BG dei personaggi

Tark

Lurker
EDIT by GRANT

Questo topic raccoglie i lavori in corso per la creazione dei bg dei membri della gilda WARP Legion. Si pregano di evitare i post di spam, mentre sono ben accette le critiche cotruttive;)
 
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Annihilator

Lurker
prese un imperiale lo scaraventò contro una roccia e disse: "è uno sporco lavoro ma qualcuno lo deve pur fare" *colpo di ascia inferto ad un inutile omino imperiale*


basta non chiedetemi altro la mia mente si è già affaticata a sufficienza con queste 2 righe ;_;
 

Grant Mills

Lurker
Tanto per cominciare lo sticko, così chiunque può cominciare a postare il bg dei suoi personaggi (ovviamente nulla di obbligatorio, solo per chi fosse interessato). Più avanti, in caso, riuniremo tutti i bg scritti per bene in un topic unico.

Buon inizio Tark, aspettiamo il seguito;)
 

Grant Mills

Lurker
Qualche riga sul personaggio che ho intenzione di giocare,un assassino elfo oscuro di nome Kaladai. Ovviamente è ancora da finire, inatnto posto la prima parte;)

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I dettagli sulla mia nascita sono insignificanti. Quelli sulla mia morte, quando questa avverrà, lo saranno altrettanto. Tutto quello che potranno raccontarvi su di me è una menzogna; come la vita, del resto. L'unica cosa importante è il sangue che facciamo scorrere, il numero di morti che ci lasciamo alle spalle. Il nostro personale mucchio di cadaveri è il segno più tangibile del nostro passaggio su questo mondo; e il nostro più grande dono alla vita, perchè in nessun altro momento possiamo dirci più vivi, in nessun altro momento esistiamo con più intensità, del momento in cui lottiamo per la sopravvivenza, in cui togliamo la vita.

Sono un assassino. Ho elevato l'omicidio, e con esso la mia vita, a una forma di arte. Il senso della mia vita coincide con la mia missione, il mio scopo ultimo è l'obbedienza ai mie superiori. Almeno finchè non saranno così sciocchi da mostrarmi le spalle.

Per quel che posso saperne la mia storia, la mia vera storia, comincia, come per tutti gli assassini, durante la Notte della Morte. E' in quella notte che le Streghe Elfe vagano per le vie delle città come spiriti rabbiosi, entrando nelle case e strappando i bambini in fasce dalle mani dei genitori, che spesso perdono la vita nel vano tentativo di difendere la loro prole. Sono questi bambini, rubati dal seno delle loro madri assassinate, gli eletti che verranno addestrati nei freddi templi di Khaine per diventare perfette macchine di morte.

Non posso ovviamente ricordare il primo momento in cui entrai in uno di questi templi, ma quello che non mi abbandonerà mai sono i frammenti di ricordo dei primi anni di vita. La morsa della fame; il sapore dolciastro del sangue, a cui sono stato abituato fin dai primi mesi di vita; le urla delle vittime sacrificali; il pianto dei bambini a cui veniva negato il cibo, per fortificare il loro spirito; l'odore aspro delle felci di Naggaroth, bruciate durante le cerimonie in onore del Dio dell'Assassinio; le corse per nascondermi quando ricevevo un pezzo di pane, per timore che gli altri riuscissero a sottrarmelo; la fredda pietra sotto i piedi. E infine, al quinto anno di età, il primo coltello. Non posso scordare la sensazione di calma perfezione interiore che ho provato quando ho visto per la prima volta il mio volto riflesso nel lucido metallo. Un'arma meravigliosa, finemente forgiata e bilanciata dai migliori artigiani di Naggaroth per essere letale sia nel combattimento ravvicinato che come arma da tiro. Il manico di pelle, forse umana o forse di qualche altro animale, difficile ricordarlo, rilassante e piacevole al tocco. Credo di aver passato ore a guardarlo, seguendo i riflessi della luce lungo il filo della lama.

Piccolo e sciocco com'ero, non credo di essermi reso conto di cosa quel coltello significasse realmente. Significava che l'infanzia era finita, e cominciava l'inferno. Il giorno stesso fui presentato a Raevak, il mio istruttore, e la mia vita cambiò completamente.
 
Ultima modifica:
posto il mio, il bg ho intenzione di aggiornarlo cn cadenza irregolare, da oggi all'uscita del gioco, per creare una storia ke si evolve (e magari ke si intreccia cn altri personaggi) quindi se ora puo sembrare brutto e incopleto spero ke in futuro l'idea generale sara resa meglio



erano ore che vagava in quelle lande... ore? o giorni? non ricordava che ci fossero stati tramonti. ma in fin dei conti per lui ora era tutto buio. nella sua testa la lotta era furente. c'erano tutti quei rumori terribili... nn aveva senso... nulla aveva + un senso. era impossibile dire cosa fossero quei rumori, che di istante in instante aumentavano per malvagità e intensità... e poi erano rumori sinistri.. mutevoli...prima erano voci straziate che supplicavano.. poi il rumore dell'acciaio che squarta la carne e arriva alle ossa... poi tutto questo insieme... poi era la sua stessa voce che gridava... e poi era tutto insieme.. un unica terribile cacofonia nella sua testa che si avvicinava sempre di piu all'esplosione.
e poi c'era quella voce. quella dannatissima voce. in cuor suo sperava che sarebbe passata di li a poco.. che fosse una specie di incubo.. ma in realtà sapeva. non aveva idea del perchè e di cosa fosse, ma aveva una consapevolezza ferma e convinta.. era impossibile da spiegare e da razionalizzare.. specie per un fiero cavaliere come lui... eppure doveva uscire da quella situazione. ma come? ormai si era spianato la via per la dannazione eterna.. e forse era dannato. ma era realmente lui? nn era sicuro di cosa fosse successo. e di cosa avesse realmente fatto e cosa invece sognato. era in preda alla febbre e tutto quel rumore nn serviva di certo a farlo sentire meglio. Era possibile che fosse tutto frutto della sua mente? per il momento nn lo sapeva. poteva solo andare avanti. andare avanti... andare.... avanti..
 

Ares9

Lurker
Scusate se mi sono un pò dilungato, e scusate anche se c'è qualche errore ma l'ho scritto di getto:


“Ke mal’ il zole!” esclamava conficcando l’ascia nel terreno. Da dove veniva lui, il sole non aveva coraggio di sorgere, e dolore gli causavano i raggi intensi sulla pelle verde e arida, e bruciore gli provocava l’elmo arroventato dall’astro.

Era stato inviato da Grimgor, per bocca di un Capo Orco, a distruggere un accampamento di soldati dell’Impero, stabilitisi in una delle foreste presso Picco Sangue, dopo aver sterminato diverse tribù di Goblin lì residenti.
Non che i Goblin interessassero a Grimgor e in generale agli Orchi, ma non si poteva tollerare che quei “bokkoncini gambakorta zenza barba” avanzassero nelle terre dell’Orda.

Era la prima volta che aveva un incarico da superiore. Aveva combattuto fino ad allora da semplice Ragatzo in armate sempre vittoriose. Era stato notato dopo aver sterminato cinquantasei nani durante un’incursione nelle loro terre. Ma da sempre si sapeva che avrebbe fatto qualcosa di grande quell’Orco. Fin da cucciolo, si divertiva a uccidere guerrieri Goblin di una certa levatura. Soleva lottare anche con i suoi fratelli, spesso questi combattimenti accrescevano la sua fama d’assassino. Impugnava la sua ascia da quando nel suo secondo incarico da soldato, sconfisse un Generale Nano. Si impossessò della lama del rivale morto e la incastonò in un bastone colmo di Waagh usato da uno Sciamano Orco. Era ornata all’estremità superiore dal cranio del primo possessore di quella lama, e all’elsa da una fascia di Pelle di Squig.

Con lui erano un’unità di ragatzi di circa due decine e alcuni Goblin. Uno di questi ultimi si avvicino a lui e parlò così: “Hai deciz’ di fermart’ qua?”. Irritato alla vista del piccolo pelleverde, lo sollevò e con un morso gli staccò la testa. Divorò, poi, tutto il corpo. Fece una smorfia schifata sentendo il gusto delle defecazioni uscite dall’intestino del Goblin.

Avevano ancora un giorno di marcia per giungere all’accampamento Imperiale. L’Orda aveva indicazioni precise di dove si trovasse il campo dei nemici, in quanto un Goblin era riuscito, furtivo, a rapire un musico Imperiale che si era stupidamente allontanato dal suo gruppo in marcia per espletare funzioni corporali, caricarlo sul suo Squig e portarlo dai suoi Capi. Un’Orco, dopo aver strappato a morsi sia gli arti superiori sia gli arti inferiori dell’umano, si fece confessare dal torturato, contorcente in un lago di sangue, dove avessero intenzione di stabilirsi i suoi compagni.

Riprese l’ascia a proseguì il cammino, ammonendo i ragatzi di non uccidere altri Goblin, o non ci sarebbe stato cibo per il ritorno.

Raggiunsero gli Imperiali di notte, ma lui volle attendere il mezzogiorno per iniziare il massacro perché, si, non era solito ricorrere a bassezze come l’attacco notturno, ma soprattutto perché desiderava vedere il riflesso del sole negli occhi sbarrati delle teste decapitate degli umani.

Il campo si estendeva per circa un centinaio di metri quadri, ed era popolato forse da quaranta o cinquanta uomini (decimate le truppe dai Goblin di foresta gia citati). Abbattendo la staccionata con colpo del pugno entrò con i sui Ragatzi e grida e ruggiti si levarono nelle foreste ai piedi di Picco Sangue. Gli Imperiali erano stati colti di sorpresa e furono pochi i fortunati ad avere la spada alla cintola, poiché i più l’avevano in tenda, sicuri che mai avrebbero ricevuto un attacco da Orchi, in quella zona. I Ragatzi furono rapidi a fare cadere le teste dei disarmati, ma quasi lo furono di più a uccidere quelli con spada alla mano (“Patetici gambakort!”).

Lui menava la sua ascia in preda all’odio che gli nasceva in battaglia. Combatteva ora contro quattro uomini, che a stento gli arrivavano all’ombelico. Separò di netto l’addome e il bacino di uno di loro. Afferrò l’altro con una mano e lo scaraventò contro una palizzata, che lo trafisse. L’altro lo schiacciò con l’elsa dell’arma. L’ultimo fu abbastanza rapido da conficcargli la spada nel polpaccio, con un ruggito colmo di rabbia e dolore si voltò rapidamente e, con un movimento scomposto, gli recise la gamba destra dal ginocchio al piede. L’Imperiale cadde a terra piangendo dal dolore. Lui lo afferrò e lo mangiò.

Controllarono che il campo fosse deserto. Non ci fu bisogno di contare le perdite, poiché nessun Orco aveva perso la vita.

Lui e i suoi Ragatzi si misero sulla via di casa.
 

Grant Mills

Lurker
Ares se posso darti un paio di consigli
- in primis, uccidere 56 soldati da solo è veramente tanto:look: Ricordiamoci che il bg serve a descrivere le origini del proprio pg, quindi quando tecnicamente ancora nn è un eroe temprato da 1000 battaglie, e le imprese che può compiere sono limitate.
- difficile che una spedizione di uomini in territorio orchesco nn stia in guardia, e lasci le spade nelle tende. Okay sono uomini, ma nn sono stupidi:asd:
 

Ares9

Lurker
Grant Mills ha scritto:
Ares se posso darti un paio di consigli
- in primis, uccidere 56 soldati da solo è veramente tanto:look: Ricordiamoci che il bg serve a descrivere le origini del proprio pg, quindi quando tecnicamente ancora nn è un eroe temprato da 1000 battaglie, e le imprese che può compiere sono limitate.
- difficile che una spedizione di uomini in territorio orchesco nn stia in guardia, e lasci le spade nelle tende. Okay sono uomini, ma nn sono stupidi:asd:

mmmh...hai ragione, ma come sopra ho scritto non è stato molto ponderato il mio testo
 

Cromak

Lurker
Una cosa che influenza la narrazione della tramana nel bg,ma forse non così tanto:rolleyes: :i pensieri,sia riflessioni che filo narrativo,fatte dal mio avatar devono rispettare regole linguistiche di orchi/goblin?
 

Grant Mills

Lurker
Cromak ha scritto:
Una cosa che influenza la narrazione della tramana nel bg,ma forse non così tanto:rolleyes: :i pensieri,sia riflessioni che filo narrativo,fatte dal mio avatar devono rispettare regole linguistiche di orchi/goblin?
Mmmm direi di si, rende tutto più caratteristico.
 

Grant Mills

Lurker
Seconda parte:)

EDIT-> La cosa divertente è che sto scrivendo il bg di un assassino, senza neanche sapere se l'assassino sarà tra le classi giocabili:lol:

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All'idea di conoscere un "vero" assassino, la mia mente cominciò a vagare nel vortice delle possibilità. Immaginavo che questo Raevak fosse alto due volte un elfo normale, oppure che fosse sempre avvolto dall'ombra anche in piena luce del sole, o ancora che potesse uccidere con un semplice sguardo. Rimasi pertando alquanto deluso quando, all'indomani, fui condotto al cospetto di un elfo in tutto e per tutto normale, a partire dai capelli neri tagliati molto corti, passando per il mantello di pelle che lo proteggeva dai freddi venti di Naggaroth, giù fino ad arrivare agli stivali di cuoio neri. Il ritratto stesso della banalità, insomma. Penso che assunsi una faccia imbronciata, come quella di un ragazzino a cui avessero sottratto il suo giocattolo preferito, tanto che Raevak mi apostrofò con tono brusco:"Che diavolo hai da guardare, moccioso?". Credo che risposi borbottando qualcosa come "sembri un contadino". L'assassino non si scompose, ovviamente, un assassino non perde mai la calma. Si limitò a sorridere....avrebbe avuto anni di tempo per far scontare l'offesa a quell'arrogante moccioso.

Dai 5 ai 15 anni, fui addestrato da Raevak. Definirlo un sadico e un carnefice non gli renderebbe onore. Sporco bastardo, se esiste qualcosa dopo la morte, spero che sia doloroso. Mmm, forse vorreste sapere com'è morto. Bè, davvero non riuscite a immaginarlo?

Comunque, dove eravamo rimasti? Ah, l'addestramento. Raevak mi insegnò a padroneggiare quasi ogni tipo di arma, a travestirmi per scivolare inosservato tra i nemici, a sintetizzare veleni in qualsiasi ambiente naturale, più un'infinità di altri trucchi che le persone comuni imparano soltanto dopo anni e anni di servizio militare. Nel corso della sua formazione, ogni assassino compie delle scelte, sceglie quali modalità d'azione predilige. Io mi specializzai sulle azioni nel Vecchio Mondo, il mio istinto mi diceva che sarebbe stato determinante per il futuro che si andava delinenando. Imparai le lingue dei Nani e degli Umani, persino i loro dialetti. Imparai a mangiare come loro, a pregare come loro, a muovermi come loro. Imparai a essere uno di loro.

Infine, all'alba di una mattina primaverile del mio quindicesimo anno di età, la mia vita cambiò nuovamente. Due elfe vestite con gli abiti rituali delle sacerdotesse di Khaine, con l'aggiunta di un pesante cappuccio nero per renderle irriconoscibili, mi svegliarono e scortarono fuori dal Tempio, fuori dalle mura della città. Ricordo con chiarezza sconcertante quella cavalcata nella pallida luce del primo sole, come se fosse avvenuta ieri. L'odore del mio destriero, pungente e aspro; il paesaggio desolato sospeso a metà tra le ombre della notte e il chiarore del girono; il vento sul volto, forte e inebriente come una droga da battaglia. Infine, mi apparve da lontano la sagoma di Raevak, in piedi solitario su una collina. Man mano che mi avvicinavo, potevo sentir crescere la mia tensione, il battito del cuore nelle orecchie che si trasformava in un boato martellante, coprendo persino il suono degli zoccoli dei cavalli.

Arrivato in cima alla collina, smontai da cavallo e con un paio di passi mi portai davanti al mio tutore. Raevak mi rivolse un breve cenno del capo; quindi, cominciando a camminare, mi disse:"Da questa parte, Kaladai". Restai scosso per una manciata di secondi, pensando al fatto che in 10 anni di addestramento non mi aveva mai chiamato per nome, ma sempre con epiteti come "femminuccia", "moccioso"....o peggio. Guai in arrivo, credo di aver pensato. Non mi sbagliavo.

Seguii il mio maestro, passo dopo passo, verso una scura rupe rocciosa.
 
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Wëland

Guest
Pensa se non lo mettono, anzi ti cancellano pure la razza degli elfi oscuri :asd:
 
Per Khaine, sono tre settimane che stiamo solcando i mari, finalmente a breve tornerò a Naggaroth, non ne potevo più di quell'orrore di bontà e buone maniere che è la patria dei nostri accerrimi nemici.

Marinaio ? no, l'intera ciurma e il piccolo esercito che la affianca è al mio servizio.
Signore della guerra? neppure, vado al di là del mestiere delle armi..

Io sono semplicemente un piccolo e onesto artigiano che ama viaggiare e curare personalmente il proprio commercio oltremare.
Cosa vendo ? Ecco, alcuni mi definiscono un fine scultore, confeziono oggetti di lusso e produco oggetti di qualsiasi tipo, se avete presente i nuovi calderoni dell'esercito del Re stregone, quelli li ho fatti io.

Tutta la mia produzione ha un una sola cosa in comune. Il materiale di fabbricazione.
In effetti il materiale è ..ossa.. ossa elfiche..di certo non le nostre ma quelle dei nostri cugini bastardi. Gli affari vanno bene e per questo motivo mi tocca direttamente provvedere ai rifornimenti di materia prima. Ma non pensate che sia una passeggiata ! Devo ogni volta organizzare una spedizione come questa, 3 grandi navi, qualche reggimento di corsari, qualche dark rider per gli inseguimenti e un paio di miei fidati amici da Har Ganeth a curarmi le spalle quando le teste da mozzare cominciano ad essere spesse.

Queste urla? No non sono le streghe, provengono dalle stive sono le prigioniere, allietano musicalmente il nostro viaggio con i loro cori strazianti e divertono i marinai quando si avverte il bisogno di un pò di calore femminile.

Da noi in pratica, l'avrete capito non si butta via niente..
 
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Wëland

Guest
Guarda che i bimbiminkia pacioccosi sono una delle razze più temibili :look:
 

Grant Mills

Lurker
GOTREK ha scritto:
Guarda che i bimbiminkia pacioccosi sono una delle razze più temibili :look:
Scherzate pure, quando vi torverete sommersi di nutella e nn potrete più muovervi capirete finalmente con chi avete a che fare:asd:

E adesso basta spam, questo è il topic sul bg:lol:

P.S. Complimenti Sin mi piace molto quello che hai scritto:sisi: Pensi di continuare?
 
Grant Mills ha scritto:
P.S. Complimenti Sin mi piace molto quello che hai scritto:sisi: Pensi di continuare?
Ehm mai fatto gdr in vita mia, cmq se ti piace ecco un'altro passaggio dei racconti del mio umile quanto sadico intagliatore di ossa alto-elfiche, un pò artista e un pò carnefice.


Bè ora che non siamo molto lontani da casa il mare sembra una distesa di miele e l'umore della ciurma è migliorato ma in una delle nostre ultime tappe per le stomachevoli lande, vi giuro sulla mia mano destra che abbiamo rischiato di lasciarci tutti la pelle se non fosse stato per..ma andiamo con ordine.

E' stato poco più di un mese e mezzo fa, una tempesta sparpagliò la spedizione, la nostra nave, il cui nome nella vostra lingua suona un pò come "La corruzione della vergine" rimase isolata dalle altre due proprio nei pressi di uno stretto in cui su entrambi lati si ergono due antichi avamposti fortificati. Dalle snelle torri elfiche troneggiano enormi baliste che puntano direttamente alle navi. Inoltre degli obelischi incantati da magie antiche generazioni e generazioni sorvegliano il tratto costantemente illuminandolo a giorno, e ciò va a tutto vantaggio delle difese costiere perché le navi nemiche vengono quasi abbagliate e finiscono facilmente contro scogli affilati come pugnali. Non serve che vi dica che basta un paio di colpi ben assestati di balista per far affondare una galea di media grandezza e rallentare qualsiasi imbarcazione poco gradita che osasse passare senza il permesso di quegli arroganti figli di..

La nostra nave non potendo virare nè fermarsi a causa delle correnti e delle esigue dimensioni dello stretto mi costrinse a prendere l’unica decisione possibile: provare a sfondare passando direttamente per il punto più breve ma anche più sorvegliato. Senza neanche capire da che parte arrivasse un enorme arpione sbucò all’improvviso dalla nebbia e andò a conficcarsi nello scafo, per fortuna il legno della Corruzione della Vergine è della qualità più costosa in commercio, è cosi flessibile da far penetrare anche una palla di ferro senza compromettere la tenuta della struttura. Già ci stavano trascinando verso gli scogli quando il campione del reggimento di executioner con uno sforzo immane e senza poter vedere bena a causa della luce estema riuscì a tranciare l’immensa fune che legava il dardo ai loro macchinari talmente diabolici che li concepirei solo sotto il culo di un nano bavoso. Il contraccolpo dovuto allo spezzarsi della fune quasi ci fece ribaltare, e ancora una volta fummo ad un passo dal precipitare tutti nelle profondità marine se non fosse stato per l’eccellente fattura dell’albero maestro che bilanciò perfettamente la brusca loscillazione.

Ma ora arriva il bello, i bastardi presero a bersagliarci con un mantello nero di frecce indirizzate direttamente al ponte di poppa per far fuori i miei preziosi soldati. Cosi per aumentare la nostra velocità al fine di evitare le continue selve di frecce presi la decisione di gettare in mano tutto ciò che c’era d'ingombrante.. quindi anche alcune decine di schiavi di scarso valore , soprattutto quelli che non erano in condizione di reggere il viaggio ma nessun rimpianto comunque le loro ossa erano troppo fragili per essere lavorate e mancavano dell'elasticità che mi occorre.
In quell’istante ho avuto una folgorazione, mentre gettavamo le fighette lagnanti in mare, quelle che erano temporaneamente posteggiate sui parapetti in attesa di essere inghiottite dalle correnti, senza ovviamente volerlo, riuscirono a parare la maggior parte dei proiettili indirizzati ai miei uomini. La cosa buffa è che evidentemente chi ci attaccava era talmente ritardato da non distinguere in lontananza la differenza tra i miei uomini e i miei schiavi , cosicché quest’ultimi venivano trafitti, crivellati e piacevolmente smembrati dai loro simili mentre i miei soldati se ne stavano sdraiati al riparo ridendo di gusto ! (Ah ah che godimento per le mie streghe, no so se avete mai avuto il piacere di vedere all'opera un reggimento di veri elfi oscuri ? riuscireste a sentirli godere di gusto anche durante uno scontro mortale). Cosi fummo in grado grazie a questa copertura di fortuna di superare quel letale tratto di mare con pochissime perdite..almeno tra i nostri..

In questo modo ho scoperto il valore di perfetti scudi elfici viventi dell’altezza pari ad un mio guerriero, che se non bloccano almeno limitano la velocità dei dardi nemici, sono semoventi quindi facili da essere sistemati, e in più è compreso tutto il piacere di sentirli gridare e contorcersi per le numerose ferite e amputazioni.
E’ stato dopo questo episodio che sto pensando di costruire un’intera flotta di navi a base di ossa elfiche, presenterò al Re Stregone un interessante progetto in cui gli schiavi scudo che progressivamente mouoiono per le ferite inferte vengono subito macellati e riconvertiti per riparare i danni allo scafo, Ma ci pensate? praticamente delle navi che si rigenerano da sole !
 
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Cromak

Lurker
Bel racconto,mi piace anche perchè è originale,ma è finito o continuera nella terza puntata di "Sindweller l'elfo oscuro necrofilo"? Comunque la domanda è seria. Col bg sono ancora in alto mare...
 
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