“The point is not that I have an uncanny ability to be right; it’s that the other guys have an intense desire to be wrong. And they’ve achieved their goal.” Paul Krugman
Hm...40 punti... mi sa che non ci credono mica tanto (certo che l'idea di un Draghi che bluffa mi fa venire i brividi)... comunque quello è lo spread sul decennale, se andiamo a vedere i titoli a breve potremmo essere intorno ai 60/80 punti.
Ultima modifica di Harkan Ram : 26-07-2012 alle ore 19:07
Se ci vuole 1 giorno per passare da uno spread a 400 a uno a 500 e un giorno per fare il contrario, perchè i politici si sbattono solo per questo e non pensano alle cose concrete (economia reale)?
Sistemassero l'economia reale per poi fare una bella dichiarazione e lo spread scende ugualmente.
Comunque è inutile cantare vittoria, ormai è una tecnica assodata: si attacca, poi si fa rilassare la preda per poi riattaccare più ferocemente.
Dopo la storia di super Mario vi ricordo che lo Spread è tornato ai massimi (dove era arrivato Berlu.).
Mi aspetto una discesa catastrofica alla prossima botta.
La tempesta più pericolosa è quella che colpisce in modo inaspettato.
Ultima modifica di Trementi : 27-07-2012 alle ore 11:21
Se ci vuole 1 giorno per passare da uno spread a 400 a uno a 500 e un giorno per fare il contrario, perchè i politici si sbattono solo per questo e non pensano alle cose concrete (economia reale)?
Sistemassero l'economia reale per poi fare una bella dichiarazione e lo spread scende ugualmente.
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Il problema è che l'economia reale ha -e pure non pochi- aspetti di dipendenza dallo spread. L'aspetto più immediato è quello sul tasso d'interesse sulle offerte di credito: un paese con uno spread più alto finirà per applicare tassi più elevati su strumenti di credito (es. mutui o finanziamenti per acquisti di un auto) finendo per colpire proprio l'economia reale di quello specifico paese.
Certo, la politica può, entro certi limiti far fronte a questo handicap, ma se nel frattempo si trova con una spesa pubblica incomprimibile non rimane molto per compensare la perdita di competitività.