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 Originalmente inviato da Llednard
Quella norma è talmente vaga che di fatto non può regolamentare niente che non sia già dato per scontato.
Potrei farti infiniti esempi ma mi basta farti notare che se guardi questo stesso caso dalla prospettiva opposta, l'elemento che intacca la vita dell'altro cambia dal ragazzo alla famiglia.
Non mi pare che lui si sia suicidato per problemi con la famiglia o che la famiglia gli abbai fatto qualche torto, se così fosse ti darei ragione. Inoltre ogni caso ha le sue varianti e a questo si può applicare il problema della libertà d'azione.

Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne, e io etterno duro.
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 Originalmente inviato da blackavatar92
Non mi pare che lui si sia suicidato per problemi con la famiglia o che la famiglia gli abbai fatto qualche torto, se così fosse ti darei ragione.
No, non hai capito.
Tu dici che lui non gli dovrebbe essere consentito suicidarsi perchè la sua libertà intacca la vita dei familiari.
Però allo stesso tempo si può dire che nessuno è libero di impederglielo perchè commettendo quell'azione intaccherebbe la vita del ragazzo.
Quindi si torna da capo a decidere perchè in un caso limitare la libertà altrui va bene e nell'altro no. Cioè se non hai già specificato un'ulteriore regola, il semplice "la mia libertà finisce dove inizia la tua" (o cose simili) non sbroglia nessuna situazione.
Ultima modifica di Llednard : 16-07-2012 alle ore 10:27
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 Originalmente inviato da Llednard
No, non hai capito.
Tu dici che lui non gli dovrebbe essere consentito suicidarsi perchè la sua libertà intacca la vita dei familiari.
Però allo stesso tempo si può dire che nessuno è libero di impederglielo perchè commettendo quell'azione intaccherebbe la vita del ragazzo.
Quindi si torna da capo a decidere perchè in un caso limitare la libertà altrui va bene e nell'altro no. Cioè se non hai già specificato un'ulteriore regola, il semplice "la mia libertà finisce dove inizia la tua" (o cose simili) non sbroglia nessuna situazione.
la famiglia è una comunità e come tale ha la priorità rispetto ai bisogni del singolo membro
p.s. per buona educazione non si dice "non hai capito" ma "mi sono spiegato male"

Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne, e io etterno duro.
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 Originalmente inviato da blackavatar92
la famiglia è una comunità e come tale ha la priorità rispetto ai bisogni del singolo membro
Ora che hai specificato anche questo, la regola di prima ha senso in questo caso.
Però:
-non risolve i problemi 1vs1 o X vs X. Se due individui o due comunità delle stesse dimensioni si trovano in un dilemma analogo circa la libertà di intaccare la vita degli altri, nessuna delle due regole che hai detto risolve il problema. Quindi ne serve un'altra ancora.
-la regola che hai detto porterebbe a certi scenari con cui non so se sei d'accordo. Legittimerebbe la maggioranza a fare quello che vuole con le minoranze finchè essa riceve dei benefici da quelle azioni.
 Originalmente inviato da blackavatar92
p.s. per buona educazione non si dice "non hai capito" ma "mi sono spiegato male" 
Sì, sì, bla bla bla
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mi pare che una parte del discorso verta sul fatto che se il suicidio sia o meno un atto di coraggio
secondo me dipende dal contesto
un ragazzino che si toglie la vita per un brutto voto o perchè la fidanzatina lo molla non compie un atto di coraggio, ma solo un atto di stupidità estrema (darwin docet)
qui si è parlato dei samurai che facevano "harakiri", certo può essere inteso come atto di coraggio o anche come atto di una persona che non ha la forza per affrontare la vergogna derivante dal fallimento
dico queste cose in quanto io ritengo la vita la cosa più preziosa che ci sia e a me fa rabbia quando qualcuno la butta via per motivi che io ritengo futili
per quanto riguarda il ragazzino protagonista del titolo di questo thread non conoscendo i fatti non possiamo in nessun modo giudicare il suo gesto anche perchè si giudica sempre la classica goccia che fa traboccare il vaso ma non teniamo conto delle infinite gocce che l'ha riempito e bisogna tenere conto che la dimensione del vaso varia da persona a persona
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 Originalmente inviato da Llednard
Ora che hai specificato anche questo, la regola di prima ha senso in questo caso.
non mi ero spiegato bene
 Originalmente inviato da Llednard
Però:
-non risolve i problemi 1vs1 o X vs X. Se due individui o due comunità delle stesse dimensioni si trovano in un dilemma analogo circa la libertà di intaccare la vita degli altri, nessuna delle due regole che hai detto risolve il problema. Quindi ne serve un'altra ancora.
Ogni caso ha le sue varianti e in base a quelle si applicano le regole, io ora mi sto riferendo al caso specifico.
 Originalmente inviato da Llednard
-la regola che hai detto porterebbe a certi scenari con cui non so se sei d'accordo. Legittimerebbe la maggioranza a fare quello che vuole con le minoranze finchè essa riceve dei benefici da quelle azioni.
Ovvio che la maggioranza non può decidere di sterminare la minoranza, non sto dando ragione ad Hitler 
Però è la maggioranza quella che decide per tutti prendendo in esame anche le considerazioni della minoranza, un pò come funziona per la politica.

Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne, e io etterno duro.
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 Originalmente inviato da blackavatar92
Ovvio che la maggioranza non può decidere di sterminare la minoranza, non sto dando ragione ad Hitler 
Non è necessario parlare di sterminio e soprattutto la conclusione a cui sei arrivato non è affatto ovvia se si parte da un'ottica utilitarista.
Se le necessità della maggioranza vengono prima di quelle della minoranza, perchè la maggioranza non dovrebbe poter schiavizzare la minoranza? Hai già ammesso che è lecito obbligare una certa categoria di individui a comportarsi in un certo modo piuttosto che in un altro.
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