Cossacks 3 - Recensione



Cossack 3
non divide il suo gigantesco fascino con nessuno. Le enormi armate di ottone che marciano al ritmo cadenzato dei tamburi oppure sulle note acute di un clarinetto riuscirebbero nell'impresa di far resuscitare tutti i morti di questa guerra pur di avvicinarli ad uno schermo entusiasti. Mentre giocavamo eravamo inebriati come da un magnetismo che si spandeva nell'area: le giubbe rosse; le armate composte; i colpi di cannoni che curvavano nella loro iperbole mortale sino a scagliarsi in tutta la loro forza fragorosa su file di nemici inermi, hanno avuto un richiamo ancestrale sui ricordi semi-sepolti della mia coscienza. Da ex-giocatore ho sperimentato una irresistibile gioia nel poter partecipare di nuovo alla grande avventura belliche che è la serie di Cossack, ora passate alla gloria grafica del 3D.

Le Armate con la "A" Maiuscola!

Cossack 3 non dimentica il suo retaggio: ancora una volta viaggerete a cavallo di due epoche XVII e XVIII Secolo, in cui avremo a disposizione tipologie di armate e tecnologie diverse. Credo fermamente che sia un momento storico eccellente per sviluppare un RTS e la software company di GSC Game World non poteva tornare in auge con un prodotto tecnicamente più brillante.

Il campo di battaglia, le file composte di armigieri, le formazioni impenetrabili da scegliere con cura per affinare l'efficienza mortale dei propri soldati, sono di una teatralità che difficilmente può passare inosservata. La grafica di Cossack 3 è micidiale nel senso positivo del termine, "uccidendomi" di piacere nel rivedere delle atmosfere davvero ben coreografate. E' stato un pò come tornare nello studio di vostro padre dopo tanti anni di assenza. Gli strumenti, i tomi voluminosi, la poltrona elegante e setolata sulle imbottiture, subito esercitano nelle sinapsi una leva emotiva sulla grandiosità di un mestiere antico ma insuperabile. Cossack 3 a livello di texture è stato decisivo sul mio cuore da gamer allo stesso modo: è fantastico tornare a giocare ad un nuovo capitolo di questa saga dall'indubbio successo. Promosso a pieni voti quindi? No, la grafica è una parte del tutto ed in questo caso ahimè, di lacune e problemi ce ne sono.


*Avere un'armata ordinata significa avere il controllo del campo di battaglia!

La Cabala dei Numeri

Abbiamo parlato di qualità grafica, ma adesso parliamo di numeri:
  • Immense battaglie con più di 10000 soldati schierati sul campo di battaglia
  • 12 nazioni giocabili
  • 100 diverse tecnologie
  • 140 strutture storiche uniche
  • Combattimenti terrestri e navali
  • 5 campagne storiche per giocatore singolo
  • Infinite battaglie su mappe randomiche contenenti fino a 8 giocatori
-fonte Steam
Ciascuno di queste cifre nella loro importanza hanno nome e cognome dei loro problemi; Partiamo con le immense schiere sul campo; sono davvero imponenti come sembrano? Assolutamente si. Il problema di Cossack 3 in questo caso è però proprio nel suo retaggio passato: non è stato voluto che si cambiasse una virgola sulla gestione della truppa, nel bene e nel male. Per realizzare da una armata brancaleone una legione ordinata, dovrete infatti accorpare le unità in reggimenti forniti sia di musico che ufficiale. Ciò è sia interessante che storicamente accurato. I reggimenti non sono solo belli da vedere ma hanno anche una capacità offensiva superiore rispetto a quelle delle singole unità raccolte senza un comandante. Il che è ovviamente un forte incentivo a spendere tempo per creare reggimenti e organizzare l'esercito.

E L'Itagliano?!?1
Niente italiano tra le lingue selezionabili in game. Nessun problema tuttavia anche per i non autoctoni dell'isola di Albione: eccetto che le molte righe trovabili nella campagna, tutto ciò che conta è espresso sullo schermo o nelle statistiche dalle percentuali. La cosa che fa "irrigidire", per non dire altro, sono le lingue tradotte, tra cui il ceco, mentre la lingua nazionale no. Possibile che siamo così poco calcolati a livello Europeo?
Ma ecco i primi due impicci che rendono questa azione in apparenza semplice, un rosario di punta e clicca davvero scoccianti. Innanzitutto non abbiamo, e questo è pazzesco per un RTS moderno, dei qualsiasi shortcut per la selezione rapida delle unità (ne tanto meno la possibilità di customizzare i comandi sulla keyboard!); vi lascio immaginare centinaia di truppe tutte mischiate e voi che ne dovete individuare nel mezzo ufficiali e musici. Un casino. Secondo: i reggimenti funzionano in multipli di 36, 72, ecc fino ad un reggimento massimo di 196 uomini. Se avrete 70 uomini al momento da impiegare nello scontro 36 vanno in reggimento - 24 ne vengono esclusi. Quei 24 sono nel complesso quasi inutili a confronto delle forze reggimentate.

I problemi si accentuano sopratutto perchè su Cossack 3 le code di produzione sono molto corte, e produrre dozzine di unità è cosa fatta in pochi minuti. Questo tanto per voi quanto per il computer che a differenza vostra è molto più circospetto nel creare l'esercito. In pratica mentre voi farete difficoltà a raccapezzare le truppe per schierarle, l'IA non ci impiega 5 minuti a creare eserciti di tutto punto (fanteria, cavalieri, unità da tiro e la micidiale artigleiria), e una ondata dopo l'altra riuscirvi a battere. Detto che l'intelligenza artificiale non è certo una tra le più astute mai viste. Al contrario si muove in modi prevedibilissimi limitandosi a mandarvi contro le proprie forze e nulla più. Anche se saprà che avete una miniera scoperta pur conoscendone la posizione, attaccherà il vostro insediamento principale senza troppi ragionamenti. Sopratutto all'inizio vi sembrerà pazzesca e poco bilanciata, ma dopo poche partite ne capirete senza troppe ansie le strategie basilari e la inchioderete al muro facilmente.


*Gli edifici e le navi, come nello stile della serie, sono fuori scala rispetto le unità

E' tornato Napoleone

Le unità come citavamo prima invece sono diverse per ciascuna fazione (anche se le fazioni mittle-europee ne condividono le grafiche di diverse di esse). Naturalmente non tutte possiedono le stesse truppe. I veneziani, l'unica fazione italiana, hanno delle caravelle micidiali; I turchi possiedono degli ottimi fanti: i coloratissimi giannizzieri; i francesi dispongono di unità d'elitè a cavallo. Ciò detto non si pensi che sia diverso giocare con una nazione anzichè l'altra: ognuna di esse possiede gli stessi pattern negli eserciti e le stesse identiche tecnologie. Da notare bene come a differenza del passato gli Ucraini da sempre stati inspiegabilmente più forti delle altre fazioni (sarà forse perchè gli sviluppatori sono di lì?), sono stati bilanciati come ogni altro schieramento disponibile.

Le formazioni anche in questo capitolo sono le canoniche tre che ogni fan di Cossack conosce:
  • Ranghi serrati - buona per le marce lungo la mappa, ed utile per le guarnigioni di fanteria (che spesso accavallandosi l'una sull'altra moltiplicano così i propri hit sulle formazioni più allargate
  • La classica "linea" - disporre le proprie unità da tiro in linea è il modo migliore per creare un muro di fuoco difficilmente superabile anche dai soldati più corazzati. Le unità di moschettieri del XVIII secolo in questo sono dei formidabili assassini sulla distanza.
  • Quadrato - la abbiamo utilizzata in forse 4 occasioni, visto che pur essendo la più elaborata è utile in solo tre circostanze: difendere gli ufficiali; difendere le unità di artiglieria posizionandocele dentro; difendere le unità dalle cariche di cavalleria sui lati.
Insomma anche le formazioni da padroneggiare sono poche, ma usarle in maniera oculata può fare la differenza tra la vittoria in campo di battaglia ed una carneficina.

Le guerre d'oceano: passabili

Una piccola nota sul roster di unità militari schierabili (beh ci sarebbero anche i contadini ma loro sono tutto che ci serve per la raccolta delle risorse e la costruzione degli edifici), riguarda i combattimenti navali. Un gioco dei giorni "nostri" non può farsi sfuggire la dimensione dei combattimenti navali senza poi essere considerato troppo povero di contenuti! Però guardandole qualcosa non torna. Il nostro scetticismo è per via che in Cossack 3 gli edifici come le navi, non sono delle dimensioni adeguate a rappresentare con la giusta spettacolarità gli scontri in acqua. Sono ideali per cannoneggiare sulle schiere avversarie via mare, grazie alla portata dei loro cannoni e resistenza. Il fatto che però siano tanto ottime da usare in combattimento, ma non tanto spettacolari quanto le truppe di terra, le relega per il dispiacere dell'occhio ad una dimensione inferiore.


*Ingaggiare con artiglieria e moschettieri creando una carneficina sul campo di battaglia è una soddisfazione unica


Campagna: Bentornato Generalissimo!

La campagna storica ripercorre invece quelli che sono alcuni dei conflitti dell'epoca (5+1 se si acquista il pacchetto Deluxe che lascia accedere gratuitamente anche ai DLC futuri). Vicende violente e famose, sono in parte tutorial ed in parte un viatico narrativo studiato per "imparare divertendosi" qualche pagina di storia. Chiariamoci, non tutte le missioni sono ugualmente divertenti, ma in generale nella formula complessiva non infastidisce passare qualche ora in più a giocare per aumentare la longevità mentre si segue un plot di situazioni.

Naturalmente non potremmo definire la colonna portante di Cossack 3 la campagna in singolo e tantomeno, al netto della stupida intelligenza artificiale che lo governa, la schermaglia contro i Bot (salendo di difficoltà nelle impostazioni sale solo la rabbia). La parte migliore è invece legata alle sessioni multiplayer. Che siano amici o meno Cossack 3 è un ottimo RTS competitivo in cui potrete misurare le vostre abilità da generale. Considerato come esso sia molto legato alle origini di un genere e abbia rifiutato di evolversi come titoli simili di Paradox o Sega hanno già fatto, il multiplayer è l'unico modo per elidere le indigestioni dovute proprio al suo problema principale ovvero l'IA su cui tanto occorrerebbe lavorare se fossimo gli sviluppatori.

Conclusioni

Cossack 3 sembrerebbe molto migliore se fosse uscito qualche anno fa. Le basi ci sono: un sistema di design delle unità valido, opzioni di personalizzazione della partita, supporto ai modder, un discreto numero di tecnologie, condizioni di vittoria, emozionanti anche le musiche diverse per ogni nazione... Tutto funziona come si deve: niente però, eccetto la coreografia d'impatto delle armate, lascia davvero il segno. Cossack 3 è, per restare in tema di nostalgia, come uno di quei ragazzi che a fine anno si ritiravano dai banchi di scuola con "buono"; il voto classico che veniva dato a quelli che si impegnavano, ma si vedeva da lontano che non erano destinati alla Normale di Pisa. Cossack 3 è un titolo "buono", ma non più di questo.

VOTO MMORPGITALIA 7,0

 
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Commenti

#2
Sopratutto all'inizio vi sembrerà pazzesca e poco bilanciata
tutti i cossack all'inizio sono così, mi ricordo che all'epoca in cui giocavo AOE rimasi scioccato perché dovevo produrre truppe già dal minuto 1 e non far progredire solamente il villaggio, bisogna smanettare come giocatori di starcraft coreani per superare le prime partite
 
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