalmente inviato da zeando
 la bruttezza li ripudia? xD senso estetico è abbastanza soggettivo, no?
L'opposto di avere senso/garbo estetico non è "essere brutti", sono due cose diverse. L'apparenza conta molto nella magia minore.
 Originalmente inviato da zeando
e sembrano mancare il concetto di conversione, ho letto velocemente correggetemi se sbaglio
Non c'è una vera conversione. Semplicemente la persona riconosce di essere sempre stata così e si adatta.
Ripeto, zero proselitismo, sono elitisti.
 Originalmente inviato da zeando
geniale... scommetto che la frase "che mondo di merda" sarà abbastanza comune...
a parte che stupidità lo trovo un termine ambiguo e talvolta soggettivo, come ipocrisia, ma mica una delle regole del satanismo non era non essere stupidi e mancanza di prospettiva? (*poke :3)
Stupidità è soggettivo in quanto dipende dalla definizione di intelligenza che è altamente variabile a seconda della persona che la definisce. Ma non capisco dove sta il problema.
Ipocrisia come fa ad essere soggettivo non lo so. E, di nuovo, non capisco dove sta il problema.
EDIT:
 Originalmente inviato da Zaitsev
Personalmente io credo che il bene e il male esistano, nel caso più semplice: una malattia anche se risultato di geni impazziti o di virus io non posso considerarla neutra, ma una cosa cattiva. Non posso nemmeno considerarlo uno squilibrio di qualcosa, perchè c'è un soggetto che agisce contro di me volendomi morto. Vale per me come per tutti gli uomini e gli esseri viventi.
A me sembra che stai confondendo "cattiva" con "dannosa". E in tutti i casi resta il problema che se è dannosa per te, non è lo stesso per lei.
P.S. La citazione di amorth...
Ultima modifica di Llednard : 24-10-2011 alle ore 20:03
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 Originalmente inviato da Llednard
A me sembra che stai confondendo "cattiva" con "dannosa". E in tutti i casi resta il problema che se è dannosa per te, non è lo stesso per lei.
P.S. La citazione di amorth...
Beh, il male fa danni (ma che discorsi )
Sì la citazione è di Amorth, ma non per essere banale: comunque Lavey, Aquino, Manson e compagnia bella sono nati, cresciuti e sono stati istruiti in paesi con alle spalle il retaggio cristiano. Non è gente che ha inventato il satanismo ex-novo, avrebbero dovuto essere dei cro-magnon (e magari nemmeno quello). La figura e la caratterizzazione di satana dataci dalla tradizione cristiana è fondamentale per il satanismo.
Quella citazione secondo me è perfetta per il satanismo di Lavey (quello di Aquino è un'idolatria pagana senza senso, almeno i greci con Zeus e Apollo erano costruttivi)
E' vero che a inizio thread ho accostato Lavey a Sai Baba, ma perchè entrambi fecero leva sugli stessi sentimenti di vanità -non mi viene il termine giusto, poi magari edito- però Sai Baba sebbene avesse fatto un minestrone di tutte le religioni nel suo delirio di onnipotenza aveva una capacità organizzativa migliore ....e sapeva fare il prestigiatore 
Dimenticavo l'elitarismo: una componente importantissima per il satanismo (che io non credo inventato da Lavey). Ora come ora mi vengono in mente Rasputin, il satanismo nazista (e quindi un tizio tedesco pelato, guru di Hitler), altri personaggi satanisti di cui ora non ricordo il nome, ma alcuni di loro facevano riti a Stonehenge.
PS: il capo della setta satanica deve amare il controllo sulle persone, di solito è un uomo maturo con dei soldi, che droga dei ragazzini, gli promette tutto il sesso che desiderano e li tiene in pugno.
Ultima modifica di Zaitsev : 24-10-2011 alle ore 20:20
 Originalmente inviato da nikola3
Io giocavo ad un gioco dove se ti killavano venivano a pignorarti i mobili a casa, altro che full loot...
Se non sbaglio, si chiamava Equitalia Unchained, the realm of the povera gent'.
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Vecchio postatore
 Originalmente inviato da Llednard
Non è bruttezza, sono due cose diverse. L'apparenza conta molto nella magia minore.
quindi senso estetico vuol dire solo prendersi cura del proprio aspetto?
 Originalmente inviato da Llednard
Stupidità è soggettivo in quanto dipende dalla definizione di intelligenza che è altamente variabile a seconda della persona che la definisce. Ma non capisco dove sta il problema.
Ipocrisia come fa ad essere soggettivo non lo so. E, di nuovo, non capisco dove sta il problema.
non c'è nessun problema, stavo cercando di sottolineare che il concetto di "ama il prossimo tuo come te stesso" deriva in parte anche da lungimiranza verso le relazioni con gli altri, e siccome tra i "difetti da evitare" dai satanisti c'era la "mancanza di lungimiranza"(o di prospettiva), mi sembrava una piccola contraddizione
o prospettiva viene intesa in modo diverso da lungimiranza?
o più semplicemente delle relazioni con gli altri non gliene frega niente? 
ipocrisia soggettiva credo che lo sia per la stessa ragione per cui lo è la stupidità(stesso meccanismo intendo), cioè dipende dalla conoscenza del grado di consapevolezza del soggetto
l'ipocrisia è quando una persona appare agire consapevolmente in modo contrastante con delle regole/principi dette dalla stessa persona
se invece la persona agisce diversamente perchè prova ma non è in grado rimanere in linea con le regole/principi, vedi incapacità, debolezza o errore, ma rimane convinto delle regole dette, quella non è ipocrisia
una persona giudicata ipocrita da altre persone potrebbe non apparire tale ad un altra persona che è a conoscenza delle cause del suo comportamento, riportando il caso ad errore o incapacità e quindi facendo decadere l'ipocrisia, da cui l'ipocrisia non è sempre uguale per tutti
ed il fattore dicriminante credo sia quanto a fondo si conosce quella persona
in altre parole credo che maggiore sia la differenza nella profondità con cui una persona è conosciuta dagli altri e più evidente si fa la soggettività del termine ipocrisia, solo che generalmente ci si conosce tutti con lo stesso grado si superficialità quindi quasi tutti percepiscono ipocrisia allo stesso modo
poi volendo secondo me ci si può spingere fino a far perdere di senso totalmente l'ipocrisia, dicendo che anche nei casi di comportamente difforme consapevole, quella consapevolezza o volontà deriva da una incapacità o errore
Ultima modifica di zeando : 24-10-2011 alle ore 20:39
"prendermi sul serio è la cosa meno seria che puoi pensare di fare"
blog: le 3 crisi
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Super postatore
 Originalmente inviato da PhoenixMMORPG
La mente ha una tendenza automatica ad autoequilibrarsi, sia con che senza morale. E anche nei casi di un certo squilibrio permane comunque un certo equilibrio. Ma una mente equilibrata non è necessariamente armonica. O per meglio dire, la cosiddetta mente equilibrata è spesso in realtà solo parzialmente equilibrata, poichè avviene un distacco con la percezione. Quando la parte della mente che è memoria, elaborazione e continuo moto di espansione e riduzione dell'io è fervente e predominante, la percezione viene sporcata.
La mente è in grado di mantenere l'equilibrio parziale perdendo via via il contatto con la percezione diretta e non condizionata dal proprio io. Che è perchè, secondo me, la società è quello che è.
La mente ha tutti i mezzi per autoequilibrarsi, ma deve aver compreso l'esistenza del Sé, altrimenti necessita di dogmi. La percezione meriterebbe un discorso a parte, purtroppo la mente è ormai troppo sazia di "illuminismo" e pensiero per sforzarsi di utilizzare l'intuizione.
 Originalmente inviato da PhoenixMMORPG
A me interessa l'equilibrio totale, non una pacificazione delle parti nè tantomeno l'esaltazione di un processo mentale a discapito di un altro. L'armonia di questo tipo attraverso la percezione e una mente che non la offusca toglie la distinzione fra noi e il mondo, laddove l'equilibrio parziale sopra menzionato porta all'isolamento. E credo che siano questi gli sbagli delle religioni menzionate: chi premia il desiderio, chi la paura, chi l'equilibrio parziale.
Una mente in equilibrio parziale non è in armonia con il mondo circostante. Il desiderio non funziona: è incompleto, è condizionamento. La paura non è reale. Per quanto dolore e violenza ci possa essere nel mondo, la paura è sempre una cosa della mente. L'equilibrio parziale potrebbe andare dal mantenere lo status quo senza conoscerlo poi troppo allo sfruttare al meglio ciò che si ha. Ma parte dal presupposto che già si conosce, quando non si conosce affatto.
L'equilibrio è sempre all'opera, solo che i tempi della natura non sono accordati con i tempi dell'individuo, limitatamente all'io. Forse l'armonia si può ottenere tramite il wu-wei taoista o forse tramite il "fai ciò che vuoi" crowleyano, o nella non-azione buddhista, ma credo che sia soggettivo. Non è possibile scegliere tutto, però bisogna provare tutto per provare a scegliere la via più consona alla propria natura.
E' vero che esiste nell'uomo una tendenza all'equilibrio (anche nei più squilibrati), ma si basa su concetti intellettuali, di pensiero, inevitabilmente legati alle regole della società di massa. Non riusciamo più a distinguere cos'è "reale", o naturale, con l'illusorio
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 Originalmente inviato da Zaitsev
Beh, il male fa danni  (ma che discorsi  )

Comunque non ho detto che hai torto ma che l'esempio fa acqua.
 Originalmente inviato da Zaitsev
Sì la citazione è di Amorth, ma non per essere banale: comunque Lavey, Aquino, Manson e compagnia bella sono nati, cresciuti e sono stati istruiti in paesi con alle spalle il retaggio cristiano. Non è gente che ha inventato il satanismo ex-novo, avrebbero dovuto essere dei cro-magnon (e magari nemmeno quello). La figura e la caratterizzazione di satana dataci dalla tradizione cristiana è fondamentale per il satanismo.
Non dico il contrario. Anche se gran parte della figura di satana come la conosciamo noi nasce prima del cristianesimo.
La citazione di amorth mi fa un po' cascare le palle perchè è semplicmente la sua parola: io posso dire il contrario in senso negativo verso il cristianesimo e le due affermazioni sono sullo stesso piano.
 Originalmente inviato da zeando
quindi senso estetico vuol dire solo prendersi cura del proprio aspetto?
Diciamo di sì. Per essere più precisi è avere cura nel proprio aspetto. Rende più l'idea secondo me.
 Originalmente inviato da zeando
non c'è nessun problema, stavo cercando di sottolineare che il concetto di "ama il prossimo tuo come te stesso" deriva in parte anche da lungimiranza verso le relazioni con gli altri, e siccome tra i "difetti da evitare" dai satanisti c'era la "mancanza di lungimiranza"(o di prospettiva), mi sembrava una piccola contraddizione
Con tutta onestà io non vedo molta lungimiranza in quella frase. Anzi, non ne vedo proprio. La versione satanista della regola d'oro è una delle cose dei satanisti con cui sono d'accordo.
 Originalmente inviato da zeando
/ipocrisia
Si capisco, cosa intendi ma ha un altro significato. Mi spiego con un esempio. magari è meglio.
Un conto è che tu ti dici "Ok, basta budini" ma alla fine finisci sempre per mangiarli. Non sei ipocrita, sei debole.
Un conto è che tu mi vieni a fare la predica sui budini e appena mi giro ti metti a mangiarli.
Ultima modifica di Llednard : 24-10-2011 alle ore 20:43
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Vecchio postatore
 Originalmente inviato da Llednard
Si capisco, cosa intendi ma ha un altro significato. Mi spiego con un esempio. magari è meglio.
Un conto è che tu ti dici "Ok, basta budini" ma alla fine finisci sempre per mangiarli. Non sei ipocrita, sei debole.
Un conto è che tu mi vieni a fare la predica sui budini e appena mi giro ti metti a mangiarli.
in entrambi i casi chi viola la regola detta è debole
quello che cambia nei due esempi è la sensazione di essere stati presi per il culo, no?
con soggettivo intendevo che la percesione di quella sensazione potrebbe variare tra persone diverse, vuoi solo per pazienza, o perchè già si aveva in conto quella possibilità, o perchè ricevuto il primo segnale si è in grado di risalire alla "causa prima" di quel comportamento
Ultima modifica di zeando : 24-10-2011 alle ore 20:53
"prendermi sul serio è la cosa meno seria che puoi pensare di fare"
blog: le 3 crisi
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 Originalmente inviato da zeando
in entrambi i casi chi viola la regola detta è debole
quello che cambia nei due esempi è la sensazione di essere stati presi per il culo, no?
Il secondo non è debole, è ipocrita.
L'ipocrita pretende di essere in un modo che non è. Il debole (in questo caso) vorrebbe essere quello che non è.
Comunque sì, quello che cambia è che uno ti sta prendendo per il culo, l'altro no. E te ne accorgi, sempre in quel caso, perchè il debole non ti viene a fare la predica. Se te la fa, è sia debole che ipocrita.
P.S. Zeando, dimmi che questa conversazione (nel senso di questo specifico argomento) finirà entro 3 post, perchè ho la sensazione che sia una di quelle nostre conversazioni che dura 40 pagine e alla fine non ci ricordiamo nemmeno l'argomento .
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