Diario del nostromo

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Vicho

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Diario del nostromo Vicho Gahrramond

Il viaggio verso Vajas non ha presentato per il momento troppe difficoltà, anzi è più corretto dire che è una noia mortale: il vento non supera i cinque nodi e fa molto caldo, il mare è calmo e la ciurma ammazza il tempo giocado a dadi e a carte; come biasimarli, ameno di non pulire il ponte per la seconda volta non avrebbero nulla da fare date le condizioni attuali.
Questa bagnarola si manovra con facilità, uscire dal porto infatti è stato uno scherzo, mi piacerebbe vederla a dura prova con un po' di vento e mare mosso.
Certo il Fearless era molto meglio, ma meglio non sputare sul piatto dove si mangia!
Speriamo solo di non incontrare sulla rotta simpaticoni con l'intenzione di arrembarci, questa bagnarola è veloce ma non so se è altrettanto resistente, e solo due baliste fanno poco contro certi incrociatori.
La osa di cui sono più preoccupato in ogni caso non sta nel mare, o negli eventuali scontri o incontri che si possono fare nel mezzo dell'oceano.
Bensì quello che mi aspetta per cena!
Quella bertuccia di Keon si è chiuso in cambusa e sa solo lui che sta facendo, ha appeso un cartello fuori dalla porta con scritto "non disturbare" e dalla cucina ognitanto si sentono rumori poco promettenti.
La ciurma talvolta guarda la porta della cambusa con aria perplessa.
Addirittura si era formato un vero e proprio assembramento dato che si sentivano rumori degni di una rissa con tanto di insulti e parolacce che uscivano dalla bocca di Keon, mi piacerebbe sapere con chi ce l'avesse, ma forse è meglio non saperlo; ad un tratto silenzio... pensavo fosse morto magari sepolto dalle pentole, invece sento la mandata della porta che fa tre scatti e quindi vedo il presunto cuoco uscire dal suo rifugio, senza dire una parola fissa una lavagnetta fuori dalla porta e scrive:

Menu:

oggi pesce:

zuppa di murene e seppie,
calamari ai ferri,
tranci di nasello al vino bianco e prezzemolo.

controno:
verdure miste bollite

Dopo di che si è richiuso dentro quell'antro con tripla mandata.
e da quel momento non è più usicto ... speriamo in bene.
Mi piace il pesce, ma siamo sicuri che quella bertuccia d'halfling è in grado di cuinarlo?
L'ora della cena si fa sempre più vicina e il mio stomaco inizia a brontolare, spero di non dover attendere lo sbarco prima di mettere qualcosa di commestibile sotto i denti.

 
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Vicho

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Il viaggio procede lentamente e la ciurma pare annoiata, ho dovuto mettere a rapporto due marinai che giocavano di nascosto a dadi nella stiva invece di lavorare e ho anche dovuto minacciare un mezzorco che per poco non stava per aggredire Keon.
Quel mezzorco mi sa che mi darà da fare, pare che sia conosciuto come attaccabrighe e mi chiedo se non conveniva insegnargli l'educazione una volta per tutte, forse avrei dovuto affrontarlo davanti all'intera ciurma a suon di pugni davanti all'intera ciurma, ma sono convinto che quel damerino del capitano e i suoi ufficiali non avrebbero approvato.
Personalmente ho una certa simpatia per i mezzorchi, possono essere molto utili, ma hanno un gorsso problema: il loro cervello è grande tanto quanto quello di una medusa e pare che l'unica cosa che comprendano sia il dolore fisico, proprio come le besite; sono pronto a giurare che quel cinghiale mi darà altre grane, sotto un certo aspetto non chiedo di meglio, anch'io sto iniziando ad annoiarmi: la brezza è debole e calda, il sole picchia e ci fa sudare, spero vivamente che piova o che cambi il vento.
Vajas ormai è vicina, ma a questa velocità ci si mette secoli, inoltre facendo questa rotta ricordo chiaramente che era facile incontrare delfini, quegli animali alzerebbero un po' il morale dando speranza per il viaggio, in mare aperto le superstizioni hanno un forte peso, ed ogni marinaio ci fa caso, sopratutto quelli più vecchi.
Fortunatamente le scorte d'acqua sono abbondanti e questo non ci da problemi, altrimenti per dissetarci si berrebbe il ruhm e allora si che ci sarebbero guai seri, ed è proprio allora che non si distigue più la realtà dall'immaginazione, non esiste marinaio in pensione che non sia convinto di aver visto almeno una volta una sirena durante la sua carriera.
Anche se io ho visto di peggio ed è proprio questo che da un po' di tempo tormenta la mia mente, continuo a pensare alla sorte del Fearless e al suo equipaggio, continuo a chiedermi perchè sono ancora vivo, perchè sono stato risparmiato; sento che durante questo viaggio incontrerò delle difficoltà, ma non posso tirarmi indietro.
Mai scorderò quei tentacoli e quell'occhio che mi scrutò l'anima... e poi fui lascianto andare... perchè?
 
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Vicho

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Finalmente una brezza dal mare si è alzata e le ultime miglia sono state percorse con il vento in poppa, era da parecchio che non mi sentivo a mio agio in mare e finalmente un vento propizio ha rigenerato lo spirito della ciurma, anche quelle facce di bronzo degli ufficiali hanno mostrato un mezzo sorriso.
Speriamo che i marinai inesperti non abbiano guardato troppo a lungo la Torre di Arcdwen altrimenti avranno poco da stare allegri.
Mio padre le lo diceva sempre: "mai guardare la Torre di Arcdwen, il prezzo che si paga è la luce dei propri occhi" forse sono le prime parole che ho capito da quando sono nato, di certo è meglio essere schaiffeggiati una volta che perdere la vista per sempre.
Era da un po' che non vedevo Vajas, è bello essere a casa, anche se certe cose non cambiano: c'è da rimanere commossi a guarda il porto di Vajas e gli edifici tanto ornati, ma a quanto vedo quei bastardi della Conas Mith fanno ancora i padroni, quasi li avevo dimanticati quegli odiosi usurai burocrati amanigliati con la Torre di Arcdwen.
Mio padre li ha sempre odiati, come del resto odiava la Torre, sosteneva che il motivo per cui si viene accecati è perchè in realtà si può intuire un punto debole, se ci fosse il modo di resistere all'incantamento forse ci sarebbe anche speranza per poter trovare una falla nelle loro difese e a qual punto... Meglio non pensarci, il solo tramare contro la Torre è un crimine eppoi cosa posso fare io da solo?
Oggi giorno di libera uscita, ho proprio voglia di fare un giro per Vajas nelle vecchie taverne e chissa che non incontri qualche faccia amica.
La ciurma nel complesso si è meritata questa giornata, ed è buona norma che il nostromo passi almeno una bella serata insieme a loro e divertirsi fino all'alba, così facendo c'è più affiatamento con gli uomini ed è importante, speriamo che il capitano prenda almeno un bicchiere con noi, servirebbe a dargli credibilità.
So che dovremmo andare fino al Glast, a quanto mi ricordo quelle sono acque cattive e il rischio può essere alto, meglio assecondare la ciurma su tutte le superstizioni perchè a volte contano di più quelle che la frusta del capitano, scommetto che qualcuno sta gia pensando di sacrificare una bestia a prua prima del viaggio e di lasciare il sangue li... in modo che gli dei vedano; è una cosa che si fa spesso quando si deve affrontare un viaggio incerto , non è che serva a cambiare le cose, ma la maggior parte dei marinai ne sono dannatamente convinti.
E fosse per me cercherei di assestare due baliste anche ai lati, speriamo che il capitano ne tega conto, per quanto veloce questa nave non è un incrociatore!

 
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Vicho

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Ho la testa ancora piena di vino e gia si deve tornare al lavoro, Vajas non sembnra cambiata da quando l'ho lasciata, ho visto qualche faccia nuova, ma le taverne sono sempre le stesse.
Qaundo ero ragazzino insieme ad altri coetanei adavamo a rubare il grog dal vecchio Slim, propietario de "La Gritta" una taverna abbastanza malfamata, ma c'è di peggio.
Il vecchio Slim è ancora in forma, mentre entravamo stava giusto scaraventando fuori due marinai che si erano permessi il lusso di fare apprezzamenti pesanti sulla figlia Eloire.
Eloire quando aveva 12 anni era davvero ... orribile, la faccia era coperta di brufoli ed aveva il petto piatto come tavola, adesso farebbe resucitare dei morti ormai da un mese, canta nella taverna del padre e serve ai tavoli e ogni marinaio ci sbava dietro.
E' diverntente: lei li attira dentro e il padre li sbatte fuori.
Sinceramente quando sono entrato ho avuto ancora adesso un po' di timore che il vecchio mi riconoscesse, il suo sguardo si è fermato su di me pre un attimo, ma poi mi ha servito come tutti; sicuramente sarebbe ancora in grado di darmele, ricordo ancora che in un momento d'ira aveva pestato un funzionario della Conas Mith compresi i due della scorta, e si era fatto 6 mesi di gattabuia.
Il vecchio Slim e mio padre andavano daccordo, detestavano le stesse persone e per un po' di tempo mio padre gli forniva alcool di contrabbando, riuscire a fregare la Conas col contrabbando per alcuni era il massimo della soddisfazione, e scommetto che le cose non sono ancora cambiate: il vercchio riesce a tenere i prezzi bassi, quindi vuol dire che ha trovato qualche altro fornitore.
Prima di salpare dinuovo vorrei parlarci, potrebbe dirmi qualcosa di utile sui movimenti di Vajas, magari quali sono le bande che girano adesso eppoi è anche scortese partire senza salutrare per bene Eloire, dopotutto da bambini si giocava insieme, anche se la chiamavo faccia di rospo e le tiravo i capelli.
Domani dobbiamo caricare e fare provviste, ma a pranzo andrò a mangiare li sperando che facciano ancora quello stocafisso meraviglioso.
A pranzo almeno non ci sarà il chiasso che c'è di notte e almeno si potrà parlare in santa pace.
Almeno la ciurma si è divertita stanotte: c'è stata una piacevole baldoria e nessuno ha perduto nè orecchie nè naso, ma forse qualcuno ha gia finito la paga settimanale e dopotutto si vive una volta sola...
 
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