Gloria Victis com'è

Discussione in 'Gloria Victis' iniziata da Momento, 11 Marzo 2019.

  1. Momento

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    Giusto qualche riga per descrivere questo gioco sconosciuto ai più.
    MMORPG vecchia scuola, grafica semplice senza fronzoli e limitata alla funzionalità, estremamente realistico per quanto riguarda l'ambientazione medioevale, non ci sono maghi, elfi, folletti , orchi o quant'altro di fantasy.
    Ci si mena in PVP e basta, salvo gli eventi PVE per raccattare qualche soldo e qualche item. Crafting interessante, comprensivo di coltivazione della terra per produrre materiali.
    I bug ci sono, inutile negarlo, trattasi soprattutto di non perfetta ottimizzazione lato server e di tutta una serie di piccole imperfezioni che nulla tolgono alla giocabilità ma che potrebbero essere eliminate (npc che muoiono a mezz'aria, mob che a volte sembrano fondersi nel terreno, personaggi che in molti casi paiono camminare a qualche centimetro dal suolo... insomma le solite cose che faranno storcere il naso ai puristi della grafica).
    Poi inizi a giocare e ti scontri con un modello di combat particolare, con molte implicazioni dinamiche e posizionali, necessità di imparare parata, blocco, schivata da effettuarsi solo tramite movimento reale del personaggio (nessun tastino schiva).
    A molte persone il gioco ricorda Mount & Blade; io non avendoci mai giocato non posso esprimermi al riguardo.
    Sono 100 livelli, si fanno piuttosto celermente, soprattutto i primi 50 (c'è una linea di piccole quest da seguire per prendere exp e per familiarizzare col territorio).
    Dal lv50 in poi conviene expare partecipando agli eventi PVP con il loot disabilitato (difese o conquiste di castelli), andando in arena 1vs1 per imparare il combat (si expa anche perdendo per chi non è lv100), andando a potenziare avamposti e fattorie.
    Nel frattempo ci si può dedicare al crafting, raccogliendo risorse sparse per la mappa, coltivando terreni, cacciando per ottenere carne e materiali, tagliando legna. Ogni cosa è finalizzata alla creazione di gear per vestire e armare il pg e/o per vendere in AH, all'ottenimento dei materiali per upgradare i castelli e le locazioni di reame, alla fornitura di cibo per il pg (o da vendere in AH) perchè senza mangiare alla fine il personaggio si indebolirebbe e perderebbe forza ed energia. Anche la qualità del cibo è importante.
    Dal lv70/80 in avanti consiglio vivamente di buttarsi sul PVP completo, che poi è il fulcro del gioco.
    C'è il loot del nemico: sì, se muori (al di fuori dei contesti no loot) potresti tornare a casa in mutande.
    La mappa non è immensa, ma alla fine va bene così, tanto quello che conta è il menarsi fra le 3 fazioni che si trovano in gioco: Ismir, Midlanders e Sangmar (la mia).
    Ci sono anche attività di PVE finalizzate a fare soldi, item, materiali e ricette per il crafting, come già detto... sono tutte "aperte", nel senso che puoi trovarti arato da una banda di nemici mentre sei impegnato a menare npc o boss finali. Tali attività PVE in genere si portano a termine in 20/30 minuti al massimo.
    Per molti versi la tipologia di gioco mi ha riportato (fatte naturalmente le debite proporzioni e senza nulla togliere al re incontrastato dell'RVR) al memento di DAOC.
    Alla fin fine per chi volesse un gioco vecchia scuola, senza troppi orpelli e finalizzato solo al PVP credo proprio che valga la pena provarlo.
    Dimenticatevi qualsiasi effetto speciale o grafiche eccezionali, qui si vedono solo gli schizzi di sangue sul campo di battaglia.
     

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