Mafia 3 - Recensione

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Mafia 3 è senza dubbio uno dei videogiochi multipiattaforma più attesi dell’anno. Il titolo, croce e delizia, da un lato parte con una marcia in più per il fatto di appartenere ad una serie molto amata (soprattutto grazie al primo, storico capitolo), dall’altro è inevitabilmente sottoposto al paragone con i predecessori. Saranno riusciti gli sviluppatori ad accontentare tutti gli amanti dei precedenti Mafia?


Mafia racconta la storia di Lincoln Clay, reduce del Vietnam, ragazzo di colore che torna dalla guerra e, con grande difficoltà, tenta di reinserirsi nel mondo del lavoro di un'America bigotta, razzista, con molte più ombre che luci, al di là delle sfavillanti automobili e dei fiumi di denaro che circolano nei quartieri bene.

Il periodo storico scelto è un'ambientazione di sicuro impatto, una versione fittizia di New Orleans (qui chiamata New Bordeaux) alla fine degli anni '60 e mettendo il giocatore nei panni di Lincoln Clay, protagonista di colore in un mondo che avrebbe fatto tranquillamente a meno di lui.



La struttura di Mafia 3 è quella ormai collaudata di tutti gli open world. Si segue una trama ricca e ben scritta, si esplora la vasta ambientazione messa a disposizione dagli sviluppatori e, nel frattempo, si portano a termine missioni di vario genere, raccogliendo un numero infinito di collezionabili.

Come accade con la maggior parte dei titoli appartenenti a questo genere, anche in questo caso la storia parte subito fortissimo, mantenendo un ritmo pazzesco per almeno quattro o cinque ore, per poi diluirsi in un mare di missioni molto simili tra loro.

La città di New Bordeaux è stata progettata con cura e vanta una caratterizzazione eccellente sotto ogni punto di vista. Esplorandola in lungo e in largo ci si imbatte in panorami di ogni tipo, passando dalle classiche zone residenziali piene di villette, agli acquitrini paludosi dove gli alligatori passeggiano a pochi passi dai camper delle famiglie meno fortunate.



La colonna sonora che fa da sfondo è davvero ai massimi livelli, cosa che vale per tutta l’esperienza di gioco, così come il doppiaggio in italiano, davvero meritevole e curato, il carisma e la caratterizzazione dei personaggi e l’atmosfera generale della città intorno a noi. Peccato che poi inizi il gioco vero e proprio, libero ed incentrato sul meccanismo “informati, indebolisci il racket, uccidi il boss”. Meccanismo che di fatto si ripete per i diversi quartieri della città da conquistare.

Da un punto di vista puramente tecnico, la versione PC di Mafia 3 si è purtroppo rivelata un vero e proprio drama. A piacevoli giochi di luci ed ombre e ad effetti particellari di buona qualità si vanno a contrapporre texture spesso terribilmente slavate e poco rifinite, una pochezza di dettagli a tratti disarmante, in particolar modo per alcuni edifici della città e modelli poligonali di tutti gli NPC secondari semplicemente orribili, con solo quelli dei personaggi più importanti che possono vantare una buona resa. Il doppiaggio italiano è molto buono rendendo, per quanto riguarda i personaggi principali (non si può dire lo stesso per quelli secondari), ancor più realistica la recitazione.



Mafia 3, nel complesso, non è un brutto gioco. Ma non è nemmeno il gioco che molti si aspettavano, il gioco che avrebbe potuto essere. Le migliorie e gli aspetti di eccellenza, già citati, non sono tali da nascondere i limiti – oltre a quelli di gameplay segnaliamo pure qualche difetto grafico. Anche la sfida derivante dal confronto con Mafia e Mafia 2 non è del tutto vinta.

VOTO MMORPGITALIA 7
 

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