Genitori pagano i figli per lezioni su Fortnite


La notizia che stiamo per comunicarvi è la dimostrazione di come la situazione stia sfuggendo di mano.

Non è un pesce d'Aprile, anche perchè ci troviamo in Agosto, ma è la pura e purtroppo spiacevole realtà.

Ally Jicks, madre inglese di un ragazzino di 10 anni ha ammesso di pagare il figlio con 20 dollari per ogni sessione di allenamento per imparare a giocare a Fortnite.

Nick Mennen, un padre texano ha affermato di finanziare le lezioni di Fortnite di suoi figlio per farlo diventare un giocatore professionista.

JD Giles invece afferma che in una sola settimana è riuscito a vincere una partita in singolo, gli altri padri si sono congratulati.

Cosa ne pensate?
 

Commenti

#4
La paghetta va meritata, una volta apparecchiavano la tavola e sistemavano la stanza, oggi insegnano ai genitori a giocare.
p.s: mia figlia, se mai inizierà a giocare, dovrà sudare per battermi ... altro che insegnare ghgh :D
 
#6
Pokemon Go prima e Fortnite ora, tirano fuori il meglio dell'essere umano. Rincoglioniti non si nasce lo si diventa ahahaha
 
#8
Me e gli e-sport allora?
Posso pagare il corso di nuoto ma non quello di fortnite?
si appunto, non si capisce perché se si prova a far diventare calciatore professionista un bambino va bene mentre per gli e-sports no, considerando i guadagni dei gamer professionisti. Ma molti stanno ancora fermi al videogioco inteso solo ed esclusivamente come passatempo. Non è così, c'è la partita di calcetto con gli amici e ci sono i campionati di serie A, idem per i videogiochi. Bisogna aggiungere che i giornalisti della stampa generalista dimostrano una chiusura mentale da cavernicolo, basta vedere i titoli e gli articoli dei vari giornali riguardo la vicenda di Douglas Martin. Ci vorranno decenni per sdoganare completamente la concezione di e-sports, in italia probabilmente una quartina. Ora io vorrei fare una domanda a Shinobi, se hai ripreso l'articolo da qualche altro sito ok, ma se l'hai scritto di tuo pugno: perché ''portare a calcio'' un bambino nella speranza che diventi calciatore professionista va bene e invece le lezioni di fortnite non vanno bene?
 
Ultima modifica:
#9
Non c'è nulla di strano dato che esiste l'impero degli e-sport, una pratica che favorevoli o contrari è sempre di più parte della cultura moderna, che unisce l'intrattenimento ad una attività agonistica creando una formula vincente per il mercato.

Il problema sorge (perchè appunto essendo una tipologia acerba e perlopiù commerciale per ora), qualora avessero creato dei corsi sul videogame corrente, quest'ultimo una volta apprese le abilità è già bello che passato di moda...
 
#10
So anni che c'è gente che ci arrotonda facendo coaching, specialmente su Dota.
Non vedo nulla di trascendentale considerando anche che l'esport come forma di intrattenimento ad alti livelli è decisamente remunerativo.
 
#11
So anni che c'è gente che ci arrotonda facendo coaching, specialmente su Dota.
Non vedo nulla di trascendentale considerando anche che l'esport come forma di intrattenimento ad alti livelli è decisamente remunerativo.
Quel tipo che gioca a cod e che ha fanculizzato la modella per via degli allenamenti ha un attico a NY a 22 anni, quindi si, di soldi a certi livelli ne girano a palate.
 
#12
si appunto, non si capisce perché se si prova a far diventare calciatore professionista un bambino va bene mentre per gli e-sports no, considerando i guadagni dei gamer professionisti. Ma molti stanno ancora fermi al videogioco inteso solo ed esclusivamente come passatempo. Non è così, c'è la partita di calcetto con gli amici e ci sono i campionati di serie A, idem per i videogiochi. Bisogna aggiungere che i giornalisti della stampa generalista dimostrano una chiusura mentale da cavernicolo, basta vedere i titoli e gli articoli dei vari giornali riguardo la vicenda di Douglas Martin. Ci vorranno decenni per sdoganare completamente la concezione di e-sports, in italia probabilmente una quartina. Ora io vorrei fare una domanda a Shinobi, se hai ripreso l'articolo da qualche altro sito ok, ma se l'hai scritto di tuo pugno: perché ''portare a calcio'' un bambino nella speranza che diventi calciatore professionista va bene e invece le lezioni di fortnite non vanno bene?
Ma che razza di ragionamento è ??
Ma seriamente paragoni uno sport con un e-sport ? Ma serio ?
La maggior parte delle persone non porta i figli per farli diventare dei calciatori professionisti, la maggior parte delle persone porta i figli a fare sport perchè fa bene al bambino !!
Tu veramente pagheresti per far stare tuo figlio 8/10 ore davanti al pc ?
 
#13
si appunto, non si capisce perché se si prova a far diventare calciatore professionista un bambino va bene mentre per gli e-sports no, considerando i guadagni dei gamer professionisti. Ma molti stanno ancora fermi al videogioco inteso solo ed esclusivamente come passatempo. Non è così, c'è la partita di calcetto con gli amici e ci sono i campionati di serie A, idem per i videogiochi. Bisogna aggiungere che i giornalisti della stampa generalista dimostrano una chiusura mentale da cavernicolo, basta vedere i titoli e gli articoli dei vari giornali riguardo la vicenda di Douglas Martin. Ci vorranno decenni per sdoganare completamente la concezione di e-sports, in italia probabilmente una quartina. Ora io vorrei fare una domanda a Shinobi, se hai ripreso l'articolo da qualche altro sito ok, ma se l'hai scritto di tuo pugno: perché ''portare a calcio'' un bambino nella speranza che diventi calciatore professionista va bene e invece le lezioni di fortnite non vanno bene?
No no e no. Un conto è vedere un player professionista di una certa età e un conto è vedere bambini/adolescenti che vengono lasciati davanti al pc per ore e ore. Giocare al pc introverte tantissimo, pochi cazzi, giocare a pallone o fare qualsiasi altro sport no. E ti tiene pure in forma e quindi anche fisicamente ci sono dei guadagni. Oltretutto la competizione al pc tende a isolare tantissimo l'individuo, nonostante ci siano i "team", alla fine quando vengono intervistati sembrano degli zombi privi di emozioni e che non sanno fare una frase più lunga di 10 parole.
Basta vedere i bambini di oggi, tutti con la testa bassa allo smartphone totalmente rincoglioniti...e poi vengono fuori giovani che a 15 anni soffrono di attacchi di panico e manie suicide. Io a 15 anni adoravo godermi gli amici e la vita, ed era così per tutti.
Ovvio che fare sport come imposizione dei genitori non è salutare, ma li è un altro discorso
 
#14
Ma che razza di ragionamento è ??
Ma seriamente paragoni uno sport con un e-sport ? Ma serio ?
La maggior parte delle persone non porta i figli per farli diventare dei calciatori professionisti, la maggior parte delle persone porta i figli a fare sport perchè fa bene al bambino !!
Tu veramente pagheresti per far stare tuo figlio 8/10 ore davanti al pc ?
Stesso mio pensiero
 
#15
Considerare PUBG, Fortnite e qualsiasi tipo di Battle Royale un E-Sport è un assurdità senza precedenti.

Gli E-port si basano su un sistema EGUALE a livello di competizione e non sulla generazione RANDOMICA di armi ed equipaggiamenti, rendendo tutto un tiro di pistola con 1 proiettile solo e vedere chi muore di 8 persone sparandosi uno alla volta.
 
#16
Ma che razza di ragionamento è ??
Ma seriamente paragoni uno sport con un e-sport ? Ma serio ?
La maggior parte delle persone non porta i figli per farli diventare dei calciatori professionisti, la maggior parte delle persone porta i figli a fare sport perchè fa bene al bambino !!
Tu veramente pagheresti per far stare tuo figlio 8/10 ore davanti al pc ?
Da genitore di bimba di 4 anni che già ora è fin troppo affascinata dalla tecnologia (ed io ho casa piena di pc/tablet ecc ecc quindi non faccio il vecchio bacchettone) non posso che concordare.
Quando guarda i suoi cartoni animati o qualche filmato su youtube si isola in un mondo tutto suo.
Quando gioca al centro estivo con i bambini tutta la giornata è completamente diversa e sebbene abbia "giocato" in entrambi i casi non la rinchiuderei mai in casa 12 ore a giocare per farla diventare una professionista.
 
#17
Da genitore di bimba di 4 anni che già ora è fin troppo affascinata dalla tecnologia (ed io ho casa piena di pc/tablet ecc ecc quindi non faccio il vecchio bacchettone) non posso che concordare.
Quando guarda i suoi cartoni animati o qualche filmato su youtube si isola in un mondo tutto suo.
Quando gioca al centro estivo con i bambini tutta la giornata è completamente diversa e sebbene abbia "giocato" in entrambi i casi non la rinchiuderei mai in casa 12 ore a giocare per farla diventare una professionista.
Verissimo, la mia ragazza a a che fare tantissimo con i bambini e quando la vado a prendere spesso vedo di quelle cose....una tristezza assurda. 10/12 anni e sembrano su un altro pianeta
 
#18
Considerare PUBG, Fortnite e qualsiasi tipo di Battle Royale un E-Sport è un assurdità senza precedenti.

Gli E-port si basano su un sistema EGUALE a livello di competizione e non sulla generazione RANDOMICA di armi ed equipaggiamenti, rendendo tutto un tiro di pistola con 1 proiettile solo e vedere chi muore di 8 persone sparandosi uno alla volta.
Ma che diciiiii sciacquati la boccaaaaaa 1!1#1#1#1#1# ci gioca CIGGIOGAMER e POWER
 
#20
No no e no. Un conto è vedere un player professionista di una certa età e un conto è vedere bambini/adolescenti che vengono lasciati davanti al pc per ore e ore. Giocare al pc introverte tantissimo, pochi cazzi, giocare a pallone o fare qualsiasi altro sport no. E ti tiene pure in forma e quindi anche fisicamente ci sono dei guadagni. Oltretutto la competizione al pc tende a isolare tantissimo l'individuo, nonostante ci siano i "team", alla fine quando vengono intervistati sembrano degli zombi privi di emozioni e che non sanno fare una frase più lunga di 10 parole.
Basta vedere i bambini di oggi, tutti con la testa bassa allo smartphone totalmente rincoglioniti...e poi vengono fuori giovani che a 15 anni soffrono di attacchi di panico e manie suicide. Io a 15 anni adoravo godermi gli amici e la vita, ed era così per tutti.
Ovvio che fare sport come imposizione dei genitori non è salutare, ma li è un altro discorso
Pregiudizi. Non c'è nessuna attività, neanche sportiva, che ripetuta per 10 ore al giorno in solitudine faccia bene specialmente ad un adolescente o pre-adolescente.
Mai sentito dei problemi psicologici delle baby ginnaste?
Tu non puoi paragonare 10 ore di PC con 2 ore di allenamento. Bisogna usare lo stesso metro di paragone.
 
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