Chronicles of Spellborn: Impressioni dalla beta

[IMGTEXT="http://www.rose-radio.net/images/logo_spellborn.gif"]Per chi non si è accontentato della nostra recensione, ecco per voi un altro articolo proveniente da qualcuno che ha potuto provare la beta di Chronicles of Spellborn. Questa volta si tratta dell'autore del blog A ding world, di cui abbiamo tradotto le prime impressioni sul gioco in uscita tra pochi giorni:[/IMGTEXT]Ieri e oggi ho giocato un po’ nella open beta di The Chronicles of Spellborn. Queste sono soltanto alcune impressioni e osservazioni riguardo il gioco.

L’installazione è stata piuttosto semplice, la grandezza del client è di circa 3gb e l’installer non dava alcun problema. Quando ho eseguito il gioco è partito in modalità finestra, 1024 x 768. La prima scelta è stata quella di selezionare l’universo in cui giocare – per la open beta è possibile sceglierne sei, tutti internazionali e divisi in parità di numero tra PvP e PvE. Io ho scelto un universo PvE.


Poi è arrivata l’ora di creare un personaggio. In principio si comincia con scegliere l’archetipo; Warrior, Rogue o Spellcaster. Io ho iniziato con uno Spellcaster.

Tutti i personaggi sembra che iniziano con poche skill di base, come – Hack, Slash e Shoot. Le prime due sono abilità da mischia, l’altra è dalla distanza. Dopo la selezione dell’archetipo bisogna scegliere altre due skill, proprie dell’archetipo selezionato.

Il prossimo passo vede la creazione del personaggio, con la razza, il genere e il tipo di corpo. Due razze sono disponibili : gli umani e i daevi. Questi ultimi hanno dei zoccoli al posto dei piedi, mentre gli altri hanno delle sembianze umane. Non posso di certo dire che i modelli di personaggi sono il punto forte di questo gioco; ho avuto la sensazione di trovarmi su anarchy online mentre sceglievo il personaggio.

I particolari del corpo sono segnati con tatuaggi, segni etc. Puoi anche selezionare il timbro di voce, ma nel gioco, su questo punto, non c’è il suono, quindi non puoi sentire la voce selezionata! Credo che sia un bug che dovrebbe essere corretto.

Dopo tutto ciò viene la scelta dell’armatura. Ero lieto quando ho sentito che hanno preso spunto da City of Heroes/Villains, dove il look non è un problema e i miglioramenti (chiamati sigilli) al tuo personaggio sono posti in slot separati. Ma il gioco, purtroppo, non ha la varietà di cui si può vantare City of Heroes/Villains. La nota positiva è che quello che tu scegli potrai tenerlo anche ai livelli dopo. Molti altri giochi potrebbero farti scegliere qualcosa che sembra ragionevolmente carino, ma in seguito questo potrebbe essere sostituito in pochi livelli. Qui non è così. Di conseguenza, mentre non può competere con la varietà della sua controparte, può comunque permetterti di impostare, sin dall’inizio, il look delle tue armi (gli effetti visivi delle armi da mischia sono fantastici; sono ok anche quelli delle armi dalla distanza).


Dopo aver completato la creazione del personaggio, entri nel mondo, precisamente al centro della città di Hawksmouth. Interpreti il ruolo di una recluta della milizia locale e l’ufficiale ti dirà cosa devi fare. C’è anche una finestra tutorial che ti spiega i movimenti di base. Detta finestra generalmente non è di ingombro (il che è piacevole) e verrà mostrata di volta in volta per informarti alcuni nuovi aspetti del gioco. Il tutorial è molto riassuntivo e penso che avrebbero potuto coprire una più vasta gamma di dettagli, specialmente nei punti in cui il gioco si diversifica dagli altri MMORPG.


L’interfaccia utente è molto pulita e la barra usuale per le skill, che molti MMORPG hanno, non è presente. Al posto di questa abbiamo una singola icona per attivare la modalità combattimento (tasto f) e quando questa viene attivata, appare il gruppo delle abilità. Questo è composto da una barra “a rotazione” e sono visibili, ed utilizzabili, solo 5 slot per volta, per un totale di 30 slot. Ma parleremo più approfonditamente del combattimento in seguito.


Mentre i personaggi non mostrano niente di veramente esaltante, il mondo e l’ambientazione di Spellborn sono molto ben curati. Non in alta risoluzione e dettagliati, ma lo stile artistico è eccellente e gradevole da vedere. Insieme al suono ambientale e alla musica occasionale, crea un’atmosfera incantevole.

Una cosa che risalta all’attenzione, guardando non nell’immediata area, è l’intera impostazione di Spellborn. Non abbiamo, infatti, un cielo blu soverchiato dalle nuvole – all’orizzonte, sei circondato da rocce, particolareggiate da vari buchi all’interno.

Ciò che è molto similare agli altri MMORPG è il sistema di quest. Avrai quest di consegna o quest dove devi uccidere dieci ratti. Penso che gli sviluppatori sono consapevoli della natura poco eroica di questi compiti e operazioni. Generalmente sarà necessario leggere il testo per sapere cosa fare, o almeno per sapere il dove. Alcune delle quest sono piacevoli ed hanno una trama interessante.


I personaggi che ti vogliono assegnare una quest hanno un’icona fluttuante sopra la loro testa per indicare il loro status ed è possibile visualizzarli sulla minimappa; i nemici, le creature, gli NPC che non assegnano quest e gli altri giocatori non saranno visualizzabili su quest’ultima – almeno non per il mio spellcaster.

Le quest sono un punto fondamentale per avanzare nel gioco e per fare esperienza. Alcuni combattimenti potrebbero darti fama e PEP, Personal Experience Points (punti personali di esperienza. Il PEP è un qualcosa che si ha sin dal livello 0 e, incrementarli, ti renderà più forte, agile, preciso etc. Tuttavia, quando morirai, perderai un livello PEP. Non puoi andare sotto il livello 0 naturalmente.

I livelli PEP si ottengono più lentamente rispetto a quelli di fama. Questo è parzialmente dovuto al fatto che le quest non assegnano alcun punto PEP, ma solo le uccisioni incrementeranno questi punti. Per passare da PEP 0 a PEP ho dovuto uccidere circa 20-25 mostri. Per arrivare a PEP 2 ci vuole circa il doppio del lavoro e così via. Mentre giocavo sono riuscito a raggiungere il PEP 3, ed ero al livello 7 di fama. Fino a quel punto non sono mai stato ucciso. In seguito sono morto e ho raggiunto il PEP 2, punto in cui sono ora mentre scrivo questo articolo. Il PEP 5 è il massimo che si può raggiungere, almeno per quanto ne so io; questo significa che per raggiungerlo bisogna uccidere centinaia di mostri senza mai essere sconfitto. I giocatori uccideranno così tanti mostri per raggiungere il PEP massimo? Probabilmente molti lo faranno. E’ una penalità di morte che molti giocatori ignoreranno, ma allo stesso tempo non è la fine del mondo.


Quando si parla di morte e uccisioni naturalmente bisogna menzionare le meccaniche di combattimento. Abbiamo un reticolo di bersaglio con cui mirare; questo significa che bisogna essere alla giusta distanza e avere il bersaglio inquadrato per essere capaci di colpirlo. Le abilità sono poste su una barra a rotazione, essenzialmente un set di “hotbars” dove è possibile usarne una alla volta. Ognuna di queste barre è composta al massimo di 5 skill per “tier”, ci sono sei “tier” in totale.

Quando si inizia con il personaggio, sono disponibili soltanto due tier e 3 slot per ognuno di questi. Dopo pochi livelli si otterrà un nuovo tier, ma sempre con 3 slot. Progredendo in fama, molti tiers e slot saranno disponibili.

Attivare una skill potenzialmente richiede due fasi di processo – la prima in cui selezionare lo slot da utilizzare (tasti da 1 a 5, o rotellina del mouse), e poi attivare la skill (tasti da 1 a 5, o bottone sinistro del mouse). Ho detto potenzialmente due fasi, perché quando il mazzo delle skill ruota, lo slot delle stesse che è stato selezionato nel precedente tier automaticamente diventa selezionabile nel prossimo fino a che il giocatore seleziona un altro slot. Quindi il posizionamento delle skill può diventare molto importante per un combattimento efficiente. Un altro elemento da considerare, quando si immettono le skill nel “mazzo”, è il tempo di ricarica e la distanza. E’ possibile immettere più skill uguali in differenti locazioni; tuttavia il tempo di ricarica non varierà.

Combattere i nemici non è un qualcosa che richiede pochi secondi; il combattimento generalmente, contro un nemico di uguale fama, dura leggermente di più. Inoltre, muoversi è un fatto importante, dato che è possibile schivare i colpi. Quelli che stanno soltanto di fronte al mostro e lo colpiscono avranno dei problemi a combattere contro più mostri alla volta.


In molti posti la zone è abbastanza piena di creature e nemici, che sembrano avere una vita sociale. Molti attaccheranno se ti avvicini troppo. I mostri tendono anche ad essere più intelligenti rispetto ad alcuni MMOG. Ho incontrato un cinghiale che ha iniziato a venirmi incontro, solo per girarmi intorno, mentre i suoi amici si nascondevano dietro dei cespugli, aspettando, per seguirmi. Ci sono stati alcuni nemici che invece mi hanno attaccato frontalmente e in seguito hanno cambiato posizione, attaccandomi anche da un fianco contemporaneamente e di conseguenza non avuto la possibilità di colpirne uno alla volta.

In definitiva penso che le loro meccaniche di combattimento funzionino alquanto bene. Comparandolo, ad esempio, con Tabula Rasa, dove è stata tentata un interfaccia utente più orientata sul genere FPS, penso che Spellborn abbia fatto un lavoro migliore. Non è la velocità di azione e combattimento, come in City of Heroes o Guild Wars, ma è la maniera in cui è stato reso interessante rispetto al classico MMORPG, dove basta premere 1-2-3-4-5.

Muoversi nel mondo; le città e le aree popolate tendono ad essere sicure, ma fuori da queste conviene restare sulla strada per rimanere un po’ più al sicuro – ma non totalmente. Sembra che i mostri abbiano un tempo di respawn molto veloce. A volte ho avuto dei problemi ad andare da un punto A ad un punto B, perché quando ho ucciso alcune creature sul mio sentiero ne sono comparse di nuove prima che ho avuto il tempo di allontanarmi dal loro raggio di aggressività, fino a che c’erano più mostri di quanti io ne potessi combattere. Questo potrebbe funzionare quando ci sono più persone vicine o quando si è un gruppo, ma quando si è soli è un po’ frustrante e si spreca tanto tempo.

Nonostante abbia scelto un universo PvE sembra che ci siano aree PvP. Di primo impatto, entrando in una nuova area, non ho visto alcun tipo di avviso, ma ho visto nella finestra di chat un conto alla rovescia e ho capito di essere in un territorio dove il PvP era abilitato. Tuttavia nell’area non c’era nessuno, quindi non so se era FFA o faction-based.


Una cosa bella quando si gioca a Spellborn è che ogni personaggio inizia con un inventario enorme – non penso che qualcuno possa riempirlo nel mezzo dell’avventura. Ci sono 400 slot inventario e oggetto. Gli oggetti di quest hanno un inventario separato.

Si possono acquistare nuove armi e armature a Forge in Hawksmouth, ma la scelta sembra essere più ampia alla creazione del personaggio. Alla forgia è anche possibile fabbricare un nuovo equipaggiamento, o ripararne uno rotto. Tuttavia, non ho ancora trovato un drop da riparare, solo pochi oggetti che sembrano essere utili per il crafting.

Alla forgia è anche possibile creare sigilli, ma qui è lo stesso – devo trovare un sigillo o qualcosa con cui ne possa costruire uno.

Quando raggiungi il livello 5 è possibile far fronte all’accademia in Hawksmouth per selezionare la propria disciplina; ce ne sono tre per ogni archetipo. Essendo uno spellcaster, la mia scelta era tra Void Seer, Ancestral Mage o Rune Mage. Ho optato per il Void Seer. Quando ho fatto questa scelta, cinque slot per il corpo si sono sbloccati. I bodyslot servono per alcune skill/oggetti/abilità specifici e unici per la disciplina. Nel caso del Void Seer potranno essere attivati alcuni orbs/crystals per vari buffs etc. Il mio primo orb abilitato incrementava il danno per i miei prossimi 8 attacchi, quando attivato. L’effetto era avvertibile in combattimento. Questi, tuttavia, non si ottengono gratuitamente; devono infatti essere comprati in un negozio, in base al tipo di attributo di magia prima (rune, soul, or spirit). Il prezzo era ragionevole.

Il gioco sembra essere abbastanza stabile. In un’occasione lo schermo si è bloccato, ma, a mio parere, rispetto agli altri giochi, è molto fluido. Ci sono state 2 o 3 quest che probabilmente hanno dei bug – non ne sono sicurissimo, ad essere onesto. Mentre altre sono perfette.


Tuttavia, c’è qualcosa di noioso – c’è una specie di software di protezione che si avvia insieme al client del gioco. Probabilmente cerca di proteggerti da qualche software maligno. Questo ha causato un problema quando stavo utilizzando il browser Googles Chrome. Chrome è un eseguibile chiamato wow_helper, probabilmente un nome scelto male in questo contesto. Sembra che questo software di protezione termini il processo wow_helper, causando il malfunzionamento di Chrome.

Sommariamente posso dare un parere positivo su Spellborn. Non penso che diventerà il mio MMO primario, ma certamente è un gioco che intendo giocare. E’ un gioco in cui voglio effettuare il login di nuovo.



Articolo originale by Sente
Traduzione a cura di Komor
 

Lineage2

Lurker
quoto darth, il gioco da quello che si vede sembra bello.
poi ricordiamoci che avrà un canone da "pezzenti" e non bisogna spendere 40 o 50 euro per la scatola, quindi forse attirerà un pò di gente.
Chi lo avrebbe mai detto che un gioco semisconosciuto come Tcos avrebbe avuto più utenti di AoC, il gioco che doveva e poteva essere la rivoluzione in tutti i sensi... (imho eh :asd: però ci scommetterei qualche soldo :asd:)
 
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