Background Melenide

Melenide

Lurker
Ecco il bg aggiornato del pg da release

Melenide Dannihyr– Umana Rogue – Allineamento: Buono






Nata nell'Amn, presso Eshpurta. Figlia cadetta all'interno della potente famiglia
Dannihyr, che da generazioni detiene il controllo delle attività criminose all'interno dell'Amn intero
attraverso la gilda dei Ladri dell'Ombra.
Iniziata immediatamente all'attività classiche del casato (furto, rapina, uso dei coltelli ed altre amenità), come tutti i figli del potente Dannyhir, riesce tuttavia solamente a farse notare per la sua tendenza non esattamente “mercantile”, ed a tratti orribilmente leale nei confronti dei "clienti", per la sua mancanza di abilità nel contrattare con i ricettatori e soprattutto per la sua mancata tendenza a non alleggerire borsellini e gioielli a comando. Ad i precetti di Waukeen, divinità sostenitrice del clan da anni, sostituisce vuote preghiere in onore di una generica “ricchezza” o “prosperità”... purtroppo per lei, nè alla dea, nè alla famiglia interessano le preghiere quando possono contare monete sonanti nei forzieri della famiglia.
Dopo l'ennesimo errore – la vendita ad un ricco notaio di un anello di smeraldi (finti, ma fatti bene) ad un prezzo dasbarazzo – l'indignazione della famiglia di fronte a questo inetta cresciuta come una serpe in seno raggiunge il limite, e viene “gentilmente” rispedita ad Eshpurta, dove, naturalmente, il resto del clan, capeggiato dall'ineffabile matriarca, non le perdona affatto l'errore; infatti, viene mandata a fare consegne di vario tipo ad altri membri della famiglia, che risultano sempre in assalti più o meno immotivati da parte di sconosciuti: un mancato rispetto di una assurda precedenza verso un mendicante, un'occhiata storta, una presunta offesa, ed altri episodi simili sono il pretesto per aggressioni a mano armata, dalle quali lei riesce a scampare spesso miracolosamente, ma anche grazie alla sua abilità e astuzia.
Dopo la terza “consegna”, pensando che probabilmente alla prossima avrebbe trovato ad attenderla un vero e proprio plotone di esecuzione, decide di levare le tende, per conservare pellaccia e membra intatte. Quindi, scappa nel Tethyr, dopo aver rubato alcuni soldi da un forziere della gilda –sbloccando, a quanto pare il suo talento nascosto dopo aver superato una serie di trappole e aver aperto il forziere, che alcuni ritenevano impossibile da scassinare – si imbarca per Waterdeep, città mercantile e nemica di Amn da secoli.


A Waterdeep, dopo alcuni anni di riflessione interiore, e dopo aver capito, non senza difficoltà, che la sua storia personale doveva essere orientata al bene altrui, e non all'allegerimento di portamonete, decide di entrare nel culto di Amaunator: dopo aver contattato il dio, viene a sapere che le sue fughe miracolose dai tentativi di assassinio sono merito dello stesso Amaunator. Rinfrancata, ma non stupita particolarmente, da questa scoperta, per alcuni anni si dedica al servizio dei poveri e degli ammalati, aiutando gli altri con le sue doti diplomatiche, e aggiustando alcune situazioni scomode grazie alla sua destrezza.
Tuttavia viene accusata ingiustamente, da parte di un prete corrotto, di aver sottratto beni al culto, e viene espulsa dal monastero.


Il suo sorvegliante, tuttavia la mette in contatto con uno dei figli di Eltan, il capo del Pugno Fiammante. In questo modo incontra un manipolo di eroi dediti alla causa altrui (quantomeno questo è il suo modo di vedere la missione dell'esercito) e decide di far richiesta per entrarvi.
 
Ultima modifica:
Alto