Cities: Skylines - Recensione

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Gli amanti del genere dei City Builder, ultimamente non hanno proprio vissuto un periodo felice. Il genere è oramai abbastanza stantio ed il mercato AAA ha oramai abbandonato le speranze su tutto ciò che si avvicina al manageriale tanti anni fa, ad eccezione di alcune sporadiche – e antiche – serie. Le uniche speranze dei giocatori erano dirette a SimCity, l'ultimo grande flop di Electronic Arts, e l'ennesima riedizione di Cities XL non ha certamente aiutato ad alimentare le speranze della community. Per questo motivo Colossal Order, che è stata abbastanza accorta da aver fiutato in anticipo il fallimento di Sim City, ha deciso di sfruttare la propria esperienza accumulata sulla sottovalutata serie Cities in Motion per dedicarsi al City Builder definitivo, almeno per ora: Cities: Skylines.


Si partirà con una mappa di due chilometri di lato da scegliere tra quelle proposte sulla quale fondare la vostra città. L'urbanizzazione non avverrà in maniera puntuale, ma potrete semplicemente indicare la destinazione d'uso della zona, scegliendo tra residenziale, commerciale e industriale a bassa o alta densità. Ovviamente il vostro compito sarà quello di bilanciare questi tre elementi e una città senza abitanti non vedrà fiorire il commercio, così come una senza industria rischia di riempirsi di fannulloni.

Potrete oltretutto decidere delle politiche cittadine o di distretto in modo tale da indirizzare in maniera puntuale lo sviluppo. Nel caso in cui la vostra città continui ad andare a fuoco, per esempio, potreste decidere di costruire una nuova caserma dei pompieri o di incentivare l'uso di rilevatori di fumo nelle case.



Ovviamente, oltre alla destinazione d'uso, dovrete programmare anche una rete stradale, una fognaria ed una elettrica, scegliendo di volta in volta se prediligere l'economicità dei componenti o se puntare al rispetto dell'ambiente. Man mano che la popolazione crescerà, sbloccherete nuove opzioni attraverso un chiaro sistema ad obiettivi, che consentirà anche di imparare progressivamente le meccaniche più avanzate di gioco oltre che di ampliare l'area urbanizzata, fino a ben 36 chilometri quadrati. Si comincerà con la polizia ed i pompieri fino ad arrivare all'istruzione e ai mezzi di trasporto, così che il vostro borghetto si trasformerà in vera e propria metropoli, con tanto di Statua della Libertà o Ascensore Spaziale

Dalla scelta di usare un sistema ad aree RCI (residenziale, commerciale, industriale) vecchia scuola, dalla gestione del tempo di gioco e a tutta una serie di piccoli accorgimenti, è evidente che Cities: Skylines è il vero erede di SimCity4; quello che, sostanzialmente, doveva essere l’ultimo SimCity di Maxis (e che invece ha portato alla chiusura dello studio che l’ha sviluppato).



Conclusioni

Ci sentiamo di consigliare Cities: Skylines. I piccoli problemi, giocandoci, passano in secondo piano, di fronte al divertimento e alle possibilità proposte da quello che mi sento di definire il migliore city builder disponibile a oggi. I piccoli Colossal Order hanno fatto il grande colpo. Profondo e intuitivo, complesso e facile, Cities: Skylines costa meno della metà di un gioco console e vi terrà attaccati allo schermo per un numero di ore virtualmente infinito.

VOTO MMORPGITALIA 8,5
 

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