GDR: L'oscurità in fondo al tunnel

Hendioke

Divo
Hendioke von Dragokin girò ancora una volta, lentamente, solennemente, attorno al tavolo nel mezzo della sua stanza sul quale giacevano i pezzi della sua armatura di Templare dell'Ordine del Sole Splendente.

Se qualcuno l'avesse visto avrebbe potuto convincersi che quell'armatura doveva essere l'ultimo lascito d'un caro compagno d'armi di Hendioke e che questi stesse gravemente riflettendo su ome agire nei confronti della famiglia.

Chi avesse saputo ch'era sua avrebbe potuto trovarlo ridicolo.

Qualcuno che lo conoscesse bene... se ne sarebbe uscito dalla stanza lasciandolo solo; com'era in quel momento.

Si fermò davanti al tavolo squadrandolo come se da sotto dovesse uscirne un mutante. Con le mani dietro alla schiena fece ruotare con le dita il draghetto di Harran sul suo anulare sinistro: più volte.

Negli ultimi mesi aveva combattuto con suo fratello nello Stirland contro i non morti evocati da Volkar e da von Carnestein e cacciato questi ultimi fino ai principati di confine dov'erano spariti misteriosamente. Non essere riuscito a raggiungere il mago d'Ametista era una ferita che bruciava, ancora fresca, sul suo orgoglio.

In questi mesi aveva indossato la sua vecchia armatura da Guardia del Reik ed era stato come tornare ad indossare la sua giusta pelle, come essere di nuovo vestito dopo lungo tempo passato a girare nudo e pieno di disagio. Ma adesso era tempo di tornare dall'Ordo Iustitiae e per farlo doveva rirpendere la copertura da Templare di Myrmidia impostagli da Kurt Helborg.

Il Gran Maresciallo l'aveva severamente ripreso a stretto giro di lettera per l'aver abbandonato la sua copertura, ma Hendioke non sarebbe mai riuscito a combattere a fianco dei suoi uomini senza i colori e le insegne della Reiksguard e della sua casata. I suoi uomini non sapevano: la notizia del suo cambiamento d'Ordine era stata distorta e falsata dai suoi, e nessuno dei famigli e dei soldati avrebbe mai dovuto sospettare.

Kurt Helborg l'aveva sicuramente capito ma aveva comunque deciso di punire la sua spia imponendogli di trascinare, a qualunque costo, l'Ordo in una missione quasi suicida che forse giusto l'Ordo, per la sua singolare storia, avrebbe potuto affrontare.

Hendioke sbuffò e prese una decisione

Che Sigmar mi uccida qui all'istante se oso ancora temporeggiare!

Iniziò a riporrè l'armatura in una sacca mentre pensava alla lettera che di lì a poco avrebbe scritto per il Maestro Bakalite

Skaven... ancora una volta, non li sopporto, ma farò ciò che va fatto

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Al Maestro Bakalite, consegnata presso il Martello di Sigmar

"Mio Maestro,

FInalmente la mia missione s'è definitivamente conclusa: haimé senza successo. L'immondo esercito risorto nello Stirland e che stava muovendosi verso Talabecland è stato annientato ma ancora oggi ho perso quasiasi traccia dei nostri nemici anche se miei uomini fidati continuano a vigilare.
Ho avuto notizia dal mio omonimo che serve preso voi di come la traccia che conduceva alle Paludi Maledette si sia rivelata infondata e me ne dispiaccio.

Forse non vorrete sentire richieste da me dopo tanti mesi d'assenza rivelatisi vani per il raggiungimento della principale impresa che m'era stata affidata, ma so che voi, e l'Ordo tutto, non può restare impassibile di fronte alla possibilità di punire il male e il caos ovunque s'annidino e in qualunque forma decidano di manifestarsi.

Una lettera di Kurt Helborg, scritta di suo pugno, mi è stata consegnata l'altro ieri presso la tenuta della mia famiglia. Conteneva l'ordine di rioccupare la mia precedente posizione il prima possibile riprendendo la copertura di Templare del Sole Splendente e ritornando a svolgere i compiti dei quali sappiamo.
Ma non si limitava a ribadirmi quel che già di mio sapevo. Tramite la missiva il Gran Maresciallo ha voluto informarvi, e quindi informare voi, di una scoperta che potrebbe avere enormi ripercussioni sull'Impero centro-meridionale.

Come sanno gli uomini di venutra e di fede e la maggioranza del popolo ignora gli Uomini Ratto attraverso il loro impero di segreti tunnel sotterranei sono arrivati fino alle fogne di Altdorf e stanno approfittando della situazione di guerra per razziare, uccidere, derubare i poveri della città e per portare avanti chissa quali oscuri progetti per il futuro.

Dopo anni passati a cercare inutilmente qualche accesso ai loro tunnel una compagnia di staffette, riferisce Helborg, è incappata per caso in accesso ai loro tunnel: sotto una torre abbandonata a metà strada fra Grunburg e Kemperbad. Un paio di staffette si sono calate per un rapido sopralluogo. I tunnel erano fortunosamente deserti ma erano evidenti tracce di un recente utilizzo e i tunnel che dalle orme e dagli altri segni son stati riconosciuti come i più trafficati puntavano dritti in direzione di Altdorf.

Potrebbe essere l'occasione perfetta per interrompere o comunque infliggere un colpo pesante ai traffici degli Skaven nel Reikland e nella Capitale. Purtroppo la Grande Guerra contro il Caos impedisce alle forze imperiali d'occuparsene direttamente inoltre la notizia non deve trapelare eccessivamente.Per quanto appaia ripugnante l'idea troppi trascorsi fanno persanre che gli Skaven potrebbero avvalersi di spie umane ad Altdorf ed inoltre bisogna agire rapidamente nell'esplorare i tunnel, trovare il modo di bloccarli e sabotare eventuali depositi o strutture simili.

Kurt Helborg ritiene che l'Ordo Iustitiae potrebbe occuparsi della questione; è a conoscenza dei nostri trascorsi con queste creature e, come già vi dissi, ci tiene in grande considerazione e quindi invoca il nostro aiuto e spera che non glielo rifiuterete.

Fra pochi giorni sarò ad Altdorf, potete mandarmi risposta presso l'osteria del Gallo Chiazzato se non dovessimo incontrarci prima.

Spero che la mia lettera vi trovi in salute

Vostro,

Hendioke von Dragokin"


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Al Cavaliere Hendioke von Dragokin consegnata a mano presso l'Osteria del Gallo Chiazzato

"Fratello e discepolo mio,

Purtroppo mi è impossibile incontrarvi di persona. Troppe questioni richiedono la mia attenzione e tutte assieme ed alcune lontane da Altdorf. Ma sicuramente non intendo sottrarmi, e gli altri fratelli certo non vorranno, a questa sacra impresa.

Questa è un'occasione mandata da Sigmar per fare giustizia ed è nostro dovere coglierla, per l'Impero e, tutto considerato, anche per dare a quegli immondi mutanti un altro ricordo bruciante dell'Ordo Iustitiae in ricordo di quanto in passato abbiamo rischiato e patito per mano loro.

L'ordine, già diramato a tutti i fratelli, è di ritrovarsi fra sette giorni a partire dalla data quivi scritta a Kemperbad dove sapete.
A Kemperbad dunque, e che Sigmar vegli di voi!
E sulla nostra impresa.

Bakalite"


GDR OFF

Bene ragazzi, si riprende! Luogo di partenza: Kemperbad, la locanda "Naso di Porco" (per chi non lo sapessela locanda dove cominciarono le avventure dell'Ordo ormai 6 anni fa :) )

Dateci dentro e ricordate i pochi suggerimenti fondamentali:

1) Siate descrittivi ma senza esagerare. Mettete abbastanza dettagli da dare un quadro preciso di dov'è il vostro pesonaggio nella locazione del momento e rispetto agli altri ma senza esagerare (dire che si era seduti al spesso e rotondo tavolo di legno vicino al camino cercando di non poggiarsi son i gomiti sulle chiazze di unto va bene, iniziare a descrivere le venature del legno e la forma di tutte le chiazze di unto no :asd:)

2) Non troppe azioni in un post. Date tempo agli altri di starvi dietro. Se siamo tutti in linea di fronte ai nemici e voi in un post ne uccidete 5, raggiungete le scale, le salite, liberate la fanciulla legata in catene e ve la portate ad Altdorf costringete tutti gli altri a scrivere dei papiri per starvi dietro ed inoltre diventa impossibile per loro far interagire i loro personaggi col vostro. Nel caso suddetto limitatevi ad avanzare e seccare uno o due nemici, oppure a svicolare cercando di raggiungere le scale.

3) Non siate troppo uber. Si presume d'essere tutti avventuriari consumati e "cappati" ma vedete sempre di non esagerare. Se affrontiamo una banda di 20 banditi e ognuno di noi ne ammazza 10 in un minuto vi rendete conto che la cosa diventa inverosimile e ridicola. Dosate quindi l'uberaggine con attenzione.

4) Trovatevi un colore per il vostro personaggio col quale colorare tutti i suoi dialoghi. Citando o facendo dire brevi frasi agli altri personaggi usate il colore a loro corrispondente. Questo rende più facile seguire i dialoghi.

5) Tutti questi sono, giustappunto, suggerimenti. Si consiglia caldamente di seguirli ma se ogni tanto vi capita di fregarvene e il risultato è buono non importa. Qui si fa GDR by forum molto easy. La qualità maggiore che vi si richiede è l'improvvisazione (e la voglia di divertirsi ovviamente :))

6) Tileani! Vi invoco dalle tenebre del passatooooooooo... tornate e postate quiiiiii (ok questo non è un suggerimento ma è una vita che non leggo ne Dante, ne Leonlapo ne Pastrini, tre vecchissime guardie dell'Ordo e ottime penne, chissà che la prospettiva di un buon gdr non compia il miracolo)

E ora fatevi sotto, soprattutto chi non ha mai partecipato prima (perchè probabilmente non c'era ancora :asd:) diamo vita a un bel GDR ;)
 
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[GDR OFF]

CI SONO ...Ho rispostao nell'altro post e l'ho chiuso..continueremo in questo

3) Non siate troppo uber. Si presume d'essere tutti avventuriari consumati e "cappati" ma vedete sempre di non esagerare. Se affrontiamo una banda di 20 banditi e ognuno di noi ne ammazza 10 in un minuto vi rendete conto che la cosa diventa inverosimile e ridicola. Dosate quindi l'uberaggine con attenzione.

Non utilizziamo esattamente le regole del mmorpg ...non troppi incantesimi, nè fuoco in ogni momento...

però almeno considerarci in grado di fare le fogne di altdorf e i t3 direi di si ;)
 

Hendioke

Divo
Hendioke scostò la pesante porta e la richiuse dietro di sé badando che il mantello spostandosi non lo scoprisse eccessivamente.

La locanda era identica a come se la ricordava, povera e squallida, e come l'ultima volta entrò badando che l'armatura fosse coperta dal manto; la volta scorsa per non farsi riconoscere come un ufficiale dell'Imperatore, cosa che avrebbe messo in allarme tutti gli astanti in debito con la giustizia del Reikland, e adesso semplicemente per non attirare troppo l'attenzione con gli ori della sua armatura da Templare.

Poggiando la destra sull'elsa di Coda d'Oro la spinse verso il basso. La lama gonfiò il mantello dietro finchè la punta non balenò alla luce delle numerose candele. Lo stesso gesto dell'ultima volta. Avanzò con sguardo sprezzante e altero verso tutto quello che lo circondava. Ed esattamente com el'ultima volta l'oste lo notò e capì che si trattava di un ospite di riguardo; anche perchè non avrebbe voluto affrontare le conseguenze a non trattarlo con riguardo.

Una cameriera gli venne mandanta incontro
"In cosa posso servirla herr..."
"Dovrebbe essere un padre sigmarita vostro ospite"
"Oh si, è seduto a quel tavolo la in fondo" e gli indicò un ampio tavolo circolare dall'altra parte della sala. Hendioke riconobbe subito la testa lucida e l'armatura vissuta di Bakalite, che dava le spalle alla porta, e le figure di altri membri dell'Ordo a lui noti e di molti altri a lui ignoti.
"Mi unirò a loro" disse alla cameriera, dopodichè estrasse dal borsello al suo fianco un karl d'oro e sorridendo lo mise nella mano della ragazza "e portateci birre per tutti e un paio di brocche del vostro vino migliore"

La ragazza rimirò sbalordita la moneta d'oro nella sua mano per qualche attimo prima di riprendersi e rispondere, col sorriso più ampio e la voce più dolce che le riuscì "Certamente sir. Subito"
Hendioke le sorrise di nuovo mentre faceva un cenno e andò a prendere posto ad una delle sedie al tavolo

"Buona sera Maestro, son contento di rivedervi, e di vedere voialtri fratelli. Per chi non mi conoscesse sono Hendioke von Dragokin e speravo rispondeste a questa chiamata"
 
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Tifereth

Lurker
Non c'è un attimo di tregua a Praag. Il Generale Vladimir Federov stenta a contenere l'impeto delle forze del Chaos e Praag Ovest è caduta. L'accampamento di Heidric Wechsler, nella zona sud-ovest di Praag è in pericolo, nulla si pone tra il nemico e i luoghi di ristoro dei nostri soldati.

L'ultimo disperato tentativo di riprendere Praag Ovest voluto dal Generale Federov era appena fallito. Le truppe erano guidate dal colonnello Greth, deceduto in battaglia il giorno prima. La ritirata era quindi stata guidata dal Capitano Prima Fiordiscoppio, seconda in comando della missione, eseguendo alla lettera gli ultimi ordini del Colonnello deceduto. Molti pensieri annebbiavano la mente del Capitano Fiordiscoppio mentre guidava i sopravvissuti verso l'accampamento di Heidric Wechsler. La battaglia persa, la morte del Colonnello Greth, come difendere l'accampamento se le forze della distruzione avessero deciso di attaccare Praag anche da sud-ovest... come riportare la notizia della sconfitta definitiva al Generale Federov... Erano diverse settimane che Fiordiscoppio non aveva notizie di molti tra i suoi compagni di gilda. Aveva avuto modo di combattere con Yrerenofir, Valgard ed Embrass nelle recenti battaglie nel Reikland ed aveva avuto uno scambio di missive con Caesar riguardo la minaccia delle truppe guidate dal malefico Kuattropalmenti che da nord-ovest stava minacciando i nani stanziati nelle malelande, ma a parte ciò, non aveva idea di dove fossero tutti gli altri membri della gilda.

"C'è una lettera per lei Capitano", Fiordiscoppio era appena uscita dalla tenda di Heidric Wechsler a cui aveva dato la notizia della sconfitta, quando un messaggero la chiamò. Fiordiscoppio si voltò di scatto:
"E perchè non è stata consegnata ad una delle mie guardie affinchè me la mostri quando il momento è più opportuno? Quale premura ti porta a rivolgerti direttamente a me?"
"Mi scusi l'ardire Capitano, ma non avevo scelta; ho ricevuto l'ordine di non recapirla a nessuno che non fosse lei personalmente. Ignoro il contenuto ma mi è stato detto di dirle che viene dal Venerabile Maestro Bakalite, Cappellano dell'Ordo Iustitiae".
"Presto consegnamela! Ah, e tieni questa, un'aggiunta alla tua paga per aver fatto bene il tuo dovere" disse Fiordiscoppio allungando una moneta d'argento al messaggero.
Firodiscoppio riconobbe il simbolo sulla ceralacca... Non v'erano dubbi, il messaggio arrivava dal Cappellano in persona. Lesse in fretta ma attentamente il contenuto, poi riarrotolò la pergamena e se la mise in una tasca della tunica.

"Tenente!" chiamò Firodiscoppio
"Agli ordini Capitano!" rispose un un soldato in armatura, lo sguardo stanco e il sangue secco dei nemici e compagni d'arme ancora sullo scudo; il poveretto non era ancora riuscito a farsi un bagno dalla fine dell'ultimo scontro.
"Dirigiti a Nord, all'accampamento del Genrale Vladimir Federov, riporta l'esito della battaglia e i dettagli riguardanti la morte del Colonnello. Aggiungi che devo allontanarmi dalla prima linea per un affare di massima priorità; riceverà mie notizie appena possibile. Prendi il resto della compagnia con te, rimarrai in comando fino a nuovo ordine, mio, del Generale o di qualunque altro alto ufficiale sia ancora vivo in questo inferno chiamato Praag. Va!"
Il tenente si allontanò, Fiordiscoppio salì a cavallo e con un sorriso spezzato in volto mormorò: "Finalmente ci rivediamo, fratelli dell'Ordo Iustitiae".

"Il Naso di Porco, sono sorpresa sia ancora in piedi questa bettola...". Fiordiscoppio era arrivata nel Kemperbad e stava per incontrare i suoi compagni di gilda. Non sapeva chi avrebbe trovato, sapeva solo che Bakalite sarebbe stato lì ad aspettarla, ma che con ogni probabilità non era solo.
Non ci mise molto a riconoscere i suoi compagni, seduti in fondo al salone principale. Maestro Bakalite dava le spalle alla porta e tra gli altri distinse chiaramente il Cavaliere Hendioke von Dragokin che non incontrava dai tempi della battaglia del Nordland.
"Felice di rivedervi compagni, Prima Fiordiscoppio, Capitano dell'Esercito Imperiale, Maga del Fuoco e Adepto dell'Ordo Iustitiae è giunta qui dalla battaglia di Praag, dove ha visto cadere molti tra i suoi migliori uomini, per combattere al vostro fianco, per Sigmar e per l'Impero."
 
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Olderico

Divo
[GDR ON]


Kemperbad. Erano anni che non ci ritornavo e nonostante tutto ogni cosa ogni casa sembrava esser rimasta sempre la stessa. La grande statua di Sigmar ancora si ergeva nella piccola piazza della cittadina e poco lontano la vecchia cappella Sigmarita dove anni orsono un anziano prete mi offrì riparo e protezione senza chiedere nulla in cambio.
Quel giorno, lo ricordo ancora bene, la mia vita prese una nuova strada. Forse furono le parole del vecchio o forse quello che nei giorni e mesi a seguire ebbi modo di vivere. A stretto contatto con delle persone dove poco importava della loro provenienza, estrazione sociale, rango o razza, mi fece comprendere quanto fosse vuota una vita senza aver uno scopo e quanto condividerlo con altri possa riempirla.

Quei giorni sono tuttavia lontani, molti anni sono passati da quando lasciai l’Ordo per compiere la mia Cerca. Lasciai Altdorf ed anche coloro che in quei giorni furono i miei compagni di vita, ma adesso eccomi qui nuovamente nel luogo dove tutto ebbe inizio.
Thorombar un amico e membro dell’Ordo aveva fatto in modo che mi venisse recapitato un messaggio firmato dallo stesso reggente dell’Ordo, il Maestro Bakalite. Thorombar non era che uno dei tanti compagni di viaggio che ebbi modo di conoscere durante la permanenza nell’Ordo. Alcune conoscenze sono destinate, per un caso del destino o del capriccio degli Dei, a divenire speciali e con lui insieme ad altri membri dell’Ordo ebbi modo di stringere una sincera amicizia.

Ricevetti la lettera di ritorno da una battuta di caccia, presso la locanda del “morto ubriaco” nel villaggio di Krugenheim nella Sylvania, remota regione a sud dell’Impero. Strano e periglioso fu il viaggio e la storia che mi portarono in quei luoghi bui e grotteschi dell’Impero. Gia da tempo avevo perso ogni contatto con i miei ex compagni, le ultime notizie parlavano di un viaggio verso una qualche isola della costa nord dell’impero e di alcuni che,causa la minaccia incombente del chaos al nord, avevano scelto un'altra strada per servire l’Ordo ed i suoi ideali, del resto anche io avevo intrapreso una strada diversa e personale.
Ricevere quella missiva fu una sorpresa e ringraziai il messo che si era preso la briga di portarmi a mano tale lettera, fin nelle terre perdute di Sylvania. Pagai al messo due notti di ristoro alla locanda con somma gioia del locandiere, sorpresa doppia se consideriamo che da anni ormai tale regione non è piu la meta di turisti se cosi si puo dire.
Il messo, tal Grundi, mi trattenne per lungo tempo parlandomi della storia della sua famiglia e dei suoi avi prima di raccontarmi come riuscì a trovarmi. Al termine della lunga chiacchierata lo salutai augurandogli un felice riposo astenendomi dallo spaventarlo sui fantasmi e leggende che alimentano le fantasie attorno a questa regione, non avrei fatto altro che procurargli una notte insonne o una partenza improvvisa.
Rientrato in camera lessi il messaggio.

“ Fratello Olderico
Ormai da anni i vostri passi vi hanno portato su un sentiero lontano, nel tempo e nello spazio, dai vostri compagni dell’O.I.. Sebbene i vostri affari privati abbiano per voi una certa importanza è mia premura informarvi, in nome dei giorni e delle avventure trascorse insieme, che l’O.I. presto si riunirà. I fratelli lontani, come voi, sono stati informati sulla cosa. Del perche di tale riunione non posso dire, ma vi rincontrerete alla cappella di Sigmar , li dove tutto ebbe inizio e dove ancor l’anziano vive.
Sono sicuro che la vostra persona è ancora tenuta in buon conto dalla mia stirpe, pertanto fiducioso affido questo messaggio al vostro contatto qui ad Altdorf, nella speranza che possa raggiungervi ovunque voi vi troviate.
A presto dunque
Thorombar
 
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Hendioke

Divo
"Felice di rivedervi compagni, Prima Fiordiscoppio, Capitano dell'Esercito Imperiale, Maga del Fuoco e Adepto dell'Ordo Iustitiae è giunta qui dalla battaglia di Praag, dove ha visto cadere molti tra i suoi migliori uomini, per combattere al vostro fianco, per Sigmar e per l'Impero."

Hendioke sorrise alla maga e salutò con un cenno della testa mentre gli altri salutavani anch'essi a cenni o a mezza voce. Seduta che fu le prose una coppa di vino versato da una delle brocche che nel frattempo la cameriera aveva portato.

"Bevete Capitano" non c'era ironia nell'appellarla col suo grado, aveva avuto modo di provare il valore della Piromante in battaglia e per come la vedeva un combattente meritava rispetto quando potevi affidargli la tua retroguardia e altri metri di giudizio erano inutili "unitevi a noi e vedete di non pensare troppo a quanto vi lasciate dietro; ci attendono orrori uguali se non peggiori alla perdita dei propri compagni da affrontare. Adesso pensate a riprendervi dal viaggio che da Praag è un lungo viaggio e dovete averlo fatto senza quasi fermarvi immagino"
 

Olderico

Divo
[GDR ON]

Era il pomeriggio di una bella giornata, quella che aveva accolto il mio ritorno al villaggio di Kemperbad. Passando vicino alla cappella Sigmarita mi avvicinai alla porta e li stetti alcuni istanti ricordando il passato ed ascoltando il salmodiare di un giovane Prete Sigmarita. Chissa che ne era stato di Heinrich il vecchio prete che anni orso mi accolse.
Prosegui, poi, verso il luogo di cui si parlava nel messaggio. Non mi aspettavo di trovare nessuno, il messaggio aveva compiuto un lungo tragitto per arrivare a me, fin nelle tetre lande della Sylvania. Nutrivo poca fiducia quindi, piu che altro per il lasso di tempo che sarà sicuramente passato. Nel messaggio Mastro Thordal non faceva accenno a nessuna data, ma solo al luogo.
La locanda era rimasta piu o meno la stessa che ricordavo. Sebbene in quel periodo non ebbi tempo per soggiornarvi piu del necessario, ancor qualche ricordo di essa lo conservavo come per l’odore acre di stufato di porco, simbolo nonché nome stesso della locanda: Il naso di porco, appunto.
Al suo interno la solita chiassosità delle locande imperiali, dove :mercanti , avventurieri, contadini stanchi ed attaccabrighe si rifugiavano per ristorarsi o per compiere i propri traffici.
Il mio aspetto era diverso dalla prima volta in cui feci visita alla locanda. Allora sembravo il ricordo di un antico cavaliere Bretoniano appannato dalla sua cerca. Adesso somigliavo piu ad un guerriero di ventura, un mercenario, uno di quelli che offre la propria spada per dei compensi. La cosa era in parte vera e del resto trovavo molto piu conveniente procurarmi da vivere a quel modo che cercar fortuna per guerre, di quelle ne avevo abbastanza. Le lotte si fanno all’interno e spesso sono tanto silenziose che nessuno mai le sentirà narrare. Di certo il mio mestiere non mi procurava fama e notorietà e non è che le cercassi. La gratitudine delle persone era spesso il compenso che preferivo, ma non tutti gli uomini sono uguali. Di certo però questi anni mi avevano procurato molte conoscenze e dall’altro lato anche molti nemici, ma di questi ne abbiam sempre. Ripensando a tutto ciò mi venne da sorridere. L’oste al bancone mi guardo incuriosito.

<< Ebbene messere! Cosa vi fa tanto sorridere??? >> credendosi al centro dei miei interessi.

<< Nulla che possa interessarti >> dissi sprezzante
<< ma ecco. Dammi da bere. Della birra !; questo puo interessarti >> e lanciai all’Oste una moneta d’argento che avidamente la prese con se e riposta che fu in una sacca che portava al collo si affretto a portarmi la birra.

<< Ecco a voi la birra messere. La migliore! >> disse l’oste portandomi il boccale. << C’è qual cos’altro che posso fare per voi?? >>

<< Fate in modo di prepararmi una singola al piano di sopra, alloggerò qui questa notte. Quella moneta d’argento basterà non è così ?>>

<< Oh certamente messere, certamente >>

Cosi dicendo diede ordine ad un giovane garzone di sistemarmi la stanza mentre una donna lo accompagnava con gli strumenti per pulire. Mi appoggiai al bancone e sorseggiando quella birra osservai gli astanti, una fugace occhiata poiche sapevo quel cercavo.
 

Tifereth

Lurker
Hendioke aveva ragione, il viaggio era stato pesante e senza sosta; il tutto immediatamente dopo l'ultima battaglia, durata quasi tre giorni ininterrotti. Dopo il primo sorso di birra, Fiordiscoppio capi' che finalmente si stava rilassando... Sapeva che presto le aspettavano compiti ancora piu' gravi della guerra, ma era seduta in compagnia di fedeli amici e compagni di gilda, uomini di valore come Maestro Bakalite ed Hendioke, ed altri in arrivo come il prode Olderico, e in quel momento senti' che non avrebbe potuto chiedere di meglio. La sua mente si rilassò e bevve un altro sorso dal boccale, per poi riporlo sul tavolo davanti a se'. Di colpo, iniziò ad avvertire la stanchezza arretrata di giorni...

"Avete ragione Hendioke, la vostra esperienza ed il vostro spirito di osservazione non vi ingannano... Se pu
ò consolarvi, la mia mente si sta gia' riposando, per merito della vostra compagnia e di questa ottima birra, quanto alla possibilita' di riposare anche il corpo... dubito ci sara' tempo per un lusso simile" lanciò un'occhiata interrogativa a Bakalite...


GDR OFF

L'idea di "farmi" capitano viene dal fatto che proprio mentre questa avventura iniziava sul forum, in game raggiungevo il 30esimo di fama, guadagnando appunto il grado di capitano. Da li' ho pensato che non sarebbe stato male portare sul GDR di forum qualche elemento della vita del mio PG in game... Spero che l'idea vi piaccia ;)
 
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Hendioke

Divo
Hendioke rispose all'allusione della Piromante con un cenno d'assenso e prima che Bakalite potesse dire niente rispose al suo posto

"E' vero, potremo fermarci questa notte, ma non di più, per la maggior parte di noi davvero poco per la strada che abbiamo fatto, ma domani dovremo partire prima dell'alba per raggiungere il posto con le prime luci. Una volta raggiunto il nostro vero scopo il pericolo sarà lo stesso, ma con questa precauzione dovremmo riuscire a non incontrare resistenza in superficie e potremmo ottenere il vantaggio della sorpresa"

Hendioke si mantenne vago per evitare di attirare attenzioni indesiderate sulla loro conversazione, anche se già parlando dell'ora della partenza si era leggermente scoperto. Me neanche in maniera grave, considerando che certamente fra gli astanti qualcuno doveva essere un compare del barista, incaricato di fare a turno con altri per tenere sott'occhio l'orario d'arrivo e di partenza di tutti gli ospiti.

Facendo vagare lo sguardo nel tantativo di cogliere qualche cliente in atteggiamento sospetto vide un mercenario al bancone parlare con l'oste e si soffermo ad osservarlo con attenzione. Aveva un'aria molto famigliare, ma per quanto gli occhi non lo ingannassero non riusciva a credere fino in fondo, o ad ammetterlo con se stesso, che fosse lui

Olderico?
 

Olderico

Divo
Fra gli sguardi schivi di quella gente potevo cogliere parte delle loro preoccupazioni. La maggior parte degli astanti altro non era che semplici servi, manovali gente dalle abitudini semplici che si permetteva il capriccio di affogare i propri guai nel fondo di un boccale di birra. Anche scadente.
Ma la taverna era affollata da altra gente. Mercanti o presunti tali. Piu ladri e manigoldi dalla lingua veloce e tagliente che abili compratori. Cacciatori. Viandanti in partenza e perfetti sconosciuti. Il mio occhio passava veloce sui tavoli, sulle bevande, sui cibi: boccali di birra svuotati con ingordigia, altri sorseggiati, piatti incrostati dai resti di numerosi pasti e tavoli malridotti. In fondo alla sala che girava ad “ L ” seguendo la linea delle scale che salivano al piano di sopra , notai su di un tavolo una bottiglia di vino.
Fatto curioso questo.
Un movimento dietro di essa raccolse la mia attenzione e spostato lo sguardo oltre la bottiglia vidi due occhi che incuriositi mi stavano fissando.

Dapprima non lo riconobbi. Aveva qualcosa di familiare ma in quelle vesti non riuscivo ad associarlo ad un ricordo preciso. Aveva un aria da militare, ma piu di un semplice miliziano. Le sue vesti erano celate dalla mantella, ma non v’era dubbio alcuno che indossasse un corpetto di piastre, le pieghe della stoffa ingannavano quella copertura.
Sorrisi bevendo l’ultimo sorso dal boccale, e giratomi verso il locandiere ripensai a quanti anni fossero passati dall’ultimo mio incontro con i membri dell’Ordo.
<< Un'altra >> dissi con tono seccato al locandiere che senza troppe domande mi riempi il boccale.

Rigiratomi verso quell’individuo incrociai il suo sguardo nuovamente ed alzando il boccale lo salutai.
Era Hendioke Von Dragonik, membro dell'Ordo e compagno di svariate avventure. Vecchi ricordi pensai e rivangarli mi avrebbe fatto piacere.
Ripresi il mio bagaglio e mi incamminai verso quel tavolo.
 

Hendioke

Divo
Olderico si avvicinò al tavolo e si sedette salutando tutti con un cenno del capo e porgendo la mano a Hendioke che la strinse.

Era cambiato rispetto all'Olderico di un tempo che si sarebbe fermato a declamare un saluto forbito ai presenti ma anche Hendioke, purtroppo, non era lo stesso e non aveva la sensazione di aver fatto passi avanti

"Ben ritrovato Herr Olderico, allora siete davvero voi. Il tempo non ha sminuito il vostro aspetto fiero ma sembra avervi comunque ambiato in molti modi" il suo sguardo scorse lungo gli abiti decisamente differenti e poco adatti per un nobile bretoniano, per poi rifissarsi sui suoi occhi, che pur conservando buona parte della luce di una volta sembravano invecchiati


"Sono felice di rivedervi, cosa vi porta a Kemperbad, forse che anche voi siete qui per unirvi alla nostra impresa?"
 

Olderico

Divo
La stretta di mano fu energica. Risoluta .
Il carattere del vecchio compagno di battaglie non era dunque cambiato. Fiero ed altero come sempre. Tuttavia parea celarsi in quegli abiti, fatto curioso che mal si prestava ad essere notato da occhi sconosciuti. Non era il mio caso.
Incrociando i suoi occhi mi parve di capire ch’egli si fosse accorto della mia scoperta. Quel che fece poco dopo confermo il mio sospetto. Egli , infatti, ritrasse la mano velocemente e non perse tempo nell’accogliermi al tavolo.
<< Sono felice di rivedervi, cosa vi porta a Kemperbad, forse che anche voi siete qui per unirvi alla nostra impresa? >>
disse.
<< Lungo è stato il cammino che mi ha portato fino a questo luogo. Ed in tutta sincerità non mi aspettavo di trovarvi qui. >> presi una pausa e sistemato il mio sacco fra le gambe ripresi.
<< Mi chiedete se son venuto fin qui per unirmi alla vostra impresa ? Ebbene, l’esser giunto non è forse gia un segno delle mie intenzioni? E sebbene non m’è dato sapere quali siano gli eventi che il domani ci serba, sarò lieto di unirmi a voi. Alla vostra dunque >> dissi rivolto ad Hendioke e sollevando il boccale lo rivolsi anche agli altri commensali.

Alla mia sinistra, chino e dall’aria afflitta da mille pensieri , stava colui che negli anni passati conobbi col nome di Bakalite. Personaggio simbolo di questo gruppo. Fanatico e fiero sostenitore del dogma Sigmarita. Emblema ed Icona ormai logora del vecchio Impero.

<< Dopo diverso tempo, dunque, ci rincontriamo Maestro Bakalite. Vedo alcune faccie nuove e poche di quelli che conobbi son qui oggi. Ditemi or’dunque quali vicende ci riconducono nuovamente qui >>
 

Hendioke

Divo
GDR OFF
*dling dlong*
Baka è cortesemente atteso al tavolo di gioco uno.

Vediamo di non mettere ogni volta 3 giorni di pause fra un post e l'altro dai ragazzi ^^
 
"Miei cari fratelli, Sigmar vi benedica, sono davvero contento del vostro ritorno"... Il monaco poggiò entrambe le braccia sul tavolo, si fece più vicino come per comunicare in segreto informazioni...Molti infatti gli avventori alla locanda che arano curiosi di novità dal fronte

" Davvero avrei sperato che foste più numerosi. Molti di noi sono caduti durante le battaglie del nordland, altri si sono dispersi e alcuni hanno vambiato bandiera. Sappiate che dovremo cambiare tattica. Il nemico in campo aperto è troppo forte, le sue schiere sono numerose come i topi delle fogne. Noi dobbiamo agire in piccoli manipoli, lesti e rapidi....Se Sigmar vorrà, potremmo infliggere un duro colpo al terrore che viene dal basso" si guardò intorno come per assicurarsi di non essere sentito se non dai suoi fedeli...

" i topi si stanno moltiplicando...dobbiamo investigare sulla loro origine, come prima cosa"

" cosa sapete dei maledetti Skaven? ne avete abbattuti o incontrati nelle terre del Reikland ?"
 
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Tifereth

Lurker
Fiordiscoppio fece uno sforzo per tornare in sè. L'arrivo dei nuovi compagni ed amici che non vedeva da tempo, la stanchezza dopo la lunga cavalcata insieme all'effetto inebriante della birra aveva fatto rilassare la sua mente a tal punto che quasi si stranì a sentire il tono severo di Maestro Bakalite. Non fu però sorpresa di sentir pronunciare quella parola a lei non nuova, che le riportò alla mente recenti avvenimenti.

"Skaven!" Si lasciò sfuggire, quasi a voce troppo alta, tanto che Bakalite le fece segno di parlare più piano.

"Maledetti ratti a due zampe! Maestro, ho recentemente attraversato le terre del Reikland per giungere al fronte di Praag come sapete. Purtroppo devo dirvi che questi malefeci escrementi del suolo sono ormai di mia conoscenza. Se nel Reikland la rivolta dei contadini ostili all'Impero ha permesso ad essi di nascondersi agli occhi dei nostri uomini, così non è stato a Praag..."

In quel momento posò lo sguardo sugli altri membri della compagnia, tra cui Hendioke ed Olderico, e capì dai loro volti incuriositi che non doveva indugiare oltre, ma proseguire con il proprio racconto.

"In particolare fui io stessa incaricata dal Capitano Lieberholz di esplorare l'ingresso di uno dei loro cunicoli sudici a Praag Ovest. In seguito alle mie scoperte ebbi modo di parlare con il capitano Becker che mi affidò un drappello di uomini con cui esplorai un'altra caverna di Skaven nelle zone circostanti, dove fummo abbastanza fortunati da trovare ed uccidere uno Skaven Ingegnere... Raccolsi personalmente alcune carte dalla sua borsa e le consegnai a Becker; lui pure non le guardò, avevamo entrambi l'ordine di spedirle direttamente ad Altdorf, probabilmente per interesse di Sua Maestà l'Imperatore in persona. Sono portata a pensare che si trattasse di mappe e progetti relativi alla rete di cunicoli che quelle maledette creature usano per spostarsi segretemante ed infestare il nostro Impero."


Fiordiscoppio prese fiato, sorseggiò un po' di birra dal proprio bocale e guardò ancora Maestro Bakalite.

"Visto il motivo per cui ci avete chiamato a raccolta, non mi sorprenderebbe che le stesse carte che io trovai vi siano state mostrate Maestro... Io stessa so bene che l'esercito al fronte non ha i mezzi per affrontare questo nemico ben più subdolo delle armate del Caos che combattono in campo aperto e immaginavo che nei progetti delle alte sfere dell'Impero ci fosse l'idea di dare l'incarico ad un limitato numero di persone di provata esperienza. In ogni modo, ho imparato a sentire puzza di ratto da lontano un miglio; almeno due valorosi soldati di mia conoscenza sono caduti nella mia ultima esplorazone in una delle loro caverne, e non potrò mai vendicarmi abbastanza contro questa razza maledetta; ho perciò un motivo in più per prender parte al vostro progetto e per essere felice di aver risposto alla vostra chiamata."



GDR OFF

Così come nei miei post precedenti, le persone, i luoghi e le quest da me citate sono realmente presenti in game... Come ho detto mi piace mantenere coerente questo parallelismo, nel caso improbabile che un giorno si decida di giocare parte di questa missione GDR in game ;)
 
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Hendioke

Divo
Hendioke stette ad ascoltare in un concentrato silenzio la Piromante. Anche se poteva ormai dirsi un veterano sapeva come i racconti di vita vissuta degli altri guerrieri, quale che fosse la loro sperienza e il loro valore, avrebbero potuto, in qualsiasi battaglia, far la differenza fra la vita e la morte.
Ma il racconto di Fiordiscoppio era molto vicina alla sua d'esperienza

"Come sapete Maestro ho già avuto modo di affrontare gli Skaven, al vostro fianco, ma anche in altra compagnia. Come Frau Fiordiscoppio ho avuto modo di vedere coi miei occhi i tunnel dei queli abomini e di combattervi. E Dvalin e Sinthoras combatterono con me in quel giorno strano quanto incredibilmente pericoloso.
Ma non ho mai avuto modo di mettere le mani su dei documenti Skaven. E' una conoscenza, quella di Frau Siordiscoppio, che potrebbe tornarci incredibilmente utile.
Le nostre probabilità di riuscire vanno aumentando"
 

Olderico

Divo
Ascoltai con interesse quelle cronache di vita che raccontavano dell'incontro con gli Skaven.
Il Racconto del Capitano FiordiScoppio fu assai interessante, non tanto per la storia degli Skaven ma perche mi permise di compredere quale ruolo Ella ricoprisse all'interno dell'esercito Imperiale.
Fui sorpreso da questo. Negli anni passati molti furono coloro che si unirono all'Ordo e diversi le loro mansioni ed occupazione nella vita "comune".
Ma, ad eccezione di HEndioke non ricordavo nessuno cosi addentro all'esercito Imperiale.

<< Maestro, >> dissi << gli Skaven sono una minaccia , ahime, assai insidiosa.
Li abbiamo incontrati sovente durante il nostro peregrinare anni orsono ed ogni volta, qualsiasi cosa noi scoprissimo, questa veniva smentita. Combatterli non è come combattere un qualunque esercito
. >>
Mi chinai verso la mia sacca e presone un tomo lo apri cercando una pagina in particolare.
Era uno dei miei diari nel quale annotavo le informazione a me necessarie per conoscere i nemici del genere umano.
Trovata la pagina, ne lessi il contenuto:

<< Brevemente.
Sono divisi in CLAN : i Pestilens, l'avanguardia. Infestano e spargono malattie in ogni dove. Il loro passaggio lascia solo malattie , morte e mutazione. Gli appartenenti al clan vengono chiamati Monaci della Peste.
Il Clan Moulder , che l'Ordo spesso ha incontrato. Sono i responsabili della creazione delle creature mostruose ed abomini che anche codesto gruppo in passato incotrò.
Il Clan Skyre, il clan degli ingegnieri, di cui il qui presente capitano ha avuto una recente esperienza.
Infine Il Clan Eshin, di cui poco si conosce oltre all'abilità dei suoi adepti.Degli spietati assassini.
Purtroppo o per fortuna non è possibile capire con certezza quali possano essere gli intenti di queste malvagie creature. Sono in lotta fra di loro e sovente ogni loro azione nasconde e porta i segni delle macchinazioni degli altri clan.
Sappiamo tutti che combatterli è assai difficile e che le scaramucce nuocciono piu a noi che a loro.
Combatterli è dunque il nostro solo compito? mi chiedo quanto possano servire questi nostri sforzi.
>>
 
[gdr off]

bene come la vogliamo inpostare ?

direio che siamo in 4 a giocare ma volendo potremmo 8per farla più realistica) portarci appresso un pò di armigeri NPG...Voi che ne dite?

si potrebbe così procedere:
- esplorazione dei cunicoli
- primo in contro con sganassoni
- ritrovamento di una sorta di artefatto, bussola skaven per maldiskaven, o skarogna come volete chiamarla
-scontro finale dove riusciamo a fuggire solo per il rotto della cuffia..invernteremo qualcosa.

la motivazione della missione suicida però è un pò carente voi cosa dite?
 

Hendioke

Divo
GDR OFF

Direi che portarci dietro qualche NPC è d'uopo. Potremmo fare che arrivati alla torre diroccata troviamo dei soldati della milizia del Reikland mandatici in supporto da Helborg. Niente di alto livello (senno non sarebbe più credibile il fatto che abbia chiesto a noi d'occupparci della questone) ma qualche braccio sacrificabile :)

La motivazione della missione d'esplorazione (noi dobbiamo solo scendere a dare un'occhiata, Helborg non si aspetta certo che noi si elimini tutti gli Skaven del Reikland ^^') però in effetti in 4 suona molto suicida come cosa.

GDR ON

Hendioke rimase sorpreso dalle profonde conoscenze di Olderico e a sentire nominare gli assassini Skaven un fastidioso prurito si fece sentire per un attimo sul suo petto, là dove tempo prima solo il Draghetto che portava al dito aveva impedito a un pugnale Skaven di immergersi fino al cuore.

"E' sorprendente quello che custodite in quel libro Herr Olderico. Sarei molto curioso di scoprire come avete ottenuto certe informazione e quante altre ne possedete. Ma non è il momento ora. Dovremmo piuttosto ritirarci a dormire visto che domattina dovremo essere pronti a partire all'alba. Avremo modo di parlare di certe conoscenze più avanti e in luoghi meno frequentati da sconociuti e, forse, Cacciatori di Streghe"

Si alzò per sottolineare il suo pensiero, raccolse la sacca che aveva precedentemente appoggiato al tavolo (GDR OFF e che mi sono dimenticato di citare nel primo post accidenti) e salutando tutti iniziò ad avviarsi verso il bancone dove rovesciò qualche karl d'argento sul tavolo e diede disposizioni precise all'oste; per poi dirigersi verso le scale. Gli altri lo seguirono a breve e presto, anche troppo, arrivò l'ora della veglia annunciata da un figlio dell'oste che venne a bussare alla porta di Hendioke e poi degli altri tre membri dell'Ordo che si ritrovarono, pronti alla partenza, nella sala comune dell'osteria.
 

Tifereth

Lurker
La Maga del Fuoco era rimasta esterefatta davanti all'accuratezza della descrizione fornita dal suo compagno di gilda Olderico... Quando Bakalite aveva rivelato lo scopo della loro riunione, aveva temuto che gli Skaven fossero ancora in gran parte sconosciuti agli altri membri del gruppo e che si sarebbero facilmente trovati in difficolta' nell'affrontarli; ora, sapendo delle vicessitudini di Bakalite ad Altdorf, sentendo Olderico parlare e vedendo quello strano gesto di Hendioke che parlando di Skaven si era sfiorato il cuore, capi' che i suoi compagni, oltre ad essere di grande abilita' e valore nelle rispettive arti, erano anche esperti conoscitori del nemico...

"Avete ragione Hendioke, se abbiamo solo poche ore di sonno da poter sfruttare, non e' certo il caso di lasciarle passare vegliando.... Permettetemi fratelli di farvi notare che qualunque sia lo scopo definitivo della nostra missione, avremo forse bisogno di qulache braccia di supporto; conosco il vostro valore come conosco il mio, ma rimaniamo comunque troppo pochi per compiere qualunque impresa che possa risultare significativa..."

Si fermo' un momento e sospiro', prima di proseguire:

"Ma forse anche a questo sara' meglio pensare domani..."

Si corico' quindi, e cosi' fecero gli altri, ritrovandosi poi la mattina di nuovo riuniti nella sala comune, tutti pronti a partire... Nessuno aveva l'aria di essere ben riposato...

"Ebbene Maestro Bakalite, voi ci avete riunito, mostrateci dunque la prima tappa della nostra missione"
 
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