Mirror's Edge Catalyst - RECENSIONE

Sono passati 8 anni ci fu l'esordio un campione di critica e pubblico: Mirror's Edge riuscì a portare la generazione che praticava lo sport oggi famoso del Parkour all'interno del mondo gaming. Giocatori di mezzo mondo si trovarono di fronte una rivoluzionaria eroina con l'ambizione di rovesciare il potere tenuto saldamente nelle mani di un regime oppressivo. I tempi non sono molto cambiati e a poche settimane dall'uscita abbiamo avuto modo di giocare per voi il nuovo capitolo EA, Mirror's Edge Catalyst, un'avventura sand-box da correre tutta d'un fiato proprio come farebbe la runner protagonista: Faith.




LA STORIA DEI RUNNER: ORFANOTROFIO E VENDETTA

Faith è tornata, è arrabbiata e vuole vendicare gli assassini della sua famiglia. Il Conglomerato, mai così forte è avvolto dalle spire di un cattivo davvero megalomane. Kruger, questo è il suo nome, è praticamente ovunque: nei megaschermi; impresso sulle giubbe della sua milizia personale; all'interno dei programmi degli interfono che scandiscono i ritmi della "citta di vetro". La capitale di cristallo dovrà essere quindi liberata e chi potrebbe mai contrapporsi ad un nemico tanto infallibile? I runner di Nomad (uno dei comprimari buoni assieme alla tenebrosa Rebecca, leader di Novembre Nero), si ribelleranno alla Kruger security e alle "famiglie" detentrici di un potere temporale apparentemente imperturbabile. Se vi aspettate la solita solfa sbagliate, Mirrror's Edge Catalyst è un volo pindarico in piena regola, dove accanto alle terribili circostanze che stringono in una lotta senza quartiere pochi eroi contro un nemico molto più grande di loro, troviamo la giovane Faith a fare da coagulante di un'intera generazione che sogna la libertà. Una storia insomma da telenovela eppure in grado di affascinare per l'intreccio narrativo che durante il gioco diverrà sempre più complesso. Se quello dei runner sia semplice terrorismo oppure il cammino da intraprendere per la libertà, è un concetto che lasciamo ai suoi giocatori, ciò che possiamo rivelarvi senza nulla spoilerare è come la narrazione segua pedissequa dei binari pre-impostati senza scelte effettuabili dal giocatore. Ad ogni modo potrete estrinsecare dell'ulteriore materiale per conoscere le origini di Faith, con il fumetto acquistabile in rete "Mirror's Edge Exordium": una interessante graphic novel che lasciamo però agli appassionati.


*L'HUD è risicato al minimo, perchè cercare il focus giusto per ottenere una barra della concentrazione sempre carica richiede velocità e concentrazione!

COMBATTERE CONTRO LA LEGGE DI GRAVITA'

La storia in sostanza è tutta qui, tra le forze del disordine (che sareste voi alle prese con questa improbabile rivoluzione), contro un'occupante onnipresente. E' Il gameplay a dare veramente la bomba al player in mano, con tanto di miccia accesa. Diciamo subito come questo titolo sia un autentico simulatore di parkour con meccaniche action e non il contrario, quindi amanti delle sparatorie tenetevi alla larga. Eppure è tra fessure, pareti scoscese, salti ed appigli impossibili che si insidia la più grande forza trainante del gioco: la libera iniziativa che lascia esprimere tramite l'enorme capacità della sua protagonista di arrivare ovunque.

Rompere il ghiaccio su questo titolo però è un'operazione tutt'altro che semplice. Sopratutto all'inizio avrete la netta impressione di essere di fronte ad un meccanismo di acrobazie legnoso e poco soddisfacente. Vivrete le prime ore di gioco con la sensazione di aver fatto un pessimo acquisto (per chi fosse come me alle prime armi e non conosceva lo scorso capitolo), cadendo spesso dalle cime dei palazzi in modi che spesso non capirete nemmeno voi. Se fare i base-jumper senza cavo non vi aggrada, sappiate come I Checkpoint per fortuna sono a pochi attimi prima del salto, e vi faranno recuperare in fretta e senza nostalgie il tempo perso. Superati i primi scogli troverete allora il "flusso". La runner vision di faith è l'anima del gioco e vi permetterà di orientarvi attraverso un congegnato sand-box, in cui piroette e scivolate debbono essere geometricamente calcolate sull'ambiente di gioco. Mentre percorrerete il tracciato rosso che si snoderà di fronte a voi alimenterete il mantra della "concentrazione": una barra che si caricherà attraverso corsa e voluminose acrobazie. Accrescetela ed i sensi della vostra eroina si amplificheranno per meglio mettere a fuoco il percorso da seguire, in una dicotomia cromatica tra il rosso del Flusso, ed il blu dello scenario circostante. Mentre vivrete degli attimi di pura frenesia intervallati da degli altri in cui letteralmente vi "girerà la testa" per capire quale direzione prendere, sappiate sempre che voi siete i protagonisti di tutto e che il Flusso non indica la strada migliore! Il discorso tuttavia si fa più seccante quando incominciate a rendervi conto che per andare da una parte all'altra della mappa dovrete percorrere sempre gli stessi spazi (per altro anche grandi). Ci vorrà poco e inizierete a fare sempre più ricorso al classico "viaggio rapido" che vi collegherà ai vari rifugi dei runner. Non che sia un universo povero di elementi e cose da fare, ma il concept è basato nel correre il più veloce possibile dall'obiettivo A all'obiettivo B. Che questo sia divertente e faccia parte di un sistema collaudato per farvi sentire davvero liberi di interpretare schemi atletici e fisici sempre diversi, ci mettiamo la mano sul fuoco. Però si tratta spesso di fare side quest prettamente basate su: sabotaggio delle antenne di Kruger; consegne materiali (a tempo); gare di velocità (ovviamente a tempo); collegamento alle nodo-reti (anche queste a TEMPO). Ad aggiungere varietà in questo senso sono le missioni di hackeraggio dei mega-schermi, in cui dovremo scalare trovando gli appigli adatti, delle strutture complesse un po' come avveniva in "Prince of Persia".


MI ADDESTRO PER DIVENTARE LA MIGLIORE

All'inizio tuttavia sarete molto inibiti nei movimenti,per sbloccare capriole, scivolate esteste e corse in orizzontale su di un muro, dovrete lavorare su due fronti: esperienza e progressione nella campagna. Per quanto riguarda la prima, questa è ottenibile tramite le numerosissime missioni e il ritrovamento in giro per la mappa di snodi dorati, circuiti e chip della kruger security. La campagna invece, non è fondamentale solo nel trasporto che si creerà tra voi ed i suoi protagonisti, ma anche per accedere alle tecnologie di free-climbing più avveniristiche. Oltre le skill parkour Faith possiede una serie di interessanti gadget. Il MAG è un rampino ma anche di più. Inizialmente vi permetterà di arrivare in luoghi prima inaccessibili dondolandovi attraverso la sua fune. Completando le missioni primarie estenderete il range delle sue capacità, fino ad utilizzarlo come un autentico ariete per sfondare fragili intelaiature. Eppure il cammino di crescita per Faith, seppure ben scalato, ci ha lasciato l'impressione che così come fosse non presentasse poi un grande numero di contenuti. Non abbiamo mai sentito l'esigenza magari percepita in altri titoli, di ottenere al più presto tutto. L'albero delle skill (se così lo possiamo chiamare), non cambia un gameplay che si appoggia prevalentemente sulle capacità del giocatore piuttosto che sul volume di quanto viene sbloccato. Tolta quindi l'attrezzatura, ottenibile per il 90% proseguendo nella campagna, le capacità di movimento sono già tutte o quasi utilizzabili, e quelle che vi mancano ci metterete poco ad averle nel vostro repertorio. Le ultime skill assenti sono legate al combattimento...


*le "sentinelle" della kruger security sono il nemico definitivo ma non rappresentano quel predatore fatale che ci ci si potrebbe aspettare. Batterli è una questione di pazienza.

QUESTA MANO PO' ESSE PIUMA O...

Eccezione fatta per la Kruger security quando vi fucila addosso l'impensabile, non avrete mai un'arma da fuoco. Queste sono collegate "biometricamente" agli npc ostili. In compenso Faith è una formidabile eroina capace in qualsiasi combattimento di risultare un'autentica maestra di karate. A metà tra un Just Dance entrato in rotta di collisione con un film di jackie Chan, dovrete combinare ambiente di gioco e botte da orbi. Specialmente quando si tratterà di vedervela con le fortissime "sentinelle" (una sorda di guerriero addestrato come voi in attacchi e contro-attacchi), vi toccherà sperimentare i più importanti "attacchi trasversali". Scivolando attraverso le pareti inclinate di un condotto di areazione, oppure saltando da sopra una impalcatura, aumenterete i vostri danni spesso in maniera fatale, colpendo al volo le guardie di Kruger. Lasciatevi dire da un neofita del gioco che non è una missione semplice. Anche nei combattimenti torna la "concentrazione" di cui abbiamo già parlato, ed è doppiamente fondamentale: ricaricatela attraverso il flusso e sarete in grado di deviare i colpi di fucile. Come potete vedere Catalyst ricerca player che capiscano come muoversi e pensare da "runner", non solo perchè è divertente, ma anche per non perdere l'anima di Mirror's Edge Catalyst. Sviluppare armonia ed efficienza dei movimenti, vi consentirà sia di sconfiggere gli npc più potenti in poco tempo, sia di godere della fantastica adrenalina regalata dall'applicare logiche freestyler e parkour ad un picchiaduro.


*Graficamente scostante, alternerà scene scriptate meravigliose ad altre per nulla indimenticabili.


TECNICA E SONORO: INFERNO DI CRISTALLO


Partiamo dal comparto tecnico, buono ma non eccellente nella resa poligonale, il motore frostbite la cosa migliore in cui riesce è gestirne la fluidità. 60 fps costanti su qualsiasi macchina, con opzioni grafiche scalabili a piacimento, rappresenta una qualità essenziale per un titolo del genere. Le animazioni invece sono il vero fiore all'occhiello: tutte campionate con un magistrale motion capture fanno davvero la differenza e garantiscono una sensazione di autentica veridicità nelle movenze di faith e durante il combattimento. Detto che visivamente tiene botta a molte IP contemporanee, non è comunque però a livelli mostruosi di dettaglio. E' il paesaggio invece ciò che più ci ha lasciato indifferenti: abbiamo i grattaceli, ovunque attorno a noi; veicoli e pedoni, che passeggiano ignari nello sfondo della rete urbana, e poi a volte proprio di fronte o dietro le vetrate brillanti di un edificio, le sagome inquietanti di gente "qualsiasi". Mentre vi osservano amorfi starete lì a domandarvi come possano aver inserito dei manichini tanto inutili all'immersione nell'atmosfera di Catalyst. Dovrebbero essere messi lì apposta per animare un paesaggio sterile come la luna ed in realtà l'unico impatto che hanno avuto su di noi è stato alienarlo ulteriormente.. oltre tutto questo che lascia il tempo che trova, abbiamo i formidabili skyscraper della foresta di grattacieli attorno a noi. Belli.. per la maggior parte della vostra avventura sarete barricati nella dimensione celeste a cui arrivano. Solo quando conoscerete Novembre Nero dovrete scendere nei bassifondi delle fogne cambiando drasticamente scenario e colori. Mirror's Edge Catalyst tende ad esaltare con colori più vivi dalle cromature amene degli edifici, gli oggetti di particolare interesse. Passiamo al sonoro... Mirror's Edge Catalyst aveva bisogno solo di una cosa: una colonna sonora all'altezza. Invece ci troviamo di fronte ad un incomprensibile musichetta incapace di galvanizzare un player tutto "fatto di concentrazione". Se a ciò sommiamo come durante le cut-scene l'audio sfasa rispetto al labiale dei personaggi. Possiamo tranquillamente dimenticarci di questa parte del titolo. Unica nota positiva i doppiatori italiani che hanno dato un senso alla profusione dei dialoghi che ascolterete.


MULTIPLAYER: NON TI POSSO STARE DIETRO


Mirror's Edge Catalyst è un gioco TOTALMENTE single player. Avremo solo quelli che DICE definisce "social play". delle time-trial asincrone contro altri giocatori, in cui dovremo superare nel minor tempo possibile dei percorsi da un checkpoint ad un altro. Sono create dagli utenti e servono in larga parte a farvi capire che razza di nullità siete messi alla prova con i pro-player di tutto il mondo. Ce ne siamo tenuti alla larga per non demoralizzare il nostro ego, ma sono senza dubbio delle sfide affascinanti. Eccezione fatta per tale feature quindi è assente sia una modalità cooperativa che competitiva tra giocatori.

CONCLUSIONI

Consigliare Mirror's Edge Catalyst è semplice per tutti coloro che posseggono 60 euro da spendere in un eccezionale sandbox dalla durata di circa 30 ore totali (side quest comprese). Non c'è nulla di meglio di un mondo che ti permette di sprintare, scivolare ed esibirsi in spettacolari volteggi. Quando però il gioco cerca di diventare qualcosa in più, abbiamo la prima battuta di arresto. Catalyst è sicuramente migliore del primo capitolo ma non riesce a colmare le lacune di quell'insieme di "se" e "ma" che i suoi fans speravano di veder realizzate. DICE sta mettendo assieme uno dopo l'altro dei tasselli fondamentali per cementificare l'arrivo di un formidabile sequel che però non è questo.

VOTO MMORPGITALIA 7,5
 
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