Chronicles of Spellborn: Recensione by mmorpg.com

[IMGTEXT="http://www.mmorpgitalia.it/gallery/filesnew/6/3/4/8/spellborn_logo.png"]The Chronicles of Spellborn è il primo titolo degli sviluppatori olandesi di Spellborn International; un MMORPG che punta a sfidare molti dei nostri preconcetti di base su come debbano essere strutturati i giochi di massa. Spellborn offre davvero qualcosa di diverso o è solo qualcosa di già visto?[/IMGTEXT]Spellborn è un MMORPG fantasy ambientato in un universo post apocalittico dove la vita è misteriosamente rinata, all’interno di frammenti di rocce contenenti mondi conosciuti come shard. Questi shard sono tutto ciò che rimane dell’antico mondo, e fluttuano dentro quello che è chiamato “Deadspell Storm”. Il gioco offre come caratteristiche peculiari un innovativo sistema di combattimento e robuste opzioni di personalizzazione. Spellborn è anche un Freemium MMORPG: questo significa che i primi 9.9 livelli del gioco sono completamente gratis; bisogna pagare soltanto se si vuole andare oltre a questo punto, inoltre non c’è nessuna scatola da comprare: si può semplicemente scaricare il client del gioco dal sito ufficiale, ed essere pronti a partire.

[IMGTEXT="http://images.mmorpg.com/reviews/83/images/83_5.jpg"]Come giocatore, si sceglie tra tre tipi di classi, ladro, mago, e guerriero, e due razze: gli Umani e i Daevi. I Daevi sono una razza mitica, ibridi di umani e Mumia; i Mumia erano demoni comandanti dell’antico mondo prima della rivolta che lo portò completamente alla sua distruzione. Come detto, la disponibilità di solo due razze non permette al giocatore un gran numero di opzioni, ma Spellborn le compensa con un grande sistema di creazione del personaggio. Dopo aver selezionato la propria razza viene data la possibilità di scegliere alcune opzioni tipiche, come la faccia, il colore della pelle, i capelli ecc ma, molto più importante, si sceglie il proprio equip di partenza.[/IMGTEXT]In Spellborn gli item sono puramente una scelta di stile: è possibile essere perfettamente felici con l’attrezzatura che si è creata alla partenza, così la si può indossare il tempo che si vuole per raggiungere il level cap, senza avere problemi. Si possono anche scegliere le proprie armi da mischia e da tiro, e opzionalmente uno scudo, anche se non avrà nessuna funzione. Non si potrà “bloccare” perché si è scelto uno scudo alla creazione contro qualcuno che invece non lo ha fatto.

Gli item possono avere slot aggiuntivi piazzandogli all’interno i sigilli, anche se per la maggior parte l’attrezzatura non ha effetti sulle capacità di combattimento. Anche scegliendo, per dire, un elmo non aumenterà le capacità del personaggio. Il gioco compie questo permettendoti di indossare item invisibili negli slot che non si vogliono riempire. Si può essere perfettamente ingannati dai sigilli correndo attraverso il mondo apparendo completamente nudo agli altri giocatori. Come giocatore di City of Heroes da molto tempo, posso definitivamente apprezzare questo approccio. È certamente gradevole poter entrare nel gioco apparendo esattamente come ho immaginato il mio personaggio. Ma attenzione questo vuol dire che vedrete anche personaggi stravaganti.

Dopo essere entrati in game, sarete introdotti a un breve tutorial a bordo di una shardship, dove si impareranno i controlli del gioco e alcune basi sul combattimento. Seguendo il tutorial si arriverà sullo shard del parlamento della città di Hawksmouth, dove si inizia la propria avventura. Da li, arrivando al livello cinque, si sceglie tra una di tre discipline basate sull’archetipo di classe che si è scelto alla creazione, mentre dal livello nove si è in grado di entrare nelle casate. Le casate sono le fazioni del gioco. Ci sono molte casate tra cui scegliere: Casata dell’Argento, Casata della Runa, Casata della Protezione, Casata Maul, Casata Torque e altre. Ognuna di queste fazioni ha la propria personalità, il proprio stile e metodi di fare le cose. Per esempio la Casata Maul tende a mandare avanti il commercio con l’uso della forza, mentre la casata Torque cerca di usare la diplomazia per affrontare le situazioni. La scelta di una casata sarà permanente, e questo determinerà chi si potrà attaccare nel pvp, e ovviamente fornirà le quest.
Questo ci porta ad un altro punto: Spellborn è incredibilmente story driven. Non è assolutamente un gioco dove si passa a farmare mob tutto il giorno. Le quest che le casate danno fanno davvero capire come la propria fazione lavora e trasportano il giocatore all’interno della trama. La trama del gioco, eventualmente, può mandare nella montagna degli eroi dove si partecipa ad una serie di sfide istanziate chiamate “The Vault Trials”.

Il combattimento in Spellborn è un affare unico, assomiglia più ad un gioco d’azione, dove bisogna colpire manualmente i propri avversari. Questo vale per tutti i tipi di combattimento, che vanno dalla magia al combattimento da mischia. Questo non è Age of Conan: le regole non si applicano solo nel combattimento in mischia. L’aspetto più interessante del gioco è lo skill deck. Lo skill deck appare come una specie di barra rotante: le skill si adattano su più deck, e come se ne usa una la barra ruota verso il prossimo deck. Il proprio skill deck deve essere adattato, cosicché non abbiate buchi durante la catena di attacco, in modo che le skill su deck differenti complementino quelle che le precedono. Non si può tornare indietro al primo deck o andare direttamente al terzo. In molti altri giochi si può semplicemente selezionare qualsiasi abilità cliccandola o attivandola schiacciando un pulsante. Scegliere quando, dove e come usare le proprie skill qui invece determinerà le proprie performance in combattimento. Il deck prevede anche eccellenti opzioni per la combinazione delle abilità. Per esempio, Amplify Fear abbassa le statistiche del morale del proprio bersaglio e un'altra, Spirit Strike, fa più danni basandosi sulla differenza tra il proprio morale e quello del tuo bersaglio. In molti giochi si potrebbero semplicemente allineare queste due skill sulla hotbar, ma in Spellborn si dovrà piazzare Amplify Fear su un deck precedente a quello dove si è posizionata Spirit Strike per ottenere un pieno effetto. Si dovrà gestire il deck per avere la maggior parte di opzioni possibili in diversi scenari, tenendo in considerazione la restrizione degli slot e l’ammontare dei deck che si ha a disposizione. Questa è la strategia di combattimento in Spellborn.


Per iniziare si hanno soltanto due deck con tre slot. Raggiungendo il level cap si avranno a disposizione cinque slot per deck e cinque deck in totale. Si potrà avere accesso a combo “opener” e combo “finisher”. Usando una combo opener inizierà una sequenza di combo che garantisce un effetto immediato, e con ogni movimento usato dopo una opener si avrà a disposizione un punto combo che si potrà spendere su una combo finisher. L’ammontare di punti combo ottenuti prima di aver eseguito la finisher, aumenterà gli effetti o i danni della finisher stessa. Se si perde qualche movimento fatto dopo la opener, la combo si cancellerà, e ogni punto combo accumulato verrà perso. Un'altra cosa da considerare nel combattimento di Spellborn sono le proprie statistiche. Oltre alla barra della propria vita, si avranno tre rank di statistiche che consistono in fisico, morale e concentrazione. Il fisico governa la propria velocità di movimento e siccome non ci sono tranelli, in Spellborn l’unico modo per ingannare il proprio bersaglio sarà usando abilità che abbassano il loro attributo fisico. L’incremento della velocità di movimento viene fatta nel verso opposto, cioè usando abilità che incrementa il proprio fisico. Il morale aumenta il proprio danno: più il morale è alto, più si fanno danni. Infine la concentrazione determina la velocità di attacco. Per ultimo c'è il sistema di bodyslot. Quando si sceglie la propria disciplina al livello 5 si avrà accesso a una nuova hotbar che si trova in alto a destra dello schermo. Ogni disciplina può fare uso di item chiamati bodyslot. Si equipaggiano questi item nella hotbar e poi si utilizzanno in combattimento per avere vari effetti. Il tipo di bodyslot varia in base a diverse funzioni. Dipendendo dalla propria disciplina si utilizzeranno gadget, cicatrici magiche, tatuaggi e molto altro.

La gestione della morte negli MMORPG è spesso un argomento caldo per i fan del genere. Le penalità sono troppo dure? sono troppo delicate e non danno al giocatore nessun motivo di preoccuparsi di morire? La risposta per molti hardcore fan determinerà come vedono un gioco in arrivo. Penso che Spellborn sia l’MMORPG che gestisce meglio la morte. In Spellborn si guadagnano due tipi di esperienza. La prima è il proprio livello di fama. Completare quest e uccidere creature ricompensa fama. Si ha inoltre un Personal Experience Level (livello personale di esperienza), anche conosciuto come PeP. Il PeP level compare dopo essere arrivati al livello cinque, e aggiunge una barra extra alle statistiche di fisico, morale e concentrazione. Ogni livello dà inoltre un bonus alle statistiche base di corpo, mente e concentrazione. Dal PeP di livello cinque si avrà un incremento base dei danni del trenta percento. In più, su tutti gli attacchi, si avrà sempre un incremento del 30 percento sulla propria velocità e sulla velocità degli attacchi. Quando si muore si perde un intero livello PeP, il sistema punisce per la morte ma non impedisce il proprio progresso. Ho trovato il sistema un bilanciamento perfetto per le penalità di morte: perdere un livello PeP non è poi la fine del mondo, anche se si diventa un po’ assuefatti dai bonus, specialmente per la paura di perderli.


I vari shard che compongono il mondo di Spellborn sono spesso molto belli da osservare. In generale, il gioco sembra avere una specie di stile fiabesco e favoloso anche se le dimensioni delle architetture rispetto ai personaggi sono un po’ esagerate. Guardando il cielo verso l’alto si vedranno frammenti di rocce dove la luce passa attraverso i buchi, illuminando il mondo sottostante. Ci sono molti shard in Spellborn, alcuni sono costituiti da larghe aree, altri invece vengono usati per specifiche quest o quest speciali. Mentre alcune aree possono essere ripetitive, altre invece sono spesso varie e manifestano fenomeni atmosferici che avvengono nell’ambiente circostante. Per esempio viaggiando attraverso lo shard di Quarterstone si potrà vedere in lontananza un grande tornado. Altre aree come la Montagna degli eroi, fluttuano semplicemente assieme al “Deadspell Storm”, che appare come un bellissimo vortice di luce.

L’arte dei personaggi è varia, con molti item da indossare ed eventualmente colorare. Tuttavia anche con una grande varietà di opzioni, i giocatori sembrano optare tutti sempre sullo stesso tipo di attrezzatura, il tutto in stile ninja. Anche gli effetti degli incantesimi sono abbastanza piacevoli. La fiammeggiante runa della magia è una gioia per gli occhi, mentre anche gli effetti spettrali di molte abilità "wrathguard" sono divertenti da osservare mentre vengono scagliate contro i vostri avversari. Spellborn usa una versione modificata dell’Unreal Engine, ma, nonostante gli effetti siano abbastanza piacevoli, questi non sono un capolavoro tecnico.

Lasciatemi solo dire che sono un grande fan di Jesper Kyd. Amo la serie di Hitman e le sue composizioni sono veramente una gioia per le proprie orecchie. I fan di Kyd riconosceranno immediatamente il suo stile in Spellborn, inoltre le musiche sono perfettamente bilanciate e non sopraffanno i propri sensi, tanto da voler togliere l’audio e concentrarsi meglio sul gioco.

Il gameplay è l’area più difficile da giudicare. Iniziamo con la prima città di Hawksmouth: Il problema, specialmente qui, è come le quest siano old school. Ci sono solo un paio di mob nell’intera area, molti consistono in orsi, lupi e alcune sorti di uccelli che posso descrivere solo come un ostrica incrociata con un velociraptor. Ogni quest nella prima area manda ad uccidere una di queste cose e per una ragione o per l’altra i rate di respawn sono cosi lenti che la competizione per i mob rimanda ai giorni di EverQuest. Questa non è una esperienza ideale per i nuovi giocatori. E dopo aver provato il sistema di combattimento di Spellborn, l'inesperienza non vi aiuterà. Sfortunatamente tutto ciò non migliora neanche dopo aver lasciato la prima area, anche perché le nuove aree sono molto simili ad Hawksmouth. Il gioco si apre per davvero solo dopo aver lasciato lo shard del parlamento e il porto per recarsi a Quarterstone. Parlando di viaggi, i giocatori viaggiano da shard a shard usando la Stardship una specie di nave volante che è capace di viaggiare attraverso il "Deadspell Storm". Possono affittare una cabina a bordo della nave per una somma di denaro, oppure c’è l'opzione “entra nell’equipaggio”, che è gratis ma bisogna aspettare fino a quando la nave non arriva a destinazione. Scegliendo quest’ultima opzione, i viaggi sono relativamente brevi e anche pericolosi: a volte le navi vengono attaccate dai pirati, contro cui bisogna combattere, dando qualcosa da fare durante il viaggio. Una volta arrivati a destinazione una breve introduzione cinematica mostra dove si è approdati. Quando si arriva a Quarterstone si potranno fare una varietà di quest in cui bisognerà avventurarsi attraverso il distretto della città, ed è qui che si entra per davvero nelle quest della propria casata, che sono molto spesso divertenti da fare. Ho descritto come funziona il combattimento, ma com'è in pratica? In breve l’esperienza di combattimento è ciò che mi ha aiutato ad evitare le 8000 quest di orsi in cui si fa esperienza nella prima parte del gioco. Il combattimento è incredibilmente divertente non importa quale via si scegle. Molto di tutto questo ha a che fare con le meccaniche di tiro e con lo skill deck, ma c'è un'altra ragione per trovare divertente il combattimento in Spellborn: L’intelligenza artificiale dei mob.


L’IA di base di molti avversari è quello che rende davvero il combattimento eccitante. Gli animalli vi gireranno attorno cercando di evitare i vostri colpi. Anche Gli NPC umanoidi sono un osso duro da battere: combattono spesso in gruppo, le unità da mischia cercano di attirarti verso di loro (e qua c'è la parte migliore), mentre le unità con armi da tiro cercano di kittarti. Ho sempre sentito di giocatori che kittavano mob ma non avevo mai sentito di mob che cercano di kittare i giocatori. Se decimate la maggior parte di un gruppo di nemici restanti cercheranno di fuggire, una volta realizzato che la loro tattica è inefficace.

Passiamo invece al player versus player, nel quale purtroppo il sistema di combattimento è un problema. Il motivo di base qui semplicemente risiede nei problemi di network. Il gioco ha problemi di sincronizzazione, e questo significa che qualche volta un giocatore non è esattamente dove lo si vede nello schermo. Questa cosa è evidente anche quando si gioca in cooperativa: vi diranno che vi vedono in posti in cui non siete realmente. Posso pensare a molte occasioni in cui ho chiesto ai miei amici che cosa stessero facendo “là”, solo per avere in risposta che stavano camminando alla mia destra e viceversa. Come potete immaginare, tutto ciò implica seri problemi nei combattimenti PvP. Anche se questo problema non si manifesta sempre, il problema è che non si può mai dire quando c'è. Ho mancato un colpo perché lo ho realmente mancato? O perché il server pensa che il giocatore sia da qualche altra parte? Un altro problema è il bilanciamento. Il combattimento da ranger domina il pvp di Spellborn. Tutti quanti hanno abilità da ranger, persino i warrior le hanno. I bug contagiano il combattimento di Spellborn, anche se personalmente non ne ho incontrati molti giocando. Posso dire che la maggior parte dei bug costituisce funzioni improprie, oppure skill non funzionanti. Sfortunatamente quindi la maggior parte dell’esperienza PvP di Spellborn non è implementata bene, w in più non c’è ragione di combattere contro qualcuno, non si perdono nemmeno livelli PeP.

La community di Spellborn è stata, in generale, abbastanza utile. Come molti diranno, quando si lascia l’area Freemium si sperimenterà una sorta di culture-shock quando si ritornerà all’interno di essa. Ho fatto molte domande mentre giocavo, e molti player erano desiderosi di rispondermi. Comunque le caratteristiche della comunità sono abbastanza sparse. Sono entrato in una gilda ma ho trovato le opzioni di gilda non molto entusiasmanti. A parte scegliere il logo della propria gilda non ci sono molte cose da fare all’interno di essa. Inoltre ritengo che il reclutare giocatori da casate differenti sia dannoso per le guerre tra fazioni. Non si possono attaccare giocatori all’interno della propria gilda, ma non si può nemmeno aiutare i membri di gilda contro player della stessa casata. La caratteristica più innovativa della community è che Spellborn fornisce ai giocatori la conduzione di webinar settimanali live con gli sviluppatori. I giocatori che assistono a questi webinar fanno domande sul gioco direttamente agli sviluppatori. Questi webinar sono registrati per la comunità, ma le cose migliori arrivano quando il nastro si spegne, e molti degli sviluppatori incominciano a chattare del gioco con i giocatori. Anche il software usato permette agli sviluppatori di mostrare cose ai giocatori accanto alle discussioni. Per esempio il webinar a cui ho assistito io mostrava in live nuovi set di armature da implementare in future patch. Gli sviluppatori meritano sicuramente molta stima per essere cosi a contatto con la community.


Le opzioni di assistenza al cliente sono curiose. Nel gioco non c'è assolutamente nessun supporto all’user interface. L’unico modo per ottenere aiuto in game dai GM è quello di chiedere aiuto nella zone chat. Se staranno ascoltando daranno sicuramente una mano, ma chi dice che la persona con cui sto parlando non stia impersonando un GM? Ho trovato il sistema un po’ da incompetenti, ma in ogni caso ha funzionato: c'era sempre un GM che rispondeva alle mie domande, di qualsiasi tipo, ed erano sempre cortesi e gentili. Il sistema, comunque, semplicemente non è intuitivo.

Alla fine, tutto sommato, Spellborn è un MMORPG assolutamente da provare. Il gioco è chiaramente incompleto, molto di più dei lanci di molti altri MMORPG, ma ha contenuti sufficienti da far venir voglia di raggiungere il level cap, e gli sviluppatori hanno una grande attenzione verso i loro giocatori. Non si troverà la più appagante esperienza PvP e nemmeno un end-game perfettamente realizzato, ma la barriera per entrare è anche abbastanza bassa: non c'è nessuna scatola da comprare, semplicemente si scarica il gioco dal sito ufficiale. The Chronicles Of Spellborn è un themepark MMORPG che non ho nessun problema a raccomandare a chiunque.

VOTO: 7.7 (Buono)




 
Ultima modifica:

Belacor

Super Postatore
troppa poca gente....

lo rendessero SUBITO free potrebbe ancora risquotere successo e non nel 2010 come hanno intenzione di fare...
secondo me sarà destinato a morire....o quanto meno restare un gioco dimenticato :/

ps: dove giochi Darth? server EU o quelli USA dell' Acclaim?
 
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