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For The King! Recensione!

Discussione in 'MMORPGITALIA RECENSIONI' iniziata da Poligraph, 20 Marzo 2017 alle 13:33.

By Poligraph on 20 Marzo 2017 alle 13:33
  1. Poligraph

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    For the King è un RPG di stampo medioevale, caratterizzato da elementi di classico RPG d’avventura e un sistema di azione a turni su tabellone a caselle. L’unione di questi due elementi costringe il giocatore a variare il proprio stile di gioco in base alla sfida proposta e che sottopone lo stesso a scelte spesso non troppo semplici da prendere, a causa della enorme variabilità di percorsi che è possibile intraprendere.

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    Il gioco è prodotto dalla IronOak Games, studio indipendente che si presenta al mercato proprio con questo prodotto, con una realizzazione a tratti encomiabile e originale, seppur mantenuta in quelli che sono i fondi di uno sviluppatore indipendente alle prime armi.
    Il titolo è in accesso anticipato dal 28 Febbraio, con update molto frequenti (il che lascia pensare a un interesse molto forte da parte dello studio di produzione) che si attestano in una media di uno ogni tre o quattro giorni. Una buona media senz’altro, considerata la mole di progetti dello stesso calibro lasciati a macerare per mesi e mesi senza alcun cambiamento.

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    For the King sfrutta la piattaforma Steam e si è fatto strada tramite un kickstarter dall’esito promettente. Il gioco, al momento, è disponibile solo in lingua inglese.
    La modalità Storia è sicuramente il cuore del gioco. Disporremo di una squadra di tre elementi, le cui caratteristiche potranno essere scelte all’inizio e non potranno essere più cambiate in futuro (classe, nome, equip).
    Verremo subito trasportati in un enorme tabellone (la mappa di gioco) dalle infinite possibilità e dai molteplici elementi di gdr classico e qualche bozza di originalità lasciata trasparire ora dal nemico di turno, ora dal sistema di focus, che ci permette di avere una probabilità più alta di prendere l’avversario in contropiede e completare con più facilità le battaglie. Si tratta di un sistema che si basa sulla probabilità, senz’altro, ma che ci costringe anche a dover riflettere bene sulle battaglie che vogliamo iniziare, poiché i punti iniziali per ogni personaggio saranno pari a tre e tali punti non si rigenereranno se non tramite abilità, oggetti o riposo nelle città vicine.​

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    Il mondo di gioco è quindi strutturato su un gran tabellone, composto da caselle romboidali, che ci permetterà di esplorare città nuove dove potremo approfittare di fantastiche officine e negozi, o di imbatterci in pericolosi mostri pronti a devastare i membri della nostra squadra per rispedirli da dove vengono. Gli elementi della mappa sono dinamici e in continua evoluzione, ciò significa che i mostri potranno avvicinarsi agli eroi così come potranno allontanarsi o anche stazionare in un punto specifico, per impedire agli stessi di ottenere il bottino. Il tutto in un sistema di turni che viene poi ripreso nel momento dell’incontro con il nemico (che avviene quando eroe e nemico sono sulla stessa casella).
    Anche in combattimento, infatti, potremo assistere a una turnazione ben precisa (simile a quella dei classici jrpg) accompagnata da un sistema di “fortuna” che assiste l’attacco e l’esecuzione di abilità da parte dei nostri eroi. Ogni volta che si attacca, infatti, è possibile essere più o meno fortunati in base ad un tiro di un dado virtuale che ci permetterà, quindi, di causare più o meno danni al nemico; a volte è possibile infatti anche effettuare danni critici, così come è possibile fallire del tutto il colpo. Tale sistema viene poi inspessito da quelle che sono le caratteristiche singole del mostro e dell’eroe: alcuni mostri infatti avranno determinate debolezze piuttosto che determinate potenzialità attorno alle quali il giocatore dovrà adattare la propria strategia per riuscire a portare a casa la vittoria.​

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    Gli eroi sono divisi in classi, in archetipi in grado di sviluppare tratti specifici, di utilizzare armi in maniera più efficiente rispetto agli altri e di focalizzare la propria strategia sulla cura, piuttosto che sul danno o sulla difesa, nel classico triangolo tipico degli rpg. La diversità delle classi rende il gioco abbastanza profondo e il gameplay più vario di quanto possa sembrare; nonostante ciò, il gioco tende ad essere leggermente ripetitivo nelle fasi di spostamento tra un obiettivo e l’altro, senza regalare momenti unici che dovrebbero contraddistinguere una quest dall’altra.
    Altri punti dolenti sono sicuramente le animazioni, spesso poco fluide (ma confido nel fatto che, essendo un accesso anticipato, vengano a breve migliorate) e a uno stile non troppo chiaro, a metà tra medievale e favolistico. Molto interessanti, invece, sono le molteplici possibilità di multiplayer del gioco, che permette di avventurarsi insieme a degli amici (o anche a sconosciuti, con un sistema di ricerca purtroppo abbastanza lento).
    Il sistema di equipaggiamento è molto variegato, con un numero estremamente alto di armi e armature e una sottoclassificazione all’interno di queste due categorie molto ampia, quasi degna di un titolo tripla a. Peccato per la caratterizzazione grafica di questo comparto, molto abbozzata e priva di una reale differenziazione tra le armi, che non permette di vedere con occhio la progressione che gli eroi della squadra (di tre componenti) compiono durante il loro lungo viaggio. Carini, e in tema, i piccoli elementi gestionali, dalla costruzione di un proprio quartier generale alla produzione di materiali all’interno dei propri possedimenti. Molto interessante è anche il comparto narrativo, spesso relegato in secondo piano nei videogiochi di produzione indie; in questo caso invece la storia riesce a portare il giocatore all’interno del regno e ad appassionarsi alle storie e agli intrighi che si sviluppano nello stesso.

    Attualmente il costo del gioco è di 14,99 Euro, un prezzo onesto, giusto, adeguato a quanto effettivamente offre il gioco, con un margine di miglioramento però che ritengo personalmente molto alto, viste le premesse e l’interesse che la casa produttrice sta dimostrando nei confronti della sua prima creatura.

    Un progetto ambizioso ma non esagerato, che può regalare agli appassionati del genere molte ore di gioco in un contesto divertente e mediamente stimolante, che riesce a mantenere un buono standard dall’inizio alla fine.
    Auguriamo il meglio a IronOak Games!​

    Valutazione MMORPGITALIA: 7.0
     

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