For Honor - Recensione

Siamo in ritardo con la recensione, ne siamo consapevoli, molti altri siti di informazione l’hanno fatta uscire già la settimana scorsa. Abbiamo voluto dedicare più tempo a questo titolo che già avevamo modo di provare durante le varie Beta che si sono susseguite nelle scorse settimane e ancor prima al Gamescom 2016.

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Togliamoci prima i sassolini dalla scarpa: forse la parte meno riuscita di For Honor è il comparto single player. Nonostante sia ben fatto, sia graficamente che a livello di storytelling, si poteva osare di più. Una narrativa nel complesso che risulta buona con una trama però blanda, che non lascia il segno. Non andremo a svelare la trama, altrimenti vi toglieremo il gusto di giocarla (per quel poco gusto che già troveremo) e soprattutto ci concentreremo sul comparto multiplayer: il vero fulcro di questo gioco, e cuore pulsante del nostro portale!

Acciaio chiama sangue

Il punto forte di For Honor è sicuramente il sistema di combattimento. Ubisoft si è concentrata moltissimo su questo aspetto e ha cercato di renderlo il più accattivante possibile. Ognuno dei dodici personaggi selezionabili ha delle caratteristiche uniche che li contraddistinguono da altri che solo con il tempo riusciremo ad imparare alla perfezione: il titolo offre infatti una sorta di struttura gerarchica nello sblocco delle diverse tecniche e armi. Sarà necessario giocare per ore e ore per capire fino in fondo ogni singolo personaggio, tecnica ed arma. Questo particolare aumenta sicuramente la longevità del titolo nonostante sia già ben lunga, come andremo a vedere nelle prossime righe.

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Ogni cavaliere, samurai o vichingo può usare una tecnica d'attacco differente a seconda dell'arma che si utilizza. Imparando le tecniche di base si potrà diventare dei bravi giocatori, ma per diventare davvero imbattibile è necessario scoprire le mosse segrete delle varie classi. Solamente imparando a variare i propri attacchi utilizzando le prese e le parate si potrà diventare imbattibile..
Le classi disponibili sono dodici, divise tra vichinghi, samurai e cavalieri ed ogni personaggio utilizzerà un set di armi e mosse differenti. Vincendo diverse partite sbloccheremo diversi potenziamenti e cambiamenti estetici. Potenziamenti però, facilmente acquistabili nei vari pacchetti grazie alle microtransazioni, speriamo che proprio quest’ultime non lo facciano diventare un titolo P2W.


Le ambientazioni in cui avvengono gli scontri sono dodici, ognuna delle quali con caratteristiche particolari che possono essere sfruttate durante i combattimenti. Ad esempio utilizzando delle prese è possibile gettare il proprio nemico all'interno di un geyser o in un falò. In alternativa lo si potrà gettare in burrone, o infilzarlo con gli spuntoni delle porte e delle finestre. Il sistema di combattimento di For Honor è estremamente dinamico e variabile, interattivo con l’ambiente circostante.

Un multiplayer diversificato
La particolarità di For Honor risiede nel suo sistema online multigiocatore, sono presenti infatti 6 possibili modalità di gioco: Dominio 4v4, Rissa 2v2, Duello 1v1, Schermaglia 4v4, Eliminazione 4v4 e Guerra delle fazioni.

Ogni scontro dovrà essere affiancato da un’attenta analisi dell’ambiente circostante, potremo infatti sfruttare il design delle varie mappe come detto in precedenza a nostro favore.
La Guerra delle Fazioni è un evento globale continuo e multipiattaforma nel quale i giocatori potranno schierare risorse ottenute in base alle partite effettuate per contribuire alla vittoria finale della propria fazione scelta.


Il matchmaking messo in piedi dal team di sviluppo fatica a creare stanze di gioco con i giusti equilibri in termini d'abilità. Parlando di equilibrio e di stabilità generale dell'esperienza online, non abbiamo notato grandi differenze - nel bene e nel male - rispetto a quanto visto nell'ultima sessione di beta prima del lancio.

Non considerando saltuari errori di connessione ereditati dalla beta, dopo qualche ora sui campi di battaglia di For Honor la mancanza di server dedicati si apre a scenari di pura frustrazione.
Il gioco, disponibile per PC, PS4 e Xbox One, funziona come prevedibile solo con una connessione attiva. Anche solo per lanciare For Honor, guardarne i menu, giocare contro l’IA o affrontare la campagna single player, è necessario essere online.

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Per quanto mi riguarda, le modalità duello e mischia sono state decisamente le più divertenti e tattiche del gioco. La modalità duello è una sfida tra due giocatori dove la vostra abilità verrà messa a dura prova, se avrete di fronte a voi un avversario molto veloce e preciso difficilmente ne uscirete vincitrici. La modalità mischia conserva i canoni del duello classico ma si estingue in due contro due, dove il vostro obbiettivo è quello di mettere al tappeto i due nemici per vincere il round, inutile dire che nel caso in cui il vostro partner venisse abbattuto la situazione penderebbe drasticamente a vostro sfavore.

Una volta sbloccate tutte le classi i giocatori guadagneranno un punto di Notorietà ogni volta che supereranno il livello 20 con ognuno dei personaggi. Toccato il ventunesimo livello, la cifra si resetterà, senza però comportare alcun tipo di perdita o svantaggio, anzi aumenteranno le probabilità che al termine di una partita si ricevano pezzi d'equipaggiamento di qualità superiore, in grado di rendere ancor più unici i diversi combattenti e di offrire bonus statistici sempre più ricchi per le modalità 4vs4.

Cosa ci riserverà in futuro?
Sappiamo già che il team di sviluppo inserirà, in tempi si spera molto brevi, eventi speciali globali e partite classificate (strizzando un occhio all’eSport) al quale si affiancheranno agli Ordini Giornalieri e Contratti. l'indiscutibile qualità del suo gameplay viene messa in dubbio da un end-game non ben definito, riuscirà una volta che l'entusiasmo dei primi mesi si sarà ormai esaurito a far tenere i giocatori incollati al proprio pad?

For Honor è un titolo originale, divertente ed appagante, da giocare soprattutto in compagnia di amic. La campagna non è all’altezza del gameplay elaborato di cui troviamo la massima realizzazione nelle varie modalità online.


VOTO MMORPGITALIA 8/10
 
Salto a pie' pari lo smadonnamento sul discorso p2p che e' un'indecenza, classica soluzione da teorici da laboratorio senza considerare minimamente la realta' dove viene applicata (mi ricordo pero' che l'esborso dei 60 euro mi e' parso tutt'altro che virtuale).

Secondo me ci sono alcuni punti che dovrebbero essere accettati dai giocatori o modificati nel gioco prima che si possa parlare di competizione:

- p2p: qualcuno si ricorda le polemiche sulle frequenze di aggiornamento di overwatch? come diavolo faranno ad assicurare che chi ha connessioni penalizzate verso altri utenti giochi alla pari? Certo che e' compito del giocatore assicurarsi di avere il pc adeguato e connessione adeguata.. ma con un host fisso in una farm.. non verso le case di altri utenti che tra l'altro cambiano da partita a partita.

- classi: ho l'impressione che anche all'interno della stessa tipologia non siano equivalenti, cioe' nella formazione di gruppi facilmente si vedranno utilizzate solo alcune.

- skill: questo e' legato alle classi, non si puo' vedere un assassino che da 2 metri di distanza ti affetta a velocita' flash da diverse direzioni nel tempo che ci metti a cambiare di guardia 1 volta, o chain di skill che equivalgono ad uno stun-lock.. evitabile al nascere ma in pratica tutto il sistema salta se basato sulla prima mossa, o appunto la scelta si restringe.

- danni ambientali, ovvero oneshot. Dipendono dalla mappa e dalla capacita' di alcune classi rispetto ad altre di poter spingere rispetto ad acchiappare e portare in un tragitto non dritto il nemico, dalla distanza con cui possono farlo. Se volessi competere e me ne fregassi del divertimento sceglierei classi asseconda della mappa e dei punti oneshot a disposizione.

- skill particolari ed equip: progressione equip con statistiche importanti, skill possono fare danni pesanti attivabili a punteggio. Queste cose credo siano facilmente disabilitabili quando si settano le partite, non dovrebbero essere un problema se non sono ingame.
Se invece ci sono, cribbio abbinando delle classi con build da rage (e l'acquisizione degli item con le stat "giuste" e' casuale) si creano dei veri e propri mostri.

E-sport... insomma, se tutti sono d'accordo ok, ma non e' che vince il migliore eh.
 
Ragazzi non ho provato for honor, ma continuo a sentire pareri negativi su questo titolo, in primis, che porta noia dopo poco...É la Verita?

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Purtroppo si, le classi variano un po' il gameplay ma è sempre la stessa cosa.
O giochi offensivo e tiri spadate come se non ci fosse un domani (lo si fa soprattutto con classi rapide) o stai difensivo, pari i colpi, se riesci li respingi (così crei un buco nelle difese), spezzaguardia e tiri la tua combo.
Le modalità sono 4 in croce ed in quelle 4v4 se becchi un livello equip 108 speccato vendetta ci crepi assieme ai compagni dato che se speccato bene bishotta tutti.
Gli 1v1 danno noia, i 2v2 sono senza senso.
Senza contare che il più delle volte in tutte le modalità (soprattutto eliminazione 4v4) finisce a chi butta nel burrone l'avversario per primo.
 
Purtroppo si, le classi variano un po' il gameplay ma è sempre la stessa cosa.
O giochi offensivo e tiri spadate come se non ci fosse un domani (lo si fa soprattutto con classi rapide) o stai difensivo, pari i colpi, se riesci li respingi (così crei un buco nelle difese), spezzaguardia e tiri la tua combo.
Le modalità sono 4 in croce ed in quelle 4v4 se becchi un livello equip 108 speccato vendetta ci crepi assieme ai compagni dato che se speccato bene bishotta tutti.
Gli 1v1 danno noia, i 2v2 sono senza senso.
Senza contare che il più delle volte in tutte le modalità (soprattutto eliminazione 4v4) finisce a chi butta nel burrone l'avversario per primo.
Ahaha e lo vendono a 59/ 99 sto schifo? Mamma mia !

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