La strana maledizione

Fandor

Lurker
Tutto è cominciato qualche giorno fa in locanda, quando un uomo terrorizzato entrò e ci scongiurò di salvare i suoi amici dalla morte. Dopo aver parlato, l’uomo prese immediatamente fuoco e arse vivo.
Io e Balmung assistemmo alla scena terribile senza poter evitare la morte del pover’uomo.
Poco dopo giunsero in locanda anche messer Scion, madama Selven e sir Jedhal che decisero di aiutarci a salvare le persone di cui parlava l’uomo.
Ci incamminammo verso la rocca a est e durante il cammino ci imbattemmo in case bruciate e animali che improvvisamente prendevano fuoco dinanzi ai nostri occhi.

Giunti alla rocca affrontammo diverse creature rivestite di fiamme e una pioggia provvidenziale attenuò il fuoco e ci consentì di scendere nel pozzo.
Sottoterra trovammo i corpi ormai carbonizzati dei poveri uomini e una strana gemma in cui riluceva una fiamma.
I miei compagni tornarono poi in città e riferirono al mago Nathandiel che diede loro un libro in cui si spiegava che per liberarci da essa era necessario buttare la gemma e una polvere in un pozzo .
 

Fandor

Lurker
La gemma l’avevamo, ora si trattava di trovare la polvere, che su suggerimento del mago, si doveva trovare nella chiesa di Khor.
Ovviamente i khoriani non ci diedero il permesso di cercarla in quanto io e miei amici non siamo seguaci del loro dio.
Ci trovavamo quindi in un vicolo cieco, pertanto andai nella mia chiesa di Talja per chiedere consiglio.
Il saggio Isnadril, resosi conto della gravità della situazione, mi mise a conoscenza di un’entrata segreta che dalle fogne conduceva al tempio di khor.
Nonostante questo volesse dire rubare, purtroppo ci rendemmo presto costo che era l’unica soluzione praticabile e ci decidemmo ad entrare.

La porta segreta era chiusa, pertanto nel cuore della notte andammo alla ricerca di uno scassinatore. Ne trovammo due, uno alla locanda della donna di mare e uno alla locanda della Vela d’Oro: uno dei due riuscì ad aprire la porta e l’altro, insieme a Selven, si intrufolò nel tempio.
Le cose andarono male, Selven perse la vita e l’uomo fu inseguito da un gruppo di guardie di Khor.
Ci rifugiammo nel tempio di Talja e purtroppo questa scelta attirò i khoriani nella chiesa.
Liquidato l’emissario dei khoriani, la sacerdotessa riportò in vita la nostra compagna.
L’uomo che l’aveva accompagnata si accorse di avere con sé una strana pozione, che con nostra grande gioia conteneva la polvere in questione.
Restava ora da completare la missione e portare le due cose al pozzo….
 
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