GDR: Nubi di guerra

Stato
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Betzejar fissava con odio il suo avversario in ginocchio, i suoi pensieri andavano a rispolverare vecchie memorie degli anni passati, quando era solo un giovane ed ambizioso predone che non si era ancora guadagnato il favore di Tzeentch, al primo combattimento che perse per opera di un mago elfo: non importava per quanto bene potesse combattere, quel maledetto mago riusciva a prevedere i suoi attacchi con largo anticipo e combatteva come un dannato guerriero...si prendeva gioco di lui, alternando veloci attacchi di bastone a schivate e utilizzando potenti scosse magiche, poi il nulla.
Si risvegliò all'infermeria dell'accampamento con Mephal che sogghignando gli disse: Hai la pellaccia dura guerriero...non tutti possono resistere agli attacchi di un mago alto elfo come hai fatto tu...hai del potenziale, hehehe.". Non si ricordava come mai l'elfo non l'avesse finito o come mai fosse ancora vivo, ma da quel momento fece un solenne giuramento a se stesso e all' Oscuro Signore...da quel momento in avanti non sarebbe mai più stato sconfitto! ( Flashback di BG del mio personaggio ;) )

Ora le parti si erano invertite.

Kaladai si avvicinò tenendosi un braccio che sembrava ferito: "Ottimo lavoro, Betzejar. Sorveglialo attentamente, questi bastardi non sono da sottovalutare. Io...come puoi vedere, ho preoccupazioni più pressanti"".

Di rado vedeva Kaladai uscire ferito da un combattimento, evidentemente era stato colto alla sprovvista o il suo avversario si era dimostrato sorprendentemente abile.

mmh...un mago elfo eh? Beh credo che ci sarà da divertirsi per farci avere informazioni, vero Betzejar?
Eragath almeno era riuscito a sopravvivere e il suo tono ironico lasciava presagire che si fosse anche divertito un mondo.

Aspetta Eragath...affido a te la custodia del prigioniero fino a quando gli ufficiali non saranno informati di ogni più piccolo particolare e questo ingrato compito spetta purtroppo a me.
Fai attenzione perchè gli elfi sono infidi, questa è la sua spada. Porta con te degli uomini e se non ne trovi abbastanza, prendi qualche pelleverde: loro si divertono molto a "badare" ai prigionieri.
sogghignò.
 

Sinthoras

Lurker
Cosa sei un mago ninja? :D
Ti do un consiglio da praticante di spada: un colpo alla testa si schiva meglio abbassandosi piuttosto che saltando, altrimenti oltre che ad un dispendio notevole di energie rischi di essere colpito alle gambe durante la manovra. :p

Effettivamente hai ragione :D...comunque ho editato quella parte
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Sinthoras era caduto nella trappola di quell'energumeno, e quest'ultimo ne aveva approfittato per sferrargli un tramendo pugno al petto. Aveva sentito incrinarsi un paio di costole, ed era caduto in ginocchio ai piedi del caotico tossendo mentre la vista gli si annebbiava.

I suoni intorno a lui divennero confusi, mescolandosi ad un odore nauseante.

L'elfo tossi nuovamente questa volta alcune goccie di sangue caddero al suolo, mentre cercava la sua spada, pur sapendo che il suo assalitore lo aveva sicuramente disarmato.

"Ottimo lavoro, Betzejar. Sorveglialo attentamente, questi bastardi non sono da sottovalutare. Io...come puoi vedere, ho preoccupazioni più pressanti"
disse una voce tagliente e distaccata

mmh...un mago elfo eh? Beh credo che ci sarà da divertirsi per farci avere informazioni, vero Betzejar?
aggiunse invece quello che sembrava un umano

Aspetta Eragath...affido a te la custodia del prigioniero fino a quando gli ufficiali non saranno informati di ogni più piccolo particolare e questo ingrato compito spetta purtroppo a me.
Fai attenzione perchè gli elfi sono infidi, questa è la sua spada. Porta con te degli uomini e se non ne trovi abbastanza, prendi qualche pelleverde: loro si divertono molto a "badare" ai prigionieri.


Prigioniero. Dannazione. Questi luridi bastardi non hanno intenzione di uccidermi? Scopriranno che questo è stato il loro primo fatale errore.

Sinthoras si resse nuovamente in piedi, e seppur fosse stato sconfitto cercò di darsi un contegno. Quindi allungando la mano verso il suo guardiano
"Il suo "capo" mi ha sconfitto, ed io rispetto i vincoli di guerra. Mi ridia la mia spada." disse in caotico
(La spada è stata costruita unicamente per essere maneggiata dai membri della casata Cynatyel'Quiyl-Ishameir e prosciuga le energie magiche e fisiche di chiunque la maneggi impropriamente :))
 
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Cromak

Lurker
Dopo essersi,fatto largo tra i cadaveri,Urfang vide Betzejar conversare con un altro guerriero del Caos,che aveva chiamato Eragath, ordinandogli di portare via l'alto elfo e consigliandogli di prendere molte guardie tra cui dei pelleverde.Era un occasione favorevole per mettersi in luce agli occhi di chi aveva posizioni di comando in quella potente armata.Appena si fu avvicinato abbastanza si rivolse ai due,tre con il prigioniero, nel suo semplice e gutturale linguaggio:"Zalve,prodi guerrier' di Tzeentch ho kazualment' azkoltat' la voztre parol' e zarei dizpozt' ad aiutar' lui-volse il suo sguardo a Eragath-a skortar' il prigionier'....l'orekkie a punta...Ma non ho kaèit' perkè non volet' ucciderlò zubit',è molt' veloc' e abil' anke ze non abbaztanza per Betzejar.Quezto potrebbe ezzer' un deprekabil error,komunque non zta a me kommentar' le voztre decizion',dovete zol' dir' ze mi volet' o no kon voi.Kiamatemi Urfang,o kome più vi zembra adatt'.".Aveva ascoltato veramente poco della richiesdta che il mago elfo aveva fatto rialzandosi con ansia,ma ciò non gli fece risparmiare un commento:"A quell' lo farei kamminar' zempre kon una freccia puntat' dietro la skien' e al primo moviment' falz',zack!".Sperava di aver fatto una buona impressione suoi due seguaci del Signore del Mutamento con quelle parole,ma era piuttosto sicuro che quei due fosseto individui difficili da impressionare e soddisfare.
 
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Grant Mills

Lurker
Kaladai si impose di non camminare appoggiato al muro, non poteva dare segni di debolezza di fronte alla sua truppe. La fronte imperlata di sudore, resprando a fatica, l'assassino muoveva un passo dopo l'altro verso la tenda che era stata rapidamente eretta per i feriti. Sperava che nessuno tra i suoi simili avrebbe provato a ucciderlo mentre riposava. Non ne era troppo sicuro, comunque.

Entrò nella tenda; e mentre veniva riconosciuto venne rapidamente preparata una lettiga per lui. Sentiva che le forze gli venivano rapidamente meno, ma riuscì a stendersi prima che le ombre si avvolgessero.

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Esco di scena per un pò. Nel frattempo, ci dovrebbe essere l'evasione di Sinthoras. Torno a fine topic per un pò di gdr conclusivo e per fare il cazziatone a chi ha fatto scappare il prigioniero:asd:
 

Drumhil

Lurker
per fare il cazziatone a chi ha fatto scappare il prigioniero
uffa, adesso capisco perchè blood me l'ha scaricato su di me :)

GDR ON
Eragath si sfilò dalla cinta una fune con la quale legò ai polsi e per i piedi l'elfo
Bene elfo, vorresti la tua spada eh?Mmh...va bene ti ridarò la tua spada
e legò la spada sulla schiena dell'elfo, in modo che non riuscisse neanche a sfiorare la custodia con la punta delle dita
si voltò verso il goblin
raduna un po' dei tuoi amichetti pelleverde, io prendo con me un po' dei miei compagni, dovremo tenere sotto controllo questo qui
e con un urlo chiamò a se una dozzina di cavalieri del caos, gli stessi che avevano combattuto per lui sulle mura.
ehi pelleverde!Incontriamoci nel municipio, lo terrò lì.
poi con uno scatto fulmineo tirò una manata di taglio sul collo dell'elfo, che essendo legato non potè difendersi e cadde svenuto.Con un cenno Eragath ordinò a un guerriero di prendere il corpo esanime dell'elfo prima di mettersi in marcia.
 

Cromak

Lurker
GDR ON:Urfang rispose prontamente alla richiesta di Eragath:"Vado zubit' a prenderne qualkun',ma a tuo riskio e perikolo.Tu ke li hai rikiest' risponderai della lor' animosità e delle konseguenz' ke ne deriveran'!".Detto questo,il goblin diede le spalle al guerriero caotico e corse attraverso la breccia nelle mura giusto in tempo per vedere che alcuni rimasugli della waagh pelleverde erano ancora in marcia verso il loro accampamento.Per attirare la loro attenzione,urlò così:"Ehi ragatzi!Preferit' tornar adezzo dal kapoguerr' Zhorghug per zubir' i zuoi sfoghi o andar' nel municip' della cittadella appena diztrutta a far la guardia a un prigionier' mago orekkie a punta e a zpakkarlo un po' ze non parla?".La risposta venne da una decina di orchi e fu un così forte urlo di assenso in linguaggio pelleverde stretto,che orecchie estranee non ne avrebbero compreso il senso scambiandolo per una qualche sorta di ruggito.Ma,subito dopo,seguì un altrettanto forte urlo di domanda a cui Urfang rispose piuttosto sorpreso:"Kome?!Per Gork!Non zapet' ke koz' è un municipio?!Allora azkoltatemi,zeguitemi e pazzat' attraverz' quel buko nelle mura laggiù.Il primo grand' e grozz' edificio che vedret' è il municipio e io vi azpetterò lì inziem' al prigionier',ad Eragath e ai suoi kavalier'!".Vedendo che a queste spiegazioni gli orki si muovevano verso di lui,Urfang ri-oltrepassò di corsa la breccia nelle mura e si fermò solo quando fu entrato nell'edificio adibito a prigione dell' alto elfo.Il mago era circondato dai dodici cavalieri caotici e il più vicino all'entrata della stanza era proprio Eragath,che li osservava tutti con attenzione.Appena dietro di lui,comparve Urfang e lo apostrofo così:"Eragath,dieci orki han' rizpozt' alla mia kiamata e ztanno venend' qui per zorvegliar l'orekkie a punta-s'interruppe per puntare il suo piccolo e verde dito contro Sinthoras e contnuò-,ma rikordati ke la rezponzabilità delle loro azioni è zolo tua da quand' entrerann' in quezta ztanza.Zper' per te,ke tu zappia kome trattar' kon l'animozità dei pelleverd'...."GDR OFF:Lascio agli altri carta bianca nel descrivere aspetto,comortamento ed eventuali reazioni del gruppo orchesco.
 

Sinthoras

Lurker
Per me va bene...l'unica cosa che mi preoccupano sono le ideucce che ti sono venute in mente:sisi: :D...
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ehi pelleverde!Incontriamoci nel municipio, lo terrò lì.

Il guerriero caotico finì la sua frase sferrando un possente colpo al collo dell'elfo che per poco non si spezzò.

Tutto divenne buio e le tenebre, come nubi violacee nella mante del mago, turbinavano inquiete. Sebbene fosse privo di coscienza ebbe la sensazione che qualcuno lo trascinasse a forza con la faccia nella polvere, dopo dei violenti colpi contro della pietra.

Madre Isha aiutami! gridò nelle tenebre, sentendo la sua voce disperdersi fra quelle oscure nebbie.
Loec salva la mia anima! scongiurò disperato.

Le tenebre lentamente si diradarono, e ciò che vide non gli piacque:
Dodici cavalieri del chaos stavano intorno a lui, sulle loro armature poteva intravedere pezzi degli uomini che avevano osato stargli difronte, nei loro occhi ardeva l'ira della vendetta e sul loro petto il simbolo del Signore del Mutamento fissava l'elfo in modo sinistro.
 

Grant Mills

Lurker
K vado, tenetevi forte:asd:

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Persino i veterani tra i guerrieri del Caos, temprati da innumerevoli orrori che avrebbero stravolto qualsiasi mente umana e abituati a sopportare ogni genere di prova, assunsero un'espressione che variava dal disgustato allo stupefatto non appena poterono percepire la puzza che stava ccompagnando l'ingresso degli Orchi nella stanza. I pelleverde sono animali che per natura tendono a rifuggire la pulizia; e a peggiorare la situazione, questi erano ancora accaldati e sudati per la battaglia.

Al loro ingresso, Eragath fece la prima mossa, conscio di doversi assicurare il loro rispetto se voleva mantenere una parvenza di controllo sulla situazione: "Voi! Vi ho chiamati per controllare quest'elfo. Non deve fuggire, ma non deve neanche ricevere ferite di alcun genere"

Gli orchi rispettano solo la forza bruta. Eragath non era verde, ma era sicuramente molto grosso. E con tutti quei tatuaggi, aveva anche lui un'aria piuttosto bestiale. Gli orchi lo accettarono come capo, si misero seduti e cominciarono ad aspettare. Ma gli orchi sono orchi....ordinagli di stare fermi, e avrai altrettanto successo che se ordinassi alle stelle e ai pianeti di bloccarsi immobili su sentieri del firmamento.

Passavano i minuti, e il tanfo cresceva. Uno dei guerrieri del Caos, un giovane che aveva appena ottenuto il privilegio di indossare l'armatura, si volse verso un suo commilitone più anziano, sussurrandogli: "10 pezzi d'argento che il prigioniero riuscirà a fuggire. Deve solo aspettare che sveniamo tutti per la puzza" A quanto pare, l'altro trovò la battuta divertente, perchè la riferì al compagno vicino, e nel giro di un minuto molti dei guerrieri stavano ridacchiando tra loro.

Questo innervosì gli orchi, che si sentivano presi in giro. Il giovane guerriero non lo sapeva, ma aveva smosso il minuscolo sassolino che avrebbe provocato la valanga. Uno dei guerrieri più grossi, un bestione alto almeno due metri, fu il primo a perdere le staffe. Urlando "NEZUNO ZI FA GIOKO DI GORKAR!!!" si gettò sul guerriero del Caos più vicino, atterrandolo. L'ilarità scomparve, lasciando il posto alla rabbia. Entro pochi secondi, l'intera stanza era precipitata nel Caos (GDR OFF: passatemi il gioco di parole:asd: ).

Uno dei guerrieri del Caos estrasse un pugnale, ma un pesante destro di uno dei pelleverde lo spedì a terra, mentre il pugnale volava ai piedi di Sinthoras. A quanto pareva, Isha non era troppo impegnata in quel preciso momento. Il guerriero si dimenticò del pugnale, preferendo buttare a terra il pelleverde con un calcio prima di serrarglisi addosso in una lotta corpo a corpo. Nessuno stava più badando all'elfo...e nemmeno al pugnale.

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Sinthoras, a te la palla.

Per tutti gli altri: nn c'è bisogno di far scorrere del sangue, tutto si può risolvere tranquillamente in una sana scazzottata;)
 
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Sinthoras

Lurker
Bestie sono, bestie rimangono.

Pensò l'elfo sogghignante. Il pugnale giaceva ai suoi piedi ammiccante, naturalmente il mago non perse tempo, con una fugace magià il pugnale futtuò velocemnte a mezz'aria saettando successivamente in direzione delle funi che gli legavano le braccia. Liberatosi le mani gli fu relativamente semplice sciogliere i nodi che legavano la spada alla sua schiena, e con un colpo secco liberò anche i suoi piedi.

Tutto questo si svolse in poco più di mezzo minuto, e quando il mago fu libero corse velocemente verso i corridoi interni.

"Il prigioniero. Il prigioniero" urlò un soldato, ma con grande fortuna per Sinthoras nuovamente al grido di "NEZUNO ZI FA GIOKO DI GORKAR!!!" un possente pugno verde, gli colpì in pieno il petto facendolo inditregiare di quasi due metri.
E' un bene che gli orchi siano le creature più stupide, e...in un certo senso...sopratutto è un bene che si siano alleate con i nostri peggiori nemici. Pensò Sinthoras mentre correva sparendo oltre una porta di un corridoio


Un lago di sangue si diffondeva in una delle stanze del municipio, vicino ad una guardia morta ed a quello che sembrava essere il corpo del borgomastro, l'elfo non volle scoprire cosa gli avesse staccato la testa, ma qualunque cosa fosse doveva essere entrato da una delle finestre.

Velocemente si gettò dall'alto della torre dove si trovava, rallentando la sua caduta con un tempestivo incantesimo per controllare le correnti aeree. Scese quindi in un vicolo secondario, appartenente ad una delle diramazioni della piazza, apparentemente non sembrava esserci nessuno.

Mi resta un unica soluzione per andarmene da questo luogo, spero solo che lo stregone che è al loro servizio non se ne accorga.

Guardò ancora entro ambo le direzioni del vicolo e quando fu sicuro che nessuno sarebbe arrivato da li a qualche minuto, cominciò a pronunciare le parole dell'incantesimo.

Un formicolio gli pervase il corpo, e tutto divenne opaco mentre una luce soffusa di un colore indefinibile lo avvolse.
Ogni cosa rallentò e sembrò fermarsi. Velocemente corse mantenendo l'incantesimo su di se. Ora poteva attraversare i muri del mondo materiale come se non esistessero, e nulla che non fosse in grado di percepire lievi cambi nei venti magici, poteva vederlo.

Sinthoras corse un direzione sud-orientale, oltrepassando le mura e scomparendo velocemente nella fitta boscaglia, oltre l'accampamento di pelleverde che si trovavano in quella zona.
 
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Cromak

Lurker
GDR ON:La battuta di un giovane cavaliere caotico,poi diffusa tra tutti e dodici,sulla puzza degli orchi avevano scatenato un putiferio: pelleverde e seguaci di Tzeentch si stavano azzuffando in un feroce corpo a corpo.Urfang,sapendo molto bene che un goblin era molto vulnerabile nei combattimenti ravvicinati se paragonato a un orco o ad un caotico,stava in disparte ed osservava con preoccupazione la scena.Poco prima della rissa,Eragath era uscito dal municipio e,trovandosi nel piazzale all'esterno,non poteva sapere che cosa stava succedendo.All'improvviso un cavaliere sfilò il suo pugnale per colpire un orco,ma quest'ultimo gli sferrò un pugno che gli fece volar via il pugnale proprio in direzione del prigioniero elfo.Urfang aveva visto il pugnale,ma la mole dei combattimenti non gli avrebbe mai permesso di raggiungerlo;l'unica cosa da fare era chiamare Eragath.Velocemente uscì dall'edificio e cominciò a cercare Eragath,tra quelli che erano nel piazzale all'esterno, con lo sguardo.Una volta individuato,gli corse incontro molto concitato gridandogli:"Eragath,ma dov' eri finit'!Nella stanz' del prigionier' orekkie a punta si è skatenat' una rizza e ora il mago ha davanti a zè un pugnal' kon kui liberarzi,nezzun' gli bada più!Ti avev' avvertit'!Avrezti dovut' ztar' lì e kontrollar' l'animozità degli orki kome le parol' dei tuoi kavalieri!Sbrigati a tornar' nel municipio!Ze l'orekkie a punta zkappa zarà la tua tezta a cader',tagliat' dalla zpada di Betzejar,e non certo la mia!".Assicurandosi che Eragath lo stesse seguendo,rientrò nel municipio;ora pieno di rumori di lotta e di urla.Ma era troppo tardi:"No!L'orekkie a punta e già zkappat!"urlò Urfang ad Eragath,che solo in quel momento entrava nell'edificio.Prima che quest'ultimo potesse vedere la zuffa nella stanza,il goblin si precipitò fuori dal municipio e all'esterno delle mura correndo all'impazzata.Tuttavia,nemmeno da lì potè scorgere la figura alta e slancita dell' alto elfo.La rassegnazione si stava facendo strada tra l'animo di Urfang,che pensò:"Zparit','zkomparz' e zenza neanke averne rikavat' un' informazion'utile!Ke dirò a Betzejar?Anzi,ke dirà Eragath!A lui è ztat' affidat' il prigionier e lui lo ha fatt' zkappar',nonoztant' i miei avvertiment' sui pelleverd'...komunque,zpero proprio ke non lo tagli a fettin'...".Urfang era ritornato a Bohsenfels,passando per la breccia nelle mura,ma questa volta con passo lento e a testa bassa.
 
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Molto bene Betzejar, la cittadina è caduta in mano nostra e sei riuscito anche a catturare un mago Alto Elfo...devo farti i miei complimenti. disse il generale Xanthias rivolgendosi al campione.
Un leggero sorriso parve affiorare sulla bocca di Mephal, tra un tentacolo e l'altro...sorriso che si tramutò in una smorfia di ansia e preoccupazione.
Betzejar sembrò accorgersene, dopotutto Mephal è stato il suo mentore ed era indubbiamente lo stregone più potente che avesse mai conosciuto.

Che succede maestro, qualcosa non va? chiese Betzejar notando l'espressione assunta dal sommo stregone.

Il prigioniero Elfo...il mago che hai catturato e affidato in custodia è scappato! Percepisco i suoi movimenti e riesco a sentire l'afflusso dei venti di magia che sta utilizzando...

Cosa? I tuoi uomini sono degli inetti! Come pensi di fare ora, potevamo avere un enorme vantaggio se avessimo avuto l'occasione di farlo parlare. Idiota!

Mi spiace signore, io non...

Che fai ancora qui, datti da fare a cercarlo!

Sissignore, farò tutto il possibile...(come punire personalmente il responsabile dell'accaduto) aggiunse pensando.

Detto questo si precipitò fuori dalla tenda degli ufficiali per cercare Eragath.

Quell'inetto mi ha fatto passare una figura meschina agli occhi del mio capo e soprattutto agli occhi di Mephal, grrrr...appena l'avrò fra le mani...
 

Cromak

Lurker
GDR ON: Dopo essere rientrato in città attraverso la breccia nelle mura,Urfang udì alcuni strepiti provienenti da una tenda alla sua destra.Voltatosi,vide che la grossa figura nera di Betzejar ne usciva con passi pesanti e rabbiosi.A quella vista il goblin pensò:"Devon' aver zkopert' la fuga dell'orekkie a punta e Betzejar ne ha avut' i rimproveri...Kizzà perkè z'è fidat' di quel kavalier zpuntat' dal nulla per fargli da guardia...Eragath,non hai azkoltat' nè i miei konzigli nè le mie rakkomandazion' e ora il tuo kapo te nè farà pagar' le konseguenz'.Azzumerai le tue rezponzabilità o proverai a rifuggirl' scaricand',inutilment',la kolpa zu di me?Vedrem'..."Urfang non voleva proprio perdersi una scena in cui Eragath subisce una pesante lavata di capo da Betzejar,ma era anche conscio che forse avrebbe dovuto discolparsi pure lui e non era consigloabile farlo a poca distanza daa un grosso campione caotico.Guardandosi intorno,trovò un luogo perfetto:una parte delle mura interne erano sia sopraelevate che vicine ai due seguaci di Tzeentch.Il goblin salì rapidamente gli scalini e si mise a sedere sul bordo interno della muraglia difensiva. Sfregandosi le mani,Urfang già pregustava la scena:"Eheh,tra pok' -a questo erano rivolti i suoi pensieri-komincia lo zpettakol'!".I suoi occhietti erano puntati su Betzejar ,che nel frattempo aveva visto Eragath nel piazzale antistante al municipio e lo aveva quasi raggiunto.GDR OFF: :D Mi raccomando Blood,non far decapitare Eragath da Betzejar in preda ad un scatto d'ira eh? :D
 

Drumhil

Lurker
GDR OFF scusate se posto di rado ma devo fare i conti con la real life
GDR ON
Eragath vide i pelleverde e i suoi cavalieri nella rissa e Urfang che gli diceva che il mago era scappato.
Riprendendosi dallo shock urlò con voce tonante
BASTA!!!INCAPACI!!AVETE LASCIATO FUGGIRE L'ELFO MALEDETTI IDIOTI
E in preda a uno scatto d'ira sguainò l'ascia e tagliò la testa a un orco che si era fermato al suo urlo.Si voltò verso gli altri e tirò un cazzotto con il guanto di maglia sulla testa di un cavaliere del chaos.A questo punto si bloccarono tutti tranne quel giovane cavaliere che si rivolse a Eragath
Signore è tutta colpa di questi selvaggi che ci hanno attaccato
Eragath incenerì con lo sguardo i nove orchi rimanenti che davano segnali di voler ricominciare la lotta per l'insulto del caotico.Eragath gli si avvicinò fino a pochi centimetri dal naso fissandolo negli occhi.
Non ti uccido perchè sei un servo del grande Signore del Mutamento, ma se provi un'altra volta a ribattere farò un'eccezione alla regola.Andate nelle vostre tende, domani mattina vi frusterò uno per uno
E uscì di corsa per la strada per andare incontro a Betzejar che si avvicinava minaccioso
Compagno, dalla tua faccia intendo che tu abbia saputo.Bè credo di meritarmi una punizione...ma credo che io non meriti di morire per colpa di una decina di pelleverde idioti.Ti dimostrerò quanto valgo.Mettimi alla prova, Betzejar.e mentre diceva così mantenne un tono fermo e deciso, lasciando intendere che non stava implorando per la sua vita, ma che si scusava per l'accaduto
 
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Betzejar si avvicinava furioso verso Eragath mentre questo cominciò a parlare...
Compagno, dalla tua faccia intendo che tu abbia saputo.Bè credo di meritarmi una punizione...ma credo che io non meriti di morire per colpa di una decina di pelleverde idioti.Ti dimostrerò quanto valgo.Mettimi alla prova, Betzejar.
Fece giusto in tempo a finire la frase quando un pesante pugno lo colpì al volto, facendolo indietreggiare di qualche metro in una smorfia di dolore.

Eragath, tu come mio sottoposto e valido guerriero avevi il compito di far si chè il prigioniero non morisse, ma che nemmeno scappasse, idiota!
Si può sapere come è successo? Abbiamo perso una valida fonte di informazioni e allo stesso tempo un pericoloso avversario è riuscito a sfuggirci...tanto valeva che l'avessi ucciso in combattimento allora.
Allerta le guardie che il prigioniero è scappato e semmai lo dovessero incrociare, di pure a loro di non trattenersi.
Ah un ultima cosa...il generale è molto deluso dell'accaduto, ma ti avviso:"prima che desideri la mia testa io farò in modo di offrirgli la tua in un piatto d'argento! Sono sicuro che hai capito cosa intendo".


Eragath era un esperto guerriero del caos che si era distinto in battaglia fino a diventare un sottoufficiale della compagnia, ma forse la sua impulsività e l'eccessiva foga nel combattere lo facevano somigliare più ad un seguace del dio Khorne che non ad un fedele servo del Signore del Mutamento.

Ora hai del lavoro da sbrigare...e qualcuno da punire".

Durante l'ultima affermazione gli occhi brillarono di malvagità.
Come avevano fatto a farsi scappare un prigioniero da sotto gli occhi ancora se lo stava ancora chiedendo: evidentemente aveva usato la magia per ingannarli...aveva ragione Kaladai, non era un avversario da sottovalutare nè tantomeno da affidare a degli incapaci.
Già Kaladai, ma dov'era? Non l'avava più visto dalla fine della battaglia.
 
*GDR off* Sta venendo fuori un bel racconto e in più i primi conflitti e astii tra personaggi cominciano a delinearsi.

@Drumhil: il tuo personaggio potrebbe prendere la fuga di Sinthoras come un fatto personale e fare voto a Tzeentch di ucciderlo non appena ne avesse avuto l'occasione (tipo nemico personale), che ne dici? *Grd off*
 

Grant Mills

Lurker
Kaladai venne svegliato dopo appena un'ora. La testa gli martellava ancora selvaggiamente, ma almeno la ferita di freccia era stata curata a dovere e nn gli doleva più. Mise i piedi a terra, ma decise che avrebbe radunato le sue energie prima di tentare di alzarsi in piedi.

Fu solo in quel momento che notò l'elfo oscuro in piedi vicino alla sua branda. "Signore, mi hanno mandato ad avvertirla che il prigioniro è scappato, sembra in seguito ad una colluttazione tra le sue guardie. Erano orchi e guerrieri del Caos" Pronunciò l'ultima frase in tono quasi disgustato, e Kaladai non poteva dargli torto. "Bestie...sono solo bestie..." Il mal di testa era improvvisamente aumentato.

Afferrò con una mano una borraccia, bevendo con ingordigia il liquido al suo interno. Doveva essere un ricostituente di qualche tipo, perchè si sentì subito meglio. Quindi, si alzò in piedi, uscendo dalla tenda. Si diresse al municipio, cercando Betzejar....sperava che avesse qualche spiegazione valida. Molto valida.

Infine, lo trovò mentre urlava furiosamente contro Eragath. Avanzò verso di loro, silenzioso come un'ombra, tanto che nessuno dei due si accorse dell'elfo finchè non fu esattamente in mezzo a loro. "Avrei potuto tagliarvi la gola e non ve ne sareste neanche accorti.....ricordatevelo" pensò tra sè e sè, prima di rivolgersi direttamente ai due guerrieri, ma tenendo il tono di voce abbastanza alto da farsi sentire in tutta la piazza.

"Incompetenti. Tutti e due. Uno" e si volse verso Eragath "che non sa nemmeno quanto siano stupidi gli orchi, e non sa badare ad un singolo prigioniero legato. L'altro" e si rivolse a Betzejar "passa un compito di importanza capitale ad un sottoposto senza neanche accertarsi di come venga svolto. Comunque non importa.....i racconti che porterà con sè a sud diffonderanno il panico nell'Impero. Per stavolta, si può dire, vi è andata bene. Ma vedete di non commettere due volte gli stessi errori. Ora, occupatevi dei preparativi per la partenza. Non siamo pronti a sfidare l'esercito del Middenland. Si torna alle navi."
 

Sinthoras

Lurker
Il tanfo emanato dall'accampamento dei pelleverde era disgustoso, e lo spettacolo (se si poteva definire tale) dei mostruosi esseri mentre ingollavano brani di carne umana, non aiutava di certo.
Sinthoras si addentro lungo la foresta e camminò in direzione sud-ovest, rimanendo velato dall'incantesimo. Sebbene questo gli costasse uno sforzo notevole, non aveva alcuna intenzione di correre il rischio di essere nuovamente catturato.
Grazie ad Isha sono riuscito a scappare. pensò mentre procedeva.
Grazie a Isha? Stupido. Questa volta potrai anche fuggire, ma ricorda che abbiamo un conto in sospeso, la prossima volta sicuramente non ti affideremo a quesgli stupidi orchi. disse una voce mentale.
Immedatamente l'elfo terminò il suo incantesimo, e come gli era stato insegnato eresse delle barriere mentali in sua difesa.
Sentì la coscienza nemica abbattersi con violenza, quasi prendendosi gioco della mente dell'elfo, e con un ultimo sforzo mandargli un debole messaggio I miei complimenti, degno della fama di cui gode la vostra razza se non oltre. Voglio che tu sappia che mi hai impressionato interrompendo il mio incantesimo, ma ricorda che la prossima che ci imbatteremo in te non saremo così magnanimi.

Sinthoras stremato dal prolungarsi dell'incantesimo di occultamento ed dalla resistenza mentale che aveva eretto, si fermò a riposare nei pressi di una piccola pozza d'acqua, lavandosi via il sudore dalla fronte, e cercando di darsi una ripulita dal sangue e dal terriccio che gli ricoprivano le braccia.

Appoggiatosi contro il tronco di un albero, il mago si mise a guardare i colori del tramonto farsi via via più vivi, e poco prima del sopragiungere dell'oscurità si addormentò riproettendosi, che se mai un giorno Morai-heg avesse voluto, si sarebbe vendicato di quello che gli era capitato in quei giorni.
 
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