**Background**

Lord Shiran

Lurker
Ebbene, in questo Thread potete inserire il vostro background.
Sarebbe meglio, per i Bg più lunghi, postarlo tutto in un solo post.

Avete varie possibilità:
1) Inserire, se a capitoli, la prima parte e poi editarla man mano;
2) Inserirlo tutto dopo averlo completato a parte,
3) Inserire il link, oltre che al testo completo, del Bg pubblicato su "le terre di Alseran".

Per ogni Bg verrà data una piccola valutazione per una rapida individuazione dei più belli da parte di un lettore senza tempo. [badate tutti i Bg sono importanti e belli alla stessa maniera. ;)]


Spero in una vostra massiccia adesione e nel fatto che tutti i gildati partecipino alla cosa. [non vi preoccupare della lunghezza, l' intensità della storia conta. :)]


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Inizio inserendo il Bg [LK] domani se riesco posto anche quello di Mercuzio altrimenti quando ritorno dai corsi, giovedì.


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Storia delle Legioni di Kargoth

Privi della guida del Signore dei Morti, i malkavian erano come pecore prive del loro pastore. Con la morte di alcuni dei primi cinque figli prediletti, le fila dei neri servitori si ritirarono a Nehekara per recuperare le forze; nelle terre del vecchio impero non ne rimase traccia.
Così, mentre i templari erigevano l'ultima vera roccaforte dell'Impero (Delucia), i figli dell'oscuro Signore rimasero nelle ombre per riorganizzare le loro file.
Gli anni passarono veloci, e pochi tra i mortali che parteciparono alla battaglia presso la palude Tristevento rimasero in vita. Le loro gesta venivano raccontate come fiabe della buona notte ed i nuovi guerrieri che calcavano queste terre crescevano ignari della minaccia malkavian, credendo che gli unici loro nemici fossero i mezzorchi o gli elfi corrotti.
Nel frattempo a Nehekara la progenie di Kargoth era nuovamente pronta per l'invasione: dapprima timidamente si avventurarono per le terre selvagge, per spingersi in seguito sino alle mura di Britain. Era giunto il tempo: Alseran avrebbe riassaggiato la morte e il sangue.
Molti tra i Tal'Ra (malkavian) erano temuti per le loro infami gesta, molti odiati per la loro crudeltà e le loro nefandezze. Tra questi vi erano gli Asamith, un pugno di neri servitori che si erano riuniti per cercare di organizzare al meglio le legioni della nera Creatura, attendendo trepidanti il suo ritorno.
Tuttavia le file dei malkavian erano ancora troppo disunite: le poche gilde esistenti combattevano il nemico comune individualmente dovendo spesso richiedere l'aiuto di quelle razze loro alleate.
Un dì, quando anche il passaggio di Kadath venne aperto, gli Asamith proposero, agli altri loro fratelli, quello che da tempo era il loro sogno: unire tutti i Tal'Ra sotto le insegne di un'unica confraternita, per poter così contrastare e sottomettere coloro che in passato per poco non uccisero il loro Padre.
Così i più forti tra loro si riunirono al tempio sconsacrato...da quella riunione nacquero le temibili Legioni di Kargoth.

Un vecchio sirion disse: "Camminiamo quindi tutti su un'immensa lastra di ghiaccio venato, che in qualsiasi istante potrebbe rompersi, smettendo di celare l'abisso ai nostri occhi, inghiottendo i nostri fragili corpi in un buio senza fine…"

Ora quella lastra si è rotta.
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Rastok Kyle

Lurker
questo è quello della mia Brigante spero che vi piaccia:

In un tempo dove caos e guerra era le uniche vie perseguibili e parole come cattiveria e malvagità erano le virtù che dominavano il mondo nacque una piccola bambina nei paesi lontani di quello che oggi viene chiamato Regno dei Pirati. Dapprima come tutte le donne venne indotta ai mestieri di casa, ma nonostante ciò, essa li faceva con disprezzo e riluttanza, allora il padre per dimostrarle la durezza degli sforzi maschili la mise alla prova; la ragazza si dimostrò molto più forte delle donne normali e anche se con difficoltà resistette alle prove del padre. Questo allenamento andò avanti per un lungo periodo, il padre insegno a Kahlan la lotta a mani nude, la caccia e infine l’uso delle armi ma prevalentemente dell’arco. Con il passare del tempo la sua mira migliorò e le sue frecce diventarono le piu precise del regno; Kahlan si era impegnata a lungo e con tenacia, dimostrando una volontà e una predisposizione al combattimento addirittura al di sopra del fratello ormai valoroso combattente, addirittura riusciva a scovare prede e inseguirle senza mai fallire nel suo intento. Kahlan crebbe e diventò una donna, anche se all’aspetto il suo corpo allenato e muscoloso sembrava quasi quello di un uomo.
Un giorno di ritorno da una solita battuta di caccia, Kahlan trovò delle strane tracce che calpestavano il terreno in prossimità della spiaggia, decise di seguirle incuriosità; le orme si inoltravano nella profonda boscaglia. La ragazza si inoltrò nella foresta, ormai priva di segreti per lei, d’un tratto si accorse che più andava avanti e più si avvicinava verso casa, finalmente le orme uscivano dal fitto manto erboso e si gettavano a capofitto verso la vallata, Kahlan vide la sua casa che bruciava e in lontana riconobbe il padre morto per terra trafitto da una spada e il fratello nudo schernito dai soldati che si divertivano a ferirlo e tagliuzzarlo con la spada, fino a quando non cadde ormai stremato e dissanguato. In quel momento Kahaln sentì il suo cuore palpitare all’interno del petto, il sangue ribollire nelle vene ed iniziare a scorrere con una velocità impressionante, un’ira e una sete di sangue e di vendetta salirgli dalle viscere fino ad annebbiargli gli occhi; senza pensare a nulla si diresse a capofitto verso di loro pronta a mietere vittime sotto la violenza dei propri colpi. Come di un lampo Kahlan si ritrovò davanti uno di loro, senza esitare scocco la sua freccia senza mancare il bersaglio, che cadde a terra senza nemmeno un gemito di dolore, dopo il primo il secondo e poi il terzo e un altro, mentre sfrecciava si rese conto che il suo braccio compiva quel movimento quasi istintivamente e non c’era bisogno nemmeno che prendesse la mira perché i suoi occhi gia sapevano dove sarebbe finita la sua freccia e sapevano anche quale sarebbe stato l’esito di quel dardo, una morte veloce precisa e che non lasciava scampo, cosi per tutti fino a quando non rimase nessuno dei suoi nemici. Era diventata una macchina da guerra che non contemplava il fallimento, Kahlan abbandono l’ìsola e si diede al brigantaggio, nonostante uccidesse sempre più persone la sua sete di sangue non si placava, ma all’incontrario provava sempre più piacere e ne desiderava sempre di più. Dopo lungo tempo e vagabondare per gli immensi terreni e popoli di Alseran, gli giunse voce di un popolo strano devoto ad un dio oscuro e che come lei bramava una sete di sangue senza limiti e una ferocia spietata: i Malkavian. Senza indugio si diresse verso la loro oscura città, lungo la strada osservò senza farsi vedere quelle losche figure, la loro violenza li affascinò, capì subito di essere arrivata nel posto giusto, era a Casa. Decise di avvicinarsi ad uno di loro parlandogli:”ehi tu con pelle viola se un Malkavian vero?” e lui gli rispose:”si schifosa umana, scappa o tra poco sarai morta”, non essendo affatto spaventata da quell’essere disse:”portami dal tuo signore voglio diventare come te e i tuoi simili, sarò disposta a qualsiasi cosa”, dopo qualche secondo l Malkavian decise di accompagnarla all’interno della città, pensò che se il suo popolo non l’avesse accettata avrebbe comunque avuto qualcosa per cena.
 
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