I MMORPG potranno ritrovare gli antichi splendori?

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
Un tempo uno dei generi più in voga nel mondo del gaming, i MMORPG vantavano milioni di giocatori per singolo titolo; per molti però, i giorni trascorsi tra dungeon o impegnati a fare farming con gli amici sono ormai un ricordo lontano. Se da una parte pochi fortunati riescono ancora a vivere queste emozioni, dall'altra tutto ciò sta diventando sempre meno comune. Si tratta di una tendenza in qualche modo già attesa, soprattutto date le nuove aspettative in termini di gaming e le ultimissime novità nelle modalità di offerta dei giochi.

Tuttavia, ci sono ancora diversi nomi che riescono a fare la propria parte e meritano di essere citati. RuneScape continua a primeggiare nel panorama dei giochi utilizzabili tramite browser; World of Warcraft rimane il MMORPG più giocato al mondo, nonostante abbia registrato un calo negli anni più recenti; Final Fantasy è ancora il leader nella categoria dei giochi basati su storie di battaglie e combattimenti con un'ambientazione da gioco MMO tradizionale e più lenta; Guild Wars 2 offre una meccanica di gioco di ruolo d'azione. Ma cosa ha causato il declino di questi giochi e cosa potrebbe riportarli alla gloria di un tempo?

mmo.jpg


Forse il fattore che più di tutti ha inciso sul settore dei MMORPG nel corso degli anni è stata la scarsa innovazione apportata a questa categoria. World of Warcraft ha definito un'era del gaming, spingendo molti a tentare di emularne i successi. L'aumento dei cosiddetti "WoW killers" (ovvero quei giochi in grado di far allontanare gli utenti dal leader della categoria) dimostra che il mercato è diventato saturo di giochi più o meno identici. È spesso accaduto che molti di questi titoli avessero una tempistica di progressione nel gioco piuttosto lunga, facendo sì che un numero elevato di giocatori rimanesse impegnato nello stesso gioco, investendovi così molto tempo senza ottenere ricompense.

Poi si sono aggiunti i paywall. Mentre alcuni giochi come WoW sono riusciti a sopravvivere senza ricorrere a un modello di abbonamento, è anche vero che questo stesso titolo è stato pesantemente criticato per l'inserimento di microtransazioni relative a funzionalità come il cambio fazione, mount aggiuntive e animali. Altri giochi si sono spinti oltre, con opzioni VIP o titoli "pay-to-win", rovinando completamente l'esperienza di gioco.

Non sono mancati gli sforzi per riportare i MMORPG nella cultura del gaming tradizionale, soprattutto con l'introduzione degli eSports. La crescente popolarità delle opzioni di scommesse, come scommesse24.net, ha rivestito un ruolo importante. Se sotto alcuni aspetti ha rappresentato un elemento di aiuto, i progressi di questi sforzi non sembrano promettere benissimo in questo ambito del gaming, ancora di più se consideriamo che i grandi sviluppatori non sono realmente propensi a investire denaro in questo spazio, soprattutto se messi a confronto con i giochi di maggior richiamo.

Ci sono diversi titoli che si intravedono all'orizzonte. Tra gli altri, abbiamo New World targato Amazon; Ashes of Creation, il gioco di prossima uscita che ha creato tanto hype ma il cui lancio potrebbe ancora richiedere qualche anno; e ancora, il MMORPG di Riot Games di cui tanto si parla e basato sull'universo di League of Legends, anche questo non ancora pronto per il rilascio. Non sappiamo con certezza se tutto ciò favorirà o meno una ripresa del mercato, ma potrebbe trattarsi dell'ultimo disperato tentativo di opporsi alla costante crescita di altri giochi in uno spazio che sarebbe dei MMORPG, come il sempre più popolare mercato degli ARPG e quello già di successo dei MOBA.
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
Alto