Il cammino di Tzeench (chain quest)

Hendioke

Divo
Ritenendo che chi assente acconsente e visto che nessuno ha postato una riga di commento sull'evento da me proposto presumo vada bene a tutti e procedo

Il cammino di Tzeench

Capitolo I - Il Portafortuna

Avelorn

Rupert Henselm interruppe la corsa e, incapace di trovare un equilibrio stabile sulle gambe, crollò al suolo, le fitte e soffici erbe del sottobosco attuttirono la caduta schiacciandosi e sporcandosi col sangue, il sudore e la terra che impregnavano il suo corpo e i suoi abiti.

Giratosi sulla schiena Rupert fece vagare lo sguardo sulle fronde degli alberi, ma mentre riprendeva pian piano fiato erano le immagini della battaglia appena combattuta a passargli davanti agli occhi.

'Quei maledetti elfi scuri' pensò 'per poco non ri rimanevo secco, e quello stregone folle con loro' rabbrividì ricordando il sogghignio che gli aveva rivolto.
Rupert era riuscito ad aggirare gli Elfi e a piombargli addosso ma lo stregone senza neanche voltarsi aveva fatto qualcosa, gli sterpi più vicini a Rupert erano improvvisamente diventati...vivi... e gli avevano avviluppato i piedi ed erano cresciuti a velocità vertiginosa intrappolandolo fino al collo. Lo stregone s'era voltato, gli aveva sogghigniato, gli aveva instillato nel cuore quella sensazione ormai troppo famigliare d'essere arrivato alla fine della propria vita e poi... s'era voltato e s'e n'era andato, diretto verso qualche altro soldato.

Rupert ricordò anche quel che accadde dopo, pur non desiderando ricordare.
un elfo armato di coltelli ed uno rivestito d'una pesante e terribile armatura s'erano avvicinati a lui e gli sterpi, come accortisi della loro presenza, lo avevano lasciato andare per essere libero di difendersi disperatamente dal massacro.

Non sapeva come, non ricordava bene le azioni che aveva compiuto in quel momento, ma in qualche modo con una parata era riucito a mandare i coltelli di un elfo a cozzare contro la spada dell'altro e le lame inutilmente arzigogolate avevano fatto il resto, incastrandosi fra loro e distraendo gli elfi il tempo sufficente perchè si desse alla fuga.

Era fuggito, si, aveva abbandonati i suoi compagni, si, 'i loro fottuti cadaveri semmai'... stavano già tutti morendo, erano condannati.

Forse per distrarsi dalle sue colpe Rupert tirò fuori dalla tasca interna della giubba un portamonete. Un gesto che aveva fatto spesso da quand'era arrivato in quelle sperdute e lontane lande a combattere a fianco degli Elfi.
Dal piccolo borsello cavò fuori un karl d'argento e lo baciò
"Grazie Sigmar d'avermi permesso di vivere e grazie, mio bene, mio amuleto, d'avermi protetto, grazie ragazzi"

Osservò meglio il karlino e sulla superfice ossidata d'argento noto delle piccole macchioline verdi. Le osservò meglio: un sottile velo di muffa copriva la moneta. Prese il borsello e s'accorse che anche quello presentava tracce, più ampie ed evidenti, di muffa. Perplesso cercò di ricordarsi da quando c'erano ma dopo pochi secondi vi rinunciò. 'Non c'è da sorprendersi, con l'umidida che c'è in questo posto dimenticato dagli dei, che si sia formata un po' di muffa, appena tornerò al campo gli darò un lucidata'.

Raccogliendo tutte le sue forze si alzò e iniziò a incamminarse nella direzione che, pensava, lo avrebbe ricondotto al campo, sentiva, oltre alla debolezza, un calore crescente e soffocante, la lo attribuì alla fuga a rotta di collo e non ci badò.


Altdorf, tempo dopo

"Hendioke!"

Hendioke si voltò e vide un uomo camminargli incontro a passo svelto, aggirando passanti ed evitando i cumuli di immondizia che ricoprivano la strada dei bassifondi
Hendioke lo riconobbe subito e con gioia replicò "Herbert!"
Quando furono l'uno di fronte all'altro si strinsero la mano e si battorono vicendevolmente le spalle con l'altra in un saluto cameratesco

"Son grato a Sigmar di ritrovarti vivo amico mio" disse Hendioke
"Grato a Sigmar? Allora è vero quel che ho sentito dire e che ora posso vedere, a forza di giocare al Prete lo sei diventato davvero"
"Diciamo che ho finalmente trovato la mia via"
"Troia infetta! Ops, mi sa che dovrò fare attenzione a non imprecare eh?" lo canzonò l'amico
"Come se un Prete Sigmarita non sentisse di molto peggio mentre svolge la sua missione. Ma dimmi, scarto muffoso d'uno stronzo di cane secco, è dai tempi della piana di Mordheim che non ti vedo dov'eri finito?"
"Ho continuato a militare nell'esercito, che domande, e ho combattuto su e giù, a destra e a sinistra ovunque l'Imperatore avesse a cuore di spedire i nostri culi. Tu, invece, ho sentito che ora saresti a capo d'una dei tanti gruppo armati alelati con l'Ordine del Grifone: l'Ordus qualcosa"
"Ordo Iustitiae, si. Non ne sono l'unico capo, non esattamente: vi è un Prete molto più autorevole di me al quale tutti obbediamo, un sant'uomo nostra guida"
"Ho sentito di alcune vostre imprese, davvero, nelle taverne ormai non si parla che dell'Ordine del Grifone e della strana gente che vi ruota attorno. E' come se avessimo deciso di affidare la guerra a dei coscritti d'elite" rise al pensiero "ma son contento che in mezzo a questa masnada ci siano tanti guerrieri seri come te, anche Rupert lo diceva"
"Diceva? E' forse morto?" un'ombra di apprensione calò sul suo volto.
"No, non credo, non preoccuparti. E' andato di stanza ad Avelorn. Sai, adesso io e lui serviamo in compagnie diverse... ma sono 2 mesi che non lo sento. In effetti è strano. Prima badava quanto meno a scrivermi, mi mandava anche delle lettere per sua moglie, sai da quando i nani ci aiutano abbiamo un servizio postale davvero efficente ma funziona solo per i militari"
Hendioke annuì "Cosa potrebbe essegli successo che non si fa più vivo?" ma era una domanda retorica. Entrambi conoscevano molte buone, e preoccupanti, risposte e stettero in silenzio. Quando i loro sguardi si incrociarono un lampo d'intesa passò attraverso i loro occhi
"Dov'era stanziato esattamente l'ultima volta?"
"Non so di preciso, so solo che lui e i suoi compagni avevano il compito di pattugliare la strada orientale, quale che accidenti sia"
"Per fortuna mi hai trovato, ma avresti dovuto cercarmi lo sai?"
"Lo sai che preoccuparmi troppo non è nelle mie corde: sono assatarico"
"Atarassico..."
"Come?
"Niente, una parola che ho imparato da poco"
"E ma che c'entra? Comunque anche te non stare troppo in pensiero, è giusto ce tu vada a cercarlo ma ricordati che finchè ha quello con sé difficilmente può essere morto"
"Intendi questo vero?" Hendioke tirò fuori da un borsello alla cintura un piccolo portamonete e ne estrasse una karl d'argento. Quel gesto lo fece sorridee di malinconia.
"Si esatto," disse Herbert tirando fuori da una tasca un portamonete simile dal quale estrasse a sua volta in karl "lo tieni ancora eh? Ne sono contento"
"Come potrei disfarmene, era il nostro portafortuna. Solo noi tre siam sopravvissuti e quel ricco porco traditore che dovevamo ammazzare aveva sul suo grasso corpo solo questi tre karli" sorrise ancora al ricordo poi guardò fisso Herbert e disse "io e miei uomini lo troveremo, stanne certo"

Altdorf, il giorno dopo

Riuniti ancora una volta nei pressi della teverna "Il Martello di Sigmar" Hendioke si rivolse ai membri dell'Ordo Iustitiae
"Ho bisogno di voi per una missione che, lo ammetto, non assume grand eimprotanza di fronte alla vestità della guerra e dei pericoli che ogni giorno siamo chiamati a scongiurare, ma che ha molta importanza per me.
Ho appena ricevuto notizia che un mio amico, un valoroso soldatodi nome Rupert, di stanza ad Avelorn è scomparso e presumibilmente anche il resto della sua compagnia.
Devo ritrovarlo, egli è un mio fratello d'arme come lo siete voi e voi sapete che per ognuno di voi rischierei la morte se avessi timore che il Male sta per rpendervi così come voi lo fareste per me. Quindi vi chiedo di aiutarmi, di considerare quest'uomo per voi sconosciuto un fratello d'armi anche vostro e di aiutarmi a cercarlo. Inoltre questa sarà un'occasione per andare nelle terre degli Elfi e verificare quel fronte. Chi è con me?"

Si tacque attendendo la risposta.

GDR OFF

La questione mi pare semplice, dobbiamo ritrovare quest'uomo in Avelorn. Rupert essite davvero, è un mob, ma il resto della storia lo svelerò arrivati lì ;)
 

MeoKharn

Lurker
E' cambiata motlo la vita del cacciatore di streghe di questi tempi; al porto di Altdorf ormai lo conoscono bene e voci girano che stia allestendo una qualche sorta di spedizione, ottima paga e non molti obblighi, tranne quello della cieca obbedienza, tanto che una seconda possibilità vien offerta ad individui che normalmente non la meriterebbero, o forse molto proabilbemente son così ingenui da pensare che tal possibilità vien loro concessa, quando non sanno nemmeno dove stiano andando; addirittura si dice che Drong il Lungo, capitano dei Pirati sventratori nani abbia avuto un colloquio con Ksotantin e che la puzza dei loro sigari si sentiva fino alla tverna del Gatto Stanco ed abbia turbato non poco Gotrek e Felix li presenti. Son tempi incerti, tempi in cui i valorosi debbon condurre guerriglia e non guerra, disturbare le linee di approvvigionamento nemiche tanto quanto punzecchiarli in rapidi attacchi mordi e fuggi, può durare ma non in eterno e così, conb alcuni di quei pensieri in testa, Kostantin si fece trovare al Martello di Sigmar.

<un amico scomparso? Tanti di noi hanno perso tante eprsone care in questa dannata guerra, anzi, molti di noi non hanno mai visto un giorno di pace da quando son nati> Così esordì quando i ldiscorso di Hendioke ebeb fato presa nella sua mente e lo sguardo si rifocalizzò sul viso del Triumviro oltre la putna degli stivali mollemente adagiati sul bordo di un tavolino; le zampe della sedia, da reclinate all'indietro a weprmetter allo scheinale di toccar i lmuro, tornaron a terra con un sommesso rintocco e la rossa brace della punta del sigaro accompagnò il ritorno al mondo reale del cacciatore di streghe.
Il discorso sembrava, anzi, era troncato, ma nessun'altra parola venne da lui, di li a poco era già sulla soglia quando fermo sotto d'essa vosle appena lo sguardo verso l'interno e di nuovo verso Hendioke; un leggero cenno d'assenso e subito dopo la sua figura si immerse nel chiachiericcio solito del martello di Sigmar svanendo dalla saletta loro riservata.
 

Hendioke

Divo
Hendioke lo guardò andar via ma non fece niente per fermarlo. Ormai lo conosceva bene, quel cenno voleva dire che ci sarebbe stato. Comunque il Cacciatore era decisamente ombroso negli ultimi tempo, più ombroso del solito almeno, e non era certo colpa del fatto che fumasse di più...
Hendioke avrebbe dovuto presto chiarire questa faccenda col suo soldato migliore, ma prima...

"Fratelli, mi rendo conto che se doveste andare alla ricerca di perosne scompars emolti altri nomi a voi più cari vi verrebbero in mente. Ma non vi chiedo di venire a cercare Rupert con me solo per un favore personale ma anche perchè era ocmpito della sua compagnia pattugliare una delle strade di Avelorn e impedire che gli Elfi Scuri l'usassero inmpuniti per approvvigionare le loro linee più interne.

Il fatto che a degli umani sia stato chiesto questo vi può far capire quanto sia critica la situazione laggiù, e la situaizone che viviamo qui tutti i giorni dovrebbe farvi capire altrettanto bene che se quegli uomini sono morti nessuno li sostiuirà, non a breve"

Noi ci siamo assunti il sacro compito di difendere le terre dell'Impero ma sarebbe uno sforzo inutile se le gli altri fronti cadessero. Inoltre cosa dovrebbero dire gli elfi preseti in gilda se non dedicassimo almeno un minimo delle nsotre energie nel difendere la loro terra nei momenti di difficoltà.
Se non volete falro per me fatelo almeno per i vostri fratelli Elfi e per il bene che a tutti noi potrà derivarne"
 

Ugly

Lurker
Fredrik era stanco e sporco , come ogni giorno da molto tempo a questa parte dopo aver combattuto le forze del caos insieme ai suoi fratelli e amici dell'Ordo Iustitiae ,aveva speso più di 4 ore nel tentativo vano di trovare traccia dei suoi figli e il pensiero di loro non dava tregua alla sua mente.
Fù così che quasi non si accorse di Kostantin che stava uscendo dalla taverna proprio inanzi a lui, alzò lo sguardo incrociando il suo , nessuna parola , solo un piccolo cenno e il cacciatore era già per la sua strada.
Senza badare troppo all'amico, Fredrik entrò nella taverna giusto in tempo per sentire l'ultimo appello del Triumviro . Quando Hendioke ebbe finito prese la parola .

"Anzitutto perdonatemi per l'assenza ma come molti di voi sapranno sono alla ricerca dei miei due figli la cui sorte ho a cuore più della mia e buona parte dei momenti di riposo preferisco utilizzarli in tal senso.
Ora benchè della richiesta del Triumviro io non sia riuscito a sentire altro che l'appello finale posso certamente intuire che questo è un compito che a noi spetta senza ombra di dubbio per tutti i buoni motivi appena elencati.
Posso quindi senza remora alcuna affermare che il mio fuoco sarà al servizio dei miei compagni in questa ricerca."

Così dicendo il vecchio mago prese posto a sedere in un angolo della sala , appoggiando le spalle e la nuca ad una trave in attesa che la discussione continuasse.
 

Shuren

Lurker
Non che fosse contento di dover tornare di nuovo ad Avelorn...con tutti i posti che c`erano si trovava sempre in mezzo agli elfi.
Shuren lo portava di proposito, per sentirlo brontolare come un pentolone pieno di zuppa lasciato troppo a lungo sul fuoco.
Non aveva detto una parola,fissando il boccale di birra con la faccia scura.
Per quanto si sforzasse pero`quella barba bianca e quello sguardo non riuscivano proprio a spaventare nessuno.....
"Dannazione!",esclamo`.
Si alzo`,fini` la birra in un fiato sbattendo poi la caraffa vuota sul bancone.
Sapeva che cosa Hendioke si aspettava da lui in risposta.
Avrebbe seguito il cacciatore di streghe.....ma da lontano
 

Hendioke

Divo
GDR OFF

Bhe stavolta c'è decisamente più partecipazione, good good.
Direi di piazzare l'evento giovedì sera alle 21 se a voi va bene. Intanto preparo le tracce per i prossimi step ;)
 

Nether

Super Postatore
AVELORN - Accampamento della Guardia Splendente.

Il sole era tramontato già da tempo, nascosto oltre i pendii dei monti Anulii, e gli elfi dell'accampamento si erano premuniti di accendere come al solito i fuochi da campo e i braceri di incenso sacro che avrebbero dovuto tenere lontani gli spiriti maligni.
Ai picchieri e agli arceri disposti in gruppi di tre o quattro uomini a una distanza regolare gli uni dagli altri, andava invece il compito di tenere a bada minacce più consistenti, sia che fossero sotto forma di qualche animale della foresta come i grossi orsi che l'abitavano sia che si trattasse dei non morti che sempre più spesso venivano avvistati dalle genti di Ulthuan.
Il campo era a forma rettangolare, seguendo la linea costiera del Mare Interno. Benchè la maggior parte delle tende fossero bianche o azzurre con tipici disegni elfici, o recanti gli stemmi di una determinata casata nel caso appartenessero a qualche nobile, una minoranza di queste variavano leggermente d'aspetto. Queste erano gli alloggi provvisori utilizzati dalle forze degli umani e dei nani che erano accorsi in aiuto delle genti dell'isola, benchè fossero comunque una netta minoranza rispetto alle forze elfiche schierate.
La natura stessa della foresta di Avelorn aveva spinto i comandanti della Guardia Splendente a scegliere di condurre una guerriglia contro i druchii e i loro alleati, piuttosto che affrontarli in campo aperto, se non in rare occasioni.
Numerose pattuglie di guerrieri ombra si aggiravano per il bosco tendendo agguati alle linee di rifornimento mentre contingenti più nutriti si occupavano di sferrare assalti mordi e fuggi agli accampamenti più isolati, mentre il grosso dell'esercito combatteva duramente per riconquistare alcuni dei luoghi più importanti della regione, comprese alcune fortezze.
Fino a quel momento, lo scettro del potere era più e più volte passato di mano da una fazione all'altra, con una serie di assalti e contrattacchi che lasciavano spesso a mala pena il tempo di respirare ai soldati di ambo le parti, per non parlare del tempo necessario a ripristinare le fortificazioni appena distrutte.
Di tanto in tanto si udiva nell'aria il suono di qualche corno che annunciava l'avvicinarsi di qualche visitatore o di una pattuglia di ritorno, mentre altre si preparavano a partire mentre spesso cavalieri di ellyrion sui loro destrieri partivano di tutta fretta portando con sè messaggi il resto delle forze del Re Fenice.
Un lungo suono melodico annunciò l'arrivo di un'altra pattuglia e molti elfi raccolsero barelle, acqua e unguenti dirigendosi poi verso la direzione da cui provenivano i nuovi arrivati, pronti a dar loro i primi soccorsi; sarebbero poi stati portati in alcune delle tende più ampie in cui i guaritori lavoravano senza sosta per salvare quante più vite possibile.
Il drappello era completamente composto da leoni bianchi provenienti da Crache. Questi elfi si erano rivelati particolarmente utili nella lotta contro i druchii in quella zona, abituati com'erano a muoversi all'interno delle foreste di Ulthuan.
Anche loro, però, sentivano il peso della fatica, cosa che risultava ben più che evidente dai volti scavati e dagli occhi stanchi di tutti loro. Fatte poche eccezzioni, avevano tutti subito delle ferite più o meno lievi durante lo scontro e ben volentieri si lasciarono aiutare dai fratelli che venivano loro incontro.
Lionel si trovava tra questi.
Stoicamente cercava di reggersi in piedi senza dar a vedere agli altri la stanchezza e il dolore che la ferita la fianco gli provocava, ma non era sicuro di aver ottenuto un gran risultato.
Un elfo si avvicinò per controllare la ferita inflitta dalla lancia di un elfo oscuro e lui alzò il braccio per permettergli di controllarla meglio, quando vide il loro comandante allontanarsi con passo rapido verso il centro dell'accampamento. Non era niente di nuovo. Avrebbe stilato un rapporto a uno dei capitani presenti elencando modo d'azione, soldati nemici eliminati e perdite.
Lionel non ne era sicuro, ma dovevano essere morti almeno sei dei suoi compagni. Avevano colpito velocemente e altrettanto velocemente si erano ritirati, non era sicuro di quanti corpi fossero rimasti sul campo, anche se avevano fatto di tutto per portarli con loro.
Si fece mettere una fasciatura provvisoria per poi recarsi insieme ad altri verso le tende dove venivano curati i feriti meno gravi tenendo l'elmo sotto braccio quando a metà strada un giovane elfo gli corse incontro per poi fermarsi davanti a lui con il fiatone - Lionel...? -
- Si...sono io... - rispose un pò titubante il leone bianco.
L'elfo si limitò a rovistare in una sacca di pelle che portava a tracolla per poi allungargli una lettera giallognola con un sigillo nero - E' arrivata stamattina, non so quando l'hanno spedita...- ansimò l'elfo per poi correre nuovamente via. Lionel lo seguì con lo sguardo e lo vide consegnare altre lettere ad alcuni dei leoni bianchi dietro di lui. Probabilmente si era informato sul loro possibile ritorno.
Rigirò nelle mani la lettera riconoscendo dopo un attimo il sigillo Imperiale e il simbolo dell'Ordo.
Inarcò un sopracciglio, perplesso, mentre si dirigeva all'interno della tenda. Il luogo era illuminato dalla luce soffusa delle lampade ad olio e dai braceri in cui bruciava un incenso profumato.
Si mise a sedere sulla prima branda libera che trovò, appoggiando l'ascia da battaglia sotto di essa per poi aprire la busta. L'occhio gli cade subito sulla firma in fondo al messaggio, e nel leggere il nome di Hendioke rimane ancora più perplesso. Comincia a leggere la lettera dall'inizio, rendendosi conto da come è scritta che non è diretta solo a lui, ma anche al resto dei membri dell'Ordo che si trovano in Ulthuan.
Conclusa la lettura si lecca nervosamente le labbra. Aveva già incontrato un soldato Imperiale rimasto ferito durante uno scontro con alcuni uomini bestia, a nord dell'accampamento; peccato non riuscisse a ricordare il nome dell'uomo "Sarebbe una coincidenza ben più che fortunata...".
Accartocciò la lettera e la mise dentro una delle sue scarselle. La foresta era enorme, e non era certo priva di pericoli. Non era nemmeno del tutto sicuro di poter effettuare delle ricerche da solo senza avere dei problemi con i suoi superiori "Potrei tentare di chiedere informazioni ai soldati imperiali di stanza qui,magari sanno qualcosa."
In quel momento comunque non sarebbe riuscito ad andare molto lontano; l'unica cosa che gli rimaneva da fare era cercare di guarire il prima possibile...e poi si sarebbe messo in cerca di questo umano.
 

Ugly

Lurker
GDR OFF

Giovedì (cioè domani) subirò un lieve intervento in day ospital (nulla di chè) però non sono sicuro di connettermi in serata , mi alzo presto stò in ballo 7 o 8 ore e non sò in che condizioni posso essere .
Ora se non è un problema spostare son contento , altrimenti nel caso io non sia in grado di connettermi inventerò una scusa gdr per la mia mancata presenza.
 
Ultima modifica:

Nether

Super Postatore
GDR OFF

Io ho lasciato la cosa un pò "in sospeso" nella mia ruolata apposta :)

Non dovrebbero esserci problemi, dipende tutt da quando un mio amico deciderà di fare il compleanno :uhm2:
 

Ugly

Lurker
Era mattina presto quando Fredrik arrivò ad Avelorn , l'aria fresca si insinuava tra i peli della sua barba e dava un po' di sollievo alla pelle tanto da fargli balenare il pensiero di tagliarla.

"Dalle ultime notizie Lionel dovrebbe essere qui all'accampamento ,e considerato il tempo trascorso dovrebbe ora essersi rimesso dalle ferite.Più tardi andrò a cercarlo."

Fredrik si mosse verso i mercanti presenti all'accampamento , a ogni guerra , in ogni perte del mondo dove ci sono soldati accampati puoi trovare mercanti al seguito e lì puoi trovare quello che ti serve per le tue avventure.

"Qui posso trovare alcuni ingredienti per le mie coltivazioni e magari qualche informazione riguardo i miei figli .

Così Fredrik decise di passare le poche ore che mancavano al raduno dei suoi compagni per la missione che il Triumviro aveva richiesto all' Ordo.

GDR off

Confermo la mia presenza , tra le 21 e le 21.30 sperando nella presenza di altri , che io e te Hendioke diventerebbe quasi un monologo da parte tua , son troppo alle prime armi.
 

steelball

Lurker
Isthar ascoltava il discorso di Hendioke con un misto di indifferenza e di stupure.
La sua natura elfica gli suggeriva pensieri di superiorita' veros gli umani.
Razza debole e insicura.... si mettevano sempre nei guai....
Ma la parte predominante del suo carattere che l'aveva portato a unirsi all'ordo, un'organizzazione umana, aveva fede incrollabile in hendioke.
Sentiva che il fatto che si rischiasse tutto per aiutare un amico era proprio il motivo per cui gli umani erano la razza migliore del vecchio mondo.
Il futuro erano loro, il passato la sua gente che per partire a salvare un amico avrebbe riunito gli anziani, i quali probabilemnte avrebbero scartato la proposta come stupida.
Si immaginava le loro voci antiche:" rischiare la vita di un gruppo di guerrieri validi per salvare un singolo umano???? tipico atteggiamento da razza inferiore che non usa l'intelletto".

Quando hendioke fini' il discorso isthar era pronto a partire.
Il suo cuore era in subbuglio, le rune della sua spada rilucevano all'unisono con la sua anima... aveva fatto la scelta giusta.
 

De Molay

Lurker
GDR ON

Ranulf finì di sorseggiare l'ultima scorta di birra che aveva,poi, ripulitosi i baffi con il dorso della mano, si girò a guardare fuori dalla taverna.
La foschia ricopriva il Campo da Guerra di Avelorn, lasciando trapelare in lontananza solo figure diafane, appartenenti alla moltitudien di guerrieri che si riuniva ogni giorno per arginare l'avanzata del Caos.
Si alzò dallo scranno,e si appoggiò allo stipite della porta,respirando a malincuore quella densa nebbia.
Mentre preparava la pipa però,scorse delle figure che attraversavano la piazza principale del campo;figure familiari se non sbagliava....
Volle curiosare,e si diresse verso di loro;nel frattempo il gruppo si era fermato vicino i borsi esterni del campo,in attesa forse di qualcosa.
Fu felice quando intuì che si trattava dei suoi amici più cari.
Mentre il sigmarita parlava,lo spaccaferro colpì lo scudo con la mano guantata per richiamare l'attenzione.

"Ehilà fratelli,serve un pò di sana resistenza nanica a quanto vedo!!!" e proruppe in una fragorosa risata,salutando tutti con pacche sulle spalle.

GDR OFF

Spero che vi becco in game :D
 

Caesar Bernhardt

Super Postatore
mi dispiace tantissimo esser dovuto andare prima della fine, ma il "lavoro" mi aspetta ahahahha

Hendioke, Ragazzi ggrazie per le 4 chiacchiere e la ruolata e le cazzate, ero un po giù ultimamente, mi ci voleva proprio!!!

Mi ha fatto vedere gli ultimi avvenimenti sotto la giusta luce!!

Grazie ancora e a domani

P.S: Ho deciso chi farà l'healer, lo fara' Salamella e fa il rune e lo chiama Rotolo DiCoppa
 

Hendioke

Divo
Contento che ti sia divertito :)
Peccato che ti sei perso il dopo-quest con Fred e Ist ridotti a polli amadori :D

Adesso un po' di screen, resoconto e porssimo step della quest prossimamente che adesso ho delle recensioni che aspetano di essere scritte :(





I nostri vanno a visitare la Tor Saroir, dove Rupert si sarebbe dovuto recare con la sua compagnia ma la trovano in mano ai Druchii ed ovviamente decidono di fermarsi per un po' di pulizia



Dopo aver ucciso il fu Rupert, ridotto a zombie, esaminando il cadavere Hendioke trova il borsellino con il karl portafortuna



Ranulfsson racconta di una battaglia contro il caos che potrebbe aiutare a gettar luce sull'oscura fine di Rupert e giunge alla conclusione che un fanatico potrebbe averlo trasformato in zombie consapevole del significato che la moneta aveva per il povero sventurato



Hendioke ne trae una conclusione sconcertante
 
Ultima modifica:

Nether

Super Postatore
mi dispiace da morire di non esserci stato neanche questa volta, ci tenevo un casino :rosik:

E pure per il prossimo step è una scommessa, son via per due settimane :ops:
 

Hendioke

Divo
La missione era giunta allo scopo: ritrovare Rupert Henselm. Purtroppo per Hendioke.
S'era preparato a trovarne il cadavere, s'era preparato a non trovarlo per niente, ma non a ritrovarlo così! Quando l'aveva visto in lontananza barollargli incontro gemendo e ricoperto di sporcizia era esploso di gioia.
Uno dei suoi più cari amici e compagni d'arme era vivo. Tutti i suoi compagni erano morti preda degli Elfi Scuri e delle creature sotteranee del Caos che Hendioke e il gruppetto di membri dell'Ordo (Caesar, Kursh. Ranulfsson, Fredrik e Isthar) avevano dovuto affrontare per arrivare a quella collina ma lui era sopravvissuto!

Ed invece non era affatto così. Come... l'essere fu abbastanza vicino Hendioke potè vederne chiaramente la care marcita e solcata dai vermi, l'occhio sinistro cieco e il destro mezzo mangiato da chissà quale animale e il rantolo dell'aria che passava attraverso gli squarci nella gola che s'era fatto chissa come.
Uno zombie. Il suo compagno d'arme era stato dannato, condanato alla non-vita, sottratto dall'abbraccio di Morr.

Era stato uno shock che si riscosse solo quando ormai i suoi compagni avevano ucciso il non morto. Da lì i ricordi correvano frenetici. Hendioke aveva rinvenuto il borsello, completamente ammuffito, con dentro il karl, anch'esso ricoperto di muffa. Il ricordo della muffa che s'agitava cme dotata d'una sua intelligenza gli passò davanti agliocch com eun lampo, saltò il ricordo dell'esorcismo e giunse rapido invece quello delle parole di Ranulfsson che raccontavano di come aveva visto coi suoi occhi un Fanatico resuscitare un morto; il ritorno silenzioso l campo, i commiati frettolosi, il viaggio fino ad Altdorf.

Tutto gli frullava in mentre sena un ordine preciso ma sempre a grande velocità in quella stanza del "Martello di Sigmar", il karl d'argento ch'era stato di Rupert sembrava fissarlo pieno d'aspetativa dal tavolinetto sistemato a ridosso della finestra.

"Se non mi decido a portarlo al Collegio Celeste" pensò "mi farà ammattire". Quindi si alzò, prese il suo martello, se lo legò alla cintura, prese il karl con riluttanza, lo mise in una tasca del saio ed uscì dalla stanza, timoroso di quello che avrebbe potuto rivelare la moneta e al tempo stesso che non rivelasse niente.

GDR OFF

Questa era la conclusione del capitolo I a breve il II ^^
 
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