BG dei personaggi

Ghazghkull

Lurker
:rotfl3: Ma...A dire il vero...L'idea del pelleverde che veniva cacciato dalla sua tribù l'avevo avuta prima io...Copione! :rotfl3: No,scherzo.Però Grant ha ragione:è troppo corto per essere la seconda(o una parte della seconda)parte del bg del tuo personaggio.Però,è conunque scritto con un buono stile:imho è,insomma,un buon inizio :)
ehm veramente nn avevo letto il bg del tuo pg :look: scusa se ti ho rubato l'idea cmq è la prima parte non la seconda.
 

Cromak

Lurker
ehm veramente nn avevo letto il bg del tuo pg :look: scusa se ti ho rubato l'idea cmq è la prima parte non la seconda.
come ho già scritto prima,scherzavo(ma ciò non vuol dire che quello che ho scritto sia falso) :D . Anche se è la prima parte, cerca di allungarla comunque o(se fosse sempre troppo corta)uniscila con la seconda parte(postando direttamente la seconda parte).
 

HoudCamu

Divo
la butto li.... quando avete tempo da buttare provate a dare una lettura magari... ;)



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Ferocia e pacatezza.

Frenesia e tranquillità.

Antinomie che in lui sembravano trovare una strana quiete, resa possibile solo da un Dio, dal suo Dio: Tzeentch.

Akumoss, o com’era chiamato dai suoi simili, “Senz’Anima”, sembrava incarnare i più disparati sentimenti ed emozioni.

Il suo corpo apparentemente massiccio e muscoloso, era in realtà ormai invisibile, poiché completamente ricoperto e protetto da una strana armatura: enorme, ricca di fronzoli, aculei, spuntoni ed incisioni dorate per ogni dove che andavano a creare un incredibile mosaico di forme, tra le quali spiccavano piume e strane stelle ad otto punte, come quella, abnorme, dietro la schiena.

Il volto di Akumoss era noto a pochi, pochissimi, i quali lo avevano visto in giovane età, dal momento che, dopo aver promesso fedeltà a Tzeentch, non si era mai più tolto l’armatura, nemmeno il grande elmo.

Se sul suo presente regnava una sorta di oscuro silenzio, il suo passato pareva non essere mai esistito. Nessuno lo conosceva davvero, nessuno aveva mai domandato a quel vagabondo da dove venisse, perché continuasse a vagare per quelle terre e… dove trovava quella furia inverosimile che lo guidava nei combattimenti, dal momento che, di norma, sembrava piuttosto tranquillo o meglio, freddo e distaccato.

Questa sorta di alone di mistero era alimentato da una serie di stranezze che accompagnavano Akumoss: quei suoi lunghi viaggi, quei periodi lunghissimi passati al chiuso di quattro mura senza mai uscire, l’affanno che si arrecava cercando di reperire libri ed antiche scritture da chiunque, con le buone, o con le cattive maniere.

Questo guerriero, questo enigma, era come un oscuro presagio nei territori nei quali, di volta in volta, si stanziava… come una spada di Damocle, come una misteriosa minaccia, come un leone in attesa di balzare sulla preda.

Tutti si aspettavano qualcosa da lui, qualcosa di poderoso, smisurato, oscuro…. Ma nessuno sapeva cosa.

Potere, ecco qual’era la sua preda, il potere…
Astuzia e ferocia, le sue armi…
Perfezione, la sua aspirazione… voleva infatti donare a Tzeentch un regno semplicemente.. perfetto.
 

HoudCamu

Divo
Non è male come inizio del bg del tuo avatar(Akumoss),ma secondo me è troppo descrittivo e poco narrativo/riflessivo(il filessivo si può anche trascurare un po').
ho cercato appositamente di fare una cosa di questo tipo nel tentativo di lasciar il personaggio avvolto nel mistero, pur delineandone ( sommariamente :p ) la personalità...



@ Grant... smack :p
 
curioso come le cose possano cambiare.
da semplice schiavo sfruttato e umiliato, lasciato a marcire nella propria misera inconsapevolezza a potente signore della guerra.
molto curioso. il fato pero sembrava essere con lui, almeno per il momento.
nel breve periodo tra la sua morte e quel momento aveva imparato tante cose: nelle cose del mondo serve il sacrificio. cio ke è morto oggi domani non crea problemi. cio ke muore ieri non è gia piu rilevante, amico genitore, fratello che fosse. gli dei sono capricciosi ma incredibilmente appaganti.
divertente come sia bastato un piccolo massacro a compiacerlo...
divertente come demoni al di la della sua comprensione abbiano lottato per giorni prima che uno prevalesse sull'altro.

curioso ancora come si aprivano centiania di porte ogni secondo.. come ogni fotogramma ke vedeva attraverso i suoi nuovi occhi, portasse dietro di se (davanti a se?) un infinità di altri fotogrammi che ne mostravano passato, presente e futuro, reale o possibile.

curioso come i suoi poteri aumentavano di secondo in secondo.

curioso il modo in cui avrebbe compiaciuto ulteriormente i suoi dei.

gia gli dei. un bel problema pure questo... questa parola al plurale presenta molte controindicazioni. gli dei si odiano, puo essere un problema nn avere un padrone specifico, un protettore a cui si è consacrato ogni cosa, che ti salvi contro i demoni rivali. ma puo essere ancora piu pericoloso averlo: su quattro dei è assai probabile ke gli altri 3 nn ti abbiano in simpatia.
per questo nn si votava ancora a 1 in particolare, aspettava.

curioso il modo in cui stava pianificando il suo ritorno.
ma da solo non poteva nulla. gli servivano anime che lo aiutassero nel massacro, per essere infine giustamente sacrificate anche loro.
doveva trovare dei compagni e un valido supporto.
 

HoudCamu

Divo
curioso come le cose possano cambiare.
da semplice schiavo sfruttato e umiliato, lasciato a marcire nella propria misera inconsapevolezza a potente signore della guerra.
molto curioso. il fato pero sembrava essere con lui, almeno per il momento.
nel breve periodo tra la sua morte e quel momento aveva imparato tante cose: nelle cose del mondo serve il sacrificio. cio ke è morto oggi domani non crea problemi. cio ke muore ieri non è gia piu rilevante, amico genitore, fratello che fosse. gli dei sono capricciosi ma incredibilmente appaganti.
divertente come sia bastato un piccolo massacro a compiacerlo...
divertente come demoni al di la della sua comprensione abbiano lottato per giorni prima che uno prevalesse sull'altro.

curioso ancora come si aprivano centiania di porte ogni secondo.. come ogni fotogramma ke vedeva attraverso i suoi nuovi occhi, portasse dietro di se (davanti a se?) un infinità di altri fotogrammi che ne mostravano passato, presente e futuro, reale o possibile.

curioso come i suoi poteri aumentavano di secondo in secondo.
L'idea per me è oki, ma....

come aumentano i tuoi poteri secondo dopo secondo se non sei votato ancora ad alcun Dio? ( come dici poi sotto )

curioso il modo in cui avrebbe compiaciuto ulteriormente i suoi dei.
Non credo si possano compiacere contemporaneamente tutti gli dei, essendo rivali tra loro... però riguardo questo preferisco lasciar parlare qualcuno che ne sa di più...


curioso il modo in cui stava pianificando il suo ritorno.
sta pianificando il suo ritorno.... ritorno dove? e perchè?


ma da solo non poteva nulla. gli servivano anime che lo aiutassero nel massacro, per essere infine giustamente sacrificate anche loro.
doveva trovare dei compagni e un valido supporto.
"per essere infine giustamente sacrificate anche loro"... mh, da ciò che ho capito se servi Zteentch ( oddio non ricordo il nome corretto scusatemi :p) non sei un pazzo sanguinario e molto probabilmente non uccideresti gli altri servitore del tuo Dio... ( ma anche qui lascia commentare a qualcuno che conosce il bg di WAR meglio di me )
 

Ghazghkull

Lurker
se non sbaglio i dei del chaos non sono rivali tra di loro cmqe poi credo che alexandros non abbia specificato ciò che ha scritto per lasciare del mistero sul suo pg come hai fatto tu Houd Camu
 

Ghazghkull

Lurker
ciò che ho scitto non ha molto a che fare con il bg del mio personaggio ma è per far vedere come si "comporta" e per far vedere quanto poco sapeva in precedenza.

Erano ormai passate intere settimane e Gromork stava ancora viaggiando ormai esausto e lacerato gravemente. Rimpianse di non averci pensato due volte a lasciare la sua terra ma capì che se arrivava alla meta senza morire avrebbe trovato ciò che cercava anziché rimanere tutta la vita con il dubbio. Un giorno il robusto orco vide ad un centinaio di metri da lui alcune donne umane che scappavano gridando, si avvicinò ad esse e dopo aver percorso alcuni metri cominciò a sentire delle voci dal punto da cui scappavano le umane, voci forti e cupe molto diverse da quelle degli orchi. Il pelleverde fece una corsa per vedere chi c’era dietro quella fitta concentrazione di alberi e vide un villaggio di medie dimensioni in fiamme. Spinto dal suo istinto l’orco si mise a correre gridando “WAAAAAGH!!!” ma ad un certo punto la sua espressione di rabbia e di ira cambiò in una di tremenda paura, non aveva mai visto creature del genere, era abituato agli sguardi rattrappiti dei nani ed a quelli degli umani ma due enormi occhi di luce rossa lo fissarono per un breve periodo di tempo. Gromork era impaurito ma curioso allo stesso tempo, notò la gigantesca armatura della creatura, blu scura, esaminando meglio il guerriero, mentre faceva lenti passi all’indietro, l’orco notò molti simboli sugli spallacci e sulle ginocchia del soggetto, ma ciò che lo colpiva di più era il suo elmo, su di esso regnavano due enormi corna e due occhi che continuavano a fissarlo.

Gromork cadde a terra inciampando su una radice e la creatura si girò e ricominciò a mutilare la gente del villaggio. Guardando più lontano Gromork notò che c’erano altre creature simili, alcune erano più decorate ed avevano armi ancora più grandi, combattevano in un modo completamente diverso da come aveva imparato a combattere il pelleverde, colpivano violentemente i visi dei bersagli ma mantenendo una certa calma che incuriosiva Gromork. Quando ormai il villaggio era distrutto Gromork riprese il sentiero e cominciò a riflettere su quelle creature simili agli umani, fisicamente erano estremamente diversi da lui ma capì che avevano qualcosa in comune con Gromork che non aveva a che fare ne con l’aspetto ne con la personalità. Con il suo cervello da orco non arrivò ad una conclusione, continuò a viaggiare in cerca della risposta, sentiva qualcosa dentro di lui che lo spingeva a combattere, ricordava poco della visione che ebbe precedentemente ma ricordava che aveva a che fare con la distruzione, un gruppo di prescelti che dovranno riunirsi per distruggere.

Gromork guardò la sua ascia, era ormai distrutta ed avrebbe trovato difficoltà nel combattere con un attrezzo del genere, sperava che presto avrebbe potuto risolvere il problema ma si ritrovò in un’immensa pianura piena di lupi ed altri animali selvaggi. Gli animali non erano un problema, specialmente quelli carnivori, la carne degli orchi fa così schifo che non viene mangiata nemmeno da Galeazzi, ma ciò che trovava difficile era attraversare un fiume alla fine della distesa erbosa. Gromork non sapeva nuotare, ma questo non avrebbe fermato il suo tentativo di arrivare ala sponda opposta del corso d’acqua, avrebbe trovato difficile sconfiggere tre guerrieri umani che pattugliavano l’area. Vide che lungi il fiume c’era anche una largha strada dove passavano alcuni umani lavoratori ogni tanto, allora pensò che sicuramente la strada avrebbe portato, o a destra o a sinistra ad una città imperiale, era meglio evitare attirare l’attenzione andando verso la città così scelse di fronteggiare le guardie. Si avvicinò lentamente ma fu subito visto ed una delle guardie, dotata di arco, scagliò una freccia sul suo petto verde. Gromork allora si mise a correre imbestialito sotto il fuoco della guardia che non riuscì a colpirlo finchè non si avvicinò ad essa, quando l’orco era abbastanza vicino, fece un salto e caricò la sua ascia dietro la schiena e con tutta la sua forse colpì la testa di una delle guardie arrivando con la lama poco affilata all’altezza de naso. Le altre due guadie sguainarono le loro spade e fissarono l’orco con odio.

ehm.... to be coninued... non ho molto tempo devo andare ora :(
 

Grant Mills

Lurker
curioso come le cose possano cambiare.
da semplice schiavo sfruttato e umiliato, lasciato a marcire nella propria misera inconsapevolezza a potente signore della guerra.
molto curioso. il fato pero sembrava essere con lui, almeno per il momento.
nel breve periodo tra la sua morte e quel momento aveva imparato tante cose: nelle cose del mondo serve il sacrificio. cio ke è morto oggi domani non crea problemi. cio ke muore ieri non è gia piu rilevante, amico genitore, fratello che fosse. gli dei sono capricciosi ma incredibilmente appaganti.
divertente come sia bastato un piccolo massacro a compiacerlo...
divertente come demoni al di la della sua comprensione abbiano lottato per giorni prima che uno prevalesse sull'altro.

curioso ancora come si aprivano centiania di porte ogni secondo.. come ogni fotogramma ke vedeva attraverso i suoi nuovi occhi, portasse dietro di se (davanti a se?) un infinità di altri fotogrammi che ne mostravano passato, presente e futuro, reale o possibile.

curioso come i suoi poteri aumentavano di secondo in secondo.

curioso il modo in cui avrebbe compiaciuto ulteriormente i suoi dei.

gia gli dei. un bel problema pure questo... questa parola al plurale presenta molte controindicazioni. gli dei si odiano, puo essere un problema nn avere un padrone specifico, un protettore a cui si è consacrato ogni cosa, che ti salvi contro i demoni rivali. ma puo essere ancora piu pericoloso averlo: su quattro dei è assai probabile ke gli altri 3 nn ti abbiano in simpatia.
per questo nn si votava ancora a 1 in particolare, aspettava.

curioso il modo in cui stava pianificando il suo ritorno.
ma da solo non poteva nulla. gli servivano anime che lo aiutassero nel massacro, per essere infine giustamente sacrificate anche loro.
doveva trovare dei compagni e un valido supporto.
Mi piace (ho una predilizione per le storie "aperte", lasciano più spazio all'immaginazione). In particolare l'ultma parte, in cui lasci intendere che progetti di sacrificare i tuoi compagni, è una vera chicca:sisi: Anche nel tuo caso, cmq, devi ampliarlo e collegarlo al bg di gilda;)
 

Cromak

Lurker
Consiglio:se per quei guerrieri in armature blu scure intendi i caotici di Tzeentch allora i loro occhi dovrebbero risplendere di una luce violacea,non rossa(un tale colore potrebbe appartenere a dei guerrieri di Khorne).
E chi sarebbe costui?Una sorta di cannibale(famoso,se ne citi il nome) o qualche strano aninale di cui ignoro l'esistenza?
 
Ultima modifica:

HoudCamu

Divo
se non sbaglio i dei del chaos non sono rivali tra di loro cmqe poi credo che alexandros non abbia specificato ciò che ha scritto per lasciare del mistero sul suo pg come hai fatto tu Houd Camu

avevo intuito, ma se ad esempio torni in un posto.... dire che posto mi sembra il minimo lol :p



Ah cmq ragazzi, in generale nei bg non mettete "K", nè abbreviazioni tipo "nn" e dopo il "." ci va la maiuscola....

Certe cose mi fanno rabbrividire :p
 

Ghazghkull

Lurker
Consiglio:se per quei guerrieri in armature blu scure intendi caotici di Tzeentch allora i loro occhi doverebbero risplendere di una luce violacea,non rossa(un tale colore potrebbe appartenere a dei guerrieri di Khorne).
intendevo i guerrieri di tzeench, grazie per il consiglio :)

per la cosa delle abbreviazioni io di solito non le uso ma a volte lascio qualche vocale a casa per sbaglio
 

HoudCamu

Divo
Altra prova di BG... per un Elfo Assassino....

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{ una pergamena, lasciata ai piedi di una grande statua che domina una piazza di modeste dimensioni}

Eccolo. Mi pare quasi di sentirlo.
Chiudo gli occhi, sposto con delicatezza ed un certo timore le mie mani avanti nel vuoto. Anche le dita timidamente si muovono e vanno a sfiorare quello che non può essere sfiorato, eppure ci provano. Mi sembra quasi di sentirlo scivolare su di me, finalmente.
In questo buio più totale tento di trattenerlo, i pugni si serrano, ma esso scorre via: Il Tempo. Tento allora di inspirarlo, trattenerlo dentro di me, viverlo, ma è inevitabile la conclusione, espiro.
Fugge, fugge oramai senza possibilità di poterlo fermare, ogni istante mi sembra l’ultimo ed Io, – si proprio così, perché mia è la colpa – Io, non riesco a trattenerlo, a riempirlo di significato.
Le daghe, intatte, sono già state riposte nelle apposite custodie in pelle.
La balestra è stata ripulita, con maniacale precisione. I dardi sono pronti a fischiare nell’aere.

Il Tempo è oramai giunto, o forse addirittura di più, non è solo giunto, ma sta correndo, sta scappando… o peggio ancora: mi è rubato.

Apro gli occhi. Abbraccio la mia città con lo sguardo per l’ultima volta. E’ tardi.

Parto, parto alla ricerca d’un caro probabilmente già morto. Parto alla ricerca d’una fredda e lucida vendetta. Parto per un viaggio, che sarà l’ Ultimo Viaggio, dal quale nessuno può ritornare.

Vivo questi ultimi miei attimi di vita – nulla in confronto ai secoli ai quali fui destinato – cercando di non farli scivolare via privi di significato. Mi afferro ad ogni istante, ad ogni momento, con le unghie e con i denti e, fin quando le mani non mi verranno strappate via dal corpo, imbraccerò le mie daghe gemelle... Combatterò.

Tu, viandante che leggi questo scritto, ricordami, così che io possa vivere in eterno nei tuoi racconti, nelle tue parole, finalmente in pace. Non chiederti il mio nome, poiché esso giungerà spontaneamente a te dai campi di battaglia, se ciò non avverrà, allora non sarò degno d’essere ricordato.

Chiudo gli occhi, sento l’aria nei polmoni. Tento per un ultima volta di sentirlo scorrere su di me, senza più la pretesa di fermarlo, ma nella convinzione di viverlo dandogli un significato.

Addio.



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commenti?
 
Ultima modifica:

Grant Mills

Lurker
Bello:sisi:, ma devo farti presente che gli assassini elfi oscuri sono a tutti gli effetti orfani, quindi nn ci possono essere cari regali della madre:)

A parte questo, ricordati di inserire (nelle successive "puntate") le informazioni fondamentali sul tuo pg (nome, qualche traccia sulla storia, gli agganci al bg di gilda).

Come inizio nn è affatto male cmq;)
 

Ghazghkull

Lurker
questa era la vecchia parte del mio bg solo che ho cambiato e migliorato/peggiorato (forse) qualcos'altro, scusate gli errori ortografici ma l'ho scritto velocemente e non ho voglia di rileggerlo.... se trovo qualche errore edito :p
non conosco benissimo il bg di warhammer quindi forse qualcosa risulterà banale...


Appoggiata su quell’ albero dalla corteccia ruvida era la sua verde schiena ormai ricoperta di lacerazioni, il suo sangue scorreva tra le radici ma lui non sentiva dolore, era troppo stanco e pensieroso per soffrire. Lentamente afferrò il mantello che pendeva dal rozzo spallaccio sinistro e lo fece avanzare verso la sua gamba per evitare che quel vento tutt’ altro che tagliente gli desse fastidio alle ferite, perché non era la forza del vento il suo problema, ma quell’ aria silenziosa che proveniva dal sentiero, che, anche se debole pungeva le sue lacerazioni come uno sciame di vespe. Per un momento pensò a quella visione e dove lo avrebbe portato, ma ripensandoci non aveva bisogno di pensarci, lui lo sapeva, e sapeva anche che un giorno sarebbe arrivato alla meta, vivo.
Cominciò a piovere e Gromork scocciatissimo si alzò aiutandosi con la mano destra, girò un po’ la testa per osservare, sull’albero davanti a lui, il povero nano. Il suo pesante martello era steso per terra, macchiato di sangue fresco ormai diluito con l’acqua piovana, Gromork però fissò la sua ascia. Era metà dentro al cranio del gambecorte biondo ed il sangue che ancora colava giù per il mento lo faceva felice. Si avvicinò al nano e rimosse la sua ascia dalla testa senza vita ed il cadavere, che era appeso all’albero grazie all’arma, cadde a terra sbattendo la testa su una pietra. Il grosso orco notò che il suo elmo era scomparso, fece un passo e lo vide rotolare giù per un burrone li vicino, allora quasi ridendo diede un forte calcio al cadavere, che cominciò a rotolare goffamente perdendo amuleti e strappandosi le vesti sulle radici. Osservandolo, Gromork si divertì, ed appena lo perse di vista ricominciò a viaggiare.
Sotto la pesante pioggia cominciò a pensare alla sua ex tribù, si ricordava di quando fu cacciato quel giorno, si ricordava le fiamme, il rumore delle armi che si scontravano ed i goblin che urlavano, si ricordava di quando lui, il più odiato e testardo della tribù, entrò in quel palazzo, e vide il suo kapo che caricava la sua ascia per tagliare la testa a quel ricco nano per rubarsi l’amuleto con il potere di Mork che apparteneva ad uno dei più forti kapi della zona, ma Gromork era stufo, stufo di essere comandato da quell’ ammasso di ferraglia che copriva una dura pelle verde. Con l’amuleto il suo kapo sarebbe diventato ancora più potente, allora si avvicinò camminando rumorosamente con i suoi stivali di ferro sul pavimento di marmo, il kapo girò la testa e non vide altro che la lama di un’ascia a pochi centimetri dal suo viso, e poco dopo cadde a terra, morto. Il nano che respirava faticosamente, sdraiato su una lastra si marmo bianco riuscì a vedere il suo “salvatore” appena il kapo cadde a terra, rimase sbalordito subito dopo aver visto la sagoma enorme e la pelle verde, stava per ringraziarlo, mosse la bocca senza fare rumore e disse silenziosamente “gra…” ma non poteva ringraziare un orco, continuò a guardarlo finche Gromork non rispose “prego” alzò il piede destro, e gli frantumò la testa pestandola.
Appena gli altri orchi si accorsero della morte del loro capo guardarono tutti Gromork, il colpevole stringeva nella mano destra, coperta dal mantello l’amuleto, nessuno sapeva di esso, assaltarono il villaggio nanico per saccheggiarlo e solo Gromork sapeva dei piani del capo. Lo stesso giorno Gromork fu cacciato a calci in culo (ma con l’amuleto) ed un altro orco fu fatto kapo.
Il suo viaggio è cominciato li, poco dopo esser stato cacciato, ebbe la visione.

La pioggia era ormai finita e l’orco vide un sentiero elegante con torce decorate ai lati che incrociava quello percorso da lui, stupidamente lo passò camminando come se fosse il vialetto di casa e non si accorse che era pattugliato da quattro nani spaccaferro. I quattro videro la maestosa figura passare e la seguirono, Gromork si girò e li vide, girò il busto pronto a scappare ma guardò l’amuleto che ora pendeva dal suo spallaccio, forse poteva sconfiggerli, allora si avvicinò ad essi correndo e gridando, caricò l’ascia lateralmente ed al primo colpo sgozzò uno dei nani, proprio quello perché riteneva che avesse l’armatura più bella e gli sembrava il più tosto…. Gli altri tre gli vennero addosso e furono respinti a calci e pugni, ad uno gli ruppe il naso mentre un altro perse tre dita con un colpo d’ascia, lasciando cadere la sua arma a terra così perdendo poco dopo l’intero braccio con un secondo colpo, di sano ne era rimasto uno, il più basso, con un occhio di vetro, lui colpì Gromork da dietro ferendolo e tagliando gran parte del suo mantello di pelle d’orso. L’orco gridò e sferrò una gomitata in faccia al nano che cadde a terra senza sensi, con un colpetto d’ascia si ruppero le fasce che tenevano la sua armatura da petto, il piccolo essere sentì un grande peso sul suo corpo, era il piede destro di Gromork che si alzò di colpo e si riabbassò violentemente frantumando le costole del gambecorte che gridò disperatamente. L’orco rimosse il suo piede da ciò che era rimasto del petto del nano e sentì pezzi dei viscidi organi che sguazzavano nei suoi pesanti stivali. Il nano col naso rotto si rialzò e corse verso l’infuriato essere verde ma si fermò di colpo quando vide il suo compagno quello stato, all’improvviso la sua espressione cambiò e diventò furibondo, ma arrivato vicino a Gromork sentì un tremendo dolore alla spalla, si girò e trovò una lama dentro di essa. La testa del nano si rigirò lentamente e con uno sguardo fermo, vide il ginocchio enorme del pelleverde che si avvicinò al suo stomaco e con un violento colpo fu scaraventato all’indietro liberandosi la spalla dall’ascia. Rimase solo quello senza un braccio che continuava a gridare disperatamente, ad un certo punto però il dolore non lo sentiva più al braccio ma alla vita, alzò un po’ la testa vide le sue gambe separate dal corpo ed una sagoma trionfante che si allontanava verso nuove terre.
 
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