Ambientazione T.o.R.

Akrav Wego

Lurker
Il Consiglio Oscuro

"Sempre due, essi sono. Non di più, non di meno: un maestro ed un apprendista" diceva Yoda poco dopo la Battaglia di Naboo. Egli si riferiva alla "Regola dei Due", istituita da Darth Bane alla fine delle Nuove Guerre Sith, circa 1000 anni prima. In questa struttura organizzativa l'apprendista rispondeva al maestro ed il maestro non rispondeva a nessun altro.
All'epoca di Satr Wars:The Old Republic sappiamo che vi erano invece tanti apprendisti, ognuno con un maestro che dirigeva il suo addestramento. La gerarchia non finiva però qui: questi maestri rispondevano al temuto Consiglio Oscuro su Dromund Kaas.

The Dark Vision
Oltre mille anni prima del Trattato di Coruscant, i Sith iniziarono a ricostruire il loro sconfitto impero e l'Imperatore mostrò loro la sua visione del futoro. Nei suoi piani vi era la creazione di un Consiglio Oscuro per sovrintendere la ricostruzione e il consolidamento delle risorse dell'Impero. Questo gruppo si componeva di dodici Lord Sith e aveva sede nella Cittadella di Kaas City, la capitale imperiale. Le pareti della stanza circolare in cui si riunivano erano dotate di una serie di nicchie angolari, in cui i singoli membri stavano separati, e di un oloproiettore centrale in cui tutti potevano vedere il possente viso dell'Imperatore.
Il Consiglio Oscuro si incontrò con le autorità della Repubblica quando Darth Malgus condusse l'attacco che mise in ginocchio Coruscant. Dopo la firma del trattato i Signori dei Sith ritornarono su Dromund Kaas. Poco tempo dopo l'Imperatore si isolò e lasciò il controllo del suo Impero al Consiglio Oscuro. Ma come avrebbe scoperto Bane secoli dopo, un gruppo di Sith dotati di uguale potere è molto pericoloso. L'Imperatore partendo lasciò i dodici membri a gestire la struttura del potere e si può solo immaginare quali intrighi politici si tramassero negli oscuri corridoi della Cittadella.

Dark Perceptions
I membri noti sono Darth Howl, Darth Jadus, Darth Marr, Darth Vowrawn, e un anonimo e scheletrico Signore Oscuro di sesso femminile. Avvolta nel mistero, la maggior parte di loro ha fatto di tutto per nascondere il proprio viso ad ogni altro Signore dei Sith presente, non si sa se per puro piacere, per incutere timore ai ranghi inferiori o se per nascondere la propria identità. I membri del Consiglio sono stati gli unici Sith a godere del privilegio di vedere il vero volto dell'imperatore, ma inizialmente non erano al corrente dell'intero piano del loro sovrano. Venticinque anni prima del Trattato di Coruscant un Accolito Sith di nome Teneb Kel, nel corso di una missione per conto del Consiglio Oscuro venne a conoscenza di parte dell'oscuro progetto dell'Imperatore. La sua preda, il traditore Exal Kressh, gli rivelò che l'Imperatore progettava di "svuotare" numerosi iniziati e di impiantare in loro la propria volontà, per creare un esercito che fosse un'estensione del suo stesso io. In cambio di questa informazione, Kel chiese che il Consiglio Oscuro gli conferisse il titolo di Dark Lord.

A Dark Future
Dopo aver istituito un potente esercito imperiale, il Consiglio ha cominciato a concentrare le proprie energie nel reclutare nuovi accoliti Sith, che fossero ai suoi ordini e lo aiutassero a realizzare i propri obiettivi. Non si sa come uno di questi accoliti ascenda per diventare membro del Consiglio Oscuro. Si suppone che il primo obiettivo di un accolito sia di diventare apprendista di un membro del Consiglio e si può presumere che l'apprendista prenderà un giorno il posto del suo maestro, quando diverrà vacante per cause più o meno naturali. Le azioni del vostro PG attireranno l'attenzione di un membro del Consiglio Oscuro? Qualche membro del Consiglio chiederà il vostro aiuto per usurpare il potere di altri membri? La vostra ambizione vi condurrà a guadgnarvi il favore del Consiglio a qualsiasi costo, o piuttosto cercherete un modo per mandare all'aria i loro piani e portare avanti un vostro progetto per il miglioramento dell'Impero Sith?

Fonte
 
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vander

Divo
Dath Hater ha scritto un bel blog su Revan: http://darthhater.com/2011/06/22/lore-update-revan/
Io ho cercato di tradurre una prima parte:

- Parte1 -

Revan


Kreia, la quale una volta affermò di essere stata la prima leggendaria maestra, una volta disse “ Revan era il potere. Era come guardare nel cuore della Forza”. Fin da ragazzo, il Consiglio Jedi vide in lui un futuro campione per l’Ordine Jedi. Egli trovò tutela verso il proprio maestro e cercò nuove conoscenze verso gli altri maestri della Forza. Il suo desiderio di conoscenza lo spinse a ricercare ogni granulo di informazioni che avrebbe potuto ottenere. Vrook Lamar, un membro del Consiglio Jedi, sospettò che Revan stesse ricercando informazioni riguardo un’antica magia Sith. Questa sete, questa avidità per la conoscenza avrebbe finito con l’essere una maledizione per il giovane jedi e per il suo amico d’infanzia, Alek.


Tutta la conoscenza che Revan ottenne durante i suoi anni come padawan, l’avrebbe poi condotto nella guerra più sanguinosa della storia della Repubblica. Quando il Consiglio Jedi rifiutò di prestare il proprio aiuto alla Repubblica per combattere gli eserciti invasori Mandaloriani, Revan lottò per convincere il Consiglio che sarebbe stato avventato, da parte loro, ignorare la minaccia imminente. Il suo carisma lo acquisì trovando il consenso tra i ranghi inferiori dell’Ordine Jedi, ma il Consiglio rifiutò di ascoltare i suoi avvertimenti.
Vedendo che il Consiglio non gli avrebbe concesso l’autorizzazione, Revan infine radunò Alek e il resto del suo seguito e si diressero verso l’Orlo Esterno, alla ricerca d informazioni che avrebbero potuto usare per convincere il resto dei Jedi della necessità di dover intervenire per fermare la marcia dei Mandaloriani verso il Mid Rim. Egli fece diverse fermate lungo il suo percorso, nel tentativo di attirare ulteriori jedi che appoggiassero la sua causa. Come la sua schiera crebbe, essi furono riconosciuti come i Revanchists e la Galassia li considerò come i crociati Jedi. Essi investigarono sugli eventi avvenuti presso Suurja, Onderon, Dxun e alla fine giunsero presso Cathar dove Revan, Alek e gli altri trovarono le prove dei genocidi commessi dai Mandaloriani ai danni della popolazione di Cathar.
Mentre i Revanchists investigavano nello Spazio esterno, il Consiglio Jedi venne ad un accordo. Essi decisero che le azioni di Revan e del suo seguito erano in conflitto con la strada dello Jedi e potrebbero diventare dannose per il futuro della Repubblica. Un gruppo di Jedi guidati dal Maestro Vrook Lamar si confrontò su Cathar con Revan e ordinò ai crociati jedi di fare marcia indietro e di uscire dallo Spazio Esterno. Revan si rese conto che le sue suppliche per la sua causa non avrebbero influenzato Maestro Vrook, ma qualcosa catturò l’interesse del Leader dei ribelli. Era una maschera Mandaloriana, lasciata da uno degli invasori del pianeta. Improvvisamente, tutti i jedi presenti ebbero una visione, tutti videro il proprietario della maschera, una femmina Mandaloriana, supplicare Cassus Fett di non annientare un’intera razza. I jedi videro oltre, assistettero al destino della femmina mandaloriana che stava accanto ai catari e dopo essi videro che furono tutti radunati e Cassus falciò con le sue navi da guerra i Cathar e la Mandaloriana che pregò poco prima di risparmiare loro la vita.


Immagine da Wookieepedia

La visione della morte della femmina Mandaloriana colpì Revan ed egli indossò la sua maschera sul suo viso e giurò che non l’avrebbe più tolta finché ogni Mandaloriano non avrà pagato per i propri crimini commessi contro la Galassia. Egli radunò il suo seguito sotto la bandiera della Republic Mercy Corps ed incominciò a reagire contro la minaccia mandaloriana. Il Consiglio Jedi continuò a rifiutare il supporto dell’intero ordine Jedi, ma anch’essi, alla fine, realizzarono che le atroci azioni commesse dai Mandaloriani a Cathar non potevano continuare ad essere impunite e promise ai Revanchists di aiutare la Repubblica. Revan e Alek ( che chiamò se stesso Malak) continuarono a reclutare cavalieri jedi per la loro causa e alla fine divennero generali delle forze armate della Repubblica, con un controllo completo di oltre un terzo della flotta.

 
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Akrav Wego

Lurker
Grazie, Vander. La storia di Revan è tra le più affascinanti di questo grande universo!
Altri particolari sulla sua vita li si può trovare (in italiano) qui
 

Marmorn

Divo
ed ecco la parte conclusiva della storia di Revan.

I successivi anni videro i Madaloriani fortemente respinti. La conoscenza è potere, Revan ottenne un significativo aiuto da entrambe. Mentre Revan e Malak continuavano a liberare sistema dopo sistema, il Consiglio dei Jedi maturò dei dubbi riguardo al potere che i due jedi avevano ottenuto e al modo in cui lo usavano. I loro dubbi furono confermati su Malachor V, dove ebbe luogo la battaglia finale delle guerre Madaloriane e Revan rivelò l’appartenenza al lato oscuro della forza.
Il guerriero mascherato aveva pianificato di eliminare la minaccia mandaloriana con un solo decisivo colpo. Ignorando la similarità del suo piano con quello che aveva portato al genocidio di Cathar che diede il via alla sua crociata, Revan pianificò segretamente di condurre tanti Mandaloriani quanti fosse possibile entro il campo d’azione del generatore di masse oscure di Malachor V, mentre lui affrontava solo il Mandalore Definitivo in un duello uno contro uno fino alla morte. Per assicurare il successo al suo piano, mantenne segreto il suo piano a tutti i gruppi coinvolti fatta eccezione per quello composto dai sui più fidati seguaci che avrebbero personalmente settato la potenza distruttiva del generatore. Il piano avrebbe anche avuto un aspetto positivo: le forze jedi e repubblicane che non erano particolarmente leali a Revan e alla sua causa furono usate per attirare il nemico in trappola e sarebbero andate perse dopo l’attivazione del generatore di masse oscure

[FONT=&quot][/FONT]

Al di fuori dell’area d’effetto del generatore, Revan sconfisse il Mandalore e segnalò a una giovane jedi con il compito di attivare il generatore di masse oscure di azionarlo. Il vortice che ne derivò attirò le navi di entrambi gli schieramenti sulla superficie del pianeta con una tale forza che furono ridotte a rottami. Il pianeta stesso mori durante l’evento, andando a dividersi in varie sezioni tenute insieme solo dalle anomalie gravitazionali del sistema. A dispetto delle numerose perdite, la Repubblica vide Revan come un eroe e i Mandaloriani furono mandati in esilio.
[FONT=&quot]Poi Revan scomparve. Radunò la sua flotta e i suoi fedeli seguaci e si diresse verso la spazio profondo in cerca di Mandaloriani che potevano rappresentare una minaccia per la galassia. Voci dicono che Raven avesse un diario segreto: desiderava ulteriori informazioni sui Sith e le loro tecniche, che lo avevano affascinato da giovane. Ancor prima della guerra, quando Revan giunse per la prima volta su Malachor V, scoprì un antico tempio Sith dove trovò prove che supportavano il mito che il “vero” Sith esisteva ancora nella galassia. Questa prova fu avvalorata quando lui e Malak scoprirono Dromund Kass e il suo rinato Impero Sith.[/FONT]



[FONT=&quot]Per riuscire nelle sue ambizioni, l’Imperatore dei Sith aveva bisogno di potere. Il potenziale per quel potere si trovava davanti a lui in Revan e Malak, cosi li inviò a preparare la strada per l’invasione dei Sith. Il destino che precedentemente guidò Revan a kashyyyk, dove scoprì l’esistenza di una delle Star Map durante le guerre Mandaloriane, entrò in gioco ancora una volta. L’imperatore inviò le sue nuove reclute nella galassia conosciuta in cerca di queste mappe, che gli avrebbero condotti all’antica Star Forge. Questa stazione automatizzata era stata creato con lo scopo di costruire la più potente flotta stellare che la galassia avesse mai visto. Mentre i due Jedi decaduti scoprivano le restanti antiche mappe su Dantooine, Korriban, Manaan e Tatooine, diventavano sempre più ambiziosi. Scoperte tutte le Star Map, Revan prese il controllo della Star Forge, la uso per costruire un’armata imponente e dichiaro se stesso Signore Oscuro dei Sith. Con la loro nuova flotta ampliata, Revan e il suo apprendista Malak ritornarono alla galassia per conquistarla per loro stessi, anziché per l’Imperatore nascosto su Dromund Kaas.[/FONT]



Gli ex cavalieri Jedi che avevano seguito Revan in battaglia durante le guerre mandaloriane gli erano ancora fedeli. Sotto lo stendardo del nuovo Impero Sith e con la Star Forge come base per le sue operazioni, Revan diede inizio alla Guerra Civile Jedi, usando i suoi Revanchist per colpire i Jedi. Basi su mondi occupati dai Sith così come Korriban, furono istituite per convertire i Jedi catturati al lato oscuro. Lo stesso Revan inviò droidi assassini a uccidere i suoi nemici e per far collassare la struttura militare repubblicana. L’armata di Revan invase la Repubblica e la ridusse in ginocchio, fino a quanto un fatidico giorno il mondo di Revan ebbe un capovolgimento.
[FONT=&quot]Malak iniziò a considerare Revan debole e senti che il suo potere era diventato più grande di quello del suo maestro. Durante una battaglia in cui la Repubblica rischiò tutto inviando la sua più grande risorsa, la Jedi Bastila Shan, a bordo della nave ammiraglia di Revan, Malak ordinò di fare fuoco sulla nave del suo maestro. L’attacco fu devastante per la nave di Revan, ma il Signore dei Sith sopravvisse e Bastila Shan portò in salvo Revan in stato di incoscienza dalla nave distrutta. [/FONT]




Bastila usò la forza per tenere Revan in vita fino a quanto non avessero raggiunto il Consiglio dei Jedi, che decise di usarlo per scoprire i segreti dietro la sua misteriosa flotta. Lo curarono completamente, ma riprogrammarono la sua mente per evitare che si ricordasse chi fosse.Negli anni che seguirono, il Consiglio dei Jedi riaddestrò Revan come fosse uno di loro. Un legame della forza si andò a formare tra Bastila e Revan e iniziarono a condividere visioni delle Star Map che lui e Malak avevano scoperto prima che lui perdesse la memoria. Il Consiglio decise che la Star Forge era una minaccia nelle mani di Malak e inviò Revan e Bastile sulla nave Ebon Hawk in missione per trovare la Star Forge e sconfiggere una volte per tutte Malak. Durante la missione, le visioni di Revan divennero più intense e fiorì una relazione tra i due Cavalieri Jedi. Dopo aver localizzato alcune mappe, Revan e il suo equipaggio furono catturati dalla nave Sith Leviatano vicino al pianeta Lehon. Fu a bordo di questa nave che Revan e Malak incrociarono le spade laser e l’apprendista rivelò al suo ex maestro la sua vera identità. La battaglia fu cruenta e Bastila si lasciò catturare così che Revan e gli altri potessero scappare per completare la loro missione e scoprire la locazione della Star Forge. Questa non fu l’ultima volta che i due ex amici si affrontarono. Nelle settimane che seguirono il loro primo confronto, Malak usò le tecniche di tortura Sith per convertire Bastila al lato oscuro e la mandò a confrontarsi con Revan su Rakata Prime per convincerlo a riunirsi ai Sith. Il lato chiaro prevalse e Revan riusci a lasciarsi alle spalle per sempre al lato oscuro. Seguì Bastila alla Star Forge dove si confrontò e finalmente sconfisse il suo vecchio apprendista. Con la Star Forge distrutta e il suo nome redento, Revan ancora una volta partì per lo spazio profondo – solo questo volta lo fece in nome della Repubblica e non per la sua gloria.




[FONT=&quot]Non è sicuro quando Revan decise di unirsi al lato oscuro. Alcuni suggeriscono che fu a Malachor V, dove uccise così tante persone con il generatore di masse oscure. Altri che fu una graduale discesa iniziata con la sua giovanile sete per la conoscenza e la costante frustrazione sperimentata osservando il Consiglio dei Jedi immobile mentre le forze delle Repubblica venivano decimate dai Mandaloriani. Non ci sono dubbi che il punto della sua redenzione fu a Rakata Prime quando affrontò il lato oscuro e sconfisse il più gran male che la galassia aveva mai visto.[/FONT]




fonte http://darthhater.com/2011/06/22/lore-update-revan/
immagini http://starwars.wikia.com/wiki/Main_Page
[FONT=&quot]
[/FONT]
 
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ugru

Divo
Dal nostro sito preferito ;D ecco una bellissima immagine.
Attenzione Spoiler....
No sta cosa la salto non mi voglio rovinare la storia...se qualcuno vuole postare qualcosa riguardo Revan faccia il piacere di postare sotto il tag /spoiler....

Cmq in generale Bioware sta cercando di marginalizzare l'importanza del personaggio, non so per quale motivo...Durante una intervista mesi fa Daniel Ericsson in persona disse che Revan e Malak non erano altro che delle marionette i cui fili venivano tirati dall'imperatore....
 
Approposito di Imperatore e di identità segreta, non se se avete notato, ma in questo video al min. 5,25 appare una figura che incarna un ragazzo umano molto giovane, che sia lui...

[video=youtube;JXqVqk-1NLA]http://www.youtube.com/watch?v=JXqVqk-1NLA&feature=related[/video]
 

ugru

Divo
L'imperatore attuale è un giovane umano, e per la precisione è questo...



In realtà questo personaggio è solo l'ultimo dei cloni in cui l'imperatore si è reincarnato tramite rituali magici sith. Questa è la tecnica che ha usato per vivere 1400 anni.

La stessa tecnica che userà Palpatine altre 2 volte dopo essere "morto" nella battaglia di Endor

Chi sia l'imperatore originale che è scampato alla distruzione di Korriban durante la battaglia che ha concluso la Great Hyperspace War non lo sappaimo.....
 
Si infatti è l'immagine che c'è anche su WookieP, però dicevo, sembra proprio lui, il giovane nel filmato, anche se si vede di spalle.

Secondo me è la reincarnazione di Ludo Kressh. :asd:

 
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ugru

Divo
Potrebbe essere lui come potrebbe anche essere un altro famoso Sith Lord del tempo Ludo Kressh (o un suo parente/clone) anche lui è un sith pureblood ed indossa una armatura simile.



Nel lore originale egli sarebbe morto durante la battaglia contro Sadow, ma si sa che tutto può essere modificato adattato.

Tra l'altro nel secondo fumetto l'apprendista traditore dell'imperatore guarda caso si chiama Exal Kressh

Il tutto non contrasterebbe con gli eventi narrati in altri timeline, infatti Sadow lo odierebbe a tal punto da prendere il controllo del Jedi Gynt per mandarlo ad uccidere il suo ex maestro che è in realtà una spia dell'imperatore nel consiglio dei jedi.

L'avevo già ipotizzato io mesi fa....

Secondo il lore Kressh sarebbe morto...ma non sarebbe la prima incongruenza o modifica del lore autorizzata da lucas....
 
La morte di Kressh non deve essere necessariamente vista come un'incongruenza con i canoni del lore, qualora si scoprisse che proprio lui è il misterioso imperatore. I motivi sono tanti e ci vengono forniti dal lore stesso, in gran parte Wookieepedia:

1- La conquista dell'immortalità per i Sith, da che la Galassia è la Galassia, ha sempre significato sconfiggere/ingannare la morte. La metempsicosi di Palpatine in un corpo clonato ne è l'esempio lampante.
Ludo Kressh, oltre ad avere conoscenze di Alchimia e Magia Sith, grazie alle quali aveva costruito un sarcofago destinato a conservare il corpo del figlio perfettamente (forse per occuparlo in un secondo momento?), aveva già inscenato la propria morte una volta.

2- Wookieepedia definisce Kressh un uomo molto cauto e preoccupato del benessere dell'Impero. A differenza di Sadow, la sua priorità era rinforzare le difese, prima di rischiare un attacco contro la Repubblica.
In più si definiva esplicitamente il "vero erede" di Ragnos al titolo di signore dei Sith, cosa che ricorda molto da vicino i "veri Sith" di TOR, un nome utilizzato per distinguersi e sfidare gli impostori... come l'odiato Naga Sadow, la cui tomba fu esplorata da Barel Ovair, emissario dell'Imperatore, allo scopo di distruggerne lo spirito.

3-La voce relativa ad Exal Kressh (e già il nome dice molto), su Wookieepedia, recita, in una citazione: "Essere l'erede dell'Imperatore è una cosa. Essere la sua pedina è un'altra, e io non soffrirò questo insulto - non dopo tutto ciò che gli ho dato!".

Insomma, credo che questi esempi lascino poco spazio all'immaginazione. La figura di Ludo Kressh è, nel suo "profilo psicologico", molto simile a quella dell'Imperatore; un individuo con profonde conoscenze del Lato Oscuro, detentore del titolo di "vero" signore dei Sith e talmente cauto da attendere ben 1400 anni prima di sferrare il suo attacco...

Se Kressh non è l'Imperatore, io sono una marionetta ia ia oh! :lol2:
 

ugru

Divo
Puo essere, quelle che fai sono le stesse considerazioni che feci io mesi fa...infatti prima mi sono autocitato riguardo un messaggio che postai nel Dicembre 2010....

Lo sapremo solo giocando
 

kabal_84

Super Postatore
Time Line - BTC 1347 La Grande Guerra Iperspaziale

Master Gnost –Dural spiega come gli eventi della Guerra Iperspaziale getta le basi per l’attuale conflitto con l’Impero Sith

Tra le minacce Passate inferte alla Repubblica - La Grande Guerra Iperspaziale sovrasta tutte le altre guerre nella storia galattica. Infatti, la battaglia che Noi oggi combattiamo è per molti versi un prolungamento di questo stesso conflitto.
L'Impero Sith, che credevamo aver distrutto, in questa guerra è ora tornato per vendicare la sua sconfitta.

I fatti storici che hanno posto le basi per il moderno conflitto vanno esaminati molto attentamente.

Credo che il fattore più importante di tutti fu la VIA percorsa dalla repubblica con cui si concluse La Grande Guerra Iperspaziale.

La Grande Guerra Iperspaziale iniziò in un momento di egemonia che durava da diversi millenni di pace, durante i quali, la stessa, era crescita e aveva raggiunto il suo consolidamento.

Al contrario, l'Impero Sith stava finendo il suo secolare periodo di adolescenza.

Non scoperti della Repubblica, i Sith conquistarono tutti i sistemi vicini a Korriban.
Loro cercavano nuove opportunità di espansione. Proprio in quel momento, una lotta di potere BRUTALE scoppiò in seguito alla morte del sovrano Sith. Tra i contendenti vi era il Dark Lord, Naga Sadow.

Per caso o per destino, proprio in quel momento due esploratori della Repubblica incapparono su Korriban.

Naga Sadow colse questa opportunità per ottenere un vantaggio Politico.
Le Navi esploratrici vennero imprigionate come spie. Naga Sadow creò una messa in scena escogitando un attacco per liberare una degli esploratori dichiarando pubblicamente che l'attacco era da attribuirsi ad un’operazione militare della Repubblica.
Sfruttando la diffusa paura di un’invasione della Repubblica, Naga Sadow chiamò tutti i Sith ad unirsi alla sua causa lanciando un attacco preventivo contro i loro nemici recentemente scoperti.

Spaventati (o qualcosa di simile), il popolo abbracciò Naga Sadow come loro nuovo Leader e sovrano. Il suo primo atto fu di lanciare un BRUTALE attacco contro la Repubblica.
Le armate Sith attaccarono su più fronti, tra cui Coruscant.
Naga Sadow comandò tutte le sue forze tramite una sfera di meditazione sospesa su una stella gigante.

L'assalto iniziale devastò le difese della Repubblica.
La vittoria dell'Impero Sith era quasi assicurata, MA COME SPESSO ACCADE NEL LATO OSCURO DELLA FORZA, Naga Sadow fu tradito dal suo apprendista.

Anche se l’apprendista fu sconfitto, il suo attacco interruppe la meditazione da battaglia di Naga Sadow. Le sorti della Guerra Cambiarono. I Sith persero la direzione del loro Leader e le forze della Repubblica si percorsero presto strada inseguendo gli invasori fino alla sfera meditazionale di Naga Sadow.
Riconoscendo la sua imminente sconfitta, il Sith Lord abbandonò le sue forze militari dando inizio ad una catena di eventi segnati dalla distruzione delle stelle vicine e tutto ciò che si trovava nelle loro vicinanze. Naga Sadow si ritirò di nuovo su Korriban, solo per scoprire un nuova opposizione al suo governo.

Scoppiò la guerra civile, che spezzettò ciò che resta dell’esercito Sith già indebolito.
Naga Sadow sconfisse gli oppositori, ma i sith si ritrovarono indifesi quando la flotta della Repubblica attaccò poco dopo.

La Flotta della Repubblica cancellò ciò che rimaneva della forze militari Sith.
Naga Sadow fuggì nuovamente, questa volta in esilio permanente su Yavin IV.
Fu questo il momento in cui si pensa che la Repubblica commise il suo errore:

I Sith non rappresentavano più una minaccia per la Repubblica, ma il Cancelliere Supremo era insoddisfatto. Gli Jedi assieme alla Forze della Repubblica furono inviati su Korriban e sugli altri pianeti Sith per accertarsi che non vi erano resti del Impero Sith.

FU QUESTA AZIONE CHE PORTO’ I SUPERSTITI SITH A FUGGIRE NELLO spazio profondo con il nuovo Signore Oscuro che era destinato a sostituire Naga Sadow ...
Lo stesso Dark Lord continuò a farsi chiamare IMPERATORE fino ad oggi.
Credo che questo condusse la sua gente a ricostruire la loro civiltà su KAAS Dromund, ed è per questo sono tornati TREDICI secoli dopo per vendicarsi contro la Repubblica.

Ci si deve domandare come le cose sarebbero andate diversamente Se la Repubblica avesse trattato LA FINE DELLA GRANDE GUERRA IPERSPAZIALE DIVERSAMENTE ...

Non dobbiamo dimenticare, però che IL CONFLITTO NEL CUORE DELLA GUERRA IPERSPAZIALE e della Grande Guerra che noi oggi combattiamo iniziò ancor prima che l'Impero Sith acquisì il potere.
Credo che la elaborerò NEI PROSSIMI HOLO-RECORD.

Non so se avevate già pensato ad una traduzione delle Time line cmq credo sia interessante creare una sezione "tradotta" di tutta la storia

Nel caso è stato già fatto eliminate questo topic.
Ho messo in spoiler perché non so se la considerate una cosa gradita
 
La timeline di Gnost-Dural

Ho finalmente completato la traduzione della timeline fin ora pubblicata sul sito di SW:TOR e umilmente vi presento il mio lavoro. Chiedo scusa fin da adesso per l'estrema lunghezza del documento ma restano pur sempre 12 voci.
Date alcune differenze grammaticali tra le due lingue, non sempre è stato possibile applicare una traduzione letterale; ho cercato, comunque, di restare il più fedele possibile al testo originale. Per qualunque suggerimento e/o chiarimento, non esitate a contattarmi.
Spero che questa traduzione possa fare chiarezza sugli avvenimenti precedenti al gioco e possa facilitarne l'apprendimento a chi di noi non ha una buona conoscenza dell'inglese.
Buona lettura.

Linea Temporale Galattica (del Maestro Gnost-Dural)

1 - IL TRATTATO DI CORUSCANT (0 BTC – 3653 BBY)

Tre secoli dopo la morte di Darth Malak e la fine della guerra civile Jedi, il vero Impero Sith ritornò dallo spazio profondo, attaccando la Repubblica e dando inizio a una guerra come nessun'altra nella storia della galassia.
La Grande Guerra Galattica si trascinò per decenni. Migliaia di Jedi e Sith furono uccisi, innumerevoli sistemi stellari furono devastati. Sebbene a quel punto controllasse metà della galassia, l'Imperatore Sith si fece impaziente -si aspettava che il suo trionfo arrivasse rapidamente.

I Signori del Consiglio Oscuro imperiale sorpresero il Senato della Repubblica con un'offerta di pace -una tregua che la Repubblica non poteva permettersi di ignorare.
La situazione bellica si era complicata per la Repubblica, dato che la più importante rotta commerciale tra l'Orlo Esterno e i mondi del Nucleo si stava riprendendo dall'embargo mandaloriano.

Il Consiglio Jedi esortò alla cautela quando il Senato considerò l'offerta dei Sith, ma anche loro dovettero ammettere che la guerra non poteva essere vinta. La pace era l'unica speranza.
Diplomatici di Repubblica e Impero si incontrarono sul pianeta Alderaan per discutere un cessate-il-fuoco in tutta la galassia... ma i Sith avevano ancora una mossa da rivelare.
La flotta imperiale lanciò un attacco a sorpresa sulla capitale della Repubblica, Coruscant, bombardando il pianeta dall'orbita e assaltando le immense torri della città-pianeta.
Con le difese di Coruscant neutralizzate, gli imperiali distrussero il Tempio Jedi, catturarono la Torre del Senato e presero l'intero pianeta in ostaggio.

Su Alderaan i diplomatici della Repubblica non ebbero scelta; nonostante i termini sfavorevoli, fu stipulato il Trattato di Coruscant.
Le truppe della Repubblica e i Jedi cominciarono a ritirarsi dai campi di battaglia in tutta la galassia, lasciando i sistemi stellari a difendersi da soli e ad essere rapidamente inglobati nell'Impero Sith.
I Jedi fecero ritorno su Coruscant per trovare il loro tempio in rovina e senatori infuriati che li accusavano di tutti i problemi della Repubblica.
Sebbene ancora impegnati a difendere quest'ultima, i Jedi si trasferirono sul loro antico pianeta natale Tython -per riposare, meditare e cercare la guida della Forza.

Così ebbe inizio una fase di stallo senza precedenti -i Jedi si riconnettevano alle loro antiche radici, la Repubblica curava le proprie ferite, i Sith consolidavano il proprio potere e la galassia era divisa tra oscurità e luce.
In retrospettiva, questo risultato era inevitabile e sarebbe giunto prima se non fosse stato per alcuni degli alleati meno graditi della Repubblica.


2 - L'EMBARGO MANDALORIANO VIENE FORZATO (7 BTC – 3660 BBY)

Dopo il Sacco di Coruscant, il Consiglio Jedi concordò sul fatto che la Repubblica fosse stata sconfitta dall'audace astuzia della strategia imperiale.
Una visione più ravvicinata, tuttavia, suggerisce che il Sacco di Coruscant non fu il momento culminante della campagna dei Sith, quanto piuttosto una mossa rischiosa intrapresa dopo che tutti gli altri sforzi erano falliti.
I Sith considerarono di ricorrere a tali misure solo dopo che i loro sforzi furono vanificati da un insolito alleato della Repubblica -il contingente di contrabbandieri criminali che forzarono il blocco mandaloriano.

L'embargo soffocò la rotta commerciale primaria che forniva il supporto militare della Repubblica nell'Orlo Esterno e che trasferiva le materie prime dalle Colonie al Nucleo.
I lunghi assedi nell'Orlo Esterno iniziarono a volgere in favore dell'Impero e i rifornimenti primari sparirono dai pianeti del Nucleo quasi in una notte. Quando la fame si fece strada attraverso i livelli inferiori di Coruscant, si scatenarono delle rivolte in tutto il pianeta.
Le discussioni in Senato virarono bruscamente verso una completa resa all'Impero Sith.

Fu in questo momento critico che una contrabbandiera Mirialan, di nome Hylo Visz, riconobbe una straordinaria opportunità di affari per sé e per i suoi partner. Con la Repubblica disposta a pagare qualunque prezzo per le materie prime, il piano di Hylo era semplice; forzare il blocco mandaloriano.

Caricando enormi trasporti con tutte le merci che l'Orlo Esterno potesse offrire, Hylo e i suoi compagni contrabbandieri portarono i loro carichi ad un parsec di distanza dal blocco e si arrestarono. Distratti dalle navi sospette, i Mandaloriani non seppero mai cosa li colpì -una flotta con svariate navette uscirono dall'iperspazio e aprirono il fuoco.

Si scatenò un'imponente battaglia spaziale. Le navette leggere dei contrabbandieri si mossero in cerchio intorno agli incrociatori Mandaloriani -ma anche in quel modo, Hylo Visz e la sua banda si trovavano in inferiorità numerica.
Fortunatamente, il sistema di informazione strategica della Repubblica era stato avvertito e furono inviati dei caccia dai sistemi vicini. Con la loro assistenza, i Mandaloriani furono rapidamente sopraffatti.

Con l'embargo riaperto, Hylo Visz portò i trasporti carichi di materie prime su Coruscant e se ne andò con più ricchezze di quanto potesse mai immaginare. In suo onore si tenne un'elaborata cerimonia di decorazione, ma Hylo non si presentò mai -era già lontana.

Alcune voci sostengono che Hylo Visz fu uccisa l'anno successivo per aver fatto il doppio gioco con gli Hutt. Ciononostante, grazie agli sforzi di questa insolita eroina, le operazioni belliche della Repubblica ripartirono.
A quel tempo, alcuni credevano che dietro all'embargo mandaloriano ci fosse l'Impero. Le mie ricerche presentano una spiegazione ancor più elaborata.
La condividerò nel mio prossimo rapporto.


3 - IL RITORNO DEI MANDALORIANI (8 BTC – 3661 BBY)

Mandaloriani. Addestrati dalla nascita a combattere in battaglia, i loro corpi sono trasformati in macchine assassine. Questi nomadi-guerrieri indipendenti hanno sfidato i Jedi per secoli.
I Mandaloriani abbracciano il conflitto e ammirano la forza, ma sono diversi dalla nostra controparte oscura. Non sono come i Sith.
I Mandaloriani credono che il confronto sia necessario alla crescita -sia a livello personale, sia culturale. La guerra è il loro stile di vita; combinata alla loro sete di conquista, li rende innegabilmente pericolosi.

Comunque, dobbiamo riconoscere che il loro impegno nel auto-perfezionamento non è diverso dal nostro e c'è anche qualcosa meritevole di rispetto nel loro rigido senso dell'onore. Ma non sono nostri amici. L'alleanza dei Mandaloriani con i nostri nemici ci è costato caro.

Dopo l'assalto iniziale dell'Impero Sith, diversi sistemi stellari continuavano a cadere, finché i Jedi non riuscirono finalmente ad arrestare l'avanzata nemica nell'Orlo Medio. Per la prima volta in decenni, il Senato della Repubblica emise un sospiro di sollievo... ma durò poco.

Nelle arene di Geonosis un giovane gladiatore era salito al predominio, proclamandosi il nuovo “Mandalore” -un titolo che non veniva reclamato da secoli, riservato al più grande guerriero della galassia, un guerriero degno di guidare i Mandaloriani.
Benché fossero passati secoli, i discendenti di quella cultura, un tempo orgogliosa, non avevano dimenticato le leggende dei Mandalore che erano venuti prima. Sparpagliati per la galassia, ingaggiati come mercenarie e cacciatori di taglie, quando il nuovo Mandalore chiamò, i suoi leali seguaci accorsero.
L'ordine di Mandalore era semplice: confrontarsi con la più grande sfida della galassia e combattere i leggendari cavalieri dell'Ordine Jedi.

Ammassando un esercito nottetempo, Mandalore posizionò le sue forze lungo la rotta commerciale della Hydian Way -tagliando le più importanti linee di rifornimento della Repubblica. All'inizio esitammo a ritirarci dalla battaglia contro i Sith nell'Orlo Esterno, ma dopo diverse richieste del Senato, la crisi dei rifornimenti non poteva essere ignorata. L'Ordine dei Jedi rispose alla sfida di Mandalore; attaccammo il blocco. Il nostro ordine fu sconfitto molto profondamente.

L'embargo tenne fino al giorno in cui intrepidi contrabbandieri tentarono la loro mossa contro i Mandaloriani e riuscirono a salvare la Repubblica. Mandalore continuò a guidare alcuni dei suoi seguaci alla ricerca di nuove sfide, mentre altri scelsero di seguire una propria strada.
Il vero enigma nella rinascita dei Mandaloriani fu proprio l'ascesa del nuovo Mandalore.
Mi sforzerò di trovare indizi di quest'enigma nel mio prossimo rapporto.


4 - L'IMPERO CAMBIA STRATEGIA (14 BTC – 3667 BBY)

L'arrivo di alleati imperiali nella Grande Guerra fu un colpo devastante, da cui la Repubblica non si riprese mai completamente.
Questo era il secondo passo nel grande piano dell'Imperatore Sith.

Recenti rapporti di informazioni strategiche della Repubblica provarono che l'ascesa dei Mandaloriani fu orchestrata dall'Intelligence Imperiale. Sappiamo poco di questa misteriosa organizzazione ma le spie imperiali sono chiaramente tanto letali quanto i loro superiori Sith.
La rete criminale della galassia tentennò all'infinito durante la Grande Guerra, discutendo se appoggiare la Repubblica o l'Impero. Sebbene il cartello degli Hutt si risentì con l'Imperatore per non averlo incluso nella sua cospirazione prebellica, l'Intelligence Imperiale bloccò in qualche modo gli sforzi della Repubblica di vincere il supporto degli Hutt.

Sparsi in tutta la galassia, mercenari e cacciatori di taglie Mandaloriani affrontarono la stessa scelta degli Hutt. Alcuni si schierarono con l'Impero ma la maggior parte rimase indipendente.
Diplomatici imperiali tentarono ripetutamente di reclutare i più malfamati cacciatori di taglie della galassia ma furono respinti ogni volta.
L'Impero cominciò a cambiare le proprie tattiche.

I mercenari e cacciatori di taglie Mandaloriani combattevano spesso come gladiatori per denaro e gloria -un segno di onore nella cultura mandaloriana. Agenti imperiali utilizzarono questo a proprio vantaggio, infiltrandosi nelle più importanti arene della galassia come manager, sponsor e, in alcuni casi, anche come gladiatori a loro volta.

Gli agenti imperiali scelsero un giovane e fiero gladiatore come loro pedina. Questo giovane gladiatore ebbe sempre successo nell'arena ma, con i suoi nuovi alleati imperiali, la sua ascesa venne accelerata a livelli impressionanti. Manovrare i combattimenti dell'arena non è una novità ma gli agenti imperiali sabotarono sfacciatamente l'intero sistema e drogarono gli avversari del loro campione. Nessuno poteva contrastarlo.

I sussurri di agenti imperiali divennero acclamazioni nell'arena: “Mandalore! Mandalore!”, l'antico titolo del supremo re guerriero fu imposto al giovane gladiatore. La sua infamia crebbe e, quando egli chiamò, i Mandaloriani accorsero al loro nuovo signore.
Tuttavia, il nuovo Mandalore serviva a sua volta dei padroni. Gli agenti imperiali tiravano i fili del loro burattino, e l'esercito mandaloriano bloccò la Rotta Hydian e sfidò i Jedi.

Sebbene il blocco venne infine forzato, era stata preparata la scena per il Sacco di Coruscant e la difficile tregua che ora paralizza la Repubblica.

L'alleanza Sith-Mandaloriani resta intatta al giorno d'oggi. Questo potrebbe cambiare se lo stratagemma originario venisse svelato, ma l'Intelligence Imperiale le proprie tracce fin troppo bene.

Mandalore è stato ucciso di recente e il suo assassino, il nuovo Mandalore, ha preso il suo posto. Che egli sia o meno una marionetta imperiale resta da vedere, ma dobbiamo osservarlo attentamente. Il successo degli agenti imperiali nel portare i Mandaloriani nella guerra fu la risposta alla prima serie di vittorie della Repubblica; l'argomento del mio prossimo rapporto.


5 - LA BATTAGLIA DI BOTHAWUI (18 BTC – 3671 BBY)

Quando l'Imperatore pianificò la distruzione della Repubblica, non considerò il bisogno di alleanze.
I Sith si sarebbero aperti la strada nella Galassia sterminando sistematicamente i loro antichi nemici Jedi e smantellando la loro orgogliosa Repubblica.
Ma la visione dell'Imperatore era cinica; non contava sui coraggiosi sacrifici che gli eroi della Repubblica erano disposti a compiere.

Dopo che l'offensiva Sith assediò il sistema Seswenna nell'Orlo Esterno, l'armata imperiale volse lo sguardo più vicino al Nucleo; l'Orlo Medio. Credendo che la Repubblica si stesse ancora riprendendo dalle gravi perdite, le forze imperiali assaltarono lo spazio Bothan, dove furono colti con la guardia abbassata dalla piena potenza della Flotta della Repubblica.

La flotta annientò lo squadrone imperiale e la battaglia di Bothawui divenne la prima grande vittoria della Repubblica nella guerra. La notizia si diffuse in tutta la galassia, riaccendendo le speranze perdute e dando nuova energia ai difensori esausti. La Flotta della Repubblica avanzò, ma un coraggioso contingente di Jedi e soldati della Repubblica rimase su Bothawui ad attendere il ritorno dell'Impero.
La vendetta dei Sith arrivò rapidamente.

Incrociatori da battaglia imperiali da tutta la galassia conversero su Bothawui per recuperare le loro perdite. Uno scudo planetario ad alta potenza proteggeva Bothawui dai bombardamenti, costringendo le forze imperiali a scontrarsi sulla superficie.
Il maestro jedi Belth Allusis, sette dozzine dei migliori Cavalieri dell'Ordine e quattromila tra i più forti soldati della Repubblica si trincerarono per difendere il generatore di scudi... o morire nel tentativo.

La disparità era impressionante; un'armata imperiale senza precedenti, forte di cinquantamila uomini, discese sui coraggiosi difensori di Bothawui, ma questi erano imperterriti.
Senza alcuna aspettativa di sopravvivenza, erano consapevoli del loro dovere.

Ma troppo sicuri di sé, i comandanti imperiali lanciarono la potenza delle proprie armate in uno scontro diretto, e le loro forze di terra scesero in massa. Per ogni soldato della Repubblica che cadeva, dieci imperiali venivano uccisi.
L'Impero fu costretto a chiamare dei rinforzi.

Nonostante la determinazione dei difensori, le loro linee furono assottigliate finché rimase solo un manipolo di soldati e Jedi. Si raccolsero intorno al Maestro Allusis per un'ultima battaglia.
Il Grand Moff Zellos propose di risparmiare la vita di Allusis se lui e i suoi coraggiosi compagni si fossero arresi. Né orgoglio né temerarietà scosse la decisione dei difensori. Erano guidati dalla Forza; avevano superato la paura della morte. La loro ultima gloriosa battaglia non sarà mai dimenticata.
Allusis e i suoi uomini caddero, ma non prima che gli imperiali fossero costretti a ritirarsi. La battaglia di Bothawui fu un pareggio.

Questi eroi ispirarono nella Repubblica nuove strategie coraggiose, che infine fermarono l'avanzata imperiale. In retrospettiva, tuttavia, la Repubblica perse troppi sistemi nei primi anni della Grande Guerra. La messa in opera della brillante strategia dell'Imperatore era priva di errori.
La sopravvivenza era l'unica cosa su cui la Repubblica potesse contare.

Ho ormai trascorso molto tempo a mettere insieme i tasselli dei disegni iniziali dell'Imperatore, e ho una teoria molto interessante. La svilupperò nel mio prossimo rapporto.


6 - L'ASSALTO DELL'IMPERO SITH (28 BTC – 3681 BBY)

L'assalto dell'Impero Sith fu un evento come nessun altro nella storia della Repubblica. I Sith si materializzarono dal nulla e lanciarono un'offensiva di proporzioni colossali. Rapporti terrificanti dall'Orlo Esterno sembravano far presagire la totale distruzione della Repubblica.
Il rapido diffondersi di terrore e panico in tutta la galassia faceva parte delle meticolose previsione dell'Imperatore Sith. Il suo piano era infallibile.

Incrociatori Sith apparirono per la prima volta nelle frange del Braccio di Tingel. Inconsapevoli delle origini delle navi, inviammo un convoglio diplomatico con una piccola scorta di caccia.
L'Imperatore voleva che fossimo testimoni della piena potenza delle sue forze, prima di attaccarci.
I diplomatici ebbero appena tempo di ritrasmettere le immagini; furono annientati.

Immediatamente dopo, i Sith iniziarono un pieno assalto degli alleati della Repubblica nel settore Aparo, che cadde prima ancora che la flotta della Repubblica potesse arrivare.
Poi i nostri alleati ci tradirono.
I Sith avevano segretamente stabilito dei governi fantoccio su Belkadan, Sernpidal e Ruuria. La flotta della Repubblica si trovò improvvisamente in territorio nemico, combattendo disperatamente su tutti i fronti.

La Repubblica radunò ogni nave disponibile a supporto della flotta, lasciando solo un manipolo di navi della Sicurezza Jedi a pattugliare Korriban. Sfortunatamente, il pianeta cadde di nuovo in mani nemiche senza che il Consiglio Jedi nemmeno lo sapesse.
Sopraffatta e disperata, la flotta della Repubblica si ritirò, fuggendo dal Braccio di Tingel per evitare la completa distruzione.

Altrove nell'Orlo Esterno, i Sith colpirono dei bersagli più sensibili, distruggendo i nostri cantieri navali nel settore Sluis, bloccando la Rotta Commerciale Rimma e prendendo il controllo delle ricche risorse nell'Ammasso di Minos. Confuse e in completo scompiglio, le nostre forze erano incapaci di rispondere.

I leader della Repubblica e i membri del Consiglio Jedi organizzarono un incontro di emergenza nel senato, per stabilire le priorità della difesa nella galassia, ma la sessione si impantanò presto nella politica. Senatori furiosi protestarono riguardo alla decisione di lasciare i loro settori di rappresentanza esposti ad attacchi. Alcuni diplomatici della Repubblica si rifiutarono di impegnare il proprio contingente militare per la grande causa.
Ogni sistema era per conto proprio.

Si trattava forse del piano più geniale dell'Imperatore; aveva messo la Repubblica contro se stessa.
Mentre questa giocava alla politica, l'Imperatore usò questo tempo per riconfigurare le proprie forze per la lunga marcia verso il nucleo galattico.
Tutto sarebbe andato perduto in questi primi anni, se singoli maestri Jedi e leader militari della Repubblica avessero atteso ordini dai senatori. Prendendo la questione nelle proprie mani, questi riuscirono a rallentare l'avanzata dell'Impero.

L'attacco dei Sith fu la migliore manovra militare mai pianificata ed attentamente coordinata della storia della galassia. Alcuni indizi suggeriscono che le operazioni richiesero secoli di preparazioni.
Ne parlerò nel mio prossimo rapporto.


7 - PACE PER LA REPUBBLICA (103 BTC – 3756 BBY)

I secoli che precedettero la Grande Guerra furono un tempo di pace e crescita per la Repubblica.
Decine di nuovi sistemi stellari si unirono al Senato Galattico.
Per l'Impero Sith, tuttavia, questi secoli furono segnati da una rapida accelerazione nella preparazione alla guerra -uno sforzo in cui i Sith dimostrarono un sorprendente spirito di cooperazione e sacrificio.

A lungo ho sospettato che durante questo esteso periodo, i Sith si fossero infiltrati per generazioni tra i circoli politici della Repubblica e anche l'Ordine Jedi. Revisionando i documenti storici, ho scoperto prove schiaccianti riguardo uno di questi casi.

Eison Gynt era un Jedi di quarta generazione, ampiamente considerato uno dei Padawan più promettenti dell'Ordine. Con una simile eredità, il venerato studioso Jedi, il Maestro Barel Ovair, prese Gynt come suo apprendista. Insieme, Ovair e Gynt viaggiarono per la galassia, studiando i misteri della Forza.
Negli anni, la coppia divenne sempre più ambiziosa, finché non intraprese una spaventosa missione.
Decisero di esplorare l'antico tempio Sith su Yavin-IV.

Il loro scopo era investigare il luogo dell'ultimo riposo di Naga Sadow -uno dei più potenti signori dei Sith mai vissuto. Arrivati su Yavin-IV, Ovair e Gynt scoprirono che i malvagi guerrieri Massasi di Naga Sadow erano sopravvissuti nei secoli. I Massasi ebbero origine come sottospecie Sith, costituendo la spina dorsale delle loro prime armate. Ma Naga Sadow sottopose i suoi seguaci Massasi ad atroci esperimenti -trasformandoli in oscuri mostri manipolatori della Forza.

Gynt e il Maestro Ovair combatterono coraggiosamente contro i Massasi ma furono sconfitti e costretti a fuggire nelle profondità del tempio. Lì affrontarono le energie oscure che ancora persistevano nella tomba di Naga Sadow.
Settimane dopo, il Maestro Ovair ritornò al tempio Jedi su Coruscant da solo, ferito e mezzo matto a causa delle torture subite. Dopo una lunga convalescenza, Ovair raccontò degli orrori che aveva affrontato e della tragica morte di Gynt.

Diversi anni passarono; poi, un giorno, Eison Gynt riapparve misteriosamente su Coruscant, indossando l'abbigliamento dei guerrieri Massasi e deciso ad uccidere il Maestro Ovair. Posseduto dallo spirito oscuro di Naga Sadow, Gynt attaccò il suo ex-maestro alla luce del sole.
La brutale battaglia tra i due si consumò davanti agli occhi di tutta la Repubblica; i poteri acquisiti da Gynt erano formidabili ma il Maestro Ovair vinse lo scontro. Venne celebrato il trionfo di Ovair sull'oscurità, e il Consiglio Jedi credette che tutto andasse bene.

La domanda che nessuno si pose era questa: perché lo spirito di Naga Sadow avrebbe dovuto cercare vendetta, specificamente contro il Maestro Ovair?
La risposta è divenuta chiara dopo un attendo sguardo al retaggio Jedi di Ovair; suo padre e suo nonno a loro volta avevano fatto visita alle tombe di antichi signori dei Sith. La loro era una famiglia di infiltrati Sith. La missione di Ovair su Yavin-IV non era per i Jedi -era per conto del suo vero padrone, l'oscuro Imperatore dei Sith.

Questi sapeva che gli spiriti degli antichi signori dei Sith potessero essere una minaccia al suo potere, quando sarebbe ritornato nella galassia conosciuta, un secolo più tardi.
Il viaggio di Ovair su Yavin-IV era una mossa preventiva; sigillare la tomba di Naga Sadow ed assicurarsi che gli unici nemici dell'Imperatore, al suo ritorno, sarebbero stati i Jedi e la Repubblica.
Sfortunatamente abbiamo appreso la terribile verità sul Maestro Ovair con più di un secolo di ritardo. Certamente questa rivelazione solleva soltanto ulteriori domande; in quali altri oscuri sotterfugi erano coinvolti Ovair e la sua famiglia?
Questo sarà il punto d'inizio del mio prossimo rapporto.


8 - LA GUERRA CIVILE JEDI (303 BTC – 3956 BBY)

Infiltrati Sith.
Siamo ora certi che l'Impero iniziò a gettare le fondamenta del proprio ritorno fin dai tempi della Guerra Civile Jedi. Infatti, è chiaro che le stesse origini di questa non siano così semplici come credevamo un tempo. I primi rappresentanti dell'Imperatore Sith a tornare nello spazio della Repubblica sono nomi ben noti: Darth Revan e Darth Malak.

Revan è ora ricordato come una leggenda -un grande eroe dell'Ordine Jedi... ma questo fu solo dopo la sua redenzione. Revan e Malak si ribellarono al Consiglio Jedi per la prima volta quando ignorarono gli ordini e assistettero la Repubblica durante le Guerra Mandaloriane.
Il successo di Revan nello sconfiggere i Mandaloriani fece dubitare il Consiglio dei propri ordini... ma nessuno si era reso conto di quanto in basso Revan fosse caduto.

Dopo la schiacciante vittoria su Malachor V, Revan e Malak inseguirono i Mandaloriani nello spazio profondo. Fu lì, su Dromund Kaas, che incontrarono un nemico completamente diverso -il rinato Imperatore Sith.
Non sappiamo niente di ciò che accadde quando Revan e Malak incontrarono l'Imperatore ma una cosa è certa -quando tornarono, fu per conto del loro nuovo signore oscuro. La caduta di Revan e Malak verso il Lato Oscuro era completa.

L'Imperatore li mandò indietro alla Repubblica per preparare un'invasione dei Sith su larga scala. La loro missione era recuperare le mappe che conducevano all'antica Star Forge, costruita dai Rakata più di venticinque secoli fa.
Con la Star Forge l'Imperatore contava di accelerare la costruzione della nuova armata Sith. Avrebbe consumato la propria vendetta contro i Jedi e la Repubblica secoli prima del previsto.

Tuttavia, le ambizioni di Darth Revan e Malak crebbero rapidamente; mentre si avvicinavano alla Star Forge, i due signori dei Sith cominciarono ad avere visioni del proprio impero.
Fortunatamente per la Repubblica, la sete di potere di Malak lo portò a tradire il proprio maestro; egli attaccò la nave di Revan e lo lasciò a morire.

I Jedi trovarono Revan ferito e privo di conoscenza. Dopo molte discussioni, il Consiglio prese una decisione controversa -cancellare la memoria di Revan e riaddestrarlo come Jedi. Lavorando con il Maestro Bastila Shan, Revan recuperò le forze. In seguito salvò la Repubblica e sconfisse il suo ex apprendista. La Guerra Civile Jedi era finita -la Star Forge distrutta e Revan non solo redento, ma acclamato come un eroe.

Ma nel profondo dei ricordi perduti di Revan, si celava la consapevolezza di una minaccia imminente, ben più grande di Darth Malak. Effettivamente, il piano dell'Imperatore di accelerare il proprio ritorno era stato ostacolato ma la costruzione dell'armata Sith proseguiva... era solo questione di tempo.

Con la guerra finita, Revan ritornò nello spazio profondo alla ricerca del grande male. Cosa accadde in seguito è un mistero. Benché il destino finale di Revan resti sconosciuto, abbiamo appreso molto a proposito degli eventi che precedettero la sua caduta.
Le Guerre Mandaloriane saranno il soggetto del mio prossimo rapporto.


9 - LE GUERRE MANDALORIANE (311 BTC – 3964 BBY)

Revan e Malak non passarono al Lato Oscuro in una singola occasione. Questo avvenne dopo anni trascorsi in guerra e in opposizione al Consiglio Jedi. La discesa di Revan e Malak verso l'oscurità, in realtà, iniziò come compassione -la compassione che li costrinse ad entrare nelle Guerre Mandaloriane.

Di tutte le guerre nella storia della Repubblica, quella contro i Mandaloriani fu la più sanguinosa, fatto dovuto in larga parte al loro ambizioso leader. Mandalore il Supremo aspirò a creare la più potente armata della galassia; per riuscirvi doveva sconfiggere la Repubblica e i Jedi, suoi protettori. Riunendo i clan Mandaloriani e reclutando nuovi guerrieri come “Neo-crociati”, Mandalore iniziò a conquistare i mondi dell'Orlo Esterno.

I Mandaloriani combatterono gli alleati della Repubblica su molti fronti, ma l'esercito di quest'ultima non fu mobilitato del tutto finché Taris non fu minacciato. Nelle prime serie di battaglie, la Repubblica si dimostrò vittoriosa; emersero diversi eroi, incluso il fedele soldato e pilota di talento, il tenendo Carth Onasi. Eppure, Onasi e il resto dei difensori della Repubblica non avevano affrontato la vera sfida.

Rilasciando la loro piena potenza, i Mandaloriani devastarono le difese della Repubblica e cominciarono a terrorizzare i sistemi dal Braccio di Tingel fino all'Orlo Medio. Il Consiglio Jedi si rifiutò di essere attirato nella battaglia; nonostante la brutale aggressione dei Mandaloriani, il Consiglio decretò che nessun Jedi dovesse prendere parte ai combattimenti. Quando, tuttavia, la guerra peggiorò, si formò all'interno dell'Ordine un gruppo scissionista di ribelli, determinato ad unirsi alle difese della Repubblica. Il gruppo era guidato da Revan e Malak.

Unitisi a Onasi e al resto delle truppe della Repubblica, i due ribaltarono gli esiti della guerra. Revan guidò queste forze in una possente carica per spingere i Mandaloriani fuori dallo spazio della Repubblica. Nella battaglia finale uccise da solo Mandalore ed attivò una super-arma che distrusse l'intero pianeta... e chiunque vi si trovasse. Le azioni di Revan scardinarono le armate Mandaloriane e posero fine alla guerra, ma sacrificarono le vite di migliaia di soldati e Jedi sulla strada.

Con la guerra finita, i deferenti soldati della Repubblica come Carth Onasi tornarono alle proprie postazioni, ma Revan e Malak inseguirono il resto delle armate Mandaloriane nello spazio profondo. Fu lì, ovviamente, che i due trovarono l'Impero Sith, e una volta incontrato l'Imperatore il loro passaggio al Lato Oscuro fu completo.

Sebbene questo fosse un vantaggio per i piani dell'Imperatore, nessuno sospettò che la mano del Lato Oscuro giocò un ruolo nelle Guerre Mandaloriane. Un'analisi più attenta della storia suggerisce il contrario. Nel mio prossimo rapporto, la storia di Exar Kun.


10 - LA GUERRA DI EXAR KUN (347 BTC – 4000 BBY)

Il malfamato signore dei Sith Exar Kun non ebbe nessun collegamento con il Vero Impero dei Sith, ma il suo passaggio al Lato Oscuro preparò la scena per le Guerre Mandaloriane e l'eventuale caduta di Revan e Malak.

Da giovane Cavaliere Jedi, Exar Kun dimostrò una forte connessione con la Forza; attraverso un lungo addestramento, raggiunse un'ineguagliabile destrezza nel combattimento con la spada laser.
Altrettanto desideroso di espandere la propria conoscenza, il giovane Jedi scavò in profondità nei suoi studi della Forza e ignorò gli avvertimenti del proprio maestro, credendosi immune alle lusinghe del Lato Oscuro.

Il Consiglio Jedi si preoccupò sempre più, osservando come la sete di conoscenza di Exar Kun cominciasse ad assomigliare a sete di potere. Ma egli si trovava già fuori della loro portata.
Viaggiando nel sistema di Onderon, Kun si imbatté nello spirito dell'antico signore dei Sith Freedon Nadd, che lo indirizzò verso il luogo dove avrebbe trovato i potenti segreti che cercava. Addentratosi nel Mausoleo dei Sith di Korriban, Kun fu sottoposto a delle prove dal caduto signore dei Sith; quando riemerse, aveva oltrepassato il punto di non ritorno.
La sua caduta verso il Lato Oscuro fu inevitabile.

Per completare il suo indottrinamento, Exar Kun viaggiò su Yavin-IV. In quei luoghi, come molti altri prima e dopo di lui, incontrò gli spaventosi guerrieri Massasi, creati da Naga Sadow. I Massasi catturarono Exar Kun e lo offrirono in sacrificio ad un antico drago Sith. Affrontando la morte, Kun abbracciò completamente il Lato Oscuro e canalizzò il proprio odio per uccidere il drago. Rinvigorito, il giovane signore dei Sith schiavizzò quindi i Massasi e recuperò un'antica nave da battaglia Sith, abbandonata secoli prima da Naga Sadow. Tuttavia, governare Yavin-IV non era abbastanza.

Volendo affermarsi come signore indiscusso dei Sith, Exar Kun attaccò il culto dei Krath nel sistema di Empress Teta; tra i Krath, Kun si trovò faccia a faccia con un altro Jedi decaduto, la cui forza eguagliava la sua -Ulic Qel-droma; questi aveva pienamente abbracciato il Lato Oscuro dopo aver tentato senza successo di infiltrarsi tra i Krath e smantellare il culto dall'interno. Dopo un lunghissimo duello, Exar Kun e Qel-droma unirono le forze: il primo come l'indiscusso signore oscuro dei Sith, mentre il secondo come suo apprendista.

Le loro armate di Krath e Massasi si combinarono per formare la malfamata “Fratellanza dei Sith”, che intraprese una spietata guerra contro la Repubblica e i Jedi; dopo aver vinto diverse battaglie, i Sith attaccarono la biblioteca Jedi su Ossus. Lì, Exar Kun uccise il suo ex maestro e Qel-droma abbatté il suo stesso fratello. Ossus venne distrutto nella battaglia.

I Sith avevano vinto, ma il loro trionfo ebbe vita breve; pentitosi di aver ucciso il fratello, Qel-droma abbandonò il Lato Oscuro e tradì Exar Kun. La Repubblica respinse Kun su Yavin-IV, dove il signore oscurò eseguì un rituale che sacrificò il suo esercito per tenere in vita il proprio spirito.
Sebbene incapaci di sconfiggerlo completamente, i Jedi riuscirono ad imprigionare lo spirito di Exar Kun nel tempio di Yavin-IV. Da quanto sappiamo, esso è ancora lì.

Possiamo imparare molto dalla storia di Exar Kun; di maggiore interesse è il semplice fatto che egli non fosse alleato con l'Imperatore Sith in esilio su Dromund Kaas. Il fatto che gli antichi spiriti dei signori dei Sith appoggiassero Exar Kun suggerisce che non appoggiassero, e forse non appoggiano ancora adesso, l'Imperatore che stiamo affrontando al giorno d'oggi.

Possediamo pochissime informazioni su costui e sugli sforzi di ricostruire il suo impero in esilio. Riesaminerò i dettagli che conosciamo nel mio prossimo rapporto.


11 - LA RINASCITA DELL'IMPERO SITH (1251 BTC – 4904 BBY)

Per più di mille anni il risorto Impero Sith avanzò incontrollato nello spazio profondo.
Per tutto il tempo, noi Jedi credevamo che i Sith fossero estinti. Sebbene diversi auto-proclamati signori dei Sith avessero minacciato la Repubblica, questi erano tutti Jedi decaduti -non veri Sith. Questi ultimi erano i discendenti biologici dell'antica razza dalla pelle rossa nativa di Korriban. I veri Sith erano estinti... eccetto coloro che fuggirono in esilio novecento anni fa.

Il successo della loro civiltà reincarnata è la testimonianza del genio oscuro dell'Imperatore. Ma la dedizione dei sudditi imperiali deve essere altrettanto riconosciuta. Nei nostri brevi sguardi nella storia segreta dell'Impero, un nome si distingue; il Grand Moff Odile Vaikan -il fondatore del moderno esercito imperiale.

Da bambino, Vaikan fu uno delle poche centinaia di sopravvissuti che sfuggirono alla carneficina su Korriban alla fine della Grande Guerra dell'Iperspazio. Per fuggire dai loro nemici, l'Imperatore condusse una piccola flotta di navi Sith in un salto nell'Iperspazio verso delle regioni non cartografate. La flotta esule vagò nello spazio profondo per molti anni a venire; durante questo periodo, Vaikan imparò la navigazione e divenne uno dei piloti più rispettati della flotta.

I sopravvissuti si stabilirono infine sul pianeta-giungla Dromund Kaas, dove l'Imperatore rivelò la sua visione di costruire una nuova civiltà dalla impareggiabile efficienza. Promise alla sua gente vendetta. Promise loro un impero destinato a dominare la galassia, un impero destinato a distruggere la Repubblica. Il ruolo dell'Imperatore nella ricostruzione era solo come visionario. Si dice che si fosse ritirato in solitudine e avesse affidato la logistica al neonato Consiglio Oscuro... e ai leali leader imperiali come Odile Vaikan.

Mentre il Consiglio Oscuro discuteva dei piani a lungo termine e della struttura del potere dei Sith, il giovane Vaikan assunse il compito monumentale di stabilire ordine. Vaikan coscrisse ogni persona maggiorenne non sensibile alla Forza nel nuovo esercito imperiale. Successivamente sviluppò il regime di addestramento militare che esiste tuttora.

Con le sue armate ben addestrate, Vaikan condusse una campagna per lasciare un segno nelle regione selvagge di Dromund Kaas; per creare uno spazio dove far fiorire la nuova capitale dell'Impero. I documenti suggeriscono che durante la campagna, uccise personalmente un violento Terentatek sul luogo dove oggi sorge la cittadella imperiale.

Dopo aver stabilito il dominio dell'Impero su Dromund Kaas, Vaikan si dedicò alla creazione di una nuova flotta imperiale. Dividendo le sue truppe tra ingegneri, minatori e costruttori, gettò le fondamenta di un piano ambizioso -la creazione dell'armata imperiale. Secondo le sue stime, il lavoro avrebbe impiegato secoli. Vaikan sapeva che non avrebbe mai visto nemmeno una frazione del successo del suo piano. Ciononostante, raccolse il consenso del Consiglio Oscuro e iniziò i lavori.
Fu quest'azione che fece guadagnare a Vaikan l'onore di essere il primo Grand Moff riconosciuto nel nuovo esercito imperiale.

Il Grand Moff Vaikan rimase ucciso durante una campagna di conquista di un sistema alieno, nello spazio profondo... morì in battaglia sul ponte di un prototipo di incrociatore stellare -la fine perfetta per il primo Grand Moff imperiale. Sebbene Vaikan sia scomparso molti secoli fa, il suo piano e il suo nome sopravvissero per ispirare innumerevoli generazioni che marciarono sotto lo stendardo imperiale.

La storia di Vaikan rappresenta la sorprendente lealtà che i cittadini imperiali mostrarono in un impero in cui sarebbero sempre stati sottomessi ai Sith. Credo che le radici di questa lealtà affondino negli eventi della Grande Guerra dell'Iperspazio. Spiegherò la mia teoria in un successivo rapporto.


12 - LA GRANDE GUERRA DELL'IPERSPAZIO (1347 BTC – 5000 BBY)

Tra le minacce del passato alla Repubblica, la Grande Guerra dell'Iperspazio risalta su tutte le altre guerre nella storia galattica. Infatti, la battaglia che combattiamo oggi è sotto molti aspetti un'estensione di quello stesso conflitto.

L'Impero Sith che credevamo di avere distrutto in quella guerra è ora tornato per vendicare la sconfitta. I fattori storici che prepararono la scena del moderno conflitto meritano un esame più accurato.
Credo che il fattore più importante possa essere stato il modo in cui la Repubblica concluse la Grande Guerra dell'Iperspazio. Questa ebbe inizio in un periodo in cui la Repubblica aveva goduto di diversi millenni di pace, sviluppo e consolidamento.
Al contrario, l'Impero Sith usciva da una secolare adolescenza.

Sconosciuti alla Repubblica, i Sith avevano conquistato tutti i sistemi stellari vicino Korriban e stavano ora cercando nuove opportunità di espandersi. In quel periodo era esplosa un brutale lotto per il potere a seguito della morte del Sith regnante (Marka Ragnos, n.d.t.). Tra i contendenti vi era il Signore Oscuro Naga Sadow.

Che si trattasse di un caso o di destino, fu allora che due esploratori della Repubblica incapparono in Korriban. Naga Sadow colse questa opportunità per guadagnare il vantaggio politico.
Gli esploratori vennero imprigionati come spie, ma Naga Sadow inscenò un attacco per liberare uno di essi e lasciò delle prove a suggerimento che l'attacco fosse un'operazione militare della Repubblica. Facendo leva sul timore diffuso di un'imminente invasione, Naga Sadow chiamò a raccolta i Sith affinché si unissero alla sua causa -un attacco preventivo contro i loro nuovi nemici.
Bramoso di combattere, il popolo accolse il signore oscuro come nuovo sovrano.

Il suo primo atto fu di lanciare un brutale assalto contro la repubblica; gli eserciti Sith attaccarono su vari fronti, incluso lo stesso Coruscant. Naga Sadow comandava tutte le sue forze da una sfera di meditazione sospesa su una stella gigante. L'assalto iniziale schiacciò le impreparate difese della Repubblica.
La vittoria dell'Impero Sith era quasi assicurata, ma come spesso accade, il Lato Oscuro si rivolge contro se stesso; Naga Sadow fu tradito dal suo apprendista.
Sebbene quest'ultimo fosse stato sconfitto, l'attacco riuscì a interrompere la meditazione da battaglia di Naga Sadow. Il corso della battaglia mutò.

Senza la guida del loro leader, i Sith erano perduti e le forze della Repubblica presto inseguirono gli invasori fino alla sfera di meditazione di Naga Sadow.
Riconoscendo la sconfitta imminente, il signore oscuro abbandonò il suo esercito e diede inizio a una catena di eventi che distrusse la stella vicina e tutto ciò che si trovava in prossimità.

Naga Sadow fuggì su Korriban, solo per scoprire che l'opposizione al suo governo si era rinvigorita.
Scoppiò una guerra civile, annientando ciò che restava delle già indebolite armate dell'Impero Sith.
Sadow sconfisse gli oppositori ma i Sith erano indifesi, quando la flotta della Repubblica attaccò poco dopo. Mentre questa spazzava via il rimanente esercito Sith, Naga Sadow fuggiva di nuovo, questa volta in esilio permanente su Yavin-IV.

Fu in quel momento che la Repubblica commise quello che oggi si potrebbe considerare un errore; i Sith non costituivano più una minaccia per la Repubblica ma il Supremo Cancelliere era insoddisfatto. I Jedi e le forze della Repubblica furono inviati su Korriban e gli altri pianeti dei Sith per assicurarsi che non restassero sopravvissuti dell'Impero.

Fu questo che costrinse i superstiti a fuggire nello spazio profondo con il nuovo signore oscuro che subentrò a Naga Sadow. Lo stesso signore oscuro che continuano a chiamare “Imperatore” fino a oggi.
Ritengo che per questo motivo egli condusse la sua gente a ricostruire la propria civiltà su Dromund Kaas e a ritornare, tredici secoli dopo, per vendicarsi contro la Repubblica.

Viene da chiedersi come le cose sarebbero cambiate se quest'ultima avesse gestito la fine della Grande Guerra dell'Iperspazio in maniera differente.
Non dobbiamo dimenticare, tuttavia, che il conflitto alla base di quella guerra e di quella che combattiamo oggi, ebbe inizio ancora prima che l'Impero Sith salisse al potere.
Ne parlerò nella mia prossima registrazione.
 
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Bastila Shan


Parte I

I testi storici della Galssia narrano i racconti di eroi e malvagi, come un semplice conflitto tra bene e male. Gli eroi sono rappresentati come esseri infallibili incapaci di vacillare nella loro ricerca di pace e giustizia. Tuttavia la realtà mostra un aspetto che i libri di storia tendono a non descrivere. Sappiamo di Revan, della sua caduta prima che questo salvasse la galassia dal malvagio Darth Malak. Un percorso analogo l’ha seguito anche Bastila Shan e la parte che svolte durante la redenzione di Revan. La realtà è piena di sfumature, di grigio e Bastila, uno dei più grandi eroi della galassia, era tutt’altro che infallibile.

L’infanzia di Bastila fu simile a quella vissuta dagli altri Jedi Padawans. Portata via dalla sua famiglia quando era molto giovane, i Jedi videro un grande potenziale nella giovane donna, ma non riuscirono a vedere il tumulto di emozioni che si nascondevano sotto la superficie. Molto attaccata a suo padre, la giovane Bastila reputava sua madre Helena, una donna egocentrica che aveva indotto il marito verso una rischiosa professione, il cacciatore di tesori.

La famiglia Bastila viaggiò per tutta la galassia, seguendo sentieri che avrebbero potuto rappresentare una potenziale via per la ricchezza ma di solito finivano sempre in rovina. Col trascorrere degli anni, il numero dei crediti degli Shan si ridusse. Bastila era già grande abbastanza da poter ricordare come Helena spinse per continuare la caccia al tesoro per prolungare la ricchezza della famiglia. Quando la madre di Bastila la portò al Consiglio Jedi per farla addestrare, una scintilla si accese nella giovane Bastila. L’amore che provava per suo padre e l’animosità che provava per sua madre, divennero le forze guida che staranno dietro le sue azioni e avranno un grande impatto nella Galassia.


Il suo risentimento l’accompagnerà per tutto il periodo della formazione, ma costantemente i suoi istruttori jedi le ricordavano di non lasciarsi sopraffare dalle emozioni. Col tempo Bastila imparò a tenere i suoi demoni a bada, diventando una dei più promettenti studenti del Consiglio. Rapidamente diventò evidente che Bastila era destinata a diventare un grande Jedi. Il suo naturale controllo della Forza fu evidente quando mostrò la sua padronanza nell’utilizzare la sua spada laser a doppie lame gialla e nell’uso della Meditazione da Battaglia. Questa potente abilità permise ai jedi di rafforzare il morale degli alleati e abbattere quello dei nemici.

Fu durante questi primi anni che Bastila fece il primo incontro con colui che diverrà la sua nemesis, Malak. Già un ostinato cavaliere jedi, Malak parlò contro il Consiglio Jedi per conto del suo migliore amico, Revan. Il Consiglio Jedi rifiutò di associarsi alla guerra contro l’invasore Mandaloriano e Malak cercò conforto presso gli altri jedi, per riunirsi con lui e combattere contro le armate mandaloriane. Il suo furore contro l’inattivo Consiglio riuscì a persuadere diversi jedi nell’unirsi nelle forze di Revan, ma Bastila rifiutò di voltare le spalle alla sapienza dei suoi Maestri.

Diversi anni dopo Revan e Malak ritornarono. Questa volta, le loro passioni non furono solo espresse a parole, ma si manifestarono con forza. I due jedi ritornarono come sith per conquistare la galassia. In quel tempo, l’addestramento di Bastila era completato e il Consiglio usò la sua Meditazione da Battaglia contro la massiccia armata dei Sith. Una missione è stata condotta da Bastila con lo scopo di catturare Darth Revan, nella speranza di riuscire a capire come sia riuscito a organizzare una flotta così enorme in poco tempo. L’esito di questa battaglia ebbe effetti enormi in Bastila e rafforzò la sua lotta interiore tra gli insegnamenti dei suoi maestri e l’amarezza che provava per sua madre.

All’insaputa di Revan e del Consiglio Jedi, Malak aveva proprie aspirazioni. Quando Bastila attaccò Revan, Malak ne approfittò, fece armare i cannoni della sua nave e fece far fuoco contro la nave di Revan. Revan, dopo l’attacco, perse i sensi proprio mentre la squadra jedi, guidata da Bastila, era giunta da lui (Bastila incontra Darth Revan). Realizzando che il Signore Oscuro era in pericolo di vita, Bastila lo curò con la Forza. Siccome Revan era un Sith, per poterlo guarire occorreva che si creasse un forte legame con Bastila. La conseguenza fu un legame di Forza, che legò i due anche per gli anni a venire.


Immagine da Wookieepedia

La forza di attacco riuscì a fuggire, con un Revan in uno stato comatoso e consegnarono il premio al Consiglio Jedi. Vedendo una chance di apprendere molto riguardo i piani di Revan e Malak, il Consiglio decise di imprimere una nuova personalità nella mente del Signore Oscuro. Senza alcun ricordo del suo passato oscuro, Revan fu assegnato alla flotta della Repubblica e a Bastila fu dato l’incarico di vigilarlo. Dopo una serie di eventi avvenuti su Taris, l’improbabile coppia partì per l’enclave jedi situato su Dantooine.

Non ci volle molte per far riaffiorare il passato di Revan. Bastila e Revan cominciarono a condividere visioni della Forza del tempo perduto: le Mappe Stellari che condussero allo Starge Forge, strumento che permise la creazione dell’imponente flotta di Revan. Il consiglio jedi convinto di riuscire a mantenere offuscata la mente di Revan e di sfruttare le sue abilità nell’uso della Forza, accettarono di riaddestrarlo come jedi. Bastila rimase come guardiano al suo fianco e partirono alla ricerca delle mappe Stellari e con l’obiettivo di fermare l’avanzata di Malak.

Durante il loro viaggio, Bastila cominciò ad aprirsi con il suo compagno e Revan sentì il risentimento verso sua madre. Bastile ammise il proprio turbamento, il fatto che questi sentimenti andavano contro gli insegnamenti jedi. Durante la missione su Tatooine, per la ricerca della Mappa Stellare, per un attimo le emozioni di Bastila presero il sopravvento sulla missione.

Mentre investigavano all’interno di una cantina, nei pressi di Anchorhead, Bastila incontrò sua madre, Helena. Qui la madre le raccontò che il padre morì nel deserto, durante una spedizione per la ricerca della perla del drago krayt. In quell’occasione Bastila manifestò i propri sentimenti, raccontando quanto fosse stata terribile Helena per la famiglia. Ma la storia di Helena era diversa da quella di Bastila. la madre le disse che quella disperata caccia al tesoro serviva per pagare dei trattamenti medici, ma il tempo aveva bruciato nella mente di Bastila quei ricordi così profondi e quindi rifiutò di crederle. Solo dopo, quando Bastila trovò nel deserto l’holocron del padre defunto e con l’incoraggiamento di Revan, decise di abbandonare l’odio e si separò dalla madre in buoni rapporti.

Dopo la lite con sua madre, Bastila contemplò ancora di più la sua lotta interiore con gli insegnamenti Jedi. Un ulteriore ostacolo era rappresentato dal fatto che agli jedi non era permesso di creare una famiglia. Vi erano politiche restrittive contro i Padawans che andavano a visitare le proprie famiglie ed era proibito stabilire dei legami sentimentali. Bastila lottò con questi principi a causa del crescente legame sentimentale con Revan.

Ella scoprì che tale sentimento era reciproco. Bastila esortò Revan nel sostenerla a tenere lontano questi sentimenti. Era necessario lasciarsi alle spalle tali sentimenti per non cadere nel lato Oscuro. Parte della disperazione di Bastila era legata anche al fatto di dover mentire all’uomo che amava, alla resistenza di obbedire al Consiglio Jedi e di non rivelare a Revan il suo passato. Bastila continuò a lottare e trovò difficoltà nel controllare le proprie emozioni “Ogni sforzo che io faccio per richiamare i miei insegnamenti per calmarmi, sembra fallire”. Alla fine ogni lotta fu inutile. Il Legame di Forza che continuava a unire i due si tramutò in un legame di passione.

Tratto da: DH
 
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Bastila Shan



Parte II


Dopo il loro primo impegno intimo, Bastila si pentì delle sue azioni. Disse a Revan di non poter perdere tempo nel cercare di risolvere la propria storia di amore, specialmente con Malak e la sua flotta ancora incombente sulla galassia. Prima che Revan potesse aggiustare la loro relazione, la Leviathan , una delle navi di guerra di Malak, attaccò la Ebon Hawk. Bastila e l’equipaggio della nave furono rapidamente catturati, rinchiusi e torturati. Fortunatamente, le truppe di Malak non fecero una ricerca approfondita sulla Ebon Hawk. e uno dei compagni di Revan riuscì a fuggire al controllo e a liberare gli altri membri dell’equipaggio.


Durante la loro fuga, Bastila e Revan si ritrovarono ad affrontare Darth Malak, il vecchio apprendista di Revan e si scatenò un dura lotta. Ma le ferite più brutte furono rappresentate dalle parole che Malak pronunciò. Prima che il duello con le spade laser iniziasse, Malak rivelò a Revan il suo passato oscuro. Bastila supplicò e Revan perdonò la sua scelta di aver seguito gli ordini del Consiglio. Malak dinnanzi alla compassione del suo maestro, si infuriò, bloccò Bastila con il potere della Forza Stasi e attaccò Revan.


Bastila fu costretta a guardare inerme la lotta tra l’uomo che amava e il Signore oscuro. Calmando la sua mente, ella riuscì a liberarsi dalla stretta di Malak. Proprio mentre la spada di Malak stava per infliggere il colpo finale, Bastila lanciò la sua spada laser per attirare la battaglia verso di se e far fuggire i propri compagni. I dettagli del combattimento che ne seguì sono ignoti, ma alla fine, Bastila non riuscì ad avere la meglio col Signore Oscuro dei Sith. Divenne la sua prigioniera e fu condotta presso il pianeta Lehon, dove Malak progettò di trascinarla nel Lato Oscuro e usare la sua Meditazione da battaglia per distruggere ciò che era rimasto della Repubblica.

Nelle profondità dell'antico tempio dei Rakatan, Malak scatena su Bastila molte forme di tortura (Malak tortura Bastila). Con suo grande disappunto, Bastila apparve forte e si rifiutò di cedere al lato oscuro. Nonostante ciò, Malak non si lasciò scoraggiare “posso vedere la verità nel tuo cuore” le disse “il lato oscuro ti chiama, Bastila. Ti desidera ardentemente”. Il risentimento verso sua madre, il risentimento che sentiva contro l’Ordine Jedi per averla indotta a mentire a Revan e il rifiuto del suo desiderio verso di lui, erano facilmente visibili attraverso la Forza. Malak sfruttò questi semi e li manipolò, fino a quando la caduta di Bastila fu completa.


Immagine da Wookieepedia

Mentre Malak fu impegnato nel trasformare il suo nuovo apprendista, Revan e il resto della sua squadra continuarono la loro ricerca dello Star Forge. La loro ricerca li condusse su Lehon, dove Revan e Bastila si incontrarono ancora, ma questa volta come nemici. Bastila sostituì i cristalli gialli della sua spada laser con i rossi cristalli sintetici dei sith. Si parlarono, Bastila raccontò come il Consiglio Jedi insegni ai padawans la paura per il lato oscuro per cercare di mantenere il controllo su di loro. Bastila credette che l’unico modo per ricercare il vero potere, è quello di abbracciare il lato oscuro. Solo così riuscì a rompere le catene del Consiglio Jedi.

Bastila implorò Revan di unirsi a lei per sconfiggere Malak e, in tale modo, poter conquistare insieme la galassia. Nonostante i suoi argomenti, Revan rifiutò di reclamare il mantello del Signore Oscuro dei Sith e ebbe l’audacia di cercare di ricondurre Bastile al lato chiaro, riportarla indietro, a quella dottrina jedi che impedì la loro storia d’amore. A quel punto Bastila colpì Revan con la spinta di Forza, ma Revan era troppo forte e riuscì a resistere, perciò lei fuggi sullo Star forge dove poi il duello riprese.


Ancora una volta Bastila tentò di convincere Revan che il lato oscura era la sola vera via della Forza. Parlò del Consiglio come se l’avessero schiavizzata, ma fallì nel suo intento e non riuscì a influenzare il suo spirito. Presa dalla disperazione, ella chiese di lasciare il suo destino nelle mani del suo nuovo maestro. Improvvisamente, però, Bastila percepì una resistenza emanata da Revan attraverso il loro legame della Forza. Grazie a quel legame, Revan riuscì a convincere Bastila a liberarsi del lato oscuro. Con Bastila redenta, Revan corse a scontrarsi con Malak per l’ultima volta. Bastila rimase in disparte per usare il suo potere, la Meditazione da Battaglia, in favore della repubblica.

Revan eliminò definitivamente Malak e scappò dallo Star Forge, con Bastila, prima della sua distruzione. Salutati come i salvatori della galassia, Bastila divenne una donna nuova. Gli eventi che seguirono la battaglia di Lehon sono in gran parte sconosciuti, ma l’eredità di Bastila Shan continuò. Revan si separò da lei, parti per la galassia sconosciuta ad affrontare una misteriosa minaccia. I due jedi mantennero il loro potente legame e Bastila programmò anche un droide per contattarla nel caso fosse successo qualcosa al suo amato.

Infine, il droide ritornò, ma non riuscì a localizzare Bastila. Anche se Bastila non si trovò, si sa che fu una delle poche jedi a riuscire a fuggire dalla Purga degli Jedi. A seguito di tale purga, la regola del Consiglio contro i legami sentimentali dovette cambiare e gli jedi furono autorizzati a sposarsi e ad avere figli, proprio col fine di incrementare il proprio numero. Però tale decisione non durò a lungo. All’epoca del ritorno dell’Impero dei Sith, 300 anni dopo, nel Consiglio Jedi era di nuovo diffusa l’idea che i legame sentimentali conducessero al lato oscuro.

Satele Shan, una dei discendenti di Bastila e Grande Maestro dell’Ordine Jedi, nel tempo della Vecchia Repubblica. Alcuni pensano che sia la discendente di Bastila e Revan.
 
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vander

Divo
SPOILER ALLERT!!!

È altamente consigliabile di non prendere visione di questo screen!!!

Ecco il vero volto dell'Imperatore millenario dei Sith!




 
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Gedeont

Divo
Non è il vero volto, è uno dei tanti corpi che "possiede".
L'imperatore è un Sith pureblood, non un umano, e il suo corpo è conservato in un luogo conosciuto a pochissimi. Il knight uccide la Voce, che è appunto l'incarnazione scelta in quel momento dallo spirito dell'Imperatore.
 

vander

Divo
È da parecchio che non viene aggiornato questo post ma, a quanto pare la guerra tra Impero e Repubblica sta per attraversare una nuova fase e nuovi personaggi appaiono all'orizzonte, mentre molti altri ci hanno lasciato.
tra le new entry abbiamo il figlio di Satele Shan, Theron Shan che a diversità della sua discendeza, mi sembra abbia intrapreso una strada diversa da quella della Forza:

 
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