***La nascita di un sogno - la storia dei Cavalieri del Dragone Bianco***

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Ar¢ano®

Lurker
<< Sveglia!....Svegliati sir Leon! >> Aprii gli occhi ma subito pensai di non essere riuscito a svegliarmi
<< R..R..Rafael...Rafael capitano non e' possibile voi...voi siete morto quella notte nella presa di Delucia...>> << Ascoltami Leon voglio ringraziarti perché hai fatto tanto per la mia famiglia Anna e Lino non ce l' avrebbero fatta senza di te >> << Rafael anche io non ce l 'avrei fatta senza di voi quando ancora giovane mi prendeste nel vostro gruppo di cavalieri ma soprattutto mi prendeste quasi come un figlio adottivo non ho fatto altro che continuare a proteggere quelle persone che per me erano diventate la mia nuova famiglia nel momento del bisogno >> << So tutto Leon non c'è bisogno che tu dica nulla so che li hai protetti e aiutati in tutti questi anni e soprattutto so che anche durante questi ultimi anni di addestramento fra Trinsic e Delucia non hai mai smesso di stargli vicino.>> << Sono qui proprio per questo per ringraziarti e darti la mia benedizione so che stai per realizzare il nostro sogno >> << Ormai e' tutto pronto finalmente i tempi sembrano maturi Lino e' entusiasta e anche la piccola Carrie ha voluto farne parte quello che era il nostro distaccamento di valorosi uomini in maggioranza paladini sarà presto ricostituito perche' la lotta contro Kargoth e i suoi dannati figli possa essere vinta una volta per tutte. Presto anche i leggendari templari dell'Alba torneranno a vigilare su Delucia e come hai fatto tu prima di me rifonderò I CAVALIERI DEL DRAGONE BIANCO e insieme ad altri valorosi paladini diventeremo il punto di partenza e di arrivo per i migliori giovani che decideranno di servire la causa del bene in nome di Delanna Iris e Ramasor proprio come avevamo progettato insieme nelle sere passate all'accampamento durante la guerra sognando una grande sede una tavola senza troni dove tutti noi potessimo sedere uguali senza alcuna differenza >> << Grazie di tutto Leon dì a mio figlio Lino che sono fiero di lui e da un bacio a Carrie da parte mia veglierà su di voi sempre!>> L' indomani Leon ancora scosso da quella notte corse giù per le scale e senza nemmeno bussare entrò nella camera di Lino che come al solito dormiva ancora. Entrato Leon per un attimo rimase immobile guardando il viso di Lino; era strano sorrideva ma i suoi occhi chiusi erano percorsi da molte lacrime con delicatezza svegliò il giovane paladino e in contemporanea si dissero
<< Stanotte.... Stanotte mio padre...>> << Stanotte... Stanotte tuo padre...>> Si accorsero che aveva fattto visita a entrambi poi Lino continuò
<< Leon i tempi sono maturi il sogno tuo di mio padre ora anche mio, diventerà presto realtà ricostituiremo il suo gruppo di valorosi paladini saremo noi stessi a sceglierli fra i migliori giovani >> << Certo Lino ho già parlato con altri cavalieri come me e sono entusiasti dell'idea e hanno promesso di darci il loro appoggio nell' insegnare la strada del paladinato ai giovani che faranno parte del nostro gruppo proprio come tuo padre ha fatto con me e molti altri >> << Si Leon ma questa volta faremo le cose in grande quella che era un gruppo di valorosi diventerà la punta di una organizzazione più grande, prenderemo con noi tutti i lavoratori che vorranno avere una difesa per loro e per i loro commerci e una volta formati i paladini potremmo prendere con noi anche altri cavalieri che con le loro varie specializzazioni potranno con noi perseguire la causa della giustizia e della lotta all'immondo >> << Bene ora basta parlare prepariamoci saranno lunghe giornate quelle che ci aspettano tante sono le cose che dobbiamo ancora approntare >> Lino sorrise
<< Leon non sai che Carrie si è data già molto da fare insieme a me ha già cominciato a cercare gli elementi più validi seguendoli nella vita di tutti i giorni. Loro non lo sanno ma già alcuni sono stati scelti e il giorno prima della fondazione saranno chiamati a riunirsi al santuario di Lord British dove giureranno fedeltà e la loro volontà di perseguire la causa della giustizia >> << Ben fatto Lino ma non credere anch' io mi sono mosso e i giovani paladini che entreranno a far parte della nostra gilda avranno come maestri non solo me ma anche due dei migliori templari dell' Alba Sir Shamino e Sir Kiriel che mi hanno promesso una mano nel tirarli su >> << Ora andiamo Lino trasformiamo questo sogno in realtà! >>
 
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Wan5gmN

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Per non perdere un pezzo di storia, aggiungo la storia di Leon.

La Prima Era

Cara mamma, domani varcherò le porte di Delucia: puoi ben immaginare quale sia il mio stato, tu che così bene mi conosci. Sono inquieto: curioso di vedere la città sacra ma titubante per quello che vi potrò incontrare: sono veramente pronto ad affrontare la strada che mi attende? So che pure i miei amici se ne sono andati da casa alla mia età per metter su famiglia, ma loro son rimasti al villaggio, io invece mi sto addentrando in qualcosa di completamente nuovo che mi spaventa. E poi ancora: riuscirò a mostrare a chi incontrerò gli insegnamenti di giustizia, lealtà e senso del dovere che tu e papà mi avete impartito? Non lo so, proprio non lo so... Temo di esser travolto, di perdere le mie origini e ciò che sono... Spero anche di aver ben appreso quanto mi ha insegnato mio padre e di meritare di essere suo figlio: maneggio la spada bene, a mio parere, ma già solo vedendo la disinvoltura con cui i mercenari che scortano le carovane di mercanti mi passano accanto, beh, ecco, non posso certo dirmi alla loro altezza. In sostanza sto per fare un grande salto nel vuoto: non vedo cosa mi sta di fronte e ho paura di non essere in grado di saltare al di là. E' strano come sia cambiata la mia vita dalla morte di papà. Da quando la grande guerra con l'oscuro kargoth l'ha portato via, tutto è cambiato.Ringrazio ancora padre Gil che mi ha insegnato che non c' è onore nella vendetta e mi ha portato fin qui dove sono ora a solo un passo dal santuario dove la mia vita cambierà per sempre. Una volta credevo che mai avrei lasciato la mia terra e che sarei diventato si un cavaliere un guerriero valoroso come mio padre ma mai avrei pensato di essere a un passo dal diventare un servitore della splendente dea Delanna mai i miei sogni avevano ardito tanto e invece...proprio come papà ora posso realizzare questo sogno e come lui servire la splendente Dea. Se Delanna me ne darà la forza lo farò e spero di renderti orgogliosa, madre mia. Un bacio alla piccola Carrie e al suo giovane amico Lino.
Prega anche per me sulla tomba di papà.

Tuo Leon.

PS: questo generoso mercante si è offerto di portarvi la mia lettera. Invitatelo a cenare con voi se potete: un lungo viaggio attraverso le terre selvagge lo attende."



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"Madre mia, mi spiace moltissimo scriverti solo ora. Sarai stata in pensiero immagino ma non preoccuparti: sto bene. Sono dolente di non averti potuto far pervenire prima la mia lettera ma il problema è stato trovare qualcuno che te la potesse consegnare: io infatti non posso muovermi dalla città. Perchè chiederai: per spiegartelo meglio è bene che prima ti racconti cosa è successo da quella mattina in cui giurai sulla tomba di Lord British e davanti alla mia Dea di dedicare ogni mio respiro al servizio di lei e della giustizia. Da quel giorno la mia determinazione crebbe giorno dopo giorno... imparai a padroneggiare sempre meglio le mie armi e allo stesso tempo continuai i miei studi con padre Gil crescendo anche e soprattutto nella mia fede che la nostra dea ricambiava con i suoi benevoli favori. Ero felice ma al contempo sentivo che il mio cuore era turbato dovevo realizzare quello che papà sognava riunire sotto un unica bandiera i migliori cavalieri e formare finalmente un gruppo di cavalieri senza macchia che potessero garantire ora e per sempre che l'unico passaggio dalle terre selvagge alle nostre, fosse proibito agli abomini creati dal Dannato.So che sarà una dura missione ma sono determinato a portarla in fondo in questi anni ho potuto conoscere altri valorosi e impavidi cavalieri che condividono la mia fede e i miei ideali e che spero presto potrò farti conoscere nel frattempo ti abbraccio forte madre mia tuo Leon.


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Cara madre ora che ho a disposizione un falco ti invio direttamente questa mia ultima missiva per darti una grande notizia i tempi sono finalmente maturi con l'aiuto del giovane Lino figlio di Rafael e la mia pestifera sorellina Carrie sono riuscito ad arrivare a un passo dalla realizzazione del sogno di papà i preparativi sono quasi ultimati, la sede aquistata con non pochi sacrifici e ora è pronta. Con Lino e Carrie il progetto si è ingrandito a dismisura quello che doveva essere un gruppo di paladini che dovevano distinguersi per senso di giustizia forza e coraggio in battaglia è diventato l'elite di un progetto più grandioso che grazie a Lino e Carrie sarà una vera e propria gilda da loro due guidata peccato che la giovane Carrie non abbia voluto seguire le mie orme ma sai com'è a voi donne i beni materiali piacciono e grazie alle sue doti di bellezza unite a quelle di oltremodo abile guerriera per di più donna dall' intelletto fino l' hanno resa una temibile mercenaria e non pochi sono i banditi che ha assicurato alla giustizia; spero solo di riuscire a tenerla in riga. Cmq come ti dicevo il progetto è diventato molto più grande quella che nascerà sarà una grande gilda che ai valori di giustizia e onore dell'elite di cui io mi farò umile ma al contempo fiera guida, unirà un organizzazione militare e commerciale senza pari. Carrie e Lino guideranno i cavalieri mentre un mio amico esperto commerciante e grande lavoratore condurrà l'ala commerciale.Ora che è tutto pronto voglio darti un ultima ma grandissima notizia prepara i bagagli perchè fra cinque lune il tuo amato figlio tornerà a prenderti per portarti finalmente con me nella nuova residenza dove potremo riunire la nostra famiglia insieme a Carrie e Lino il cui padre purtroppo morì insieme al mio...

Presto da te tuo Leon
 
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Wan5gmN

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Di seguito ci sara' la storia del nuovo "capogilda", Myur Lightblade

La Seconda Era


Il mio nome è Myur “LightBlade” Thorn, figlio di Horf, discendente da sangue materno dalla dinastia dei Ghut, testimoni di pace e giustizia. Dai Ghut venne generato il glorioso Ordine del Tempio, la cui umanità lo conobbe col familiare nome di “Templari”.
Nacqui nel cuore della capitale nella notte del 1° Martal del 355. Grandi furono le cerimonie in mio onore essendo divenuto primogenito della nobile casata dei Thorn. Mio Padre mi diede il nome di Myur, in onore della stella di Myur che quella notte mistica, splendeva in maniera arcana su tutta la città e sopra il palazzo di mio Padre. I maghi della nazione parlarono di sacre scritture e antiche previsioni dimenticate nel tempo e figlie dei miti.
Fin da piccolo venni educato a tutte le grandi scienze letterarie e scientifiche. I migliori maestri del regno vennero chiamati da mio nonno per prestarmi il massimo della cultura e della saggezza. All’età di otto anni imparai già a cavalcare e venni iniziato all’importante arte della spada. Adoravo le lezioni di scherma. Adoravo la spada e mi appassionai alle armi e alle tecniche di combattimento.
Amici della mia famiglia lo erano gli Yered, antica dinastia il quale pargolo Jargan divenne ben presto come un fratello e mio compagno di molte avventure.. Entrammo nei Cavalieri Del Dragone Bianco, all’epoca guidati per un breve periodo dal fratello di mio padre, Arus Lightblade, grande amico di Leon del quale non si ebbero più notizie. Avevamo venti anni, carichi di energia e voglia di conoscere il mondo; Volevamo sfidare il male. In uno dei nostri viaggi ci imbattemmo in Marsh Valestie, all’epoca sindaco di Vesper. Era a capo di un folto gruppo di cavalieri neri. Indossava un armatura di puro shadow che scintillava ai caldi raggi di quel rosso sole. Si accorse della presenza della nostra guarnigione in pochi secondi e partì per venirci incontro lasciando alle spalle la sua compagnia. Salutò mio zio abbassandosi l’elmo. Poi scoppiò in una fragorosa risata ed iniziò a puntarlo con il suo bieco sguardo. Mio zio poggiò la sua mano sull’elsa della spada, iniziando a stringerne il manico. Marsh continuò a ridere. Il mio consanguigno iniziò a pronunciare la sfida nella lingua antica, ricordo ancora:- “ Io Artus Lightblade, figlio di Korth della casata dei Ghut, sfido vossignoria in un duello a fil di spada, il quale vincitore avrà decisioni e poteri sulla vita dello sconfitto. Per il mio onore giuro di rispettare l’antico codice della cavalleria.”- Il sindaco stroncò la sua risata ed iniziò a pettinarsi con le dita il nero baffo che copriva le sue sottili labbra. Poi disse:-“ Posso sapere il motivo di tale sfida, messere?”- Artus Lightblade, mio zio continuò con fare serio:-“ Voi, Sindaco di Vesper avete incendiato un villaggio delle marche della nazione del mio re ed avete ucciso i contadini di questo villaggio inerme ed indifeso, fratelli della mia nazione! Avete offeso con il vostro gesto il mio ordine che io rappresento. Per questo motivo vi chiedo di accettare la mia sf…..”- Non riuscì a terminare la parola che un coltello da lancio gli trapassò la gola. Cadde di spalle a terra emettendo un flebile fischio e si portò le mani al collo come un bambino. Un immonda pozza di sangue venoso lo avvolgeva. Era morto davanti ai miei occhi, ed io non avevo mosso un dito per impedire questo scempio. Il principe riprese a ridere e girando il suo cavallo tornò alla sua compagnia.
Abbassai la visiera dell’elmo, e diedi l’ordine alla truppa di armarsi. Poi feci nuovamente cenno per iniziare una carica ed emisi il grido di guerra e feci alzare l’azzurro stendardo dell’ordine:- “Per la gloria dei Dragoni! Per Delucia!” La mia compagnia rispose con il suono del corno. Mentre cavalcavo disperatamente contro il negro squadrone, iniziarono a lacrimarmi gli occhi di sangue. Ero iracondo e furioso. Il sindaco accorto della carica nemica aveva di fretta raggiunto il suo gruppo e dato l’ordine di alzare le lance si mise in nostra attesa con la spada sguainata nella mano destra e lo scudo nella sinistra. La carica azzurra si ruppe sull’armata nera. Mi avventai su di lui con tanta ira che con un colpo di spada gli fracassai lo scudo. Potevo vedere i suoi occhi che si riempirono di terrore e si dilatarono nell’ombra dell’elmo. Cercò di difendersi con qualche colpo di spada ma non riuscì a contenere la mia forza e si ritrovò a terra disarcionato da un mio ennesimo colpo. Ripresi a gridare per scaricare la mia insaziabile ira. Alzai la spada per caricare il mio colpo. Una scarica elettrica trapassò il mio corpo e mi ritrovai privo di sensi a terra. Quell’ odioso essere aveva usato una delle sue magie per mettermi a terra! Mi risvegliai tra le cure dei miei compagni preoccupati e intimoriti dagli avvenimenti della giornata. Mi diedero un sorso di liquore che lo sentì scendere come fuoco nel mio ventre. Ascoltai il resto del racconto e mi raccontarono che il sindaco aveva suonato il corno della ritirata subito dopo che finì a terra privo di sensi. Mi raccontò anche della scomparsa di Jargan: rapito dalla compagnia del Caos. Rimasi sconvolto per la velocità di tutti questi fatti malvagi. Poi prendemmo il corpo del mio povero zio e lo lavammo sotto la luce delle stelle. Lo ricoprimmo di onori e fumi profumati. Il mattino seguente facemmo ritorno per la capitale e portammo la triste novella alla nazione che si commosse e proclamò il lutto ufficiale per dieci giorni. Onori e glorie vennero proclamate per la morte di mio zio. Portai anche la triste notizia del rapimento di Jargan e promisi alla sua madre anziana che lo avrei riportato a casa. Venni proclamato per unanimità nuova Guida dei Cavalieri e preparai una legione di migliori cavalieri per ritrovare Jargan e vendicare la morte di mio zio. Vana fu la mia ricerca ed il nascondiglio della negra compagnia non fu trovato.
Ricevetti un anno dopo una lettera priva di sigillo che veniva dagli sperduti boschi del sud. Era di Jargan e parlava di odio nei miei confronti. Mi dava colpe assurde per la sua cattura e per la sua prigionia. Mi promise morte ed alleanze con il nemico pur di vedere la mia testa decapitata appesa su una quercia millenaria. Capiì che il malvagio sindaco aveva corrotto la mente del mio giovane amico e mi rattristai di questa brutta notizia. Odiai quell'uomo con tutte le mie forze. Iniziò così la guerra contro il male ed io rappresentai I Cavalieri del Dragone Bianco e la santa giustizia della stele profetica.

“Onore e Gloria a Delucia. Onore e Gloria ai nostri padri”


Myur “LightBlade” Thorn


- dagli scritti di Cloe Lightblade, la barda -
 
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