Gloria Victis - Recensione

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Gloria Victis è un lavoro di Black Eye Games, uno studio di produzione indipendente che sta portando avanti questo progetto dall’inizio del 2016. Il gioco è un survival di stampo dark medievale con elementi sandbox e sfrutta la piattaforma di Steam con un accesso anticipato. Ultimamente i giochi survival vengono prodotti come con stampini, risultando tutti molto simili e, quasi sempre, molto noiosi. Gloria Victis ha invece cercato di differenziarsi dagli altri suoi compagni, adottando un sistema di combattimento innovativo e un sistema di crafting abbastanza profondo e in sintonia con quello che è il mondo di gioco, ricco di materiali e nemici.

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Lo stile grafico di Gloria Victis è di stampo sicuramente medievale ma cerca di implementare anche elementi più oscuri, legati alla malavita del periodo o alle pandemie piuttosto che i subdoli giochi di potere che ne caratterizzavano la vita politica. Purtroppo è assente qualsiasi cenno di storia, un peccato, visto il mondo di gioco che potrebbe offrire così tanto a livello di lore e che invece si limita a buttare il giocatore nella mischia di un open world survival senza contestualizzare ciò che si può vedere sin da subito (dagli enormi castelli ai villaggi, dagli accampamenti di ladri alle terre di nessuno) e lasciando il giocatore con la bocca asciutta. Il gioco sembra riuscire a guidare il player in un breve tutorial affinché possa imparare le basi di Gloria Victis ma, personalmente, ritengo che sia troppo superficiale, il che costringe il giocatore a dover ricorrere a guide online piuttosto che a vere e proprie wiki del gioco.

La fase di creazione del personaggio è sicuramente accettabile, ma decisamente sottotono rispetto ai titoli attuali; una fase di creazione del genere poteva forse essere buona quattro anni fa, ma al momento risulta semplicemente priva di dettagli, in grado di dare vita a personaggi modificabili solo nella loro generalità, senza avere la possibilità di scendere nei particolari. Il motore grafico del gioco è un po’ lento e questo causa molti problemi di freeze/lag che impediscono di giocare correttamente. Il tutto, inoltre, è associato a delle animazioni (soprattutto degli npc) non troppo fluide, che deteriorano lentamente la godibilità dell’esplorazione.

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Il sistema di combattimento è forse ciò che più di tutto riesce a contraddistinguere Gloria Victis. Esso si basa infatti su una componente action che farà partire ad ogni colpo una barra da premere al momento giusto, così da poter colpire il nemico (più ci si avvicina al tempismo giusto, più alti sono i danni) e permettere quindi di far contraddistinguere i giocatori anche in base alla loro bravura e ai loro riflessi, oltre che per la loro tenacia nel tenere premuto il tasto sinistro del mouse. Tale meccanica offre una godibilità di gioco molto alta e una sfida che terrà il giocatore incollato allo schermo per molto tempo. L’unica pecca, forse, è che alla lunga potrebbe diventare un po’ noioso (un problema però che in poco meno di venti ore di gioco non si è affatto presentato).
I server sono gestiti dal gioco (quindi ufficiali) e sono divisi per zona geografica, il che permette di giocare con ping basso connettendosi a quelli della propria area di appartenenza. Al momento purtroppo i server non godono di un forte bacino di utenza, ma abbastanza grande da permettere una giocabilità base.

Le attività possibili all’interno del gioco, al momento, sono ancora poche. La cosa più interessante è sicuramente la cattura di zone e castelli, in una sorta di vera e propria guerra di clan per il predominio di un territorio. Carino il sistema di achievement che forza il giocatore ad esplorare il mondo di gioco e a provarne le varie caratteristiche e altrettanto carino (seppur poco sviluppato) è il sistema di Karma, che punisce i giocatori “fuorilegge” e preserva i “cittadini per bene” in un continuum di punti che aggrava i malus di morte per i giocatori che si divertono a tormentare gli altri.

Il sistema di crafting risulta molto variegato e profondo, non lasciando nulla al caso. Durante la mia esperienza di gioco, infatti, non sono riuscito a trovare nessun materiale che fosse realmente inutile; tutto sembrava far parte di una grande macchina per la sopravvivenza, dagli scarti dei mostri alle erbette trovate in giro. Purtroppo questo buon sistema di crafting non è supportato da un’altrettanta variegata tipologia di materiali: pochissimi alberi di gioco potevano essere tagliati, pochissime le rocce, pochissime le erbe. E’ come essere all’interno di un’enorme stanza piena di dolci e poterne prendere solo un paio.

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L’interfaccia del gioco è tradotta in quattordici lingue e l’italiano è una di queste. Attualmente il gioco dispone di un pacchetto base del costo di 20 Euro (forse un po’ troppo, considerando che è in accesso anticipato da più di un anno, dopo aver inoltre attraversato anche una lunga fase di Greenlight) e di altri pacchetti disponibili sul sito del gioco che permettono di ricevere, oltre alla copia di gioco, anche elementi in game e accessori off game.

Un progetto senz’altro encomiabile, che avrebbe però bisogno di essere maggiormente seguito dalla casa produttrice. Le premesse ci sono, il materiale anche; bisogna solo sforzarsi per fare quel passo in più per uscire dalla cloaca dei survival e rendersi unico attraverso innovazione e originalità.

Auguriamo il meglio a Black Eye Games.

Valutazione MMORPGITALIA: 7.0​
 
ormai aspetto le animazioni nuove prima di riprovarlo.

Quoto, senza animazioni zero voglia di rigiocarlo.
Da 1 anno in EA? Per curiosità son andato a vedere tra le mie mail, ho ancora il mio acquisto, donazione di $10 per l'accesso al gioco ( almeno adesso costa di più..)
Era solamente il 15/12/2013 ed è ancora in alpha...:2|
 
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