Pc, tablet e smartphone: quali sono i più adatti per giocare?

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I videogiochi vengono distribuiti ormai da diversi anni anche su dispositivi di utilizzo comune e non solo sulle apposite console. Certo, possedere l’ultimo modello della Playstation o della Xbox garantisce di fatto la sicurezza di poter accedere ai titoli più recenti, senza problemi di compatibilità. Tuttavia, sono sempre di più gli amanti dei videogame che per le più disparate ragioni non sentono il bisogno di acquistare una console specifica e preferiscono giocare quando possibile su macchinari di cui già dispongono. Al giorno d’oggi chiunque ha almeno uno smartphone in casa e già un device di questo tipo si rivela sufficiente per rimanere aggiornati sul panorama videoludico.

Il settore dell’intrattenimento non riguarda solo i ragazzi. I gamer coprono molte fasce d’età fino ai 50 anni e chi lavora e utilizza ad esempio il pc per mansioni ordinarie non disdegna di affidarsi allo stesso dispositivo quando vuole svagarsi e giocare a un videogioco. D’altro canto, l’esperienza che si vive attraverso i videogame deve essere di puro diletto e non necessariamente richiede spese ingenti per divertirsi. Considerando che alcuni dei giochi più recenti sono persino cross-platform e permettono di sfidare anche da tablet chi gioca su console, la comodità appare evidente.

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Di certo, fra pc, console e telefonini gli smartphone sono i più pratici da utilizzare, in quanto non necessitano nemmeno di periferiche addizionali come i gamepad. Il tocco del dito sullo schermo è sufficiente per impartire un comando all’interno di un gioco, esattamente come avviene per tutte le altre funzioni dei cellulari moderni. Chiaramente, uno smartphone non potrà comunque essere tanto complesso da supportare titoli che richiedono azioni o semplicemente combinazioni di pulsanti per l’avanzamento del giocatore, ma paradossalmente risulta più agevole per determinati giochi. Ad esempio, ogni piattaforma di casinò attiva online vanta ormai la propria app negli store. Niente che si trovi su console.

Per giocare da smartphone o da tablet nella maniera più idonea possibile bisogna tenere d’occhio la diagonale dello schermo, che deve consentire di inquadrare a dovere anche gli spazi più ridotti nei quali l’utente potrebbe essere chiamato a cliccare. In tal senso sono consigliati schermi da almeno 6,5 pollici. Occhio anche al refresh rate, ovvero la frequenza di aggiornamento dell’immagine. La batteria, invece, deve essere da almeno 5.000 mAh per un’autonomia che risulti soddisfacente per un gamer più o meno assiduo.

Per quanto concerne i pc, entrano in gioco i fattori più noti agli appassionati di informatica. La RAM e il numero di core sono importantissimi, ma a fare la differenza è anche la scheda video, che a sua volta possiede la propria memoria grafica. In alcuni casi potrebbe persino capitare di acquistare un computer uscito da poco sul mercato, ma comunque incapace di eseguire videogiochi più vecchi a causa di qualche lacuna tecnica disseminata qua e là. Per i gamepad, invece, non ci sono problemi. Al giorno d’oggi esistono centinaia di joystick USB collegabili facilmente al pc e molti di essi riprendono le forme dei controller più comuni e utilizzati della storia dei videogiochi, con una strizzatina d’occhio a quelli delle prime Playstation degli anni 2000. Insomma, le strade che portano al gioco sono infinite. Bisogna solo scegliere quella che faccia al caso proprio ed evitare comunque di finire in un vicolo cieco. Rimanere incollati davanti a uno schermo per più di un’ora può essere divertente, ma meglio non esagerare…
 
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