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 Originalmente inviato da --Lonelysoul--
Mah penso che i ricchi onesti non abbiano problemi a pagare, anzi come è già successo in altri Paesi, in un momento di crisi sarebbero i primi a chiedere di essere tassati, in Italia però non succede.
Quelli che restano già le stanno pagando le tue PIU' tasse, ne pagherebbero ancora di più? Ottimo così magari è la volta buona che il tappo salta.
forse ti sfuggono un paio di cose:
1) i ricchi onesti già pagano TANTE tasse più di chi ha redditi inferiori, dunque secondo me altro che essere felici: gli girano (giustamente) le palle a pagare ancora di più. Forse non metti in conto che alcuni sono ricchi perchè fanno lavori che altri non sono in grado di fare o semplicemente perchè sono più bravi a fare un certo lavoro di altri.
2) usare la leva fiscale per erodere i patrimoni (di chiunque siano, ossia di ricchi o di poveri) per mantenere la spesa corrente semplicemente ha il solo rusltato di CANCELLARE ricchezza dal paese senza investrila e dunque si limita ad impoverire il paese senza creare nulla in cambio.
Guarda, per come la vedo io - comunque la giri - qui il fatto resta sempre lo stesso: come hanno segnalato addirittura i giornali stanieri (che - chissà - quando facevano altre critiche venivano rilanciati immediatamente da tutte le parti) siamo arrivati al punto che, sia che si tartassino i ricchi sia che si tartassino i poveri, un inasprimento della pressione fiscale sarebbe devastante per la crescita del paese. Dunque al nostro caro capo di governo tecnico non resta che l'alternativa: o TAGLIA LE SPESE dello stato oppure CONTINUA A MENTIRE SAPENDO DI MENTIRE.
Ultima modifica di metraton : 04-04-2012 alle ore 17:10
Italia: chiuso per lutto
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 Originalmente inviato da --Lonelysoul--
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x Harkan: l'80% della produzione nautica italiana è destinata all'estero (Brasile, Cina, Russia, Corea, Germania in particolare). Ma cmq il settore nautico è già in crisi da anni, perchè? Perchè i ricconi non comprano per via della tassa sul lusso? No! Semplicemente perchè nessuno ha più un centesimo e al Salone Nautico di Genova magari ci va (ma neanche, pure le visite calano di anno in anno) passa ma non compra una mazza, non ce l'ha!
Ma secondo te il settore della nautica è limitato a quei (ormai pochi) produttori di barche? Se così fosse non avrebbe neppure un senso il Salone di Genova od altre manifestazioni simili.
Avendo fatto -da ggiovine- lo skipper ti posso assicurare che attorno al settore c'è un indotto elevatissimo fatto di marinai, sommozzatori,ristoratori, personale dei porti, piccoli artigiani e commercianti, agenti turistici e -nei porti turistici- una pletora di commessi/e che lavorano nel settore.
Dove trovo sbagliata la tua analisi è nell'identificare nel soggetto una sorta di esempio negativo di una categoria che è fondamentale per un settore in cui lavorano migliaia di persone.
Ora, anche io vorrei avere i soldi di Briatore (ma mi accontenterei pure del tender del suo panfilo ) ma identificarlo come esempio di persona "antropologicamente" sbagliata senza prendere atto che quando quel tizio arriva e getta le cime alla capitaneria di porto fanno festa (per via della botta di tasse portuali) o non considerare l'indotto creato dal suo club è una (ma non la sola) causa per la quale parecchi stranieri, piuttosto che investire in Italia si farebbero tagliare le gonadi.
Poi vabbè, andiamo pure avanti con la solita vulgata luogocomunista ed illudiamoci pure di poter continuare a stare sui mercati vendendo mozzarelle e fiaschi di vino salvo poi prendere la solita facciata contro il muro della realtà.
E la realtà è che di soldi lo Stato ne incassa e pure parecchi ma li spende accazzo. Questo e non altri misteriosi motivi antropologici è la radice del pessimo stato delle finanze (ed anche di qualsiasi dibattito) italiani.
Non lo è il miliardario che viene a spendere soldi in Costa Smeralda (anzi, ne venissero di più e nascessero 1000 Coste Smeralde in Sardegna) non lo è l'industria del lusso nè lo sono i ricchi. E non lo è neppur,duole dirlo, la tanto sbandierata evasione fiscale che -esiste e va combattuta, certo- viene additata come la cornucopia nascosta, trovata la quale ci pioverebbero i soldi da cielo.
Poi, oh. Se vogliamo continuare a credere alle favole dello stato virtuoso che miete fondi e li ridistribuisce ai cittadini secondo altissimi principi (mai realmente svelati nel dettaglio) facciamo pure, però facciamolo sapendo che è una variante dell'accattonaggio.
E che su questo accattonaggio prosperano caste e conventicole di -loro sì- veri ricchi e potenti che si autodeterminano stipendi principeschi e bonus milionari, il tutto a carico della spesa pubblica. Ma tanto che problema c'è? Loro le tasse le pagano e se non ce la fanno si autoaumentano lo stipendio, easy as that.
Ultima modifica di Harkan Ram : 04-04-2012 alle ore 18:16
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Guardate capisco i vostri punti di vista e ok, ancora non mando giù il rivalersi dello Stato su chi i soldi già n'ce l'ha! Da qui era partito tutto il discorso. Poi vabbè penso che se uno non ha le palle per cambiarlo veramente sto Paese alla fine le cose restano sempre uguali solo che la minestra invece che girarla in senso orario l'hai girata in senso antiorario con sobrietà magari ma di fatto non è cambiato una mazza.
Il settore nautico.. spiace per gli appassionati ma è uno dei più colpiti dalla crisi punto e basta.
Detto tutto ciò, questo è quello che vuol fare e spera di ottenere Monti (lasciate perdere tutto il video guardate pure solo la prima parte). Adesso mi dai tot, se non mi sta bene a fine anno col pareggio di bilancio ci rientriamo tranquillamente comunque visto che ti faccio pagare di più dopo, e tanto quanto mi serve a fine anno per far vedere che sono stato bravo e tanti saluti. Ora francamente ero bravo pure io a fare così, non mi devi manco pagare, te la faccio gratis sta legge.
Ultima modifica di --Lonelysoul-- : 04-04-2012 alle ore 23:37
“Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci”
cit. Mahatma Gandhi.
Uno che di sfide impossibili se ne intendeva.
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Una possible riforminanel settore della sanità per far risparmiare dei soldini allo Stato ci sarebbe anche, non sarebbe così difficile da mettere in atto e nessuno si potrebbe lamentare. O meglio, nessuno potrebbe lamentarsi senza perdere la faccia (non che questo sia un problema per i nostri politici).
Far sì che lo Stato passi al cittadino solamente la quantità prescritta di farmaci mutuabili.
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Ultima modifica di robycarr : 05-04-2012 alle ore 09:37
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basterebbe che si guardasse le asl dove comprano la roba e a che prezzi
vedere la differenza tra il prezzo minimo e massimo e poi chiedersi il perchè
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