Background di Miresh

meldon90

Lurker
Nome PG: Miresh
Razza: Elfo
Classe: Trickster Rogue
Divinità: Tymora
Origini: Amn - Athkatla
Età: 20 anni umani
Allineamento: Caotico Neutrale



Descrizione fisica:
Fisico snello e nella norma, ha dei lunghi capelli rossi che è solito raccogliere in una coda e diverse cicatrici sul volto, una delle quali solca il suo occhio destro ormai cieco, l'occhio sano è azzurro tendente al verde.

Descrizione carattere:
Miresh è un tipo attento e dalla lingua pungente, è profondamente convinto che un mortale indipendentemente dai suoi mezzi debba i suoi successi o insuccessi a pura e semplice fortuna, proprio per questo si ritiene un tipo fortunato, parecchio fortunato. Affronta la vita in modo gioviale e sereno tendendo a spendere tutti i soldi che gli passano tra le mani.

Background:
Era l'ennesima giornata calda ed umida ad Athkatla, Miresh camminava per una delle strade dei bassifondi ricordando con ironia le dicerie che raccontavano le strade di Athkatla come uno stuolo d'oro massiccio. La realtà non ci si avvicinava nemmeno un po' soprattutto nei bassifondi, quel luogo sembrava un quadro perfetto di morte e disperazione.

"Andremo nell'Amn! E diventeremo ricchi!" Diceva suo padre, certo come no, stecchito dopo aver alzato troppo la voce con la persona sbagliata. Quella persona sbagliata era diventata suo padre adottivo o meglio, il suo proprietario.

"Miresh! Figlio di buona donna! Sei in ritardo... hai speso di nuovo i miei soldi al bordello?!" Quell'uomo era Ulnard, un ricco e corpulento mercante di Athkatla, mercanteggiava in tutto ciò che gli potesse rimediare un grosso guadagno, armamenti, droghe, schiavi e quant'altro. Nonostante Miresh fosse un suo schiavo era rimasto accanto a lui per le decine di anni sufficienti a concedergli un posto di favore e il giovane elfo aveva imparato a non provare rancore per il mercante apprendendo che tali erano le regole del mondo e suo padre aveva giocato le sue carte da perfetto dilettante.

"Non ho bisogno dei soldi per farmi una donna, grasso bastardo." Ulnard ne aveva sentite talmente tante da Miresh che la prese con ironia e rise, poco dopo aprì la mano in direzione di una sontuosa poltrona davanti alla sua scrivania. Miresh si sedette squadrando le due guardie in armatura accanto al suo padrone.

"Ho un lavoro per un topo di fogna come te." I due rimasero a discutere di questo nuovo lavoro per dei minuti, il tanto necessario a costringere con le buone o le cattive il giovane elfo. Avrebbe dovuto assassinare un rivale di Ulnard che tornava da un viaggio a Baldur's Gate proprio in quel giorno.

Miresh pedinò il suo obbiettivo sino alla sua dimora, come si aspettava era scortato da un certo numero di mercenari. Scelse il classico mordi e fuggi nella notte, individuata la finestra della camera da letto del mercante attese l'oscurità. Il debole suono della serratura che si apriva suonò dolce nelle sue orecchie, sbirciando dalla finestra non aveva notato nessuno se non il suo obbiettivo all'interno della camera.

Si avvicinò al letto estraendo un pugnale sussurrando: "Dilettanti..."
In quell'esatto momento sentì la finestra chiudersi di botto, la sagoma di un uomo armato in controluce puntava una spada verso di lui.

"Bel tentativo ragazzo, la finestra è chiusa, la porta chiusa a chiave..." venne interrotto dalle urla del mercante che accese di corsa una candela illuminando la stanza. Il mercenario portava la spilla del Pugno Fiammante, Miresh conosceva quella compagnia.

"stavo dicendo... la porta è chiusa a chiave e ora grazie alle urla del qui presente i miei compagni arriveranno tra pochi secondi, valuta le tue opzioni." Il mercenario umano si accarezzò la barba con la mano libera attendendo la risposta di Miresh che era rimasto come paralizzato per diversi secondi.

"Mi arrendo." e fece una smorfia tirando per terra il suo pugnale.

Miresh scoprì che il pugno fiammante era stato pagato a sua volta per sbarazzarsi di Ulnard non appena giunti di Athkatla. L'elfo contrattò coi mercenari, avrebbe venduto ogni informazione su Ulnard se loro lo avessero accettato all'interno del Pugno Fiammante, e così fu.

Viaggiò verso nord sino a Baldurs Gate per entrare ufficialmente nella compagnia ma venne immediatamente spedito ulteriormente a nord, verso Neverwinter, avrebbe dovuto cercare un nano di nome Otrebor.
 
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