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By CombatAlpha1 on 11 Febbraio 2017 alle 20:13
  1. CombatAlpha1

    CombatAlpha1 Utente

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    Inutile girarci intorno, uno dei trend ludici più forti del momento è sicuramente il genere survival: fra alberi da abbattere, blueprint da trovare e accampamenti da fortificare, un genere che fino a pochi anni fa era perlopiù di nicchia si è tramutato rapidamente in una endemica ossessione videoludica di massa. Se puntiamo lo sguardo in modo specifico al contesto del PC Gaming (ed in modo particolare alla scena indipendente), potremmo annoverare centinaia di titoli con fattezze e feature totalmente diverse ma che sguazzano nella stessa pozza d’acqua: infatti, da quando il genere è esploso commercialmente con l’avvento di Minecraft (non il primo survival sul mercato, ma sicuramente il primissimo a raggiungere una certa visibilità globale), di acqua sotto i ponti ne è passata molta ed il genere si è ramificato in vari sotto-generi così come varie sono le “scuole di pensiero” createsi sull’argomento. Diciamolo subito, Escape From Tarkov non apporta al genere nessuna sostanziale novità (il che, con la massificazione videoludica a cui assistiamo, è diventata la norma) seppur riunisce al suo interno una serie di idee e feature interessanti, andando ad intrecciare differenti caratteristiche e, di contorno, abbracciando diversi generi ludici...ma andiamo con ordine!


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    Escape from Tarkov, definito dagli sviluppatori come un “hardcore and realistic online first-person action RPG/Simulator MMO”, è ambientato nella fittizia città russa di Tarkov ed immerso in uno scenario internazionale distopico in cui due contractor privati (BEAR ed USC) si scontrano per il controllo della regione russa di Norvinsk, emanazione parallela di una diatriba fanta-politica tra Russia e Nazioni Unite. Se volessimo semplificare di molto la definizione chirurgica enunciata dagli sviluppatori, potremmo etichettare EFT come un FPS che mescola elementi survival, ruolistici ed MMO. All’inizio del gioco, saremo chiamati a creare un personaggio specifico ed a scegliere fra le uniche due modalita' testabili al momento (il titolo e' ancora in alpha): la prima, PCM, è il vero cuore pulsante del titolo, costruita attorno ad una serie di mappe/arene di grandi dimensioni in cui i giocatori dovranno sopravvivere non solo alla carenza di cibo ed alle condizioni impervie, ma anche alla semplice diffidenza degli altri player umani (che, in giochi del genere, si traduce spesso in un fiume di piombo). Lo scopo di questa modalità è quello di fuggire dalla regione e per farlo bisognerà attraversare una serie di stage, rispettando al contempo determinate condizioni per sbloccare i tasselli successivi e completare la fuga: la morte in questa modalità si traduce nella perdita di tutti gli oggetti raccolti. L’altra modalità, chiamata Scavenger e sbloccabile una volta raggiunto il livello 10 con il proprio alter ego, ci metterà nei panni di un sopravvissuto civile (gli Scavenger saranno la terza “fazione” presente in gioco) e rappresenterà una versione soft della modalità PCM, dedicata più alla raccolta di loot.


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    Il titolo non si limita ad abbracciare e riproporre tutte le feature classiche degli FPS ma, in modo sufficientemente approfondito, offre un assaggio anche di alcune caratteristiche peculiari del mondo ruolistico. Infatti, ogni azione eseguibile in gioco, dalla semplice esplorazione all’apertura di casse e zaini sparsi per la mappa, si tradurrà in esperienza che andrà ad accumularsi e ci consentirà di aumentare di livello. Con la progressione lineare dei livelli avremo anche la possibilità di accedere ad una serie di abilità sbloccabili che abbracciano un po’ tutti gli aspetti del titolo e che si suddividono in cinque categorie distinte: abilità mentali, di combattimento, di sopravvivenza, speciali e di stampo fisico. Lo scopo del gioco, com’è facile intuire, è quello di sopravvivere e la sopravvivenza in EFT non è solo sfuggire ai proiettili nemici o bendare una ferita ma, anche e soprattutto commerciare: sarà possibile infatti acquistare/vendere oggetti usufruendo dei servigi di una serie di trader che, al contempo, offriranno anche della merce pregiata di difficile reperibilità. Il titolo altresí vanta anche una sana e ricercata dose di “realismo”: al di là di vari parametri in-deep consultabili quale temperatura corporea o pressione sanguigna, i danni inferti e subiti si ripercuoteranno su zone specifiche del corpo che confluiranno in un handicap preciso (ad esempio, un proiettile in una gamba farà zoppicare il nostro personaggio oltre a diminuire i punti vita o provocare un’emorragia) e basteranno pochissimi colpi assestati (ma anche semplici ferite non curate per carenza di materie prime) per mandar giù un obiettivo. Il gunplay stesso, seppure ovviamente ancora lontano dall’essere completato, sembrerebbe orientato verso un rappresentazione dei conflitti a fuoco (a livello fisico e balistico, innanzitutto) e delle armi verosimile e curata, con la presenza nel gioco di numerose tipologie di armi, mod e addirittura proiettili con caratteristiche uniche e specifiche.


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    E’ difficile ovviamente dare un giudizio tecnico assoluto su di un gioco in fase alpha che, per definizione, è una continua evoluzione: il gioco appare dotato di un buon comparto grafico, con un occhio di riguardo in particolar modo all’ottima realizzazione degli spazi aperti e della natura selvaggia. Nonostante cio’, è piuttosto facile incappare in qualche texture sgranata/low res, tearing sparsi qui e li e in qualche glitch piuttosto fastidioso (come la scomparsa totale del mirino di un’arma o elementi delle scenario che intrappolano il proprio personaggio). Nel gioco sono rappresentate ottimamente differenti condizioni atmosferiche che, oltre ad influire sulla temperatura corporea del nostro alter ego, offriranno scorci ad alto impatto visivo e contribueranno notevolmente all'immersività del titolo unitamente agli effetti particellari di luce e la rappresentazione delle ombre, entrambe di buona fattura. Il climax tecnico, a mio modesto avviso, EFT lo raggiunge con il comparto audio, estremamente curato e realistico soprattutto in riferimento ai suoni ambientali e a quelli prodotti dalle armi da fuoco.


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    Come gia’ sottolineato in precedenza, dare un giudizio assoluto su di un gioco in Alpha è impossibile e incoerente per definizione: quello che posso affermare è che, nonostante EFT non introduca nessuna innovazione rivoluzionaria, il titolo ha il potenziale di manifestarsi come un piccolo gioiello in un panorama inflazionato e che inizia a risentire di una certa stanchezza “concettuale”. Il ludo rappresenta una valida alternativa per gli appassionati sia dei survival in stile Dayz, sia degli sparatutto che puntano al realismo generale nella rappresentazione dei conflitti a fuoco. In più, il suo strizzare un occhio agli RPG, unitamente ad un vasto arsenale e ad una ambientazione piuttosto suggestiva, rendono la complessiva offerta ludica ancora più particolareggiata ed appetibile per differenti palati. Che sia il prossimo “titolone” del genere survival? Ai posteri l’ardua sentenza!​
     
    #1 CombatAlpha1, 11 Febbraio 2017
    Ultima modifica di un moderatore: 12 Febbraio 2017

Commenti

Discussione in 'MMORPGITALIA NEWS' iniziata da CombatAlpha1, 11 Febbraio 2017.

  • Tag (etichette):
    1. psykoboy
      psykoboy
      Promette molto bene
    2. SpaceMushroom
      SpaceMushroom
      ma insomma ! che conclusione é "ai posteri l'ardua sentenza" ? me lo devi dire te se é the next big thing del genere survival xD leggo l'anteprima apposta per sapere se comprarlo e tu mi dici che devo decidere da solo :(
    3. OldMaster
      OldMaster
      Molto bene il comparto tecnico. Rimane sempre la grande questione di fondo di tutti i survival: cosa dovrebbe impedire la degenerazione in un banale deathmatch?
      Mi dispiacerebbe trovarmi tra le mani uno sparatutto come al solito, soltanto che devo gestire fame e sete.
      Adorerei un titolo come questo ma con molti più giocatori connessi e magari un sistema per incentivare un po di collaborazione tra i giocatori invece che un semplice "prima ti pianto un proiettile in mezzo agli occhi, poi ne parliamo".
    4. Amazarashi
      Amazarashi
      Bho mi sembra il classico survival dove ci si ammazza di continuo per prendere una barretta di cioccolato come il 99,99%
    5. CombatAlpha1
      CombatAlpha1
      Non si puo' esprimere un giudizio assoluto
      Come si può emettere un giudizio assoluto e "finale" su di un prodotto incompleto e ben lontano dall'essere rilasciato in modo compiuto? Le anteprima fungono da "sbirciata dietro le quinte", null'altro. Ciao! :jedi2:
    6. Leaniv
      Leaniv
      In teoria il fatto che ti schieri in una delle due fazioni dovrebbe evitare il Deathmatch.
      Lo che detesto in questi giochi è il fatto che devo fare da baby-sitter al Mio pg, dandogli da mangiare/bere. un tamagotchi militare
    7. Thalion
      Thalion
      Next WoW killer.
    8. Dragorosso
      Dragorosso
      ''...sia dei survival in stile Dayz, sia degli sparatutto che puntano al realismo generale nella rappresentazione dei conflitti a fuoco''

      non hai giocato dayz XD se c'è un titolo simulativo dei conflitti a fuoco è proprio lui.
    9. CaputCorvi
      CaputCorvi
      Io resto sul mio arma 3 moddato...
    10. SpaceMushroom
      SpaceMushroom
      io invece su nether.
      durante l'orario di punta siamo in 2 nel server: ci sono i brividi da survival che girato l'angolo trovi l'altro tizio ad aspettarti con un fucile a pompa senza il rosikamento pesante di trovarcelo veramente e farti sparare in testa.

      la soluzione perfetta :top:

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