Forum - The Arathi Nation - La Taverna dei Murloc Ubriachi - Il viaggio dell'ira
Pagina 1 di 3 123 UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1 fino 7 di 15

Discussione: Forum - The Arathi Nation - La Taverna dei Murloc Ubriachi - Il viaggio dell'ira


  

  1. #1
    Mega postatore L'avatar di Ferocitas
    Data registrazione
    Oct 2005
    Messaggi
    457
    Discussioni
    38

    Il viaggio dell'ira

    L'ippogrifo planò lentamente fino a toccare terra, provocando un lieve scossone. Ferocitas scese lentamente da esso, e con passo fermo si diresse verso il reggente del Cenarion Hold.
    "Signore, so che cercate persone per difendere la fortezza..."
    "Cacciatore, quello che dici è vero. Ma sappi che qui a Silithus non è uno scherzo combattere...."
    "Sono pronto a morire, se è quello che state cercando di dirmi signore...Ferocitas, la vostro servizio"
    "Bene.."

    Ferocitas salì in groppa a Lightsun, la sua tigre, e cavalcò per giorni nel deserto di Silithus con i suoi soldati al seguito, fino ad un accampamento di umanoidi.
    Controllò minuziosamente gli ordini, e parlò ai suoi soldati elfici.
    "Fratelli, non voglio sentire urla di dolore...voglio che nessuno sia risparmiato. Donne e bambini compresi.Voglio che l'odore del sangue sia così forte da non potere respirare, e che le cataste dei cadaveri siano più alte della nostra fortezza.Ora morite con onore, o vivete nel disonore.
    CARICAAAAAAAAAAAAAAA"

    E passarono i giorni, e le settimane.All'insegna del sangue e del massacro Ferocitas guadagnò l'amicizia di molti soldati, e l'inimicizia di molti nemici.
    La sua ira, quasi ingiustificata, terrorizzava anche chi combatteva al suo fianco.
    I suoi occhi, una volta profondi ed espressivi, adesso erano malvagi e vuoti.

    Mai il nome di un condottiero fu così adatto alla sua persona....Ferocitas...ovvero ferocia.
    The parents you are trying to reach, do not love you. Please hang up.

  2. #2
    Mega postatore L'avatar di Ferocitas
    Data registrazione
    Oct 2005
    Messaggi
    457
    Discussioni
    38
    Terrordale, Eastern Plaguelands.

    L'ira di Ferocitas vedeva benissimo la sua destinazione.
    Il lungo viaggio, lo aveva portato nelle terre desolate delle Plaguelands, A terrordale.
    Il suo compito: entrare nella vecchia città di Stratholme, oramai in rovina, e cercare informazioni su colui che la governa.
    Questa volta da solo.
    The parents you are trying to reach, do not love you. Please hang up.

  3. #3
    Mega postatore L'avatar di Ferocitas
    Data registrazione
    Oct 2005
    Messaggi
    457
    Discussioni
    38
    Il viaggio dentro le rovine di Stratholme andò a buon fine.
    Ferocitas ne uscì ancora più pallido e ancora più feroce di quando ne entrà. Vide cose che lo sconvolsero...e di fronte al Barone, che lo ricevette, egli si inginocchiò, parlando a bassa voce, tentando di non respirare l'aria della stanza.
    "Mortale ti ho ricevuto perchè hai delle doti che mi interessano.Sei vivo perchè mi interessi.Ho bisogno di te, come tu hai bisogno di me. Senti la pazzia scorrere nelle tue vene, elfo. Senti il tuo sangue raggelarsi.
    Sei venuto qui, ed hai subito il tocco della Banshee, anche se non te ne sei accorto.
    Ora mi servirai, se tieni alla tua vita.
    Dimentica la tua lingua, dimentica chi sono i tuoi amici.
    Non ne avrai bisogno..."

    continua*
    The parents you are trying to reach, do not love you. Please hang up.

  4. #4
    Mega postatore L'avatar di Ferocitas
    Data registrazione
    Oct 2005
    Messaggi
    457
    Discussioni
    38
    *continua

    Annebbiato dalla rabbia Ferocitas alzò lo sguardo fiero, ma non più profondo come quello di una volta.
    Si rivolse al Barone, che in groppa al suo destriero lo guardava silenzioso.
    Titubante si lascio andare..."Ditemi quello che volete che io faccia, Signore..."
    Gli ultimi scampoli di umanità lasciarono Ferocitas in quel preciso istante.
    The parents you are trying to reach, do not love you. Please hang up.

  5. #5
    Mega postatore L'avatar di Ferocitas
    Data registrazione
    Oct 2005
    Messaggi
    457
    Discussioni
    38
    La fortuna baciò Ferocitas, e la sua amata Helyon.
    Egli toccò le sacre rive di Teldrassil, per una missione affidatagli dal Barone stesso.
    Incontrò Helyon, Kyky, Tristania, che con molte difficoltà lo fecero rinsavire, eimmergendolo nel pozzo del tempio della Luna.
    Ferocitas riprese ad essere sè stesso per qualche istante, ma la pazzia della sua mente ebbe la meglio.
    Un pensiero gli venne insinuato ad un'oscura presenza, che gli si presentò davanti agli occhi con fattezze amiche.
    "Non essere suo servo, tu sei più forte di lui"
    Queste le parole di quella presenza.
    E Ferocitas, per l'ennesima volta si lasciò guidare dall'ira e dalla superbia.
    "io sono Ferocitas, io ucciderò il Barone, io Erditerò Stratholme, il potere sarà nelle mie mani".

    Nonostante tutto, Ferocitas, il vecchio Ferocitas era come inerme di fronte all'animo malvagio della sua mente.
    L'unico pensiero che non faceva spegnere la sua fiamma era un ricordo....Helyon, la cascata, il tramonto.
    Brividi di calore, percorrevano un corpo altrimenti gelido.
    The parents you are trying to reach, do not love you. Please hang up.

  6. #6
    Mega postatore L'avatar di Ferocitas
    Data registrazione
    Oct 2005
    Messaggi
    457
    Discussioni
    38
    La notte scese avvolgendo Darnassus.
    Lentamente gli occhi di ferocitas si dischiusero, osservando la cupola del Tempio di Elune, con il suo colore innaturale e splendido.
    Ferocitas cadde come in un sonno profondo, le voci nella sua mente lo chiamavanoi, la Baronessa lo tentava in ogni sogno.
    Ma questa notte qualcosa cambiò.
    Una elfa gli parve in sogno, che gli parlò con voce calma e serena:
    "Figlio mio, la tua vita è segnata dall'ira e dalla malvagità di colui che ora disprezziamo. I tuoi errori sono stati grandi, come la sofferenza che hai arrecato al prossimo.
    Ma io ti perdono, figlio mio. Hai dimostrato che anche nel deserto più arido e polveroso esiste un'oasi rigogliosa e bellissima.
    Sappi che il destino e' dalla tua parte, figlio mio.
    I tuoi amici sono vicini, lei ti è vicina. Ascolta il tuo cuore."

    La mattina seguente Ferocitas si alzò più sereno...ma la via della sua guarigione era ancora lontana....
    The parents you are trying to reach, do not love you. Please hang up.

  7. #7
    Mega postatore L'avatar di Ferocitas
    Data registrazione
    Oct 2005
    Messaggi
    457
    Discussioni
    38
    Avvolto in un vortice oscuro e tenebroso, Ferocitas urlava in silenzio.
    La sua bocca non si muoveva, eppure lui avrebbe voluto gridare. Il suo corpo si muoveva, eppure lui avrebbe voluto stare fermo.
    La sua mano brandiva un'ascia, ma lui avrebbe voluto tenere la mano della sua amata.
    Ferocitas era prigioniero di sè stesso.
    Poteva capire quello che succedeva intorno a lui, ma non poteva intervenire su quello che accadeva.
    Voleva baciare Helyon, ogni volta che incrociava il suo sguardo, ma il suo corpo glielo vietava.
    Le sue urla sorde venivano soffocate da una voce ben più forte e potente della sua. Ferocitas, eroe della battaglia del Mount Hijal, colui che aveva combattuto a fianco sel suo unico signore, il cacciatore di demoni Illidan e che in suo nome compì le stragi più efferate ricordate nei tempi recenti, aveva preso il sopravvento, corrotto dalla volontà del Barone e della sua consorte.
    Ora, il vero Ferocitas stava prendendo coscienza di chi era...e che cosa avrebbe potuto imparare dal vecchio e feroce Ferocitas.
    Questa era una nuova battaglia, la più difficle di tutte...combattere contro sè stesso.
    The parents you are trying to reach, do not love you. Please hang up.

Pagina 1 di 3 123 UltimoUltimo

Informazioni Discussione

Users Browsing this Thread

Attualmente 1 utenti stanno leggendo questa discussione. (0 membri e 1 ospiti)

Regole di scrittura

  • Non puoi creare nuove discussioni
  • Non puoi rispondere alla discussione
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •