BG dei personaggi

Drumhil

Lurker
P.S. Drumhil il bg va bene, ma devi ampliarlo, possibilmente con maggiori dettagli sula storia, sul passato del tuo pg. E se puoi dai un'occhiata al bg di gilda e cerca di collegarti.
infatti sto già elaborando un BG in cui spiego il mio incontro con la gilda e un po' la personalità del mio pers anke se credo che lo si scoprira in gioco :D
 

Drumhil

Lurker
Unione alla legione

Eragath cavalcava sferzato dal gelido vento che attraversava la strada travolgendo tutto come un fiume in piena.Il lungo mantello nero gli svolazzava intorno al corpo, accecandolo per frazioni di secondo quando per toglierselo dalla faccia il cappuccio gli scendeva sulle spalle mostrando il suo viso tatuato con strani segni.Già da due giorni si era staccato dalla banda di cavalieri con cui combatteva perchè durante la notte aveva degli incubi che gli mostravano un monolito con strane rune incise sulla superficie, subito seguito dalla visione di uno stormo di corvi che volava su una foresta e infine prima di risvegliarsi in preda a forti dolori a un braccio, una voce dall'oscurità gli diceva:"Unisciti a noi, compi il tuo destino Eragath..."
La mattina precedente aveva parlato con uno sciamano che viveva vicino a dove era passata la compagnia in cui era entrato, e costui gli aveva riferito con gli occhi vitrei e in preda alle convulsioni per gli strani fumi che aveva inalato per interpretare il segno che doveva cercare nel sud...già, ma in che parte del sud?Allora si era ricordato di aver visto in un dipinto trafugato in una scorreria una foresta come quella del suo sogno, che secondo il titolo del quadro si trovava vicino a kislev.E lui era a qualche miglio appunto dalla cittadina.
Si scrollò la giacca e sollevò la manica fino al gomito, dove nell'incavo dell'arto c'era quello strano tatuaggio che aveva fino dalla nascita e che era stata la causa della sua cacciata dai genitori, che lo consideravano un abominio.Beh, adesso i suoi genitori giacevano tre metri sotto terra con la testa fracassata dalla sua ascia, quindi non c'era più niente a identificarlo.
Quando alzò la testa rimase di sasso.Davanti a lui c'era una foresta enorme, talmente fitta che non si vedeva più in là della prima fila di alberi, la quale era alta più di 10 metri.Iniziò ad agitarsi sulla sella perchè quella foresta non era indicata sulla carta.Il suo cavallo da guerra sgroppò nitrendo e si impennò quando Eragath cercò di farlo proseguire verso la foresta facendo finire il guerriero a mordere la polvere della strada.Eragath si rialzò e augurando al cavallo di essere colto dalla morte presto, si avviò nella foresta aprendosi la strada a colpi di ascia.Dopo una marcia faticosa raggiunse uno spiazzo con un monolito al centro, il monolito del suo sogno.Dagli alberi dietro di lui si sollevò uno stormo di corvi dall'aura viola, che sul momento lasciarono confuso Eragath.Poi una voce risuonò nell'aria:
"Eragath, finalmente...il signore del mutamento ha bisogno dei tuoi servigi ancora una volta.Cosa rispondi?"
"Sì mio signore.Il tuo servo è arrivato"
quelle parole uscirono dalla sua bocca quasi non fosse lui a pronunciarle,ma qualcosa annidato nel suo animo, si era risvegliato in quel momento.
E il tatuaggio sotto le vesti del guerriero bruciò l'animo del suo possessore.
 
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HoudCamu

Divo
vediamo un po... potrei aver scritto un sacco di fesserie, però calcolate che è il risultato di 10 minuti di lavoro... :)

è uno spunto piu che altro, ancora non c'è poi la parte in cui incontra le gilda...
bando alle ciance, eccolo :p

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Passi lenti, faticosi, quelli che il ragazzo del Nord si sforzava di compiere, infiniti, senza senso, poiché in tutta quella neve che lo circondava non pareva nemmeno muoversi.

Il terreno alle sue spalle si macchiava di rosso. L’abnorme spada trascinata a fatica dalla mano destra lasciava un profondo solco nel terreno, solitario. Il petto nudo, sporco, era sbilanciato in avanti, come se fosse in realtà il cuore a trascinare quell’ inutile carcassa che era ormai diventata il suo corpo.

Un passo, un altro… il braccio sinistro ricadde sulla coscia della gamba corrispondente, come a sincerarsi che la ferita di quella freccia fosse ancora lì, dove era stato colpito, poiché tutto iniziava a confondersi: la mente iniziava a giocare brutti scherzi e i sensi, che lo avevano torturato fino a pochi istanti prima, sembravano aver trovato quiete, quella quiete che prova chi sente arrivare la morte fin dentro i propri polmoni e la accetta, quale benedizione… ma non era ancora la sua ora, ancora la dannata morte non lo accoglieva, lo lasciava lì, ansimante, a camminare…

Riaprì gli occhi dopo aver ripreso i sensi in seguito alla pioggia battente, che in breve aveva trasformato la neve in una poltiglia di colorito marrone, resa ancora più cupa dalla notte che stava calando. Facendosi forza l’Uomo del Nord si alzò nuovamente, levò gli occhi al cielo, si lasciò accarezzare per qualche istante da quella pioggia gelida, per poi tentar di riprendere la sua mancia nell’oblio.

Voci, finalmente, voci… quelle che sperava di sentire il ragazzo. Gli occhi socchiusi lo portarono a sbirciare alla base di quella collinetta su cui si trovava, senza nemmeno essersene reso conto. Un lungo respiro, i denti si digrignarono mentre gli occhi venivano pervasi da una luce cupa, mista di rabbia, dolore, disperazione e tristezza.

Vide un carro, una gabbia, qualche ombra…

Erano lì, a non molta distanza da lui: gli infami, coloro che avevano sterminato la sua tribù e rapito il loro capo, il loro padre. Un passo nella loro direzione, poi un altro, ma oramai privo di forze il ragazzo del Nord precipitò giù dalla collina, fin a poca distanza dal manipolo di infami. Svenne, di nuovo.

“ Ragazzo, vieni con noi, avrai una nuova vita.. lontana da questo.. schifo. Avrai la fortuna di avere una seconda possibilità ” Queste le parole che portarono l’umano del Nord a risvegliarsi. Ancora nei suoi occhi risplendeva quella luce cupa, la stessa che terrorizzò immediatamente il nano ed il mago che gli si paravano di fronte…

“ noooo ” Un ruggito eruppe dalle sue labbra insanguinate non appena vide il corpo straziato del capo tribù, agonizzante, rinchiuso nella gabbia quasi come se fosse stato un trofeo di guerra. Fu in quell’esatto istante che sentì delle arcane parole rimbombargli nella testa, una incredibile forza erompergli nelle vene, un irrefrenabile ardore alimentare il suo spirito ed in quel momento un bagliore di un secondo, ma accecante, proruppe dal suo sguardo. Un Dio gli avevo donato la forza.

La spada, prima trascinata a fatica, si levò nell’aere, quasi priva di peso, e come un fulmine squarcia il cielo e disintegra ogni cosa trovi sulla sua strada, la spada violentò i corpi di quegli infami che stavano davanti al ragazzo del Nord, che mai si sarebbero aspettati una reazione del genere da parte d’un uomo all’apparenza morente.

Il carro di colpo partì, con lui il capo tribù. Il ragazzo non poté più fare nulla per salvare il suo capo, suo padre. Sfinito, si lasciò ricadere a terra, mugugnando a denti stretti parole di vendetta che si mescolavano al sangue.


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perdonate aventuali errori di italiano, ma, come ho detto, l'ho fatto proprio in poco tempo ;)


che dite?
 

Cromak

Lurker
Dico che come preludio prima di diventare un guerriero del Caos va bene,ma non credo un nano ed un mago alto elfo si troverebbero insieme e così vicini ai confini di Norsca;inoltre mi sembrano leggermente troppo buoni(nel combattere col Chaos).Ma a quest'ultimo punto si può rimediare se farai agire "L'umano del Nord",nel prossimo pezzo di bg sulle origini,come un malvagio e giovane(definiamolo un neofita)guerriero caotico di Tzeentch(Dio del Caos del mutamento).Non smorzare quest'ultima caratterizzazione altrimenti il tuo personaggio potrebbe sembrare di avere una sfumatura da ragazzo imperiale ,inizialmente vendicativo, ma che si avvia ad essere una sorta di templare(o qualcosa di simile).Il tutto è imho(in my humble opinion,nel mio modesto parere).Editato.
 
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HoudCamu

Divo
Cromak: il fatto che siano buoni non significica che non possano rapire un capo avversario.... buoni si, stupidi no ;).. Cmq dimostrano la loro "bontà" dando una seconda occasione al ragazzo...

Riguardo al fatto che il ragazzo puo sembrare quasi uno dell'impero, beh, era proprio quello il mio scopo... Il mio personaggio non vuole essere uno spietato di per sè ( è ancora un ragazzo poi ) ma lo diventa con il tempo, a causa degli eventi ed a causa del Dio che, di volta in volta, entra sempre di più in lui...

una sorta di trasformazione graduale..

Grant Mills: come confusionaaario ç_ç sigh


a voi gli insulti.. ops, la parola ^^
 

Grant Mills

Lurker
Grant Mills: come confusionaaario ç_ç sigh
Mancano i collegamenti. Potrai inserirli in futuro, come flashback, ma devono cmq spuntar fuori prima o poi:sisi: Altrimenti, per me sei un tizio ferito per nn si sa quale motivo di nn si sa dove che incontra suo padre, prigioniero per nn si sa quale motivo. Nn si capisce nemmeno perkè la gente sui carri scappi, piuttosto che uccidrti, visto che cmq sei da solo.

:gratta:
 

HoudCamu

Divo
Riguardo al flashback mancante sinceramente non lo vorrei nemmeno inserire, preferirei che s'intuisse semplicemente qualcosa dalla storia, più che renderlo esplicito.

Riguardo al motivo del rapimento... serve davvero? E' gente dell impero che rapisce un capo degli uomini del caoz, non servono motivi ;)

riguardo al fatto del carro che se ne va, non hai mica tutti i torti ^^ lì dovrei precisare che di loro magari ne è rimasto solo 1, o qualcos'altro del genere...

grazie delle critiche cmq ;)
 

Grant Mills

Lurker
Riguardo al flashback mancante sinceramente non lo vorrei nemmeno inserire, preferirei che s'intuisse semplicemente qualcosa dalla storia, più che renderlo esplicito.

Riguardo al motivo del rapimento... serve davvero? E' gente dell impero che rapisce un capo degli uomini del caoz, non servono motivi ;)

riguardo al fatto del carro che se ne va, non hai mica tutti i torti ^^ lì dovrei precisare che di loro magari ne è rimasto solo 1, o qualcos'altro del genere...

grazie delle critiche cmq ;)
Mmmm nn mi risulta che gli uomini dell'Impero facciano prigionieri, è contro il loro modo di combattere il Caos;)
 
Mmmm nn mi risulta che gli uomini dell'Impero facciano prigionieri, è contro il loro modo di combattere il Caos;)
In effetti Grant ha ragione, gli imperiali non fanno prigionieri caotici, ma li ucciderebbero come se fossero cani rabbiosi.
Il caos e i dark elf possono fare prigionieri ma solo in particolari circostanze: in particolare gli elfi li trasformano in schiavi e il caos fa prigionieri solo e dunicamente per ricavare delle informazioni e poi li uccide! :)
 

HoudCamu

Divo
Mh, io stavo applicando la logica prigioniero = informazioni a quelli dell' impero... quindi non va bene dite? :/

mh, mh... ho da lavorarci su se è così..... dannati esami universitari che mi sottraggono tempo!! ^^
 

Ghost85

Divo
Tstoria di Kraggok
Kraggok era un orco insignificante per gli altri ragatzi. Non era particolarmente grosso, e non sapeva combattere un granché bene. Solitamente se andava in missione, ci andava con altri ragatzi che provavano a insegnargli a combattere. Non perché tenessero a lui, ma perché uno zpakka in più non faceva mai male. Tuttavia ogni volta capivano che sarebbe stata un'impresa disperata insegnargli qualcosa.​
Un giorno erano accampati in una radura. Il kapo aveva ordinato di accamparsi li, e di riposarsi, perché dopo diverse ore di cammino era il caso di riprendere le forse. A un certo punto arrivò un ragatzo di corsa, che era andato in avanscoperta, che andò immediatamente dal kapo. “Kapo, ho vits' un grupp' di gambakorta pok' avant' rispetto nostro grupp' di ragatzi”. Il kapo si alzò. La sua stazza era enorme, superava di gran lunga il ragatzo davanti a lui. Ordinò a Kraggok e altri ragatzi di andare a controllare. Non mandò Kraggok per fargli imparare qualcosa, ma perché sperava che finalmente morisse contro un gambakorta. Kraggok prese la sua zpakka e si avviò con altri cinque ragatzi. Il sole era alto e senza un po' d'ombra l'armatura era diventata una fornace. Lui era l'unico senza neanche un teschio come decorazione, e come cosa lo faceva vergognare non poco. Solitamente era in difficoltà ed erano altri ragatzi a salvarlo. Dopo un'ora di cammino avvistarono un gruppo di gambakorta. Il ragatzo più grande ordinò “Tsono zolo in kuattr', caricat' e uccidet'”. I nani si videro arrivare contro sei orchi che urlavano a squarciagola. Kraggok alzò la zpakka e si ritrovò faccia a faccia con un gambakorta. “Oggi e' tuo ultim' giorn' di gambakort'” urlò mentre iniziava furiosamente a combattere. Il nano però era più forte di lui e ben presto si ritrovò a doversi difendere dagli attacchi violenti che arrivavano. La sua zpakka iniziava a mostrare segni di crinature mentre l'ascia del nano si scontrava con essa nel tentativo di colpire e trapassare l'armatura di Kraggok. A un certo punto tuttavia Kraggok riuscì a mettere a segno un colpo fortunato. Durante l'ennesimo colpo da parte del nano l'ascia riuscì ad arrivare all'armatura e a trapassarla, ferendo a una spalla Kraggok. Il dolore fece infuriare Kraggok, e come notà che l'ascia era rimasta incastrata nella sua armatura, con un colpo violentissimo di zpakka recise di netto la testa del nano, che rotolò sanguinante a terra. Finito lo scontro si preparò per un altro nano, ma vide che già erano stati quasi tutti uccisi dai ragatzi. Solo uno era ancora vivo, e rideva, perché disse che loro quattro erano rimasti li solo perché dovevano badare all'accampamento, e che il grosso della truppa era in viaggio verso il gruppo di ragatzi. Il ragatzo più grosso nell'udire queste parole zpakkò la testa del nano a metà con la sua zpakka, e di corsa radunò gli altri ragatzi urlando loro di tornare dal kapo. “Forz' ragatzi, ci zono altri gambacort' da zpakkare”.​
Kraggok si mise subito in marcia al seguito degli altri ragatzi. Si sentiva felice perché per la prima volta aveva ucciso un gambakorta, ed era felice perché ora poteva combattere di nuovo e dimostrare che non era vero che era incapace. L'unico pensiero tuttavia era che non aveva raccolto la testa del gambakorta da lui ucciso per poterla mettere in bella mostra sulla sua armatura. Questa volta arrivarono dal kapo in metà del tempo rispetto al tragitto d'andata, e videro una scena assurda. Il loro kapo e altri due ragatzi erano ancora in piedi, mentre tutti gli altri giacevano a terra uccisi. A terra c'erano anche moltissimi gambakorta, segno che la battaglia era stata violentissima. Ora il kapo con i due ragatzi stava resistendo contro circa dieci nani. Da solo il kapo cercava di respingerne cinque, e grazie alla sua armatura riusciva a sopportare i colpi delle loro asce. I ragatzi corserò verso di loro urlando con tutto il fiato in gola. Kraggok si avventò contro un nano prendendolo da dietro, ma quest'ultimo riuscì a respingere l'attacco. Il gambakorta era pieno di cicatrici, segno che era forgiato da moltissime battaglie, e per Kraggok sarebbe stato difficilissimo batterlo. Inoltre Kraggok era stato ferito a una spalla, e anche se il sangue si era fermato, era comunque debilitato. Il nano da parte sua invece era pieno di rancore per le morti dei suoi amici, e con due asce in mano era pronto ad uccidere chiunque si parasse davanti. “Vendicherò i miei compagni” urlò il nano mentre si avventava contro Kraggok. Quest'ultimo dal canto suo aveva ormai assaporato il sapore dell'uccidere, e non aveva minimamente paura. Iniziò quindi un violentissimo scontro, dove grazie alla furia di Kraggok il nano non riusciva a oltrepassare la difesa dell'orco. Tuttavia la zpakka era danneggiata e ormai stava per cedere. Kraggok doveva riuscire a resistere e a mettere a segno un colpo prima che l'arma diventasse inutile. I colpi si susseguivano violentissimi, e Kraggok, per via anche della ferita, iniziava a sentire che le forze se ne andavano. Ma mentre combatteva vide la testa del nano rotolare via. Il Kapo, ormai allo stremo delle forze, aveva sferato un ultimo colpo contro il nano che a quanto pare era così impegnato nel combattimento, da non accorgersi dell'orco dietro di lui. Ma come il kapo uccise il gambakorta, due nani lo trafissero alle spalle, e il kapo cadde a terra. Anche se fra i ragatzi non si può dire che ci fosse amicizia, Kraggok tuttavia di certo non amava vedere un ragatzo ucciso da un gambakorta, per di più se era il loro kapo. Afferrò velocemente la zpakka del kapo che era rotolata a terra e con due zpakka in pugno corse contro i due nani. Era un suicidio, ma un orco quando combatte non pensa se muore o no, pensa a uccidere. E così senza neanche pensare se poteva morire iniziò a menare colpi violentissimi contro i due nani, che di fronte alla furia cieca dell'orco erano incredibilmente in difficoltà. Le zpakka di Kraggok arrivavano violentissime contro i nani, che malgrado le asce a difesa, sentiva scricchiolare le ossa a ogni colpo. A un certo punto una zpakka trapassò di netto l'ascia di uno dei due nani e andò a staccargli di netto un braccio, trapassando la spalla, spaccado due costole e perforandogli un polmone. L'altro nano alla vista del nano ucciso davanti a lui provò ancora più rancore e si gettò di cattiveria contro Kraggok. Ma Kraggok ormai era troppo in stato di berserk e voleva solo uccidere. Con due zpakka in mano resistette all'attacco del nano e iniziò a menare fendenti. Il nano resistette e con le asce in mano iniziò a colpire anche lui. I due ormai neanche pensavano a parare i colpi, volevano solo uccidere, a ogni costo. Sia Kraggok che il gambakorta in breve si ricoprirono di sangue e ferite. Ma alla fine la furia di Kraggok prevalse e con un doppio colpo di zpakka recise di netto le gambe del nano che cadde a terra urlante. Kraggok pose fine immediatamente alle sue sofferenze staccandogli la testa. Sfinito, si girò per vedere gli altri ragatzi. Ma non c'era nessuno. Solo nani e ragatzi a terra morti, o in fin di vita. Era stata una lotta atroce, e per un qualche miracolo Kraggok era il solo sopravvissuto. Non perché fosse forte, ma forse perché quel giorno Gork e Mork avevano deciso che doveva sopravvivere. Forse perché il suo destino non era di morire li. Esausto Kraggok cadde a terra esanime, dove nel sogno vide un immenso esercito composto da orchi, goblin, caos e quant'altro. Lesse anche una scritta, ma al risveglio non ricordava che scritta fosse, gli veniva in mente solo una W. Riposato, ormai era sera, quando prese due zpakka, le meno rovinate che trovò, e si avviò verso un ignoto destino​

Continua...


/GDR=off
E' il mio primo Bg, e non ho mai giocato a Warhammer, anche se mi sto leggendo tutto ciò che trovo per informarmi su culti, Bg e quant'altro. Ho cercato di far parlare il meno possibile i personaggi soprattutto perché ancora non riesco a scrivere bene in orchesco. Se avete consigli o pareri sono ben lieti, più avanti posterò come ci si incontra con la gilda. Mi scuso anche se sembra che sono poco presente, leggo spesso il forum, ma posto poco per via degli impegni universitari, e perché spesso non so cosa dire quando si parla di Bg del gioco vista la mia attuale ignoranza ^_^
 
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Grant Mills

Lurker
Due cose:

1 - Gli orchi non direbbero mai: "Torniamo indietro ad aiutare il capo". Molto probabilmente, direbbero: "Torniamo indietro, ci sono altri gambecorte da ammazzare".

2 - Il nano che urla "Vendicherò i miei amici" mi ha fatto tenerezza:asd:, probabilmente "Vendicherò i miei compagni", o ancora meglio "Muori, bestia!", sarebbero stati meglio.

3 - Cerca di legare il bg del tuo personaggio a quello di gilda, e cerca di partecipare ai topic gdr che facciamo (il prossimo lo apro entro breve;)).
 

Ghost85

Divo
Non sono 3 cose? :look: :D
1. ok perfetto, anzi già che ci sto modifico direttamente il post sopra
2. ti giuro che non mi veniva in mente compagni, ci sono stato sopra un sacco XD
3. si è quello che voglio fare con i prossimi post ^_^
 

Ghazghkull

Lurker
Ero indeciso sul nome pr un orco ma per ora si chiamerà Gromork e non conosco bene il bg di warhammer dato che i warhammer li dipingo soltanto e raramente ci gioco, vabè accetto critiche di tutti i tipi (anche fa cagare rifallo :))


Gromork era ancora steso per terra nella buia foresta, osservava il nano morto pochi metri davanti a lui con la sua pesante ascia che gli separava le due metà del viso quasi completamente, mentre alcune gocce di sangue ancora colavano giù per il suo umile vestito da nano lavoratore. Gromork era fiero di aver ucciso il debole nano, sapeva che era solo un indifeso fabbro ma era la sua prima “preda” nanica (o nanesca non ho idea di come si dica) da orco solitario, aveva appena lasciato i suoi compagni, per precisare era stato cacciato da essi. Non era un orco amichevole, spesso “litigava” con il suo “capo” e veniva massacrato dalla sua grande ed affilata zpakka e quando non era arrabbiato non parlava mai, il suo silenzio lo separava dagli altri orchi del gruppo, era quasi una pecora nera. Un giorno però Gromork ebbe una visione, da quel giorno la sua vita cambiò molto, si ribellò e fu cacciato dai suoi compagni e cominciò a viaggiare in cerca del significato di quella visione, dove lo avrebbe portato, e perché. Viaggiò per molti giorni cibandosi di tutto ciò che trovava e combattendo contro qualunque essere vivente si trovasse davanti, dopo un paio di giornate era pieno di ferite e lacerazioni, la più grande era sulla sua nuda schiena verde, erano numerose, dato che non possedeva un’armatura e ciò che lo proteggeva era solamente la sua dura pelle. Dopo aver osservato il nano si alzò e lasciò una grande quantità di sangue sulla corteccia dell’albero in cui appoggiava la parte superiore della sua schiena, fece qualche passo ed rimosse la sua ascia dalla testa del nano e ricominciò a camminare.
 

Cromak

Lurker
:rotfl3: Ma...A dire il vero...L'idea del pelleverde che veniva cacciato dalla sua tribù l'avevo avuta prima io...Copione! :rotfl3: No,scherzo.Però Grant ha ragione:è troppo corto per essere la seconda(o una parte della seconda)parte del bg del tuo personaggio.Però,è conunque scritto con un buono stile:imho è,insomma,un buon inizio :)
 
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