Miyazaki giustifica la difficoltà nei suoi giochi

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Come sapete dietro progetti come Bloodborne, Dark Souls e Sekiro si cela la geniale mente di Miyazaki. Se ritenete che i suddetti titoli siano troppo difficili, a seguire vi riportiamo la "giustificazione" data dall'autore in persona.

La mia intenzione durante la creazione di un gioco non è quella di farlo il più difficile possibile ma di offrire al giocatore quella sensazione di appagamento, data dal superamento di una sfida decisamente ardua.

Quello che ricerco in un videogioco è proprio questo, essere soddisfatto di aver portato a termine un'impresa, e naturalmente ciò riflette automaticamente sulla difficoltà.

Leggo spesso opinioni sulla difficoltà dei miei giochi, c'è chi li ritiene molto difficili e chi invece riesce a capire il messaggio che voglio trasmettere. Ammetto che con Bloodborne ho avuto modo di mettere in pratica gli anni trascorsi nello studio delle scienze sociali.

Credo che sia importante trasmettere un messaggio e stabilire una comunicazione con il giocatore. No, non sono mai stato particolarmente frustrato ad eccezione di un episodio accadutomi durante il liceo, a causa di un infortunio sono stato costretto a rimanere in panchina per un intero anno, senza la possibilità di allenarmi, ed ancora oggi ho problemi alla gamba.



Cosa ne pensate della difficoltà dei giochi di Miyazaki?
 

Commenti

#2
Non smettere mai, non ascoltare chi ti chiede di rendere i tuoi giochi più accessibili, di prodotti che si finiscono da soli è già pieno.:dentoni:
 
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