GDR: Nubi di guerra

Stato
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Grant Mills

Lurker
Dunque, sperando che ci sia buona partecipazione, sia da parte della wl che dalle altre gilde, ecco un bel topic di narrazione gdr.

L'alleanza tra elfi oscuri, Caos e pelleverde comincia a prendere corpo, e inizia a colpire i suoi nemici. Il primo obiettivo è la cittadina di Bohsenfels, nel nord del Middenland, vicino alle coste del Mare degli Artigli. Una spedizione di Elfi Oscuri e Guerrieri del Caos è appena approdata, e si appresta a marciare sulla città, per effettuare un attacco combinato con un contingente di pelleverde. Tutte le rimanenti informazioni le trovate a seguire, quando comincio la narrazione gdr.

Una considerazione per gli umani, i nani e gli alti elfi che vorranno partecipare: non c'è praticamente alcuna possibilità che una piccola cittadina possa reggere l'attacco combinato di tre eserciti. Per cui, dopo la disperata difesa delle mura, il vostro obiettivo prioritario dovrebbe diventare quello di sopravvivere. In fin dei conti, questa è la prima occasione in cui l'alleanza delle forze della distruzione si palesa, e le informazioni al riguardo possono essere di valore incalcolato se consegnate a un qualsiasi ufficiale militare dell'Impero.

La narrazione sarà articolata in tre punti.
- La notte prima della battaglia, di interpretazione gdr pura
- La battaglia, in cui si menano le mani
- Dopo la battaglia, conclusione del topic

E' tutto, buon divertimento;)

P.S. Per tutti i gildati della warp legion, questo topic è ambientato cronologicamente dopo la fondazione della gilda, ossia siamo già tutti marchiati dal warp e ci riconosciamo.

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Kaladai stava seguendo con lo sguardo il movimento continuo delle fiamme rosse del fuoco da campo davanti a lui. Per il momento il suo lavoro era finito, e poteva godersi il meritato riposo. L'indomani si sarebbe combattuto, ma fino ad allora c'era tempo per pensare, un'eternità di secondi da lì all'alba. Non sarebbe riuscito a dormire, non con quello sferragliare di armature intorno a lui, non con dei seguaci di Tzeentch intorno a lui.

E così, pensò, la grande alleanza era stata forgiata. Per la prima volta nella storia, gli stendardi dei Druchii marciavano fianco a fianco alle insegne del Signore del Mutamento. Come tutti gli assassini, non era portato a guardare molto al di là della sua prossima vittima, ma poteva percepire che quel giorno sarebbe stato ricordato nella storia. Peccato che il suo maestro non potesse essere lì, ma aveva dovuto assassinarlo per liberare un posto nella spedizione. Sorrise al ricordo.

In realtà, la spedizione non era troppo ambiziosa. Per mettere alla prova l'alleanza, avrebbero attaccato e raso al suolo la città di Bohsenfels, nel nord del Middenland. Non era un obiettivo di primaria importanza, ma avrebbe mostrato ai cittadini dell'Impero che potevano essere colpiti, ovunque e senza preavviso. Che lo spettro della guerra stava di nuovo bussando alle loro porte.

Negli ultimi due giorni, aveva personalmente guidato una mezza dozzina di spedizioni contro le fattorie e le abitazioni isolate intorno alla città, lasciando sempre almeno un sopravvissuto che portasse la notizia all'interno delle mura delle città. Poteva quasi percepire fin da qui l'odore della paura, le urla dei cittadini isterici che reclamavano protezione. Sicuramente, il borgomastro aveva già inviato una richiesta d'aiuto alle città vicine e alla Fortezza d'Ottone, su nelle Montagne di Mezzo; ma non poteva sapere che le Ombre avevano già stretto il loro cerchio letale intorno alla città. Entro poche ore, i messaggeri sarebbero rientrati a Bohsenfels, ridotti a puntaspilli.

L'unico elemento che non riusciva a inserire nei suoi schemi erano i pelleverde. Sapeva che l'indomani ci sarebbero stati, a Bohsenfels, e che sarebbero stati dalla loro parte ma.....dopotutto, erano sempre pelleverde. Il fattore di imprevedibilità nella macchina dagli ingranaggi perfetti.

Non poteva far altro che attendere l'indomani. Tornò a concentare la sua attenzione sul fuoco da campo, mentre i minuti cominciavano a scorrere.
 

Sinthoras

Lurker
Bellissima idea Grant ;)
Non mi tiro certamente indietro.
Una piccola premessa per inserire il mio pg:
Penso di posizionare, il mio pg mentre stà intraprendendo il viaggio verso Grunburg mentre sta cercando informazioni e possibili aiuti per l'imminente guerra ( ma tu guarda le coincidenze :D). Quindi non conosce nessuno dell'Ordo eccetto per Hendioke e Dvalin, già incontrati in una precedente spedizione nelle Middlelands. Invito anche Elladan a partecipare, tanto per scaldare l'atmosfera. Ma basta con i pettegolezzi e dietro l'esempio di Grant via con il GdR
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Sinthoras era giunto nella cittadina tre giorni prima per fare provvista e con la speranza di trovare qualche informazione sui possibili gruppi di ventura alleati, per la grande guerra, la stessa guerra che aveva indotto re Finubar a stringere un patto con l'imperatore e con gli stessi nani.
Mentre l'alto elfo osservava la luna nel suo viaggio verso lo zenit un urlo squarciò la notte, ed i ricordi del giorno precedente gli tornarono alla memoria

***
Nella grande piazza della cittadina difronte al municipio si stava radunando una grande folla. Evidentemente qualcosa di estremamente importante si stava profilando all'orizzonte. Il sindaco, una persona grassoccia, dai lunghi mustacci neri feceva ampi gesti con le mani che si muovevano istericamente.

"SILENZIO. SILENZIO. AVRETE TUTTE LE SPIEGAZIONI CHE VORRETE. NON DOVETE CADERE IN PREDA AL PANICO. SILENZIO."

"Ho sentito che varie fattorie sono state attaccate"
"Mio cugino dice che i superstiti parlano di un assalto del chaos"
"Non siamo più al sicuro in città

Con un gesto perentorio le guardie avevano imposto il silenzio ed il sindaco evidentemente a disagio aveva cercato di darsi un contegno
"Non vi nasconderò che siamo preoccupati. Le notizie delle scorrerie nelle fattorie sono vere, tuttavia le persone che sono riuscite a sopravvivere..."

a quella parola Sinthoras aveva abbozzato un sorriso sarcastico "Quella feccia dei miei cugini non lasciano MAI sopravvivere qualcuno, se sono sopravvissuti è perchè volevano farci sapere del loro arrivo" aveva pensato
"...raccontano, di Elfi oscuri alleati con lo stesso simbolo di Tzeench."

il mormorio crebbe e qualche donna svenne. la notizia di una possibile alleanza seppur temporanea dei seguaci del signore del mutamento con i Druchi aveva sortito un nervosismo generale.
Nuovamente le guardie avevano dovuto imporre il silenzio, e con fare sempre più insicuro il sindaco aveva proceduto
"Abbiamo già disposto delle buone difese per la città, mandando degli esploratori a cercare aiuto verso sud. A portare la notizia ad Altdorf. Tuttavia vi chiediamo che ogni uomo in grado di combattere, si presti come volontario per difendere la propria famiglia ed i propri cari, abbiamo necessità di tutto l'aiuto possibile..."

A quel punto Sinthoras se ne era andato, da quello che aveva capito l'assemblea era durata per un'altra ora. Sapeva che gli umani erano famosi per la loro capacità di reagire prontamente alle situazioni, ma aveva comunque bisogno di riposo se era vero che si andava profilando uno scontro.
***
L'urlo proveniva dalla piazza difronte al municipio. Delle teste infilate su delle picche, erano ste disposte nel centro formando un macabro circolo che guardava in ogni direzione della città. I voli erano stati brutalmente sfigurati ma quasi sicuramente erano gli esploratori mandati dagli abitanti del villaggio.
Ciò voleva dire solo una cosa, l'assalto era alle porte e naturalmente erano circondati su ogni lato.

La paura come un'insidiosa ombra nera aveva cominciato a scivolare e mormorare tra la popolazione che stava lavorando alacemente per prepararsi all'assedio.

Ho giurato di punire e lavare nel sangue gli antichi debiti che i nostri cugini oscuri hanno, coloro che stringeranno patti di alleanza con quelle blasfeme creature, andranno in contro al loro medesimo destino...la morte.

Tuttavia la certezza che il piccolo borgo non avrebbe resistito all'assalto, era ben impresso nella mente del mago.
La recente alleanza e la presenza dei Druchi, non potevano distoglierlo dalla sua missione. Quella veniva prima di tutto, avrebbe difeso le mura per quanto possibile, ma al momento opportuno si sarebbe ritirato verso sud.
 
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Cromak

Lurker
GDR OFF:Mi unisco anch'io perchè ho voglia di(solo scrivere,purtroppo,per ora)di menare le mani:evil:.Non mi dilungo,nè impegno,molto a scrivere il testo perchè è tarda notte e sono un po' stanco.Se avete letto il bg del mio personaggio,saprete che ,per indicare la marchiatura del warp e per semplificare,lo chiamerò genericamente"goblin"o "goblin caotico".GDR ON:L'attesa rendeva nervoso il goblin.E la prospettiva di un imminente battaglia lo rendeva ancora più impaziente.Per questo quella notte non era rimasto dentro il rozzo accampamento pelleverde,ma al contrario si stava aggirando furtivo tra i boschi che circondavano la città umana di Bohsenfels.Nonostante il terriforio gli fosse sconosciuto,il goblin caotico era un buon cacciatore ed era in grado di orientarsi in molti tipi di territori.Scivolando agilmente tra cespugli e alberi,si fermò di scatto osservando in lontananza dei fuochi da campo e pensò:"Finalment' zono arrivat' gli orekk' punta oscura(gdr off:elfi oscuri)e gli omi caotici!Domani ci zarà grandizzima battaglia,kozì mi farò notar' da Gork, Mork e kizzà ki altro!-Egli non sapeva,non acora almeno, che già da molte lune era stato corrotto dal potere del Warp e di Tzeentch,che lo stava osservando-In tutti quezti giorni ho ucciz' zolo un omo ke ha avut' il koragg' di uscir dalla città kon un preciz' tiro del mio arco-Il goblin sospira leggermente e poi ritorna assorto nei suoi pensieri-...Portava con zè karte skritte,ma ora può far ben pok' con la tezta ztakkat' dal kollo e konfikkat' in un palo vicin' alla città.Il goblin inarcò il labbro ed emise una piccola risata,che presto si trasformò in una quasi impercittibile smorfia di dolore:"Koza,koza zucced'?!Koz'era quell'akut' zenzazion' ke mi ha provokat' dolore al kapo appena ho zmezzo di fizzar' l'akkampament' degli alleati?(gdr off:la sensazione si avverte quando si percepisce la presenza di un altro essere vivente marchiato)Al zuo intern' ci dev'ezzere qualkoza o qualkun' che devo azzolutament' vedere!Quezta koza o ezzere deciderà ze mi vuol tener vicin'o lontan' da lui".Fatto il punto della situazione ed elaborate le sue prossime mosse,il goblin caotico corse in direzione di quell'accampamento assicurandosi di avere con sè arco e frecce e di restare seminascosto nell'erba per individuare la causa della sua sensazione in mezzo a tutti quei guerrieri che pensava di trovare.E doveva farlo poco prima o durante l'inizio dell'attacco,all'alba....Ma più si avvicinava ai rossi e semoventi fuochi del campo base e più quella sensazione d'energia si afflievoliva,il goblin avrebbe presto rinunciato se non fosse stato per una nuova e acuta sensazione ancora più grande della prima(GDR OFF:Kaladai e Betzejar)che lo attirava verso i più piccoli accampamenti di Druchii e dei caotici sparsi per l'aria.Nonostante fosse impaziente,quasi eccitato, all'idea di trovare la fonte di quel richiamo,non abbassava la guardia e si muoveva furtivamente tra l'alta erba e i secolari alberi.La sua prudenza era giustifcata poichè non sapeva nè chi avrebbe incontrato ne comè lo avrebbero accolto.
 
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Betzejar camminava lentamente attraverso il grosso della truppa della Warp Legion: una coalizione di Caotici, Druchii e Pelleverde fusi insieme e marchiati dalla volontà mutevole di Tzeentch.

Presto i deboli umani conosceranno la vera forza, il vero potere che gli dei oscuri sono in grado di scatenare.
La cittadina di Bohsenfels verrà rasa al suolo prima che quegli stupidi si possano rendere conto di quello che sta accadendo...questa notte sarà l'ultima per tutti loro hehehehe!


Il grosso campione si guardò in giro come per cercare qualcuno nella moltitudine dell'accampamento e lo trovò intento a riscaldarsi al tepore di un fuoco da campo...fuoco come quello che l'indomani avrebbe soffocato l'intera valle.

Kaladai era forse l'elfo oscuro più abile nelle arti del combattimento che conoscesse personalmente, da quando lui stesso in tempi immemorabili, aveva accettato l'abbraccio dell' Oscuro Signore e nonostante non apprezzasse particolarmente la sua consueta abitudine di colpire il nemico alle spalle, come un ombra.
Nonostante le differenze razziali i due nutrivano un profondo rispetto l'uno dell'altro oltre che ad una accesa rivalità, dovuta più che altro alla pura abilità marziale piuttosto che all'ambizione che entrambi avevano a scalare le vette del comando della gilda.

Salve Kaladai, non so come mai ma mi sembra di percepire la tua insofferenza per l'imminente attacco...o sbaglio?
Purtroppo per noi credo che non ci sarà un valido avversario con cui confrontarsi e temo che dovremmo aspettare di addentrarci di più nel Middleland per incontrarne qualcuno.


Uccidere i contadini e radere al suolo i villaggi non era che un insulsa perdita di tempo per Betzejar: la sua abilità di esperto tattico e imbattuto guerriero veniva sprecata per questi giochetti...ma le cose erano destinate a cambiare...
 
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Grant Mills

Lurker
Gdr Off: Bene ragazzi;)

@ Cromak: io attualmente non sono negli accampamenti delle ombre intorno alla città, quindi il tuo goblin non può trovarmi là. Quindi o: 1) sei riuscito ad arrivare fino all'accampamento base, che però è piuttosto lontano dal punto dove si stanno radunando i pelleverde, e lì ci sono non solo elfi oscuri ma anche guerrieri del caos; oppure 2) edita e ci incontriamo durante la battaglia. Il mio consiglio è aspetta un attimo di veder se c'è qualche altro pelleverde che si unisce per fare gdr, così interagite...altrimenti arrivi al nostro accampamento.

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Kaladai rivolse il suo sguardo verso il nuovo arrivato....faticava sempre a riconoscerli sotto le pesanti armature che indossavano, ma in questo caso sapeva che stava parlando a Betzejar. Dopotutto, entrambi erano marchiati.

"I miei saluti, guerriero, è una fortuna che il destino abbia deciso che le nostre strade dovessero incontrarsi di nuovo. Non ci sono molti compagni che ti preferirei in battaglia."

Si fermò un attimo, pensieroso, prima di aggiungere.

"Ma di certo non è il destino a guidare i nostri passi. Non oggi, almeno. Oggi, siamo al servizio di un essere superiore, e sarà lui a muoverci sulla scacchiera come pedoni" Sorrise."Sarà lui a condurci in battaglia. La senti anche tu, vero? Non è semplice adrenalina...c'è di più. Siamo benedetti dallo sguardo di un dio...benedetti e maledetti allo stesso tempo"

Rivolse a Betzejar uno sguardo penetrante. Sapeva che, dopo 40 ore di veglia continuata, i suoi occhi dovevano essere iniettati di sangue. Sapeva che un comune mortale, sotto quello sguardo, sarebbe svenuto o si sarebbe gettato in ginocchio implorando pietà per i suoi peccati. Il guerriero del Caos, probabilmente, non avrebbe battuto ciglio, ma lo sguardo lo avrebbe comunque colpito come una colpo di pugnale.

"Ma non mi importa se sono dannato per l'eternità. Oggi combatteremo e, conoscendo il tuo dio, anche domani, e tra una settimana.....da adesso in avanti, per sempre. Non chiedo altro. Per allontanare la morte, devo esorcizzarla ogni giorno"
 

Tark

Lurker
Il campo del contingente mercenario pelleverde era ubicato ad una certa distanza dalle tende dei druchii e dei seguaci del chaos, come è noto orchi e goblin non amano la compagnia delle altre razze. L'ammasso dei puzzolenti giacigli degli orchi era fiocamente illuminato da qualche fuoco da campo e circondato da una grezza palizzata di legno; numerose ombre grottesche e deformi si stagliavano sul terreno alla luce dei fuochi.
Strane urla provenivano dall'accampamento, ringhi di diversa tonalità sembravano intonare qualche oscuro canto blasfemo. Un'empia celebrazione era in atto, un ballo sfrenato di creature ripugnanti che danzavano alla luce della luna intorno ad un crudo totem di pietra. Era un rito in onore di Gork e Mork,un rito inumano per propiziare la vittoria in battaglia.
Seduto in disparte su un ammasso di snotlings, un grosso orco nero contemplava soddisfatto la scena e pregustava già i massacri del giorno seguente mentre sbranava alcuni bambini umani ancora vivi, frutto delle razzie della giornata; le urla e i pianti disperati delle innocenti vittime facevano eco ai bestiali rutti dell'orribile umanoide mentre il rumore delle ossa rotte degli snotlings, schiacciati dall'enorme peso del colosso, completava l'agghiacciante scena.
 
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Sinthoras

Lurker
Si stava alzando il vendo, un vento che solo pochi riuscivano a percepire. Shyish. Oscuro, accarezzava l'intera città. Molte volte nel suo viaggio l'aveva visto e qualcosa gli disse che molte altre volte l'avrebbe visto e percepito.
La luna brillava ancora alta nel cielo ed ora si stava dirigendo verso l'orizzonte. Nuovamente Sinthoras levò gli occhi per guardarla, e quello che vide lo fece fremere di rabbia. Il candore aveva lasciato il posto al violaceo, molti lamenti di stupore e di paura salirono dalla città.

"ALT, SI FERMI." gli intimò una guardia " SI LEVI IL MANTELLO DAL VOLTO O SARO' COSTRETTO AD ARRESTARRLA"

L'Alto elfo aveva dimenticato di essere ancora ammantato con il mantello del suo maestro, infatti non voleva che gli umani lo scoprissero appartenente ad una delle razze antiche.
La guardia rinsaldò la presa sull'alabarda vedendo che esitava a compiere il suo ordine. Lentamente si portò le mani sul capo scoprendolo. Un'espressione di stupore si dipinse sul volto della guardia. Sinthoras parlò aspramente in elfico alla guardia a proposito di alcuni stane malformazioni celebrali. Ugualmente il suono risultò melodioso

"Mi scusi mastro elfo, ma non la riesco a comprendere. Sono lieto che lei si trovi in città. In una situazione del genere sono sicuro che il sindaco sarà conteto di vederla."

"Conosco la situazione, la stò osservando da parecchi giorni ed avrei bisogno di maggiori informazioni, quindi conducimi dal sindaco e si veloce non resta molto tempo"
 

Cromak

Lurker
GDR OFF:mad:Grant Mills:A dire il vero avevo capito che non eri nell'accampamento delle ombre intorno alla città,ma ho voluto scrivere ugualmente che il goblin si avvicinava all'accampamento perchè sentendo quella sensazione ha pensato che fosse dove si trovasse più gente;inizia a cercare infatti.Ho lasciato sottinteso che si era sbagliato,ma se ciò causa confusione,edito.Preferisci che te lo faccio incontrare mentre parli con Betzejar o a battaglia iniziata?
 
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gorghetto

Lurker
GDR OFF: mi unisco anche io se posso, anche se del mondo warhammer non sò molto ho fatto gdr... ( il che non significa che io sia in grado :look: )

Prima di iniziare volevo dire che avevo lasciato il mio orchetto mentre si allontanava dal suo gruppo perchè aveva "sentito" di dover andare verso uan direzione...

GDR ON:
Dopo tre mesi e più di viaggio solitario Ziz camminava ancora nella stessa direzione e, anche se non aveva avuto più altri strani segnali, la bramosia di raggiungere "quel punto" si faceva mano mano più grande.
Stava seguendo un piccolo sentiero dentro un bosco qaundo ad un tratto una radura si apre davanti a lui. Un'intera parte del bosco era stata abbattuta per fare spazio ad un grandissimo accampamento. Ziz rimase sbalordito per il grande numero di Orchi e Goblin che aveva trovato all'accampamento.
Ziz si avvicinò alla palizzata e mentre varcava l'entrata due orchi lo notarono e sapendo che non apparteneva a quel gruppo gli si scagliarono subito addosso urlando a squarciagola e agitando la loro Zpakka; il primo sfiorò con un fendente la spalla di Ziz che, dopo aver schivato il colpo, estrasse la sua zpakka e colpì il primo orco facendolo cadere tramortito; il secondo colpì con una spallata Ziz in pieno volto e poi lo colpì con una piccola mazza facendolo cadere, stando ancora a terra Ziz colpì la gamba dell'orco che cadde a terra ululando e perdendo sangue.
Dopo questa breve scena gli altri Orchi distolsero lo sguardo da Ziz e tornarono alle loro faccende. In questo modo Ziz si era guadagnato il permesso d'entrare nel campo.
" Ragatzo! " disse qualcuno alle spalle di Ziz appena dopo essere entrato nell'accampamento. Ziz si voltò ancora furioso e carico per lo scontro con gli altri due orchi, era pronto a scontrarsi di nuovo. Un orco piuttosto massiccio guardò Ziz e disse " prende corp' de ragatzi che hai spaccat' e butt' lontano da entrat'! ", detto questo si voltò e tornò a torturare un piccolo Goblin appeso ad un palo.
Ignorato ciò che gli aveva detto l'orco massiccio Ziz si addentrò nell'accampamento e tra le urla e i lamenti dei razziati cercò un posto dove riposare. Dopo aver camminato per un pò decise di sdraiarsi a terra vicino ad un fuoco quasi spento. Si gettò a terra e alzando lo sguardo vide poco piu in la un grande orco nero intento a divorare corpi umani urlanti...

NB: giusto 3-4 paroline perchè ho sonnooo!
@tark: sei tu questo :D
 
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Cromak

Lurker
GDR ON:Il goblin aveva dovuto perlustrare gran parte degli accampamenti secondari,che erano piuttosto distanti l'uno dall'altro,ma alfine aveva trovato la fonte di quel richiamo.Stando appolaiato su una cima d'albero,nascondendosi tra il fogliame,i suoi occhietti rossi osservavano due figure che parlavano tra loro accanto al crepitante fuoco del campo.Erano un elfo oscuro e un seguace di Tzeentch rivestito di una pesante armatura.Erano così impegnati a conversare che non avevano notato i movimenti del goblin sull'albero sopra una collinetta alle loro spalle.Il discorso tra i due stava decisamente andando troppo per le lunghe,al punto che il goblin caotico non ce la fece più ad aspettare:"Bazta!-disse a denti stretti-Ze kontinuan a ciarlar' il zole zorgerà e l'attak' avrà inizio...Kredo che zarà molt' difficil' individuarli nella miskia e dopo la diztruzion della città degli omi,la zpedizion' ripartirà...Mentre rimuginava sul da farsi,il goblin infilava le unghie delle sue piccole dita ossute nella corteccia dell'albero per scendere di nuovo a terra.A un tratto gli venne in mente una certa idea.Così estrasse una freccia dalla sua faretra e mentre la incocaccava pensava:"Zperiam' che quezta attir' l'attenzion' di quei due laggiù in bazzo...".La freccia era partita con una traiettoria ad arco in direzione dei due figuri e si era conficcata proprio nel piccolo spazio che separava l'elfo oscuro dal caotico.Lo stratagemma era in parte riuscito,ora dipendeva tutto dalle intenzioni e dalle reazioni che avrebbero mostrato quei due;e che il goblin era ansioso di vedere,ma anche di contraccambiare degnamente.GDR OFF:Ora sarebbe il caso di decidere se prlungare la notte,posticipando l'attacco,per fare più conversazione e se i due orchi stiano fermi all' accampamento pelleverde o vadano incontro a noi(anche uno solo tra i due).
 
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Può darsi che tu abbia ragione Elfo, ma ricorda bene: il Signore del Mutamento può avere solamente un campione prescelto...ed è questo a cui io aspiro.

Faresti bene a riposarti almeno un paio d'ore: un corpo ben allenato può anche essere sottoposto a pesanti stress per molte ore consecutive, ma la mente ha bisogno di riposare per riuscire a guidare al meglio il corpo.

L'accampamento era stato organizzato al meglio col minimo indispensabile: qualche piccola tenda, delle semplici brande accanto ai falò e un complesso di tende più grandi che ospitavano gli ufficiali della legione e il supremo stregone di gilda.
Faceva comodo avere uno stregone di tale potere come alleato, soprattutto quando poteva nascondere l'intero accampamento con un semplice incantesimo d'occultamento...quegli sciocchi umani non l'avrebbero mai individuato.

Nonostante mancasse poco più di un'ora all'alba, il cielo era ricoperto da lembi di nuvole che alternavano il colore cremisi con un insano violaceo tenebra mentre una penetrante luce verdognola si ergeva dal tavolo da lavoro del forgiatore, intento a creare gli ultimi pezzi di equipaggiamento maledetto per le truppe scelte.

Betzejar estrasse d'impulso la sua spada dal fodero: era una lama runica del chaos e le sue incisioni in una lingua che risulterebbe incomprensibile a molti reagirono ai venti di magia, illuminandosi di un rosso fuoco malato.
La lama era costruita con un metallo scuro ricavato da un meteorite precipitato nelle terre di Norsca decenni or sono e risultava ancora perfettamente affilata e in condizioni ottimali proprio come la prima volta che la impugno'.
L'elsa era in bronzo finemente lavorato con raffigurazioni di demoni e creature che si fondevano gli uni con le altre mentre nel pomello era scolpito il grande occhio di Tzeentch, simbolo della sua onnipresenza.

L'indomani si darà inizio ad una nuova era di terrore, un era di caos e distruzione, un era di inganno e di potere, un era dove solo il più forte e il più astuto sopravviverà...l'era della Legione del Warp sta per iniziare!

Rise compiaciuto. (risata malvagia of course)

*ZUMF*

All'improvviso una freccia si conficcò nel piccolo spazio di terreno che separava i due.
 
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Sinthoras

Lurker
Ormai mancava poco più di un'ora all'alba, e violacee nubi malate coprivano il cielo. Tzeench reclamava Bohsenfels, un'immagine che richiamava alla mente l'antica leggenda di Galrauch, portando un senso profondo d'ira con se.

"...quidni sarebbe una buona cosa che lei mi stia vicino mastro elfo, in modo tale potrà consigliarmi sulle più opportune strategie di guerra. E' daccordo?"

Sinthoras lentamente guardò l'uomo, uno sguardo capace di penetrare l'anima dono della sua casata. Il sindaco completamente a disagio spostò più volte il peso da un piede all'altro.
"E sia" annuì l'elfo andandosene lentamente lontano dallo spiazzo dove stavano parlando. Le teste impalate cominciavano ad emanare l'odore di putrefazione "Ora se me lo concede cerchero di evitare che si ripeta" disse indicandole.

Oramai mancava pochissimo tempo e doveva ancora scoprire dove si trovassero i nemici con precisione, e non aveva voglia di buttare tempo prezioso con un umano che considerava alla stregua di un cavernicolo.

Davanti allo sguardo dei cittadini e delle guardie s'inginocchiò nel mezzo della piazza, quindi si sitemo in posizione di meditazione.
C'è solo un motivo possibile per cui nessuno sappiano dove si trovi l'accampamento.

Estese mentalmente la sua coscienza e cominciò a cavalcare i venti, che insolitamente turbinavano irrequieti. Poi nell'etere lo vide, una spessa coltre formata da Ulgu, il vento delle ombre, nascondeva più di un accampamento.
Che potenza. Hanno uno stregone molto potente. Governa quello che chiamano Khaos in modo estremamente abile.
Percepì un'empia presenza, ma ancora non si era accorta di lui, almeno lo sperava. Lentamente tornò cosciente nella piazza.
Si rimise in piedi e cominciò ad intonare una preghiera per tutti gli dei

"Asuryan dipensatore di giustizia aiutaci in quest'ora buia,
Isha, nostra madre, donaci la pietà delle tue lacrime,
Lileath donaci la possbilità di continuare a sognare,
Kurnous, padre, donaci la tua forza e la tua maestria,
Morai-heg, che impugni il destino, si giusta nella tua scelta,
Mathlann spazza via con l'acqua pura l'empie creature,
Vaul rendi feroci le nostre armi come l'ira del nostro spirito,
Torothal scagliati come la folgore sui nostri nemici,
Loec inganna i signori del chaos e libera la nostre anime cadute,
Adamnan na Brionah e Liadrel danzate e gioite, e fate si che in futuro venga nuovamente il vostro tempo.
Hoeth signore della sapienza donami la tua saggezza."

Una piccola folla ascoltava rapita la preghiera dell'elfo, ed a quelle parole sebbene a loro sconoscite, trovarono la forza di sorridere nuovamente. Una piccola gioia prima dell'imminente massacro.

"Ora Herr, sarebbe meglio che ordinasse di preparasi, oramai il sole sta per sorgere"
 
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Grant Mills

Lurker
Può darsi che tu abbia ragione Elfo, ma ricorda bene: il Signore del Mutamento può avere solamente un campione prescelto...ed è questo a cui io aspiro.

"Parla come un fanatico" pensò Kaladai. "Bè, è un fanatico", si corresse poi.

Tutta quell'arroganza e quell'orgoglio...potevano diventare una forza autodistruttiva...poteva trovarsi un giorno o l'altro costretto ad affrontarlo sul campo per dimostrare semplicemente chi fosse il più forte. Sarebbe stato uno spreco....

*ZUMF*

Una freccia si era piantata a circa un metro da lui, esattamente a metà strada tra l'assassino seduto e Betzejar.

Velocemente, si allontanò dalla zona di luce intorno al falò, sprofondando nelle tenebre. Un paio di guerrieri avevano assistito alla scena e stavano correndo verso il fuoco da campo, urlando grida d'allarme. Stranamente, il tiratore si rivelò da solo, muovendo qualche passo all'interno dell'accampamento. Era un goblin, basso e fragile, vestito di stracci, e di una rozza armatura di maglia arrugginita. Intorno alle spalle, portava un arco e una faretra, legato alla cintura uno stiletto affilato. Quel che era più importante, era un marchiato. Questo spiegava come fosse riuscito ad arrivare fino a lì, evitando le guardie. Kaladai pensò che probabilmente l'indomani ne avrebbe uccise un paio, giusto per dargli un incentivo a impegnarsi di più.

I guerrieri del Caos, reagendo secondo la propria indole, si precipitarono sul goblin, pensando che potesse essere una minaccia per la vita del proprio comandante. Uno spinse il piccolo pelleverde a terra con una pesante manata, mentre l'altro si preparava a colpirlo con la sua ascia.

Si interruppe a metà, trovandosi il coltello di Kaladai puntato alla gola.
 
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Tark

Lurker
L'alba stava sopraggiungendo veloce e già i primi raggi del sole nascente avevano iniziato a far capolino dalla spessa coltre di nubi malsane, il tempo della battaglia si stava approssimando. L'orco nero sollevò il suo pesante corpo dal cumulo di snotlings e contemplò divertito la poltiglia di carni che gli aveva fatto da cuscino, poteva udire ancora i rantoli soffocati dei pochi snotlings superstiti che cercavano di allontanarsi dalla matassa di corpi schiacciati strisciando penosamente ai suoi piedi. Senza curarsi minimamente di loro, Zhorghug Rockjaws fece cenno a due goblin di avvicinarsi.
Le due creature visibilmente atterrite accorserso al richiamo. Il gigantesco orco nero passò ai due la sua pesante zpakka con l'ordine di andarla ad affilare in vista della battaglia e intimò loro di portagli anche lo scudo e i pezzi della sua armatura da battaglia. L'arma dell'orco era talmente pesante che a stento i due goblin riuscirono a trasportarla a destinazione.
Dopo essersi vestito di tutto punto, l'orco nero afferrò la sua arma dalle mani tremanti dei due zgorbi e, dopo averne controllato il filo, calò improvvisamente un veloce fendente che decapitò uno dei due goblin. L'arma era stata affilata a dovere.
 
Fermi! urlò Betzejar

E' solo un dannato pelleverde con la smania di finire ucciso, ma deve comunque essere marchiato da Tzeentch...Come credete che abbia trovato il nostro accampamento? Non è uno sciamano, indi per cui sarebbe impossibile per lui individuarci attraverso la coltre d'oscurità creata dallo stregone.

Betzejar si avvicinò al goblin con fare interrogativo: era impossibile che quella creaturina volesse attaccarli, sarebbe stato un suicidio oltre che una mossa estremamente stupida...forse voleva solo attirare la loro attenzione. Qualunque fosse il suo intento è riuscito alla perfezione.

Parla nanerottolo, che cosa vuoi? disse con voce minacciosa, fissandolo con occhi di fuoco attraverso le fessure del freddo metallo del suo elmo.
 
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Cromak

Lurker
Il goblin non rispose subito alla domanda del seguace di Tzeentch.Inaspettatamente, si rialzò velocemente e si mosse di scatto afferando la freccia che poco prima aveva scagliato per riporla nella sua rozza faretra.Poi di si voltò velocemente verso l'imponente figura del guerriero caotico:"Grazie per aver fermat' quel' due guardie-disse guardandosi intorno per un momento-.Devo ammetter' che zan colpir dur',ma in quant' alla vigilanz' del campo be'...-volse lo sguardo alle due guardie e scosse la testa-lazciamo perder...Zon venut' qui perkè qualkoza mi ha attirato verzo di te è verz' quel orekkie a punta-indicò l'elfo oscuro che teneva una guardia sotto tiro col suo coltello-e non zo bene coza zia,ma zent' che devo zaperne di più zu quel monolit' runico ke ho trovat' in una forezta e zu kolor' ke zembran aver quel zuo ztezz influzzo.Anke ze può zembrar,io non zono un goblin komune:non ho tribù e viagg' da temp' zol' e furtiv equalke volta mi unizko da lontan' ai zakkegg' di altre razze ,zoprattut' tribù di orki e goblin.Ma penzo che voi due zappiat già che non molt' distant' c'è un' armata di pelleverd',vero?.Mi ztavo giusto chiedend' perkè quella waagh attaccazze una piccola città degli omi.Zembra proprio che abbiate bizogn' di una man' per l'imminent' battaglia e io zono kurioz' di veder' kome combattete,ma ze non ziete d'accord pozzo zempre tornar' zui miei pazzi....Ah,quazi dimentikav',potrei zaper' il tuo nome e quello del tuo compar' orekkie-a-punta?GDR OFF:per essere precisi,nel mio background ho scritto che il goblin indossa un'armatura di maglia arrugginita e come arma,oltre all'arco,ha lo stiletto.Non chiedtegli il nome,perchè non ho ancora deciso come chiamarlo.Parlate di lui come"il goblin,il goblin senza nome".
 
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Grant Mills

Lurker
Kaladai lasciò andare il guerriero del Caos e gli ordinò di allontanarsi. L'umano rivolse lo sguardo a Betzejar, che confermò l'ordine con un secco gesto della mano. Solo allora, si volse e si allontano. "Male" pensò l'elfo. "Nei mesi a venire, dovranno essere istruiti a obbedire agli ordini dei loro superiori, indifferentemente dalla razza. Quanto è ancora imperfetta questa alleanza..."

Scuotendo la testa, si avvicinò al goblin, rimuginando tra sè e sè: "Che cosa ridicola...a Naggaroth, non sarebbe buono nemmeno per fare da schiavo; qua invece, scelto da un Dio"

Scoppiò a ridere. La stranezza della situazione aveva spazzato via la tensione e la stanchezza degli ultimi giorni, e gli sguardi esterrefatti di Betzejar e del goblin non lo aiutavano certo a ritornare serio. Dopo una decina di secondi, riuscì nuovamente a parlare, facendo ricorso alla sua conoscenza basilare del gutturale linguaggio pelleverde.

"Ti sei guadagnato le risposte che cerchi, goblin. Io sono Kaladai, uno dei comandanti della spedizione che vedi qua intorno. L'uomo in armatura al mio fianco è Betzejar. E tutti e tre siamo stati scelti, che lo vogliamo o meno."

Poi, più scuro in volto. "Scelti per cosa, però, non saprei dirlo"

GDR OFF

Nota per chiunque voglia inserirsi: siete ancora in tempo;)
 
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Cromak

Lurker
GDR ON:Alle parole dell'elfo oscuro,il goblin trasalì:"Scelti?!Scelti per koza?Ah non zi za nemmen quest'...Per Gork e Mork,bando alle malinkonie!La battaglia incomincerà tra pokizzime ore e noi ztiam ankor qui a cianciar' zenza prender' poziozion'...In particolar modo io dovrò cercar' un buon' pozto elevat',un po nazkozt' alla vizta e pozzibilment' protetto perkè,kome avret' notato dall'arko,zono un arcier' e un cacciator' e quindi preferisco kombatter' a diztanz'.Tuttavia,ankio ho i miei metodi per sbarazzrm dei nemici che zi avvicinan tropp'.Dicendo questo toccò con la mano lo stiletto che portava appesso all'armatura.Ma non era ancora arrivato per lui il momento di andarsene:doveva ancora chiedre qualcosa all'elfo oscuro.Rivolse a quest'ultimo codeste parole:"Zenti,Kaladai,non avrezti delle boccett' di velen' zotto quel tuo mantello?Ze me ne dezzi almen' una potrei combinare uno zkerzett' agli omi di quella città con qualkuna delle mie freccie...-Portando il piccolo braccio verdognolo sulla faretra alle sue spalle fino a toccare le punte delle freccie,si lasciò sfuggire un sorriso di compiacimento non solo perchè il suo desiderio di battaglia stava per essere appagato,ma anche perchè era un evento raro che un solitario come lui stesse così a lungo e volentieri in compagnia di altri-Un'ultima koza,d'ora in poi potrete anche chiamarmi col mio nom',Urfang!.Nel proclamarlo ,con una punta d'orgoglio, ai presenti alzò leggermente il tono di voce.GDR OFF:Ho deciso di chiamarlo Urfang e se gli poteste dare un qualche tipo di veleno,mi rendereste possibile compiere un artificio gdr che ho in mente.Dopo un altro paio di interventi,ci decidiamo a far avanzre il tempo fino all'inizio della battaglia in cui siamo già pronti e schierati?
 
Stato
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